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Un_fiordiloto

Utente di lunga data
“nec sine
te nec tecum vivere possum” ....
Sono alcuni giorni che ci penso : non è che mi sto arrovellando in questo pericoloso dilemma ? :confused:
Qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione, mi aiutate a capire ?
 
Ultima modifica:

Apollonia

Utente di lunga data
“nec sine
te nec tecum vivere possum” ....
Sono alcuni giorni che ci penso : non è che mi sto arrovellando in questo pericoloso dilemma ? :confused:
Qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione, mi aiutate a capire ?
Io ho provato quella sensazione. È difficile uscirci.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Io ho provato quella sensazione. È difficile uscirci.
Nella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.
 

Divì

Utente senza meta
Nella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.
No, non e' la strada giusta, ma credo sia una sorta di percorso obbligato, come il rapporto diacronico con il tempo di cui parla Spider o la dissonanza cognitiva di Brunetta.

E' un percorso obbligato, ma e' dentro un labirinto emotivo: ognuno da le sue risposte al medesimo problema, a questo si assommano le risposte di chi ha tradito, e chissa' se la troviamo, la via d'uscita, se ci ritroveremo al sole con lui o nella solitudine della liberta' oppure se continueremo a vagare nella prigione le cui mura contribuiamo a mantenere alte.
 

Palladiano

utente d'altri tempi
Nella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.
coraggio fiordiloto tieni duro. lo hai letto sul forum che queste sensazioni sono comuni a molti. non che sia consolatorio perché intanto tu ci stai male, però almeno sai che è "normale" questo casino emotivo
 

Brunetta

Utente di lunga data
“nec sine
te nec tecum vivere possum” ....
Sono alcuni giorni che ci penso : non è che mi sto arrovellando in questo pericoloso dilemma ? :confused:
Qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione, mi aiutate a capire ?
La nostra
mente funziona creando, per economia, schemi-abitudini mentali. Tra queste abitudini mentali si consolida la vita di coppia il pensare per due, nel fare la spesa, nel preparare da mangiare, nell'organizzarsi il tempo libero, nell'avere accanto un corpo durante il sonno.
La mente resiste alla ristrutturazione di questi schemi mentali.
Non bisogna confondere questa resistenza con il bisogno di chi, magari, non c'è realmente per la condivisione intellettuale ed emotiva.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
No, non e' la strada giusta, ma credo sia una sorta di percorso obbligato, come il rapporto diacronico con il tempo di cui parla Spider o la dissonanza cognitiva di Brunetta.

E' un percorso obbligato, ma e' dentro un labirinto emotivo: ognuno da le sue risposte al medesimo problema, a questo si assommano le risposte di chi ha tradito, e chissa' se la troviamo, la via d'uscita, se ci ritroveremo al sole con lui o nella solitudine della liberta' oppure se continueremo a vagare nella prigione le cui mura contribuiamo a mantenere alte.
Grazie per le tue parole Divi, proprio ieri ho letto il tuo thread iniziale, non per sviolinare ma mi sei piaciuta tantissimo. Sei molto misurata nei toni, ma realistica e vera.
neretto : è quello di cui ho tanta paura.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
coraggio fiordiloto tieni duro. lo hai letto sul forum che queste sensazioni sono comuni a molti. non che sia consolatorio perché intanto tu ci stai male, però almeno sai che è "normale" questo casino emotivo
ci provo. grazie Palladiano:)
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
La nostra
mente funziona creando, per economia, schemi-abitudini mentali. Tra queste abitudini mentali si consolida la vita di coppia il pensare per due, nel fare la spesa, nel preparare da mangiare, nell'organizzarsi il tempo libero, nell'avere accanto un corpo durante il sonno.
La mente resiste alla ristrutturazione di questi schemi mentali.
Non bisogna confondere questa resistenza con il bisogno di chi, magari, non c'è realmente per la condivisione intellettuale ed emotiva.
Grazie Brunetta. Chiarissimo il tuo pensiero. Ci rifletto.
 

