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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Io spero che i miei figli non siano accettati dai bulli. E anzi proprio per questo li considererei dei gran fighi e non delle pecore.
Io spero che i tuoi figli entrano dove non ci sono bulli.

Ma se ci sono bulli, che siano accettati da loro. Fare da vittima e cogliere oltre il danno anche la beffa (perché magari i genitori non hanno il coraggio ad intervenire, o se ne fregano altamente), è la cosa peggiore che possa capitare. Meglio bullo che vittima del bullo.
 

kay76

Utente di lunga data
Non c'entrano nulla i muscoli con il cervello con quello che volevo dire.

Non ho detto: usiamo i muscoli. Insegnamo a menare.

Farsi rispettare prima che rispettare.

Non perchè sia davvero giusto, ma perchè lì fuori il mondo funziona così. E la miglior arma è l'attacco e non subire passivamente.

Se io insegnassi ad essere buono e bravo, quello mi si suicida a 18 anni, perchè si prende calci in culo a destra e a manca...
Bè hai detto che insegneresti a tuo figlio a spaccare le case altrui invece di essere educato così almeno non gli metterebbero i piedi in testa....a me sembra che questo significhi che usando la forza fisica, facendo gli staffottenti, gli arroganti etc si conquista il rispetto degli altri. E che comportarsi bene, essere "buoni" significa subire o essere pecore. non hai detto questo?
magari ho capito male io.
 

Andy

Utente di lunga data
Bè hai detto che insegneresti a tuo figlio a spaccare le case altrui invece di essere educato così almeno non gli metterebbero i piedi in testa....a me sembra che questo significhi che usando la forza fisica, facendo gli staffottenti, gli arroganti etc si conquista il rispetto degli altri. E che comportarsi bene, essere "buoni" significa subire o essere pecore. non hai detto questo?
magari ho capito male io.
In senso figurato: non farti problemi se ti additano come maleducato. Pensa a te, e non agli altri.

Una cosa banale: ti chiedono in prestito le tue cose?
Risposta corretta: No, non voglio.
Risposta scorretta: No, non posso.
 
Ultima modifica:
E

elena_

Guest
Io parlo di bulli non riferendomi ai bulli veri, ma a gente che a 15 anni ha le palle sotto.

Andare in una classe di educande ti fa uscire rimbecillito.

E' come la madre che insegna al figlio: quando vai a casa di un estraneo mi raccomando "buongiorno", sii educato, non toccare nulla... eccc...

Ecco quello cresce pecora.

I genitori che hanno i figli che vanno a casa di altri a fare i cazzi propri, gli istigano perchè cresceranno volendo, non chiedendo.

Io, se avessi un figlio, la prima cosa che gli insegnerei sarebbe: fatti rispettare. Non fare la persona troppo educata, che ti mettono i piedi in testa. Vai a casa degli amici, e tocca, prendi ,rompi, fai quello che cazzo vuoi, ma non metterti all'angolino a fare il gentiluomo.

Oggi lo vediamo tutti i giorni. Nelle scuole un professore non si può più permettere di educare il figlio di un altro: ti vengono a cercare a casa con l'avvocato... e ti pubblicizzano a Striscia la Notizia: ecco l'insegnante infame che si permette a discorrere sul mio adorabile figliolo.
Non sono d'accordo e non mi voglio rassegnare alla maleducazione. Essere educati non significa farsi mettere i piedi in testa e si può farsi rispettare anche senza essere cafoni o maleducati.
 

Andy

Utente di lunga data
Non sono d'accordo e non mi voglio rassegnare alla maleducazione. Essere educati non significa farsi mettere i piedi in testa e si può farsi rispettare anche senza essere cafoni o maleducati.
Forse più che di maleducazione io parlerei di opportunismo.

Insegnerei ad essere opportunisti e calcolatori. Per ottenere. Altrimenti ottengono gli altri.

Sto vedendo Ballarò, e stavano parlando della situazione in Grecia, di come la gente ormai ruba e fa la furba alla luce del sole, per tirare avanti.

Ecco, noi stiamo andando lì. Vale la lotta per la sopravvivenza? Ok, lo faccio anche io.
 
N

Non Registrato

Guest
Ma che cazzo

Cosa ci fai in questo mondo malato?!!
Torna a giocare con le bambole invece che con i bigoli,hai ventidue e dico ventidue anni,l'eta' della spensieratezza degli amori platonici ma sinceri.
Dici che ti piace sentirti desiderata a ventidue anni ,ma ti rendi conto che a furia di guardare la tv e le puttanate che ti girano attorno sei gia' diventata vecchia!!!
Torna ai cartoni animati (non è ironico)che forse ti insegnano di piu'.

E non è l'unica gente,non è l'unica,la stragrande maggioranza delle giovani ragazzine ragiona cosi',che tristezza :-(
 
E

elena_

Guest
In senso figurato: non farti problemi se ti additano come maleducato. Pensa a te, e non agli altri.

