Vi sentite mai completamente irrealizzati?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

dimmidinò

utente tranciante
certo che sì,ma se non riesci a guardarti allo specchio la mattina per via di quello che fai....che senso ha?

Poi sì certo. la crisi,la recessione,l'incertezza del domani,il fatto che la Roma sbaglia sempre le partite importanti, quello che vuoi. Ma se ti incisti su questo,rimani all'interno di quell'Entropia negativa che ti fa sentire così male.

tu cosa vorresti trovare,per curiosità?
il punto di tutto questo è che io sento di non sapere cosa voglio fare. sono il nulla proprio per questo. c'è chi ha la passione per questo o per quello, qualsiasi persona ha un sogno o magari solo un hobby, o una passione.. io no.. e ho provato.. ho provato a disegnare.. mi piaceva, ho finito il corso e ora disegno una volta all'anno forse.. se aggiungo che il mio ragazzo lo ha definito "il tuo corso di stupidi disegnini" poi.. vabbè.. viva l'incoraggiamento ma lasciamo perdere.
ho paura che io voglia trovare qualcosa che non esiste
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
il punto di tutto questo è che io sento di non sapere cosa voglio fare. sono il nulla proprio per questo. c'è chi ha la passione per questo o per quello, qualsiasi persona ha un sogno o magari solo un hobby, o una passione.. io no.. e ho provato.. ho provato a disegnare.. mi piaceva, ho finito il corso e ora disegno una volta all'anno forse.. se aggiungo che il mio ragazzo lo ha definito "il tuo corso di stupidi disegnini" poi.. vabbè.. viva l'incoraggiamento ma lasciamo perdere.
ho paura che io voglia trovare qualcosa che non esiste
allora prova a seguire il consiglio delle ragazze intervenute. dedicati al volontariato.

Magari trovi quell'energia che ora ti manca. e l'idea che ti serve per uscire dal tunnel.

PS: il tuo fidanzato è un idiota. trovati un amante. tanto se è via 5 giorni su 7 non se ne accorgerà mai
 

dimmidinò

utente tranciante
Cara,

che importa se hai preoccupazioni più o meno grandi di altri?

La regola, ovviamente, è sempre: lamentati dell'età solo con persone più giovani, del peso solo con persone più magre etc etc.;)

Ma le preoccupazioni e le sensazioni sono le tue. E chi prima di tutto si deve preoccupare di te? Tu! E guardarti dentro e capire come stai, e perchè, non è stupido.
E per quanto lo raccomandino spesso, guardare i più sfortunati... non aiuta per un tubo :)

Sembra che il lavoro sia davvero la cosa che più ti butta giù. Calma e sangue freddo. Rassegnarsi è il primo, unico, fondamentale passo per rimanere impantanati a vita.
Aspetta, lo dico davvero, un giorno in cui le cose per qualunque motivo vanno meglio. In cui ti senti meglio. Fatti un drink, o qualcosa che ti piace, dai da mangiare al tuo buon umore, nutrilo e coccolalo.
E guardati intorno.
Cerca di capire che fare. Se puoi rischiare da qualche parte.
Se puoi permetterti qualche balzo nel buio.

Diamine... sai, l'unica cosa che rimpiango di quando avevo la tua età, era che davanti a me vedevo tutte le strade possibili e immaginabili... non mi sentivo certo il coraggio di percorrerle tutte, ma almeno sapevo che c'erano :D
E non credo, davvero non credo che tu non ne abbia.

Hai paura, magari, paura guardando il mercato lavorativo attuale, i tuoi amici senza lavoro, i genitori in ansia per il tuo avvenire.
Ma tu non sei nessuno di loro. Tu sei una persona che ha voglia di vivere e di mettersi alla prova, che vuole realizzare qualcosa, che vuole cambiare le cose, che vuole fare qualcosa di buono.

Visto che io di saggezza da spandere ne ho pochina, mi avvalgo ancora di parole altrui. Pratchett. Traduco liberamente.

Un ragazzo si trova davanti a una scelta. Può decidere di fare una cosa, oppure no. Ha paura e non vorrebbe farla, anche se lo desidera. Il ragazzo riflette

"Potrei girarmi e andare via, e non saprò mai cosa c'è dietro quella porta. E magari studierò, mi laureerò, lavorerò, incontrerò una donna e mi sposerò e avrò figli poi andrò in pensione, avrò una buona vita e poi arriverà il giorno della mia morte, e io avrò sempre il rimpianto di non sapere cosa c'era dietro quella porta. E arriva un angelo che mi dice che prima di morire posso avere un ultimo desiderio, e io desidero sapere cosa c'era dietro quella porta.
E magari tutto questo è GIA' successo, e l'angelo ha esaudito il mio desiderio, e questa è la mia seconda possibilità. E allora... non posso certo deludermi...."


