Una storia come tante, ma purtroppo è la mia

Stato
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Forse c'è che ...vuoi riuscire a relazionarti con qualcuno come hai bisogno tu.
Il tizio non serve certo per questo e tuo marito non ha la tua idea di coppia e non ha le tue esigenze relazionali.
Però anche tu non hai ben chiaro cosa vuoi.
Hai voglia Persa,
Lo so ben io che cosa vuole lei, ed è così evidente, ma così evidente...
 
e cosa voglio?

di sicuro non mi basta una storia extra saltuaria di solo sesso, questo ormai è chiaro. Mi è bastato vedere una foto - tra l'altro una foto del tutto innocente - per perdere il controllo e fare la pazza...
credevo di avere tutto sotto controllo... sticaxx!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
e cosa voglio?

di sicuro non mi basta una storia extra saltuaria di solo sesso, questo ormai è chiaro. Mi è bastato vedere una foto - tra l'altro una foto del tutto innocente - per perdere il controllo e fare la pazza...
credevo di avere tutto sotto controllo... sticaxx!
"Te l'avevo detto" ...non lo dico... :carneval:
Dai sorridi... è normale non tenere tutto sotto controllo.
Però non hai mai davvero chiarito con tuo marito. Forse perché non sai ancora cosa vuoi.
Cercavo l'altro giorno, per un'altra utente, una scena di un film di Verdone che non ho trovato, ma è divertente e significativa.
E' in L'amore è bello finché dura. La moglie di Verdone, Laura Morante, ha una storia extra con il maestro di tennis, Antonio Catania. Dopo un po' sente di voler di più e, consigliata da triccatore e parrucchiere (lei è una psicologa che dà consigli in tv :rotfl:), gli dice "O dentro o fuori" e lui risponde... indovina?
Ecco tu hai paura della risposta di tuo marito perché vuoi di più, ma temi che un chiarimento ti porterebbe a perdere quel che hai.
Evidentemente quel che hai conta più di quel che non hai... :rolleyes:
 

MK

Utente di lunga data
Evidentemente quel che hai conta più di quel che non hai... :rolleyes:
Non credo proprio. E' che si vorrebbe accanto un compagno o una compagna che per noi sia tutto, e non è sempre così. E non tutti riescono ad accontentarsi e a reprimere la propria natura.
 
Non credo proprio. E' che si vorrebbe accanto un compagno o una compagna che per noi sia tutto, e non è sempre così. E non tutti riescono ad accontentarsi e a reprimere la propria natura.
Già.
E pensa quando noi sognamo di essere tutto per una persona, e questa passa la vita a farci capire che non potremo mai essere tutto. Dura eh?
Così si passa la vita ad espedienti.
Piuttosto di niente è sempre meglio qualcosa però.
Chi troppo vuole ( anche in amore) nulla stringe.

Quintinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa????
Dai qua, basta piangere, qua dai ti passo io il fazzoletto, dai Quenty, non posso vederti così...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non si puo' essere tutto per qualcuno e viceversa... ci sono dei casi ma credo che siano rari quanto le apparizioni di Nessy.
Capisco il non accontentarsi, ma qualcosa bisogna rinunciare
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non si puo' essere tutto per qualcuno e viceversa... ci sono dei casi ma credo che siano rari quanto le apparizioni di Nessy.
Capisco il non accontentarsi, ma qualcosa bisogna rinunciare
Poi cosa si intende per essere "tutto" non mi è chiaro.
Se si pensa di ricevere quell'amore totale con la completa disponibilità e fusionale quale quello che il neonato riceve dalla mamma ...non lo si troverà mai.
E poi chi vorrebbe davvero, ma davvero, una persona per cui rappresentiamo "tutto" senza altri interessi e passioni?
 