Una cosa banale: ti chiedono in prestito le tue cose?
Risposta corretta: No, non voglio.
Risposta scorretta: No, non posso.
Allora la questione è: lo faccio perché lo fanno tutti, ergo vige la legge della giungla e chi pecora si fa lupo la mangia
oppure la questione è: mi discosto dalla massa, non faccio parte del gregge, non sono pecora, ergo dico di no ma posso ugualmente farmi rispettare anche senza farmi lupo
 

Andy

Utente di lunga data
Cosa ci fai in questo mondo malato?!!
Torna a giocare con le bambole invece che con i bigoli,hai ventidue e dico ventidue anni,l'eta' della spensieratezza degli amori platonici ma sinceri.
Dici che ti piace sentirti desiderata a ventidue anni ,ma ti rendi conto che a furia di guardare la tv e le puttanate che ti girano attorno sei gia' diventata vecchia!!!
Torna ai cartoni animati (non è ironico)che forse ti insegnano di piu'.

E non è l'unica gente,non è l'unica,la stragrande maggioranza delle giovani ragazzine ragiona cosi',che tristezza :-(
Tira molto la velina oggi...
 

Andy

Utente di lunga data
Allora la questione è: lo faccio perché lo fanno tutti, ergo vige la legge della giungla e chi pecora si fa lupo la mangia
oppure la questione è: mi discosto dalla massa, non faccio parte del gregge, non sono pecora, ergo dico di no ma posso ugualmente farmi rispettare anche senza farmi lupo
E come? Si vive in mezzo alle persone, non nella bolla isolata dal mondo.

Se non sei figlio di nessuno, per avere successo prima o poi devi attaccarti a qualcuno. Anche se lo disprezzi. Altrimenti ti dovrai accontantare di vivacchiare.
 

kay76

Utente di lunga data
Io spero che i tuoi figli entrano dove non ci sono bulli.

Ma se ci sono bulli, che siano accettati da loro. Fare da vittima e cogliere oltre il danno anche la beffa (perché magari i genitori non hanno il coraggio ad intervenire, o se ne fregano altamente), è la cosa peggiore che possa capitare. Meglio bullo che vittima del bullo.
Certo che non vorrei fossero vittime dei bulli. Ma io ho sempre odiato questo genere di ingiustizie, ho sempre odiato il "forte" che opprime il debole, gli straffottenti, quelli che credono di essere i padroni del mondo etc..e ti dirò che da ragazzina ho preso qualche schiaffo e mi porto in faccia una cicatrice (3 punti)per essermi ribellata contro stà gente. E' vero è pericoloso. E hai ragione, ci vuole l'attenzione dei genitori, non solo però perchè i figli non siano vittime, ma anche perchè non diventino carnefici.
 

kay76

Utente di lunga data
Allora la questione è: lo faccio perché lo fanno tutti, ergo vige la legge della giungla e chi pecora si fa lupo la mangia
oppure la questione è: mi discosto dalla massa, non faccio parte del gregge, non sono pecora, ergo dico di no ma posso ugualmente farmi rispettare anche senza farmi lupo
bravissima!
 

kay76

Utente di lunga data
E come? Si vive in mezzo alle persone, non nella bolla isolata dal mondo.

Se non sei figlio di nessuno, per avere successo prima o poi devi attaccarti a qualcuno. Anche se lo disprezzi. Altrimenti ti dovrai accontantare di vivacchiare.
Ma non è vero.
a parte che dipende da cosa uno intende per successo. Potere, soldi a palate?
 

Andy

Utente di lunga data
Ma non è vero.
a parte che dipende da cosa uno intende per successo. Potere, soldi a palate?
Perchè cosa è il successo? Il potere. Anche se nel piccolo.

La possibilità di poter dire un giorno: non ho bisogno di nessuno.
 

