Un_fiordiloto
Utente di lunga data
perfetto.:up:sono stato sintetico direi![]()
perfetto.:up:sono stato sintetico direi![]()
Grazie Diletta. Mi ritrovo tanto nelle tue considerazioni. E' ciò che penso anch'io.
Quanto è stato il rischio di mandare tutto a monte ? Alto direi.
certo questo mio freschissimo nuovo atteggiamento di tranquillità ( in realtà è soprattutto un concentrarmi più su me stessa) potrebbe trarlo in inganno e fargli pensare come giustamente evidenzi tu : "guarda come ha fatto presto a superarlo, quasi quasi, se mi capita, posso anche "divagare" un'altra volta".
Lo sa, perché glielo detto, che non accetterò MAI PIU' ( anch'io come te)ti essere presa per il culo da lui.
Ma qualche rimando, ho deciso di inviarglielo nuovamente, non fosse per farlo stare sulle spine, e farlo ulteriormente meditare sul gesto ignobile...
grazie ancora Diletta.![]()
Sicuramente sarà così. Per come la vedo io però è un po' voler girare il coltello nella piaga. Francamente, allo stato attuale, meno tocco l'argomento meglio sto. Voglio allontanare dalla mia mente il più possibile quello che è accaduto. Se mando un rimando, è inevitabile che poi mi sale l'angoscia, mi intristisco ed inizio a pensare troppo. Sono ancora in una fase in cui non ho il pieno controllo della situazione...Figurati!
Qualche rimando gli va sempre inviato...a mio marito l'ultimo (in ordine di tempo) gli è arrivato sabato mattina, giusto così, per rinfrescargli la mente...
Lui ha temuto che il week end andasse in malora, invece, una volta sfogatami il giusto, è stato come se niente fosse e ci siamo divertiti!
Sicuramente sarà così. Per come la vedo io però è un po' voler girare il coltello nella piaga. Francamente, allo stato attuale, meno tocco l'argomento meglio sto. Voglio allontanare dalla mia mente il più possibile quello che è accaduto. Se mando un rimando, è inevitabile che poi mi sale l'angoscia, mi intristisco ed inizio a pensare troppo. Sono ancora in una fase in cui non ho il pieno controllo della situazione...
Caspita, sei battagliera Diletta !Capisco, infatti quando rievoco qualcosa lo faccio unicamente per sfogarmi e per dopo stare meglio.
Io sono sempre stata meglio dopo un bel litigio, svuotata ma meglio.
Noi abbiamo davvero fatto invidia a quelli della guerra dei Roses (l'avrai visto immagino), cose folli e teatrali.
Roba da matti, mi stupisco che i vicini non abbiano mai chiamato la forza pubblica...
Ora, però, possiamo permetterci di riderci su a ripensarci (quasi su tutto).
Ma ho divagato...invece volevo dirti che devi agire, appunto, sempre e soltanto in funzione del TUO benessere.
Caspita, sei battagliera Diletta !
Si, io sto lavorando in questa direzione, quella del MIO benessere.
grazie.![]()
Ogni generazione è diversa dalla precedente perché vive in un altro clima culturale. Negli ultimi cinquant'anni l'influenza della famiglia nella formazione dei valori è diminuita perché è diventato pervasivo il messaggio dei mass media.Non ho letto l'altro thread. Quello che ho scritto è una mia riflessione personale. Sono cresciuta con quelle persone, ci conosciamo da una vita. Apparteniamo ad una generazione in cui certi valori ti venivano impartiti, in cui vivevi in famiglie vere, dove spesso mamma e papà erano esempi, ( per me lo sono ancora ora). Poi per carità, ci sono cose vecchie come il mondo ..(tradimenti). Con alcune di queste mie compagne, abbiamo fatto un lungo pezzo di strada nella vita : studi, matrimoni quasi simultanei, figli. Poi la vita va come va, si sa. E se come dici tu Brunetta : si può poi qui trovare triste che tante coppie si siano separate se l'atteggiamento diffuso è questo
io ribadisco che lo trovo triste, tristissimo, anche se l'atteggiamento diffuso è questo.