(a me pratchett aiuta tantissimo :) )
mi ha fatto venire i brividi la prima volta che l'ho letto.. terrò care queste parole
 

dimmidinò

utente tranciante
allora prova a seguire il consiglio delle ragazze intervenute. dedicati al volontariato.

Magari trovi quell'energia che ora ti manca. e l'idea che ti serve per uscire dal tunnel.

PS: il tuo fidanzato è un idiota. trovati un amante. tanto se è via 5 giorni su 7 non se ne accorgerà mai
si mi manca solo il pensiero di avere un amante! poi si che infesto il forum con le mie paturnie!!!!! :D
 

Nausicaa

sfdcef
il punto di tutto questo è che io sento di non sapere cosa voglio fare. sono il nulla proprio per questo. c'è chi ha la passione per questo o per quello, qualsiasi persona ha un sogno o magari solo un hobby, o una passione.. io no.. e ho provato.. ho provato a disegnare.. mi piaceva, ho finito il corso e ora disegno una volta all'anno forse.. se aggiungo che il mio ragazzo lo ha definito "il tuo corso di stupidi disegnini" poi.. vabbè.. viva l'incoraggiamento ma lasciamo perdere.
ho paura che io voglia trovare qualcosa che non esiste

I miti delle passioni scoperte da bambini e portate avanti con indefessa tenacia fino a sbocciare nella professione di una vita... sono belli, ma sono rari.

Tendenzialmente succede proprio che ti scegli qualcosa che speri faccia al caso tuo, forse tenendo conto delle tue inclinazioni, e incroci le diti.
Spessissimo ahimè si va proprio a caso...

Non è una colpa nè un limite non avere "la" passione della vita.
Ce l'hanno in pochissimi.

Già quelli che amano davvero il proprio lavoro NON sono la maggioranza, ma quelli, tra questi, che hanno avuto l'illuminazione sulla via di Damasco sono davvero una esigua minoranza.

Tu puoi vedere questo tuo "non so cosa voglio fare" come un limite, se vuoi, ma anche come un vantaggio: puoi cogliere al volo qualunque opportunità, non limitandoti a questo o quello.
non serve che cerchi solo nell'ambito ristretto della tu laurea.
E non esistono solo lavori per i quali serve una laurea diversa dalla tua.

Se sei appassionata, curiosa, seria, sono certa che alla fine, se il lavoro non coccia con la tua etica, ti appassionerai a quello che fai.
Vedendolo crescere e migliorare.

Capisco che non riesci a vedere dove portano o cosa suggeriscono le mie parole. Non lo so neanche io, nel senso che non so farti molti esempi, perchè io sono piuttosto "inquadrata"... laurea e lavoro (super precario) e quindi non mi sono granchè aperta ad altre possibilità.

Ma ci son ciccia, ascolta, parla alla gente per strada, sono sicura che se non altro vedrai che non hai motivo di disperare che la tua vita scorra sempre uguale, se tu non vuoi.
 

dimmidinò

utente tranciante
interessante e utile suggerimento quello di impegnarsi anche in altro.

A parte il "dare" he da sempre soddisfazione... penso che una buona parte dei lavori oggi siano lavori "inventati"... nel senso... servono sempre maestre, stagnini bottegai e commercianti, banchieri (vabbè :D) etc etc, ma io conosco in giro quella che ha creato il circolo culturale per bambini, quella che ha aperto la ludoteca, quella che...

Vedo associazioni di giovani che si mettono insieme per portare avanti delle idee.
Vedo ragazzi che si spostano all'estero (lo so che hai il ragazzo con te, ma spostarsi sarebbe così impensabile?)

Vedo persone che si reinventano, usando il proprio titolo di studio in modi che a me non sarebbe ami venuto in mente.

