Oggi sentivo che le guardie rivoluzionarie sono tutte al loro posto e che sono già stati nominati i successori dei capi che sono stati uccisi.
Per quello che ho letto nel corso degli anni sull'Iran, non hanno mai sopportato l'ingerenza occidentale nel loro paese, perciò il mio timore è che, di fronte all'aggressione, alla fine di ricompattino o che il paese si spacchi tipo Siria o Libia con tutto quello che poi ne segue. Non so davvero.
L'Iran è inespugnabile militarmente.
Può permettersi di combattere con i droni, un'arma a basso costo ma in grado di causare danni costosi.
E' una teocrazia, non una dittatura, quindi gode di una struttura e di un consenso inimmaginabili per la nostra concezione di stato.
E' inviso a tutti i vicini arabi che lo considerano destabilizzante e contrario ai loro interessi oltre ad Israele, in quanto fiancheggiatore dei gruppi terroristici. E qui mi preme di sottolineare come gli interessi degli israeliani e degli arabi sunniti coincidano.
Ha dichiarato di voler distruggere Israele, cosa che consentirebbe la nascita di un'area franca dove gruppi terroristici potrebbero prosperare (chiedere infatti agli egiziani cosa pensano di questo).
Può avere il controllo su un'area determinante per l'economia mondiale.
E' alleato con la Russia.
E' appoggiato dalla Cina.
L'attacco USA, mi dispiace, ma sembra un disperato tentativo di arginare la volontà destabilizzante dell'area da parte iraniana.
Giunto troppo tardi e senza i mezzi adeguati per garantire una vittoria.
Se gli USA dovessero perdere e la guerra durare troppo a lungo... Meglio non dirlo.
Ce ne accorgeremo tutti e non basterà cambiare modalità di riscaldamento.
Droni iraniani colpiscono la raffineria saudita di Ras Tanura, incendi e stop precauzionale alle operazioni. Allerta in Kuwait, incidenti aerei Usa e attacchi in Emirati, Qatar e Bahrein: cresce la crisi nel Golfo
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Così Khamenei voleva distruggere lo stato ebraico (per ora gli è andata male)
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