Condivido con te e Divì il fatto che nemmeno io un domani mi ritrovassi single, mi sognerei di avere una relazione con un uomo sposato.![]()
applaudoOgni generazione è diversa dalla precedente perché vive in un altro clima culturale. Negli ultimi cinquant'anni l'influenza della famiglia nella formazione dei valori è diminuita perché è diventato pervasivo il messaggio dei mass media.
E il clima culturale degli ultimi decenni è orientato verso un individualismo esasperato. La soddisfazione dei bisogni personali privati ha assunto un peso che non ha mai avuto in altre epoche.
E' evidente che in ogni cambiamenti c'è del positivo ma l'esasperazione del valore dell'individuo ha portato a legittimare l'egoismo. Può essere che non venga esplicitato ma in fondo lo pensiamo un po' tutti che ci sia dovuta la soddisfazione personale dei nostri bisogni.
Non leggo neanche le altre risposte , come non darti ragione sei una persona miticaOgni generazione è diversa dalla precedente perché vive in un altro clima culturale. Negli ultimi cinquant'anni l'influenza della famiglia nella formazione dei valori è diminuita perché è diventato pervasivo il messaggio dei mass media.
E il clima culturale degli ultimi decenni è orientato verso un individualismo esasperato. La soddisfazione dei bisogni personali privati ha assunto un peso che non ha mai avuto in altre epoche.
E' evidente che in ogni cambiamenti c'è del positivo ma l'esasperazione del valore dell'individuo ha portato a legittimare l'egoismo. Può essere che non venga esplicitato ma in fondo lo pensiamo un po' tutti che ci sia dovuta la soddisfazione personale dei nostri bisogni.
Ciascuno ha la sua modalità per sfogare la rabbia. L'importante è farlo, se no si rischia di implodere.Sì, abbastanza, ma non è mica tanto un pregio...
A farne le spese sono state una bella sedia d'epoca spaccata in mille pezzi, tastiera del pc idem (questo da parte sua) da parte mia lasciamo perdere...
Siamo riusciti però a convogliare la nostra rabbia sugli oggetti, se ci sfioravamo non so come andava a finire...
Concordo Brunetta... e con un po' di preoccupazione, penso alle generazioni future.Ogni generazione è diversa dalla precedente perché vive in un altro clima culturale. Negli ultimi cinquant'anni l'influenza della famiglia nella formazione dei valori è diminuita perché è diventato pervasivo il messaggio dei mass media.
E il clima culturale degli ultimi decenni è orientato verso un individualismo esasperato. La soddisfazione dei bisogni personali privati ha assunto un peso che non ha mai avuto in altre epoche.
E' evidente che in ogni cambiamenti c'è del positivo ma l'esasperazione del valore dell'individuo ha portato a legittimare l'egoismo. Può essere che non venga esplicitato ma in fondo lo pensiamo un po' tutti che ci sia dovuta la soddisfazione personale dei nostri bisogni.
Quando si pensa che non si è d'accordo si possono far fare esperienze sociali che un po' possono aiutare.Concordo Brunetta... e con un po' di preoccupazione, penso alle generazioni future.
:applauso::applauso::applauso:Ogni generazione è diversa dalla precedente perché vive in un altro clima culturale. Negli ultimi cinquant'anni l'influenza della famiglia nella formazione dei valori è diminuita perché è diventato pervasivo il messaggio dei mass media.
E il clima culturale degli ultimi decenni è orientato verso un individualismo esasperato. La soddisfazione dei bisogni personali privati ha assunto un peso che non ha mai avuto in altre epoche.
E' evidente che in ogni cambiamenti c'è del positivo ma l'esasperazione del valore dell'individuo ha portato a legittimare l'egoismo. Può essere che non venga esplicitato ma in fondo lo pensiamo un po' tutti che ci sia dovuta la soddisfazione personale dei nostri bisogni.
tipoQuando si pensa che non si è d'accordo si possono far fare esperienze sociali che un po' possono aiutare.