E spesso non è questione di genio o coraggio ultraterreno, ma solo di orecchie aperte e opportunità... non negartele! :)
andare via non è così impensabile, infatti ci stiamo e ci stò riflettendo. ormai la questione gira da tempo..
ad impegnarmi su qualcosa di utile socialmente ci avevo pensato, e onestamente quando ci ho pensato mi sono sentita una sorta di egoista perchè per "assorbire" i miei dispiaceri personali avrei riversato il mio tempo in altro.. ma probabilmente ho fatto un pensiero che a questo punto pare essere normale e comune a tutti.. quindi non mi sento più così strana a pensarlo.. volevo proprio iniziare ad informarmi soprattutto per dare una mano nei canili o in generale per gli animali, che forse pensandoci è l'unico argomento che effettivamente mi desta interesse
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
andare via non è così impensabile, infatti ci stiamo e ci stò riflettendo. ormai la questione gira da tempo..
ad impegnarmi su qualcosa di utile socialmente ci avevo pensato, e onestamente quando ci ho pensato mi sono sentita una sorta di egoista perchè per "assorbire" i miei dispiaceri personali avrei riversato il mio tempo in altro.. ma probabilmente ho fatto un pensiero che a questo punto pare essere normale e comune a tutti.. quindi non mi sento più così strana a pensarlo.. volevo proprio iniziare ad informarmi soprattutto per dare una mano nei canili o in generale per gli animali, che forse pensandoci è l'unico argomento che effettivamente mi desta interesse
Allora 6 fortunata. Chiedi a Simy che certamente ti saprà indirizzare

Vedi che alla fine non serve uno sforzo chissà che grande per ricominciare a vedere il cielo blu? ;)
 

dimmidinò

utente tranciante
I miti delle passioni scoperte da bambini e portate avanti con indefessa tenacia fino a sbocciare nella professione di una vita... sono belli, ma sono rari.

Tendenzialmente succede proprio che ti scegli qualcosa che speri faccia al caso tuo, forse tenendo conto delle tue inclinazioni, e incroci le diti.
Spessissimo ahimè si va proprio a caso...

Non è una colpa nè un limite non avere "la" passione della vita.
Ce l'hanno in pochissimi.

Già quelli che amano davvero il proprio lavoro NON sono la maggioranza, ma quelli, tra questi, che hanno avuto l'illuminazione sulla via di Damasco sono davvero una esigua minoranza.

Tu puoi vedere questo tuo "non so cosa voglio fare" come un limite, se vuoi, ma anche come un vantaggio: puoi cogliere al volo qualunque opportunità, non limitandoti a questo o quello.
non serve che cerchi solo nell'ambito ristretto della tu laurea.
E non esistono solo lavori per i quali serve una laurea diversa dalla tua.

Se sei appassionata, curiosa, seria, sono certa che alla fine, se il lavoro non coccia con la tua etica, ti appassionerai a quello che fai.
Vedendolo crescere e migliorare.

Capisco che non riesci a vedere dove portano o cosa suggeriscono le mie parole. Non lo so neanche io, nel senso che non so farti molti esempi, perchè io sono piuttosto "inquadrata"... laurea e lavoro (super precario) e quindi non mi sono granchè aperta ad altre possibilità.

Ma ci son ciccia, ascolta, parla alla gente per strada, sono sicura che se non altro vedrai che non hai motivo di disperare che la tua vita scorra sempre uguale, se tu non vuoi.
è che io vedo attorno a me così tanta gente che ha realizzato i propri obiettivi. e soprattutto invidio chi CREA, chi produce qualcosa di utile e tangibile. mi chiedo quando anche io riuscirò a fare qualcosa.
è come se vivessi all'unico scopo di lavorare per vivere. e sento di essere arrivata solo fino a qua, ogni giorno riparto e torno qua. come una di quelle vecchie cassette.. premi rewind e torna indietro, poi riparti.. ogni giorno.. aveva ragione chi ha detto che sono stressata mi sa.. certo che essere stressati alla mia età non è normale.. "ammetterlo è il primo passo" no? :)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
è che io vedo attorno a me così tanta gente che ha realizzato i propri obiettivi. e soprattutto invidio chi CREA, chi produce qualcosa di utile e tangibile. mi chiedo quando anche io riuscirò a fare qualcosa.
è come se vivessi all'unico scopo di lavorare per vivere. e sento di essere arrivata solo fino a qua, ogni giorno riparto e torno qua. come una di quelle vecchie cassette.. premi rewind e torna indietro, poi riparti.. ogni giorno.. aveva ragione chi ha detto che sono stressata mi sa.. certo che essere stressati alla mia età non è normale.. "ammetterlo è il primo passo" no? :)
mah...io direi. ammetti di essere una persona molto sensibile,quasi fin troppo. lo dice anche il tuo desiderio di fare volontariato nei canili. se ammetti questo,trovi anche la ragione del tuo stress.

A senso pari una donna molto idealista e il confronto con la quotidianità è che più terreno per pragmatici ti abbatte.

come diceva il saggio,devi trovare il tuo equilibrio tra cielo e terra. a quel punto diventerai acqua che scorre e potrai assumere la forma che più vorrai.