ivanl

Utente di lunga data
La nostra
mente funziona creando, per economia, schemi-abitudini mentali. Tra queste abitudini mentali si consolida la vita di coppia il pensare per due, nel fare la spesa, nel preparare da mangiare, nell'organizzarsi il tempo libero, nell'avere accanto un corpo durante il sonno.
La mente resiste alla ristrutturazione di questi schemi mentali.
Non bisogna confondere questa resistenza con il bisogno di chi, magari, non c'è realmente per la condivisione intellettuale ed emotiva.
questa me l'ero persa. Interessantissima osservazione :up:
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
come un gambero...

mi sento come un gambero : cammino all'indietro.( anche se in realtà i gamberi non camminano all'indietro:cool:). Mi sembra che tutti i miei buoni propositi, i miei intenti a tratti svaniscano.
Sono proprio a terra con il morale. Mi sforzo di fare cose belle, di pensare a me, ma ahimé sprofondo troppo spesso in uno stato di tristezza, malinconia, disperazione. Ho avuto un breve confronto con mio marito e mi sembra che non abbia capito come mi sento. Tutto mi sembra estremamente difficile. :(
 

Apollonia

Utente di lunga data
mi sento come un gambero : cammino all'indietro.( anche se in realtà i gamberi non camminano all'indietro:cool:). Mi sembra che tutti i miei buoni propositi, i miei intenti a tratti svaniscano.
Sono proprio a terra con il morale. Mi sforzo di fare cose belle, di pensare a me, ma ahimé sprofondo troppo spesso in uno stato di tristezza, malinconia, disperazione. Ho avuto un breve confronto con mio marito e mi sembra che non abbia capito come mi sento. Tutto mi sembra estremamente difficile. :(
Capisco perfettamente la sensazione che provi: tre passi avanti e otto indietro. E non si vede la fine del tunnel...perché lo stai attraversando. Questo che stai provando adesso si chiama dolore dopo la scoperta del tradimento.
Lo DEVI attraversare, quel tunnel. Quando finirà? Nessuno può saperlo, nemmeno tu, ma sarai tu che ti accorgerai di un piccolo, ma significativo cambiamento in TE, non in lui. Li inizierà la risalita. La tua risalita. Sia che tu decida di stare con lui, sia che tu decida di lasciarlo. Adesso sei S-centrata. Devi ritrovare il tuo centro.
Tuo marito non capisce, almeno adesso. Forse non capirà mai. Non è quello il punto.
Cerca in internet qualcosa sulla resilienza psicologica. Ti aiuterà. Ti abbraccio.
Quando vuoi, in mp io ci sono.:)
 

Palladiano

utente d'altri tempi
Cosa gli hai detto fiordiloto cosa non ha compreso e perché . È importante
 

