Apollonia
Utente di lunga data
Eh, eh!Straquoto![]()
Eh, eh!Straquoto![]()
Io ho provato quella sensazione. È difficile uscirci.“nec sine te nec tecum vivere possum” ....
Sono alcuni giorni che ci penso : non è che mi sto arrovellando in questo pericoloso dilemma ?
Qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione, mi aiutate a capire ?
Nella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.Io ho provato quella sensazione. È difficile uscirci.
No, non e' la strada giusta, ma credo sia una sorta di percorso obbligato, come il rapporto diacronico con il tempo di cui parla Spider o la dissonanza cognitiva di Brunetta.Nella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.
coraggio fiordiloto tieni duro. lo hai letto sul forum che queste sensazioni sono comuni a molti. non che sia consolatorio perché intanto tu ci stai male, però almeno sai che è "normale" questo casino emotivoNella mia confusione attuale, mista al dolore, allo sconforto ho a tratti la sensazione di provare questa contraddizione, che mi spaventa non poco. Non è certo la strada giusta per ricostruire.
La nostra“nec sine te nec tecum vivere possum” ....
Sono alcuni giorni che ci penso : non è che mi sto arrovellando in questo pericoloso dilemma ?
Qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione, mi aiutate a capire ?
Grazie per le tue parole Divi, proprio ieri ho letto il tuo thread iniziale, non per sviolinare ma mi sei piaciuta tantissimo. Sei molto misurata nei toni, ma realistica e vera.No, non e' la strada giusta, ma credo sia una sorta di percorso obbligato, come il rapporto diacronico con il tempo di cui parla Spider o la dissonanza cognitiva di Brunetta.
E' un percorso obbligato, ma e' dentro un labirinto emotivo: ognuno da le sue risposte al medesimo problema, a questo si assommano le risposte di chi ha tradito, e chissa' se la troviamo, la via d'uscita, se ci ritroveremo al sole con lui o nella solitudine della liberta' oppure se continueremo a vagare nella prigione le cui mura contribuiamo a mantenere alte.
ci provo. grazie Palladianocoraggio fiordiloto tieni duro. lo hai letto sul forum che queste sensazioni sono comuni a molti. non che sia consolatorio perché intanto tu ci stai male, però almeno sai che è "normale" questo casino emotivo
Grazie Brunetta. Chiarissimo il tuo pensiero. Ci rifletto.La nostra
mente funziona creando, per economia, schemi-abitudini mentali. Tra queste abitudini mentali si consolida la vita di coppia il pensare per due, nel fare la spesa, nel preparare da mangiare, nell'organizzarsi il tempo libero, nell'avere accanto un corpo durante il sonno.
La mente resiste alla ristrutturazione di questi schemi mentali.
Non bisogna confondere questa resistenza con il bisogno di chi, magari, non c'è realmente per la condivisione intellettuale ed emotiva.
questa me l'ero persa. Interessantissima osservazione :up:La nostra
mente funziona creando, per economia, schemi-abitudini mentali. Tra queste abitudini mentali si consolida la vita di coppia il pensare per due, nel fare la spesa, nel preparare da mangiare, nell'organizzarsi il tempo libero, nell'avere accanto un corpo durante il sonno.
La mente resiste alla ristrutturazione di questi schemi mentali.
Non bisogna confondere questa resistenza con il bisogno di chi, magari, non c'è realmente per la condivisione intellettuale ed emotiva.
Capisco perfettamente la sensazione che provi: tre passi avanti e otto indietro. E non si vede la fine del tunnel...perché lo stai attraversando. Questo che stai provando adesso si chiama dolore dopo la scoperta del tradimento.mi sento come un gambero : cammino all'indietro.( anche se in realtà i gamberi non camminano all'indietro). Mi sembra che tutti i miei buoni propositi, i miei intenti a tratti svaniscano.
Sono proprio a terra con il morale. Mi sforzo di fare cose belle, di pensare a me, ma ahimé sprofondo troppo spesso in uno stato di tristezza, malinconia, disperazione. Ho avuto un breve confronto con mio marito e mi sembra che non abbia capito come mi sento. Tutto mi sembra estremamente difficile.![]()
Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.Cosa gli hai detto fiordiloto cosa non ha compreso e perché . È importante
Ti ringrazio di cuore Apollonia. E spero che le cose si evolvano come dici tu.Capisco perfettamente la sensazione che provi: tre passi avanti e otto indietro. E non si vede la fine del tunnel...perché lo stai attraversando. Questo che stai provando adesso si chiama dolore dopo la scoperta del tradimento.
Lo DEVI attraversare, quel tunnel. Quando finirà? Nessuno può saperlo, nemmeno tu, ma sarai tu che ti accorgerai di un piccolo, ma significativo cambiamento in TE, non in lui. Li inizierà la risalita. La tua risalita. Sia che tu decida di stare con lui, sia che tu decida di lasciarlo. Adesso sei S-centrata. Devi ritrovare il tuo centro.
Tuo marito non capisce, almeno adesso. Forse non capirà mai. Non è quello il punto.
Cerca in internet qualcosa sulla resilienza psicologica. Ti aiuterà. Ti abbraccio.
Quando vuoi, in mp io ci sono.![]()
(Rispondo anche a Palladiano)Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.
Ma lui non capisce, non perché non vuole, ma perché non riesce proprio. Le dirà di non pensarci, le dirà che è lei importante, non l'altra, ecc, ecc. Il traditore non comprende il dolore del tradito. È il tradito che se ne deve fare tutto il carico, e decidere cosa farne. Al massimo il traditore può avere sensi di colpa, ma non riesce a comprendere.
In parte, per poter tradire (il termine indica una delle azioni più gravi che si possano compiere ed è compreso nelle altre azioni considerate gravi) il traditore deve convincersi delle sue buone ragioni o almeno deve pensare che non è un vero tradimento, di esserci sempre stato, anche durante il tradimento che viene equiparato a uno svago vissuto autonomamente.(Rispondo anche a Palladiano)
Si più o meno il tenore della conversazione è stato questo.
Ho detto che ci sono momenti in cui mi sembra di farcela a superare tutto ed essere più ottimista sul futuro. Altri in cui sono profondamente sconfortata, perché è inutile negarlo, la fiducia è difficile da recuperare.
Sono d'accordo, che il traditore non comprende il dolore del tradito. Occorre provarlo, in prima persona. E per quanto il traditore possa starti vicino, è il tradito che se ne deve fare tutto il carico : una grande ingiustizia però.
Grazie ancora Apollonia.
ma come non comprende?Lei probabilmente gli avrà detto che sta male, che non riesce a superare, che ce la sta mettendo tutta, che non riesce ad avere fiducia in lui, ecc, ecc.
Ma lui non capisce, non perché non vuole, ma perché non riesce proprio. Le dirà di non pensarci, le dirà che è lei importante, non l'altra, ecc, ecc. Il traditore non comprende il dolore del tradito. È il tradito che se ne deve fare tutto il carico, e decidere cosa farne. Al massimo il traditore può avere sensi di colpa, ma non riesce a comprendere.
ecco, mi sembrerebbe il minimo.In parte, per poter tradire (il termine indica una delle azioni più gravi che si possano compiere ed è compreso nelle altre azioni considerate gravi) il traditore deve convincersi delle sue buone ragioni o almeno deve pensare che non è un vero tradimento, di esserci sempre stato, anche durante il tradimento che viene equiparato a uno svago vissuto autonomamente.
E' comprensibile, in quest'ottica, lo stupore iniziale.
Trovo inaccettabile che continui a minimizzare.
L'assunzione di responsabilità è doverosa.