Un tempo avere un bel po' di fratelli limitava la crescita dell'ego.
Questa dì dilazionare i piaceri è una cosa saggia più che mai. Avere il gusto di desiderare le cose, attenderle e quindi ottenerle. Solo così si gustano per davveroUn tempo avere un bel po' di fratelli limitava la crescita dell'ego.
Io penso che insegnare a condividere con gli amici, dimostrare disponibilità e apertura verso tutti insegna che anche gli altri hanno dei bisogni e che si accontenta una volta l'uno, una volta l'altro.
Per me è stato importante (poi si vedrà) educare i miei figli a dilazionare la soddisfazione del piacere in tutti i modi, dall'aspettare a mangiare il gelato dopo cena, ad aspettare il gioco fino a Natale, guardare e scegliere e poi prendere quello che si è scelto dopo settimane.
E poi far partecipare a comunità sportive o sociali.
Ad esempio mio marito non è stato educato a governare le tentazioni ma a non incontrarle: le vetrine non si dovevano neanche guardare. Questo non insegna a sapere che abbiamo desideri ma che non debbono necessariamente devono essere soddisfatti ma ha provato una costante frustrazione.
Ho finito i verdi e pure gli applausi. Stai incominciando ad essere noiosaUn tempo avere un bel po' di fratelli limitava la crescita dell'ego.
Io penso che insegnare a condividere con gli amici, dimostrare disponibilità e apertura verso tutti insegna che anche gli altri hanno dei bisogni e che si accontenta una volta l'uno, una volta l'altro.
Per me è stato importante (poi si vedrà) educare i miei figli a dilazionare la soddisfazione del piacere in tutti i modi, dall'aspettare a mangiare il gelato dopo cena, ad aspettare il gioco fino a Natale, guardare e scegliere e poi prendere quello che si è scelto dopo settimane.
E poi far partecipare a comunità sportive o sociali.
Ad esempio mio marito non è stato educato a governare le tentazioni ma a non incontrarle: le vetrine non si dovevano neanche guardare. Questo non insegna a sapere che abbiamo desideri ma che non debbono necessariamente devono essere soddisfatti ma ha provato una costante frustrazione.
Un tempo avere un bel po' di fratelli limitava la crescita dell'ego.
Io penso che insegnare a condividere con gli amici, dimostrare disponibilità e apertura verso tutti insegna che anche gli altri hanno dei bisogni e che si accontenta una volta l'uno, una volta l'altro.
Per me è stato importante (poi si vedrà) educare i miei figli a dilazionare la soddisfazione del piacere in tutti i modi, dall'aspettare a mangiare il gelato dopo cena, ad aspettare il gioco fino a Natale, guardare e scegliere e poi prendere quello che si è scelto dopo settimane.
E poi far partecipare a comunità sportive o sociali.
Ad esempio mio marito non è stato educato a governare le tentazioni ma a non incontrarle: le vetrine non si dovevano neanche guardare. Questo non insegna a sapere che abbiamo desideri ma che non debbono necessariamente devono essere soddisfatti ma ha provato una costante frustrazione.
Ci siamo passati tutti ivanl. Oggi è il gioco, le carte, domani quando di anni ne avrà 15 saranno i jeans o lo smartphone ultimo grido. Bisogna cercare di fargli assaporare il piacere dell'attesa, nulla gli è dovuto. A volte dicevo ai miei figli : Non te l'ha mica ordinato il dottore ! Poi, passato un po' di tempo, magari per gratificarli in qualche traguardo che avevano ottenuto, o per una ricorrenza, o semplicemente quando pensavo fosse arrivato il momento, li accontentavo, ma ero io a decidere quando. Diversamente, tutto gli è dovuto, e finiscono per non assaporare ed apprezzare nulla.si, ma e' difficile, quando un bambino di 10 anni ti dice: 'perche' tutti si e io no? Perche' devo essere l'unico fesso a non avere (il gioco, le carte etc)?'
Capisce una volta; la seconda, si sente discriminato...