Poi cosa si intende per essere "tutto" non mi è chiaro.
Se si pensa di ricevere quell'amore totale con la completa disponibilità e fusionale quale quello che il neonato riceve dalla mamma ...non lo si troverà mai.
E poi chi vorrebbe davvero, ma davvero, una persona per cui rappresentiamo "tutto" senza altri interessi e passioni?
Io non la vorrei. A dire il vero (come credo di aver già detto) il fatto che mio marito provi tanta passione per il lavoro che fa è una cosa che apprezzo. Non apprezzo il fatto che il lavoro lo assorba però in maniera così totale. Insomma vorrei che ci fosse un po' più spazio per noi, ma questo non vuol dire che vorrei che vivesse solo per noi.

Poi su un'altra cosa che hai detto, Persa, non credo che tu abbia ragione. Io non credo che mio marito mi direbbe 'out'. Il confronto l'ho cercato tante volte con lui, e lui mai una volta, in tutti questi anni, mi ha detto "Okay se non ti sta bene così lasciamoci". Anzi, tutto il contrario. L'ho minacciato più volte di lasciarlo, e lui mi ha addirittura supplicata di non farlo. Poi con tutti gli altri (parenti e amici) lui si dichiara innamoratissimo di me. Dice che sono la sua salvezza. Però poi nei fatti... non c'è.

Per quanto riguarda l'altro... io non so che cavolo mi ha preso. Ho visto quella foto e ho dato i numeri. Ma perché? Razionalmente so benissimo che non ho nessun diritto di fare la gelosa, ma mi è partita questa reazione del tutto irrazionale. Lui non mi ha nemmeno risposto, un vero signore, mi ha solo ignorata e non l'ho più sentito. Mi sono comportata come una ragazzina isterica, e mi vergogno un casino. E poi davvero non capisco che cavolo mi ha preso.
 

Isola

Utente
Vi ringrazio a tutti per le vostre opinioni sulle mia storia.
Vorrei dire a Persa/Ritrovata (io ti apprezzo molto per le cose che scrivi in generale) che io non sono mai stata confusa sulla mia storia con il mio fidanzato, sembra assurdo lo so, quasi patologico, ma non ho mai pensato neppure per un secondo di lasciare il mio fidanzato, o di non essere innamorata di lui. Ed è proprio per questo che mi sono sempre controllata e non mi sono mai lasciata andare a fare sesso e credimi che in tutti questi mesi di occasioni ne avrei avute a centinaia, e non solo con il ragazzino, anche con colleghi e uomini più conformi ai miei gusti. Il mio problema è la "fame di affetto", il ragazzo ha solo riempito il mio enorme vuoto interiore, che con la distanza era diventato insopportabile. La verità è che stavamo molto bene insieme io e il mio fidanzato, ma la situazione al lavoro è cambiata nel giro di 10 giorni, e abbiamo scelto l'unica scelta razionale, fare due anni di sacrifici e poi basta, o cambio lavoro o mi trasfriscono. Lui mi da tanta forza, la nostra storia è stata bellissima fin dall'inizio e quando mi chiedo cosa voglio, senza forzature, con sincerità verso me stessa, mi rispondo sempre che vorrei davvero stare con lui per più tempo possibile. Il "ragazzino" qui ha solo aperto delle porte dentro me che io avevo cementato, un po' perchè dolorose e un po' perchè in tutti questi anni sono stata troppo impegnata a sopravvivere, per occuparmi di me.
Ma cmq sto lavorando per affronate i miei demoni, combatterli ancora una volta. Voglio davvero diventare una persona migliore prima di costruirmi una famiglia, prima di fare passi importanti, e chi mi sta accanto capisce anche queste mie fragilità, e mi ama anche per questo, lo sento che mi ama.
Ringrazio anche il Contepinceton, che mi ha definita umana, già...forse essendo una persona molto seria, molto precisa io, pretendo troppo da me stessa, dimenticando la mia condizione umana; quindi grazie per avermelo ricordato.
Il sesso non c'entra nulla in questa storia. Credo che cmq questa scivolata mi sia servita perchè mi ha riportata con i piedi per terra, ho fatto ordine nella mia testa e ha aperto quelle maledette porte chiuse.
Cmq per le vacanze di Pasqua il mio fidanzato è stato qui da me 15 giorni, e gli ho raccontato in parte questa cosa, abbiamo sempre avuto un ottimo dialogo, e io sentivo che DOVEVO necessariamente condividere con lui anche questa parentesi della mia vita. Ho omesso alcune cose chiaramente perchè non le ritengo importanti e perchè lui ne soffrirebbe per quanto comprensivo. Dopo avergli parlato e dopo averlo sentito così vicino a me, in tutto quel delirio esistenziale, mi sono sentita serena, senza più ombre. Avevo già chiuso da febbraio qualsiasi contatto con il ragazzo e vi giuro che non è affatto facile perchè abita sopra di me, quindi immaginate.... lo vedo e lo sento di continuo, nelle scale, in giardino, e anche qui nel paese. Ma ripeto, ho una forza di volontà ferrea, grazie alla mia determinazione sono sempre arrivata dove volevo arrivare, nonostante tutto...
GRAZIE A TUTTI
UN BACIO
Isola
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Io non la vorrei. A dire il vero (come credo di aver già detto) il fatto che mio marito provi tanta passione per il lavoro che fa è una cosa che apprezzo. Non apprezzo il fatto che il lavoro lo assorba però in maniera così totale. Insomma vorrei che ci fosse un po' più spazio per noi, ma questo non vuol dire che vorrei che vivesse solo per noi.