PS: guarda che dicevo sul serio,prima. se la mia fidanzata deridesse le mie passioni,sarebbe fuori dalla mia vita in un nanosecondo. se ciò non fosse possibile,certamente non potrei sentirmi colpevole nel tradirla.
 
tempo fa scrissi questa cosa da qualche parte.. voglio riportarvela qui perchè so che prima o poi qualcuno riuscirà a lavarmi la testa almeno in parte

(è lunga e pallosa, non ho il dono dell'ermetismo..ahimè.. e penso tanto, troppo. ho sempre qualcosa che non va.. mi chiedo perchè rispondo ai vostri 3d.. come posso dare consigli a qualcuno se non riesco nemmeno a provvedere alle mie più banali esigenze? vabbè.. )


"sono una fallita.
spiego ciò che sono, posso farlo in modo da farvelo sembrare magnifico. ho 25 anni. ho una laurea, ora ho un lavoro fisso, percepisco regolarmente uno stipendio e vivo con il mio ragazzo in un appartamento in centro città. i miei colleghi mi rispettano, il mio ragazzo mi ama, la mia famiglia mi apprezza e siamo tutti in salute. ho diversi amici, e tutti mi stimano.
che vita meravigliosa.
se non fosse che: la mia laurea è totalmente inutile (trattasi di laurea triennale in economia, a momenti la danno in omaggio con gli assorbenti), il mio lavoro lo odio profondamente (ogni giorno mi reco nel mio ufficio a smistare carte per un’azienda che ama approfittarsi delle persone che non riescono a difendersi), il mio stipendio fisso arriva perennemente 10 giorni in ritardo (sempre dopo l'addebito della carta di credito), il mio ragazzo fa un lavoro che non mi permette mai di vederlo (viviamo insieme ma lui è a casa solo due giorni su 7), la mia famiglia mi apprezza (peccato che io viva distanta 200 km e quando vado a casa sento solo urlare), siamo tutti in salute (speriamo che almeno questo regga, ma chi può saperlo), ho diversi amici (ma li ho tutti a casa, quando torno vedo che sono tutti depressi, li sento qualche volta.. ma solo perchè mi faccio sentire io... mi stimano part-time forse).
vorrei scappare via. vorrei.. vorrei... alla fine non so nemmeno io quello che vorrei. forse vorrei solo cancellare tutto e rifarlo dall'inizio. spesso mi chiedo cosa farei se potessi tornare indietro.. sarebbe meglio? farei qualcosa di buono? sicuramente farei di meglio di quello che sto facendo ora, penso. almeno eviterei di lavorare per l'azienda per la quale lavoro ora. forse questo è il mio principale blocco al momento. sento di essere parte del sistema malato che ha rovinato tutto. vorrei fare del bene, ma non ne ho i mezzi. e cado in discorsi triti e ritriti.
stimo chi è riuscito a trasformare la propria passione in soddisfazione, stimo chi ha saputo veicolare il proprio egoistico bisogno di essere "qualcuno" in una professione gratificante e allo stesso tempo utile al mondo.
io non sono niente di tutto questo. sono solo una di quelle persone che si è laureata in fretta per dare piacere ai propri genitori, ha trovato un lavoro che possiamo definire "accettabile" dalla società, e a 25 anni si sente fallita. davanti a me ho ancora almeno 2 volte la mia attuale età. e cosa ho combinato? ho solo passato degli anni. ma non ho fatto un cazzo. perchè non ho fatto altro? perchè sento di non poterlo più fare? perchè ho deciso che è troppo tardi? chi mi ha spinto a diventare così banale? perchè devo continuare a stagnare in questa realtà? il tempo mi assorbe e mi attanaglia. sono bloccata in una situazione che ho creato da sola, convinta di averlo fatto per qualche nobile ragione che ora non ricordo più.. mi sono spinta fino a qua, e ora non mi ritrovo più. evidentemente un giorno mi sono persa, e me ne rendo conto solo ora. perchè ora tiro le somme. ora, sola dentro una stanza, è venerdì sera, ma in verità ho perso anche il senso del tempo. ricordo le emozioni che non provo più: lo stupore, la novità, quella piacevole sensazione che si sente solo quando sei felice e l'aria della primavera ti entra nel naso, quel momento in cui impari qualcosa di nuovo da qualcuno che te lo insegna con passione, quella voglia di scoprire, di esplorare, di provare.. la gioia che trovi solo davanti ad una nuova avventura. e invece è tutto andato. perchè sono fallita. ora il mio tempo è finito. devo vivere quello che ho deciso di vivere, non ho mai avuto un sogno preciso. quindi come posso pretendere di aver realizzato qualcosa? non avevo niente in mente. non avevo un obiettivo, ovviamente non sono arrivata da nessuna parte. l'aria della primavera è solo il vento che si sente in una stagione. non serve a niente scoprire se non hai niente da vedere. cosa cerchi se non hai niente da cercare? Cerchi e ciò che trovi è il fallimento."
Potresti essere più umile.
Nel senso humus
terreno.
Ritenere che un conto è la vita che viviamo
un conto quella che sognamo
magari pesantemente indotti dai media.

