(...) preoccuparmi di. Si parla come si deve parlare, si agisce come si deve agire, spesso ci si sente coinvolti, mentre si oppongono enormi complessi, e si parla del desiderio. Allora si sollevano gli altri gruppi, i cosidetti sentimenti morali; questi sono i più dolorosi, perchè la loro pre-destinazione è la sofferenza, dato che sono sempre in feroce contrasto tra di loro. La morale cerca di adeguarsi al "vantaggio"e quello che si vuole intendere con questo concetto pieno di ombre è cosa soggettiva.
"- Procurare delle sofferenze a qualcuno? Mai!" - " Non mi precura sofferenza ciò a cui anelo? Lo voglio poi per me stessa?", ecc - " Questo si chiama rubare, rapinare, essere irriconoscenti" - " Se volere proteggere le vostre oche, rivolgete loro la vostra attenzione "-, e tutto il resto. Ognuna delle due parti con ugual ragione dice all'individuo : " Sei abominevole, sei egoista " ( Con variazione individuali).
Rubare il padre ai figli? Questo mi colpisce profondamente, perchè non sarei mai capace di atempormi a un bambino. Lei pensa che su questo ho ricevuto una risposta? Voglio osservare in anticipo che non mi verrebbe mai in mente di desiderarla quale marito, di prenderla a prestito ( rubarla alla sua famiglia) (...)
Frammento da una lettera a Jung non datata.