USA&Israele VS Iran

danny

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Perché senza motivo?
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Brunetta

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Un gruppo di pastori evangelici ha pregato accanto a Donald Trump nello Studio Ovale per il successo degli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Alcuni di loro hanno posato le mani sul tycoon, seduto dietro la Resolute Desk, durante il momento di preghiera. L'incontro è stato organizzato da Paula White Cain, pastora evangelica e capo dell'Ufficio per la fede della Casa Bianca.

Se non fosse che per la tragicità della situazione, la poliedricità dell'ironia insita in ciò sarebbe difficilmente superabile.
A me sembrano messi male…
 

Jim Cain

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Il gpl venduto in Italia, non dovrebbe risentirne.
Viene ancora prodotto nelle nostre raffinerie per la metà dell’utilizzo, tra civile, industriale ed autotrazione.
L‘altra metà arriva tutta da Sonatrack.
Io ti amavo ma io di Milano, tu di Torino.
Diesel a 2 euro.
L'amore muore alla pompa di benzina.
 

Brunetta

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Brunetta

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Brunetta

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Se la godono mica tanto, almeno a giudicare dall'immagine 😀
Non è la prima foto del genere di Trump.
C’è una parte della popolazione statunitense così reazionaria che non riusciamo a immaginarla.
 

danny

Utente di lunga data
Oggi sentivo che le guardie rivoluzionarie sono tutte al loro posto e che sono già stati nominati i successori dei capi che sono stati uccisi.
Per quello che ho letto nel corso degli anni sull'Iran, non hanno mai sopportato l'ingerenza occidentale nel loro paese, perciò il mio timore è che, di fronte all'aggressione, alla fine di ricompattino o che il paese si spacchi tipo Siria o Libia con tutto quello che poi ne segue. Non so davvero.
L'Iran è inespugnabile militarmente.
Può permettersi di combattere con i droni, un'arma a basso costo ma in grado di causare danni costosi.
E' una teocrazia, non una dittatura, quindi gode di una struttura e di un consenso inimmaginabili per la nostra concezione di stato.
E' inviso a tutti i vicini arabi che lo considerano destabilizzante e contrario ai loro interessi oltre ad Israele, in quanto fiancheggiatore dei gruppi terroristici. E qui mi preme di sottolineare come gli interessi degli israeliani e degli arabi sunniti coincidano.
Ha dichiarato di voler distruggere Israele, cosa che consentirebbe la nascita di un'area franca dove gruppi terroristici potrebbero prosperare (chiedere infatti agli egiziani cosa pensano di questo).
Può avere il controllo su un'area determinante per l'economia mondiale.
E' alleato con la Russia.
E' appoggiato dalla Cina.

L'attacco USA, mi dispiace, ma sembra un disperato tentativo di arginare la volontà destabilizzante dell'area da parte iraniana.
Giunto troppo tardi e senza i mezzi adeguati per garantire una vittoria.
Se gli USA dovessero perdere e la guerra durare troppo a lungo... Meglio non dirlo.

Ce ne accorgeremo tutti e non basterà cambiare modalità di riscaldamento.


 
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danny

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Perfettamente d’accordo. Vedere la fine di quei luridi santoni sanguinari è stato davvero liberatorio. Mi chiedo però quando, in quest’opera di liberazione globale, verrà il turno del satrapo nord-coreano. Ma forse da quelle parti al posto del petrolio c’è un arsenale nucleare…😜🙄🙂
Mai perché al momento il problema principale non è là.
Ma a Taiwan.
 

danny

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E' stato così per gran parte del XX secolo.
Con la caduta dell'Unione Sovietica e l'avvio della globalizzazione si è creduto che la Storia avesse smesso di svolgersi.
Il risveglio della Russia con Putin e la crescita esponenziale della Cina ha rimesso tutto in discussione.
Siamo tornati al 1900.
Bisogna aggiornarsi.
Direi che più che al 1900 siamo al 1939.
 

danny

Utente di lunga data
Giudicare i rapporti tra Europa e Stati Uniti sulla base dell’attuale amministrazione di Donald Trump è un miope errore di prospettiva.
Negli USA si vota, l’alternanza è reale e fra pochi anni potrebbe esserci un presidente democratico pronto a rimettere in discussione molte scelte attuali. La politica americana cambia, a volte anche in modo netto.
Gli Stati Uniti restano una democrazia. Non lo sono Russia e China, tanto amate da certa sinistra, che sono regimi autoritari e tali restano nel tempo. È una differenza strutturale, non secondaria.
Per l’Italia, anche gli USA sono un mercato. La nostra bilancia commerciale verso gli USA è in attivo.
C’è anche un possibile effetto positivo in questa fase: la spinta all’Europa a diventare finalmente più autonoma sul piano strategico e della difesa, cosa di cui si parla da decenni senza averla mai davvero realizzata.
Per il resto, come ho già detto, siamo tornati al 1900.
L'alleanza con gli USA verrà mantenuta fino a quando sarà conveniente per l'Italia mantenerla.
L'attacco all'Iran non potrà essere risolto da un cambio di amministrazione.
In nessun modo.
 

Brunetta

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