Potresti considerarti umilmente una donna
alle prime armi.
Potresti informarti sulla vita che hanno fatto le donne che ti hanno preceduto.

Mi hai fatto venire in mente una cosa.
Tempo fa dopo una lite furibonda con sua figlia
( liti all'ordine del giorno)

Il quadro antico aperse un vecchio quaderno e le lesse il suo diario.
Il quadro antico a 15 anni e con poche parole dipinse il suo senso di frustrazione.
Avrebbe sognato di poter frequentare una scuola superiore, invece fu sbattuta a confezionare guanti in un angusto laboratorio.
I laboratori che vediamo oggi dei cinesi,
nella mia valle,
negli anni 70/80 eran la regola per metter sotto gli adolescenti
Con poca regola
e senza contributi.

Nel suo diario il quadretto antico adolescente
si chiedeva: ma io muoio, la mia vita sarà sempre su queste quattro mura?

Ora è una donna molto realizzata nel suo lavoro.
Ma la sua punta di forza è che è una formica e non una cicala.

Sai io sono molto fiero di quello che nella mia vita ho realizzato.
Molto.

Però quando mi chiedono a che percentuale sono arrivato, dico sempre il dieci per cento, di quello che sognavo.

Ecco allora il consiglio che mi sento di darti.
Punta a mille e di sicuro realizzerai 100.

Settore creditizio ok.
Ora al mio paese sta un vecchino.
In qualche maniera da giovane facendo le serali divenne ragioniere
Sai di giorno si lavora, che schei non ghe xè.

Riesce ad entrare alla tua età in banca.
Si da da fare.

Dopo trent'anni la Cassa Marca di Treviso offre a lui l'incarico di aprire una filiale a Vicenza.
E siamo negli anni 90.

Poi gli ultimi anni li ha fatti a Treviso.
Direttore della casa madre.

Not so bad.

Nel mio settore il più grande organista italiano oggi vivente è un signore di 76 anni.
Vive a Cardano al campo e suona l'organeto alla Basilica di Gallarate.
QUesto signore nato a novi ligure, studiò con mezzi di fortuna.
Nel 1968 dopo aver fatto diversi lavori tra cui insegnante di educazione fisica, divenne docente a Trento.
Dormiva dai frati a verona, e da lì prendeva il trenino.
Poi divenne docente di organo principale a Milano e al Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Quando ci incontrammo per la prima volta io e lui, fu nel 1981.
Io avevo 14 anni. Lui più o meno la mia età.
E mi fece da faro. Capisci?

Ok, quest'uomo ha avuto doti immense dalla natura:
Una capacità di macinare note immensa, una lucidità di fisico pazzesca...
Un uomo che nella sua carriera è riuscito a suonare 7 programmi diversi in 7 città diverse in una settimana.

Poteva accontentarsi di molto meno.

E dato che oramai so vecio del mestiere, per arrivare dove è arrivato si è dato molto ma molto da fare.

L'unica cosa che mi ha detto che mi ha lasciato di stucco è stata.
Sai avrei voluto tanto essere una persona colta.
E non ci sono mai riuscito.
 

Ultimo

Escluso
tempo fa scrissi questa cosa da qualche parte.. voglio riportarvela qui perchè so che prima o poi qualcuno riuscirà a lavarmi la testa almeno in parte

(è lunga e pallosa, non ho il dono dell'ermetismo..ahimè.. e penso tanto, troppo. ho sempre qualcosa che non va.. mi chiedo perchè rispondo ai vostri 3d.. come posso dare consigli a qualcuno se non riesco nemmeno a provvedere alle mie più banali esigenze? vabbè.. )


