ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Secondo me si sovrappongono due questioni.È la forma
Certo che puoi metterlo in mora.
È la forma ricattatoria
Non so voi, ma io la riconosco da quando avevo i pantaloni corti
La prima sono i bisogni di esclusività.
Se stai con me, io desidero essere l'unica/o. E' un mio bisogno che mi rassicura, etc etc e immagino, so, penso che se non è soddisfatto le conseguenze saranno queste. O altre che non so. Ma il non soddisfare questo bisogno in me provoca conseguenze.
L'altro livello è la condivisione.
Ossia, se tu mi sei fedele solo per rispondere ad un bisogno che è mio ma non è tuo, iniziamo a farci qualche domanda.
Questo bisogno di esclusività coinvolge entrambi oppure no?
In che termini ognuno intende esclusività?
E qule è il significato comune e condiviso che diamo noi ad esclusività.
Come te non vorrei vicino chi mi concede esclusività solo in funzione di un patto. O solo in funzione delle conseguenze relative alla rottura del patto.
Ma senza chiarezza riguardo alla questione dell'esclusività, significato condiviso, non potrei neanche costruire una relazione.
Io penso che la fedeltà sia un qualcosa che vale solo verso se stessi.
non vorrei vicino qualcuno che per essere fedele a me è infedele a sè.
E io non potrei essere fedele a qualcuno essendo infedele a me.
La sovrapposizione delle questioni crea la sensazione di ricatto.
Che io ho sempre sentito, per dire.
Tanto che fedeltà non mi sono mai sentita di prometterla a nessuno.
E neppure adesso è una cosa che prometto e di cui voglio promessa.
Il fulcro per come la vedo io, non è la fedeltà.
Ma la capacità di entrambi di esplicitare chiaramente i propri bisogni e le conseguenze al fatto che quei bisogni non siano rispettati (EDIT: non rispettati, risposti).
Questa cosa non contiene alcuna richiesta. E' solo espressione di sè.
E dare in mano all'altro la cura di quei bisogni espressi.
Nel momento in cui si mette in mano all'altro la cura dei bisogni, lo si valuta anche però nella cura.
Circolarmente.
EDIT: che è poi quella compenetrazione fra bisogni che ha la necessità di essere costantemente nutrita e aggiornata.
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