orchidea

Utente di lunga data
Ciao a tutti... è un pò che leggo le vostre storie per trovare spunti interessanti per la mia vicenda e per non sentirmi la sola ad affrontare tutto ciò ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere. Sono una ragazza di 22 anni, fidanzata da 3 e mezzo e da 6 mesi ho una relazione con un uomo sposato di 34 anni. Relazione iniziata come grande storia d'amore con tante promesse da parte sua, lunghi discorsi sull'amore ecc, come se avesse trovato davvero la donna della sua vita e pian piano andata sempre più scemando. Probabilmente lui ha aperto gli occhi e si è reso conto dell'errore che stava facendo ma perlopiù penso che fosse stato solo uno sfizio da parte sua che si è voluto togliere, niente di piu. Potete immaginare come questa cosa mi roda terribilmente, mi sono sentita usata e la cosa mi umilia quotidianamente perchè lui vuole che ci continuiamo a sentire e quando riesce anche a vederci, ma senza troppi problemi diciamo. Sicuramente gli piace sentirsi considerato ma non vuole rischiare piu di tanto. La cosa peggiore è che io sono consapevole di tutto ciò, giuro che sia l'ultima volta che mi sono fatta trattare cosi ma il giorno dopo, quando lui torna a farsi sentire, ricasco... e non perchè davvero io lo ami ma perchè mi piace sentirmi desiderata e considerata. Sono attratta da altri ragazzi perchè non sono soddisfatta della mia relazione con il mio fidanzato.... non mi sento apprezzata e considerata lavorando tutto il giorno, sessualmente non credo sia il massimo però so che ci tiene a me e davvero mi vuole bene.... ma tutto cio mi fa riflettere: se ora è cosi come posso passare tutta la mia vita con lui? Naturalmente la risposta piu ovvia è lascialo.... ma io sono ancora piu ovvia dicendo che ho paura di rimanere sola e sono sempre in attesa di qualcuno che mi voglia ugualmente bene come lui ma con cui starci davvero bene.... tutti mi dicono che non sono mai contenta, che sono viziata ma io so che non è questo quello che voglio ma allo stesso tempo non mi sento abbastanza forte per lasciarlo e vivere la mia vita a pieno... non mi piaccio e non mi sento sicura di me stessa.... credo che sarebbe piuu giusto fare un percorso prima su di me!
non rovinarti la vita... sei giovane...
si devi fare un percorso su di te... forse "crescere?" (guarda che lo dico a te come a me quindi non prenderla come offesa)
prima devi stare bene con te stessa poi forse potrai stare bene con qualcun altro..

Ma questo percorso su di te.. credo sia necessario farlo con una persona sola... e cioè TE STESSA...
senza altre persone accanto e quindi anche senza il tuo ragazzo....

Un abbraccio
 

Lostris

Utente Ludica
Cosa ci fai in questo mondo malato?!!
Torna a giocare con le bambole invece che con i bigoli,hai ventidue e dico ventidue anni,l'eta' della spensieratezza degli amori platonici ma sinceri.

(
Nemmeno dieci anni fa, quando i vent'anni li avevo io, era un'età di amori platonici. Figuriamoci... :rolleyes:
 

oscuro

Utente di lunga data
La classica 20enni di oggi vuota,senza valori,viziata e indolente non credo meriti ulteriori approfondimenti!!!
 

Nausicaa

sfdcef
Io parlo di bulli non riferendomi ai bulli veri, ma a gente che a 15 anni ha le palle sotto.

Andare in una classe di educande ti fa uscire rimbecillito.

E' come la madre che insegna al figlio: quando vai a casa di un estraneo mi raccomando "buongiorno", sii educato, non toccare nulla... eccc...

Ecco quello cresce pecora.

I genitori che hanno i figli che vanno a casa di altri a fare i cazzi propri, gli istigano perchè cresceranno volendo, non chiedendo.

Io, se avessi un figlio, la prima cosa che gli insegnerei sarebbe: fatti rispettare. Non fare la persona troppo educata, che ti mettono i piedi in testa. Vai a casa degli amici, e tocca, prendi ,rompi, fai quello che cazzo vuoi, ma non metterti all'angolino a fare il gentiluomo.

Oggi lo vediamo tutti i giorni. Nelle scuole un professore non si può più permettere di educare il figlio di un altro: ti vengono a cercare a casa con l'avvocato... e ti pubblicizzano a Striscia la Notizia: ecco l'insegnante infame che si permette a discorrere sul mio adorabile figliolo.

HAHAHAHAHAHAHAH!!!!!

Io tuo figlio non lo invito a casa Andy... :)

Stellino, sei ancora un pò confuso: educato non vuol dire senza palle, e spesso anzi sono proprio i prepotenti ad esserne miserevolmente privi :)
 
La classica 20enni di oggi vuota,senza valori,viziata e indolente non credo meriti ulteriori approfondimenti!!!
Ma infatti...eh?
Ecco perchè le ventenni mi approcciano al bar...trovano in me il loro guru no?
Non capiscono che sono un nano idiota...mi vedono come un grande uomo...portatore di consapevolezza...
E io verso nei loro calici...una buona dose di insani principi...e il cialtronesimo avanza inesorabile...
 

tesla

Utente di lunga data
Ma infatti...eh?
Ecco perchè le ventenni mi approcciano al bar...trovano in me il loro guru no?
Non capiscono che sono un nano idiota...mi vedono come un grande uomo...portatore di consapevolezza...
E io verso nei loro calici...una buona dose di insani principi...e il cialtronesimo avanza inesorabile...
approcciassero me, le manderei a spalare il fango col cucchiaio. altro che insani principi conte, non si semina erba gramma dove si vive.
fra vent'anni saremo di nuovo tutti nelle caverne a strapparci coscie di bufalo dalle mani
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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