Poi su un'altra cosa che hai detto, Persa, non credo che tu abbia ragione. Io non credo che mio marito mi direbbe 'out'. Il confronto l'ho cercato tante volte con lui, e lui mai una volta, in tutti questi anni, mi ha detto "Okay se non ti sta bene così lasciamoci". Anzi, tutto il contrario. L'ho minacciato più volte di lasciarlo, e lui mi ha addirittura supplicata di non farlo. Poi con tutti gli altri (parenti e amici) lui si dichiara innamoratissimo di me. Dice che sono la sua salvezza. Però poi nei fatti... non c'è.

Per quanto riguarda l'altro... io non so che cavolo mi ha preso. Ho visto quella foto e ho dato i numeri. Ma perché? Razionalmente so benissimo che non ho nessun diritto di fare la gelosa, ma mi è partita questa reazione del tutto irrazionale. Lui non mi ha nemmeno risposto, un vero signore, mi ha solo ignorata e non l'ho più sentito. Mi sono comportata come una ragazzina isterica, e mi vergogno un casino. E poi davvero non capisco che cavolo mi ha preso.
E' la delusione di non aver qualcosa (qualcuno?) che tu possa sentire veramente tuo...

Spesso la ricerca se non spasmodica per lo meno frequente, almeno così pare ultimamente, di UN amore è compensativo di qualcosa che non si vuole ammettere non c'è più o quanto meno non ci basta più...