"sono una fallita.
spiego ciò che sono, posso farlo in modo da farvelo sembrare magnifico. ho 25 anni. ho una laurea, ora ho un lavoro fisso, percepisco regolarmente uno stipendio e vivo con il mio ragazzo in un appartamento in centro città. i miei colleghi mi rispettano, il mio ragazzo mi ama, la mia famiglia mi apprezza e siamo tutti in salute. ho diversi amici, e tutti mi stimano.
che vita meravigliosa.
se non fosse che: la mia laurea è totalmente inutile (trattasi di laurea triennale in economia, a momenti la danno in omaggio con gli assorbenti), il mio lavoro lo odio profondamente (ogni giorno mi reco nel mio ufficio a smistare carte per un’azienda che ama approfittarsi delle persone che non riescono a difendersi), il mio stipendio fisso arriva perennemente 10 giorni in ritardo (sempre dopo l'addebito della carta di credito), il mio ragazzo fa un lavoro che non mi permette mai di vederlo (viviamo insieme ma lui è a casa solo due giorni su 7), la mia famiglia mi apprezza (peccato che io viva distanta 200 km e quando vado a casa sento solo urlare), siamo tutti in salute (speriamo che almeno questo regga, ma chi può saperlo), ho diversi amici (ma li ho tutti a casa, quando torno vedo che sono tutti depressi, li sento qualche volta.. ma solo perchè mi faccio sentire io... mi stimano part-time forse).
vorrei scappare via. vorrei.. vorrei... alla fine non so nemmeno io quello che vorrei. forse vorrei solo cancellare tutto e rifarlo dall'inizio. spesso mi chiedo cosa farei se potessi tornare indietro.. sarebbe meglio? farei qualcosa di buono? sicuramente farei di meglio di quello che sto facendo ora, penso. almeno eviterei di lavorare per l'azienda per la quale lavoro ora. forse questo è il mio principale blocco al momento. sento di essere parte del sistema malato che ha rovinato tutto. vorrei fare del bene, ma non ne ho i mezzi. e cado in discorsi triti e ritriti.
stimo chi è riuscito a trasformare la propria passione in soddisfazione, stimo chi ha saputo veicolare il proprio egoistico bisogno di essere "qualcuno" in una professione gratificante e allo stesso tempo utile al mondo.
io non sono niente di tutto questo. sono solo una di quelle persone che si è laureata in fretta per dare piacere ai propri genitori, ha trovato un lavoro che possiamo definire "accettabile" dalla società, e a 25 anni si sente fallita. davanti a me ho ancora almeno 2 volte la mia attuale età. e cosa ho combinato? ho solo passato degli anni. ma non ho fatto un cazzo. perchè non ho fatto altro? perchè sento di non poterlo più fare? perchè ho deciso che è troppo tardi? chi mi ha spinto a diventare così banale? perchè devo continuare a stagnare in questa realtà? il tempo mi assorbe e mi attanaglia. sono bloccata in una situazione che ho creato da sola, convinta di averlo fatto per qualche nobile ragione che ora non ricordo più.. mi sono spinta fino a qua, e ora non mi ritrovo più. evidentemente un giorno mi sono persa, e me ne rendo conto solo ora. perchè ora tiro le somme. ora, sola dentro una stanza, è venerdì sera, ma in verità ho perso anche il senso del tempo. ricordo le emozioni che non provo più: lo stupore, la novità, quella piacevole sensazione che si sente solo quando sei felice e l'aria della primavera ti entra nel naso, quel momento in cui impari qualcosa di nuovo da qualcuno che te lo insegna con passione, quella voglia di scoprire, di esplorare, di provare.. la gioia che trovi solo davanti ad una nuova avventura. e invece è tutto andato. perchè sono fallita. ora il mio tempo è finito. devo vivere quello che ho deciso di vivere, non ho mai avuto un sogno preciso. quindi come posso pretendere di aver realizzato qualcosa? non avevo niente in mente. non avevo un obiettivo, ovviamente non sono arrivata da nessuna parte. l'aria della primavera è solo il vento che si sente in una stagione. non serve a niente scoprire se non hai niente da vedere. cosa cerchi se non hai niente da cercare? Cerchi e ciò che trovi è il fallimento."

Perchè non lasci il lavoro?
Perchè non lasci il ragazzo?
Perchè non vai a stare vicino alla famiglia?
perchè non ti fai nuovi amici?

Perchè non la smetti di lamentarti? Prova a perdere tutto e dopo ne riparliamo.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
tempo fa scrissi questa cosa da qualche parte.. voglio riportarvela qui perchè so che prima o poi qualcuno riuscirà a lavarmi la testa almeno in parte

(è lunga e pallosa, non ho il dono dell'ermetismo..ahimè.. e penso tanto, troppo. ho sempre qualcosa che non va.. mi chiedo perchè rispondo ai vostri 3d.. come posso dare consigli a qualcuno se non riesco nemmeno a provvedere alle mie più banali esigenze? vabbè.. )