Apollonia

Utente di lunga data
Cosa gli hai detto fiordiloto cosa non ha compreso e perché . È importante
Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.
Ma lui non capisce, non perché non vuole, ma perché non riesce proprio. Le dirà di non pensarci, le dirà che è lei importante, non l'altra, ecc, ecc. Il traditore non comprende il dolore del tradito. È il tradito che se ne deve fare tutto il carico, e decidere cosa farne. Al massimo il traditore può avere sensi di colpa, ma non riesce a comprendere.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Capisco perfettamente la sensazione che provi: tre passi avanti e otto indietro. E non si vede la fine del tunnel...perché lo stai attraversando. Questo che stai provando adesso si chiama dolore dopo la scoperta del tradimento.
Lo DEVI attraversare, quel tunnel. Quando finirà? Nessuno può saperlo, nemmeno tu, ma sarai tu che ti accorgerai di un piccolo, ma significativo cambiamento in TE, non in lui. Li inizierà la risalita. La tua risalita. Sia che tu decida di stare con lui, sia che tu decida di lasciarlo. Adesso sei S-centrata. Devi ritrovare il tuo centro.
Tuo marito non capisce, almeno adesso. Forse non capirà mai. Non è quello il punto.
Cerca in internet qualcosa sulla resilienza psicologica. Ti aiuterà. Ti abbraccio.
Quando vuoi, in mp io ci sono.:)
Ti ringrazio di cuore Apollonia. E spero che le cose si evolvano come dici tu.
cercherò sicuramente qualcosa sulla resilienza psicologica.
Un abbraccio.;)
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.
Ma lui non capisce, non perché non vuole, ma perché non riesce proprio. Le dirà di non pensarci, le dirà che è lei importante, non l'altra, ecc, ecc. Il traditore non comprende il dolore del tradito. È il tradito che se ne deve fare tutto il carico, e decidere cosa farne. Al massimo il traditore può avere sensi di colpa, ma non riesce a comprendere.
(Rispondo anche a Palladiano)
Si più o meno il tenore della conversazione è stato questo.
Ho detto che ci sono momenti in cui mi sembra di farcela a superare tutto ed essere più ottimista sul futuro. Altri in cui sono profondamente sconfortata, perché è inutile negarlo, la fiducia è difficile da recuperare.

Sono d'accordo, che il traditore non comprende il dolore del tradito. Occorre provarlo, in prima persona. E per quanto il traditore possa starti vicino, è il tradito che se ne deve fare tutto il carico : una grande ingiustizia però.
Grazie ancora Apollonia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
(Rispondo anche a Palladiano)
Si più o meno il tenore della conversazione è stato questo.
Ho detto che ci sono momenti in cui mi sembra di farcela a superare tutto ed essere più ottimista sul futuro. Altri in cui sono profondamente sconfortata, perché è inutile negarlo, la fiducia è difficile da recuperare.

Sono d'accordo, che il traditore non comprende il dolore del tradito. Occorre provarlo, in prima persona. E per quanto il traditore possa starti vicino, è il tradito che se ne deve fare tutto il carico : una grande ingiustizia però.
Grazie ancora Apollonia.
In parte, per poter tradire (il termine indica una delle azioni più gravi che si possano compiere ed è compreso nelle altre azioni considerate gravi) il traditore deve convincersi delle sue buone ragioni o almeno deve pensare che non è un vero tradimento, di esserci sempre stato, anche durante il tradimento che viene equiparato a uno svago vissuto autonomamente.
E' comprensibile, in quest'ottica, lo stupore iniziale.
Trovo inaccettabile che continui a minimizzare.
L'assunzione di responsabilità è doverosa.
 

Horny

Utente di lunga data
Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.
Ma lui non capisce, non perché non vuole, ma perché non riesce proprio. Le dirà di non pensarci, le dirà che è lei importante, non l'altra, ecc, ecc. Il traditore non comprende il dolore del tradito. È il tradito che se ne deve fare tutto il carico, e decidere cosa farne. Al massimo il traditore può avere sensi di colpa, ma non riesce a comprendere.
ma come non comprende?
non sarà mica scemo!
al traditore piacerebbe essere stato tradito? Non ne soffrirebbe?
penserebbe: ahhhh, ma tanto quello/quella importante sono io???
ma in che film?
e con che coraggio dire all'altro di non pensarci?
secondo me lo comprende benissimo ma per mille motivi non gli va di affrontarlo.
 

Horny

Utente di lunga data
In parte, per poter tradire (il termine indica una delle azioni più gravi che si possano compiere ed è compreso nelle altre azioni considerate gravi) il traditore deve convincersi delle sue buone ragioni o almeno deve pensare che non è un vero tradimento, di esserci sempre stato, anche durante il tradimento che viene equiparato a uno svago vissuto autonomamente.
E' comprensibile, in quest'ottica, lo stupore iniziale.
Trovo inaccettabile che continui a minimizzare.
L'assunzione di responsabilità è doverosa.
ecco, mi sembrerebbe il minimo.
 
Stato
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