Non so cosa sarebbe avvenuto senza lascoperta,ma fatto sta che stava gia; cominciando a progrtammare sedute consiliari di coppia per voler mostrare al marito la sua intenzione di far finire tutto li.
Dantes, la tua storia assomiglia molto alla mia, ma in negativo.
Assolutamente identica nei tempi, quasi contemporanea negli accadimenti, lo stesso amante di mia moglie convive separato in casa con figlio da due anni e mezzo. Entrambi in città lontane.
A costituire l'unica differente l'assoluto ateismo di mia moglie e il fatto che io non l'ho mai tradita.
Anzi, l'ho sempre amata.
E che la relazione si è consumata.
Ti posso dire, dall'altra parte della barricata e avendomi mia moglie messo al corrente di tutto, che quando si gestiscono due relazioni parallele non si è mai sinceri - o almeno, non lo si è nella situazione che è occorsa a me - né con il marito né con l'amante. Non è che quest'ultimo è il privilegiato del trio: spesso gli amanti recitano parti che sono a loro precluse nella vita reale. Danno vita a un sogno, cogliendo l'occasione con una persona a loro particolarmente gradita. E inneggiando all'amore senza aver mai mangiato o dormito insieme neppure una volta.
Le passioni durano quel che devono durare, poi col tempo subentra l'abitudine, il peso e la fatica di gestire una doppia vita, e allora basta un inconveniente come un marito che scopre tutto che costringe a una scelta obbligata, che sarebbe stata altrimenti differita nel tempo.
I problemi logistici esistono, soprattutto con i figli, il lavoro etc.
Finché ci si limita a fare chilometri per scopare in un motel, non sono così pressanti.
Ma quando si deve arrivare a una scelta, ovviamente contano.
Mariti e mogli mostri fanno ormai parte della casistica dei tradimenti coniugali.
Una giustificazione noiosa e poco credibile per sostanzialmente giustificare una fuga extraconiugale.
Insieme a tutti i ti amo ripetuti costituiscono la bella cornice attorno alle maschere che si è costretti a portare.
L'amante che crede alle descrizioni terrificanti del coniuge altrui beve l'amaro calice che lo porterà a enfatizzare una relazione che non ha futuro alcuno, e che andrebbe vissuta solo per quello che dà nel presente.
E accettata quando inesorabilmente finisce.
Dantes, un mio consiglio.
Lascia perdere l'amante, non imputare al di lei marito colpa alcuna, ma ragiona con te stesso che stai dipingendo una realtà che non esiste.
La tua amante ti ha cercato in un momento di sua crisi personale.
Ha condiviso con te una sua necessità temporanea.
Ma ha scelto ora di vivere la vita che nessuno le impone, ma che accetta di buon grado.
Lascia perdere, ti farai solo del male alla lunga.
Come lo farai a lei, che comunque una sua scelta consapevole l'ha fatta.
Non siete più bambini per giocare a fare gli innamorati.
Alla nostra/vostra età per stare insieme e rifarsi una vita serve qualcosa di più che dichiarazioni d'amore fatte a centinaia di km di distanza al telefono.