"sono una fallita.
spiego ciò che sono, posso farlo in modo da farvelo sembrare magnifico. ho 25 anni. ho una laurea, ora ho un lavoro fisso, percepisco regolarmente uno stipendio e vivo con il mio ragazzo in un appartamento in centro città. i miei colleghi mi rispettano, il mio ragazzo mi ama, la mia famiglia mi apprezza e siamo tutti in salute. ho diversi amici, e tutti mi stimano.
che vita meravigliosa.
se non fosse che: la mia laurea è totalmente inutile (trattasi di laurea triennale in economia, a momenti la danno in omaggio con gli assorbenti), il mio lavoro lo odio profondamente (ogni giorno mi reco nel mio ufficio a smistare carte per un’azienda che ama approfittarsi delle persone che non riescono a difendersi), il mio stipendio fisso arriva perennemente 10 giorni in ritardo (sempre dopo l'addebito della carta di credito), il mio ragazzo fa un lavoro che non mi permette mai di vederlo (viviamo insieme ma lui è a casa solo due giorni su 7), la mia famiglia mi apprezza (peccato che io viva distanta 200 km e quando vado a casa sento solo urlare), siamo tutti in salute (speriamo che almeno questo regga, ma chi può saperlo), ho diversi amici (ma li ho tutti a casa, quando torno vedo che sono tutti depressi, li sento qualche volta.. ma solo perchè mi faccio sentire io... mi stimano part-time forse).
vorrei scappare via. vorrei.. vorrei... alla fine non so nemmeno io quello che vorrei. forse vorrei solo cancellare tutto e rifarlo dall'inizio. spesso mi chiedo cosa farei se potessi tornare indietro.. sarebbe meglio? farei qualcosa di buono? sicuramente farei di meglio di quello che sto facendo ora, penso. almeno eviterei di lavorare per l'azienda per la quale lavoro ora. forse questo è il mio principale blocco al momento. sento di essere parte del sistema malato che ha rovinato tutto. vorrei fare del bene, ma non ne ho i mezzi. e cado in discorsi triti e ritriti.
stimo chi è riuscito a trasformare la propria passione in soddisfazione, stimo chi ha saputo veicolare il proprio egoistico bisogno di essere "qualcuno" in una professione gratificante e allo stesso tempo utile al mondo.
io non sono niente di tutto questo. sono solo una di quelle persone che si è laureata in fretta per dare piacere ai propri genitori, ha trovato un lavoro che possiamo definire "accettabile" dalla società, e a 25 anni si sente fallita. davanti a me ho ancora almeno 2 volte la mia attuale età. e cosa ho combinato? ho solo passato degli anni. ma non ho fatto un cazzo. perchè non ho fatto altro? perchè sento di non poterlo più fare? perchè ho deciso che è troppo tardi? chi mi ha spinto a diventare così banale? perchè devo continuare a stagnare in questa realtà? il tempo mi assorbe e mi attanaglia. sono bloccata in una situazione che ho creato da sola, convinta di averlo fatto per qualche nobile ragione che ora non ricordo più.. mi sono spinta fino a qua, e ora non mi ritrovo più. evidentemente un giorno mi sono persa, e me ne rendo conto solo ora. perchè ora tiro le somme. ora, sola dentro una stanza, è venerdì sera, ma in verità ho perso anche il senso del tempo. ricordo le emozioni che non provo più: lo stupore, la novità, quella piacevole sensazione che si sente solo quando sei felice e l'aria della primavera ti entra nel naso, quel momento in cui impari qualcosa di nuovo da qualcuno che te lo insegna con passione, quella voglia di scoprire, di esplorare, di provare.. la gioia che trovi solo davanti ad una nuova avventura. e invece è tutto andato. perchè sono fallita. ora il mio tempo è finito. devo vivere quello che ho deciso di vivere, non ho mai avuto un sogno preciso. quindi come posso pretendere di aver realizzato qualcosa? non avevo niente in mente. non avevo un obiettivo, ovviamente non sono arrivata da nessuna parte. l'aria della primavera è solo il vento che si sente in una stagione. non serve a niente scoprire se non hai niente da vedere. cosa cerchi se non hai niente da cercare? Cerchi e ciò che trovi è il fallimento."
La serenità non la si trova in quello che hai o che non hai, in quello che vorresti essere e non sei, in quello che vorresti fare e non fai.
La serenità la trovi solo dentro di te e non fuori. La tua lettera è uno sfogo. Ma con questa mentalità tu potresti pure possedere l'universo e non ti basterebbe ugualmente per renderti felice.
Devi cambiare prospettiva. Guardati dentro e smetti di guardare fuori. La felicità la trovi in te stessa, cambiando la prospettiva del mondo che ti circonda.
Le persone che tu descrivi e che dici di invidiare non esistono. Sono semplicemente persone che trovano la serenità o la felicità dove tu proprio non la vedi.
Se non ti piace quello che fai hai tutta una vita davanti per cambiare lavoro, fidanzato ecc. ecc. Ma affronta questa sfida con entusiasmo.

Buscopann
 

Innominata

Utente che predica bene
La serenità non la si trova in quello che hai o che non hai, in quello che vorresti essere e non sei, in quello che vorresti fare e non fai.
La serenità la trovi solo dentro di te e non fuori. La tua lettera è uno sfogo. Ma con questa mentalità tu potresti pure possedere l'universo e non ti basterebbe ugualmente per renderti felice.
Devi cambiare prospettiva. Guardati dentro e smetti di guardare fuori. La felicità la trovi in te stessa, cambiando la prospettiva del mondo che ti circonda.
Le persone che tu descrivi e che dici di invidiare non esistono. Sono semplicemente persone che trovano la serenità o la felicità dove tu proprio non la vedi.
Se non ti piace quello che fai hai tutta una vita davanti per cambiare lavoro, fidanzato ecc. ecc. Ma affronta questa sfida con entusiasmo.

Buscopann
Quoto Buscopann ricordando una frase che ho sentito tempo fa e che diceva: la vita e' fatta all1% di quello che ti capita, e al 99% da come ti poni rispetto a quello che ti capita. Scavalcando l'amplificazione, credo che di fondo sia proprio vero. In una stessa situazione una persona può destrutturarsi e un'altra invece strutturarsi. Certo dipende dal proprio patrimonio biografico, psichico, biologico, intellettuale e affettivo (io per esempio credo moltissimo alla dotazione biologica-mediatoriale: e' questa che modula l'interazione con le esperienze. Se ti crolla la serotonina non potrai certo vedere la vie en rose e anche se incontri il principe azzurro potresti trovarlo ripugnante). A parte questo, qui però c'è la viziatura di fondo del "sono una fallita" , che presuppone il punto d'arrivo conclusivo dopo un viaggio che si suppone abbastanza lungo per poter affermare ciò. Ma qui l'anagrafe non lo permette! A 25 anni per mera questione temporale non possono essere stati non dico conclusi, ma anche semplicemente percorsi, diversi cicli vitali. Capisco tutto, capisco le controforze (ne so qualcosa), ma la smania conclusiva non e' ne' legittima ne' semplicemente ancora possibile.
I modi per coccolarsi la serotonina ci sono:).
 

Hellseven

Utente di lunga data
Trovo sbagliata l'idea di fondo, la dicotomia winners and loosers, affermati e falliti. Siamo tutti un po' tutto a seconda dei momenti. Trovo spesso il buono nella sconfitta e il marcio nell'ascesa. Non e' tutto così netto e immutabile grazie a Dio.
 

MK

Utente di lunga data
Figlia di questi tempi. Tutto subito. Ma tutto cosa? Se quello che sei e quello che hai non ti procura gioia fai reset. Pensa a cosa (o a chi) potrebbe farti trovare la gioia di vivere, e fallo. Ed esci da quella stupida trappola mentale che sono le aspettative altrui.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

la cosa più triste che abbia letto del tuo discorso è stato ...
proprio questa frase ...

... vorrei fare del bene, ma non ne ho i mezzi ...



fare del bene, non richiede mezzi ...
non richiede, riconoscenza ...
non richiede applausi ...

fare del bene ... è un sorriso ...
una spesa ad una mamma divorziata ...
un aiuto a chi te lo chiede ...

fare del bene ... è un modo di porsi ...



tutto il tuo discorso non da senso ...
pensare di aver fallito a 25 anni, è una cazzata ...
quali traguardi volevi aver raggiunto? te li eri posti?
ha deciso qualcuno al posto tuo?
pensi, che una persona a 50 anni,
non abbia più dei traguardi? sogni? mete? ...

a te ... manca il coraggio ... in parte ...



sienne
 

Ultimo

Escluso
Ciao

la cosa più triste che abbia letto del tuo discorso è stato ...
proprio questa frase ...

... vorrei fare del bene, ma non ne ho i mezzi ...



fare del bene, non richiede mezzi ...
non richiede, riconoscenza ...
non richiede applausi ...

fare del bene ... è un sorriso ...
una spesa ad una mamma divorziata ...
un aiuto a chi te lo chiede ...

fare del bene ... è un modo di porsi ...



tutto il tuo discorso non da senso ...
pensare di aver fallito a 25 anni, è una cazzata ...
quali traguardi volevi aver raggiunto? te li eri posti?
ha deciso qualcuno al posto tuo?
pensi, che una persona a 50 anni,
non abbia più dei traguardi? sogni? mete? ...

a te ... manca il coraggio ... in parte ...



sienne

Ohhh... che bello leggerti. E ti quoto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top