Il problema è che quel che si trova, con un simile stato d'animo, è quasi sempre l'opposto di ciò di cui avremmo bisogno! :cool:
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Vi ringrazio a tutti per le vostre opinioni sulle mia storia.
Vorrei dire a Persa/Ritrovata (io ti apprezzo molto per le cose che scrivi in generale) che io non sono mai stata confusa sulla mia storia con il mio fidanzato, sembra assurdo lo so, quasi patologico, ma non ho mai pensato neppure per un secondo di lasciare il mio fidanzato, o di non essere innamorata di lui. Ed è proprio per questo che mi sono sempre controllata e non mi sono mai lasciata andare a fare sesso e credimi che in tutti questi mesi di occasioni ne avrei avute a centinaia, e non solo con il ragazzino, anche con colleghi e uomini più conformi ai miei gusti. Il mio problema è la "fame di affetto", il ragazzo ha solo riempito il mio enorme vuoto interiore, che con la distanza era diventato insopportabile. La verità è che stavamo molto bene insieme io e il mio fidanzato, ma la situazione al lavoro è cambiata nel giro di 10 giorni, e abbiamo scelto l'unica scelta razionale, fare due anni di sacrifici e poi basta, o cambio lavoro o mi trasfriscono. Lui mi da tanta forza, la nostra storia è stata bellissima fin dall'inizio e quando mi chiedo cosa voglio, senza forzature, con sincerità verso me stessa, mi rispondo sempre che vorrei davvero stare con lui per più tempo possibile. Il "ragazzino" qui ha solo aperto delle porte dentro me che io avevo cementato, un po' perchè dolorose e un po' perchè in tutti questi anni sono stata troppo impegnata a sopravvivere, per occuparmi di me.
Ma cmq sto lavorando per affronate i miei demoni, combatterli ancora una volta. Voglio davvero diventare una persona migliore prima di costruirmi una famiglia, prima di fare passi importanti, e chi mi sta accanto capisce anche queste mie fragilità, e mi ama anche per questo, lo sento che mi ama.
Ringrazio anche il Contepinceton, che mi ha definita umana, già...forse essendo una persona molto seria, molto precisa io, pretendo troppo da me stessa, dimenticando la mia condizione umana; quindi grazie per avermelo ricordato.
Il sesso non c'entra nulla in questa storia. Credo che cmq questa scivolata mi sia servita perchè mi ha riportata con i piedi per terra, ho fatto ordine nella mia testa e ha aperto quelle maledette porte chiuse.
Cmq per le vacanze di Pasqua il mio fidanzato è stato qui da me 15 giorni, e gli ho raccontato in parte questa cosa, abbiamo sempre avuto un ottimo dialogo, e io sentivo che DOVEVO necessariamente condividere con lui anche questa parentesi della mia vita. Ho omesso alcune cose chiaramente perchè non le ritengo importanti e perchè lui ne soffrirebbe per quanto comprensivo. Dopo avergli parlato e dopo averlo sentito così vicino a me, in tutto quel delirio esistenziale, mi sono sentita serena, senza più ombre. Avevo già chiuso da febbraio qualsiasi contatto con il ragazzo e vi giuro che non è affatto facile perchè abita sopra di me, quindi immaginate.... lo vedo e lo sento di continuo, nelle scale, in giardino, e anche qui nel paese. Ma ripeto, ho una forza di volontà ferrea, grazie alla mia determinazione sono sempre arrivata dove volevo arrivare, nonostante tutto...
GRAZIE A TUTTI
UN BACIO
Isola
Quindi in pratica il problema l'hai già risolto se ti sei anche confrontata col tuo fidanzato...
Hai scritto per paura di ricadute o per ammettere con te stessa la tua devbolezzaq...e potertene fare una ragione? :sonar:
 

Eliade

Super Zitella Acida
Non mi manca nulla all’interno del mio rapporto,
Ma ne sei sicura? Lo dici tu stessa in fondo: prendevi la carica di queste attenzioni per investirle nel tuo rapporto.
Sei sicura che il tuo fidanzato ti sia stato vicino a dovere?
Sei sicura che non ti stai solo appellando alla sicurezza che ti da il tuo fidanzato?

Comunque potrebbe anche essere stato un momento di debolezza, dettato dalla difficoltà del momento.
Se sei sicura dei tuoi sentimenti per il tuo fidanzato, tieni duro per qusti altri 3 mesi. ;)
 

Isola

Utente
Risposta per Fedifrago:

la situazione l'ho risolta, come dici tu, ma siccome non sono una persona superficiale (purtroppo) sto guardando bene dentro di me per caercare di capire come mai è successo. In questi tre anni ne avrei avute tante occasioni, anche più interessanti, e non mi hanno mai neppure sfiorata il pensiero, quindi mi chiedo cosa sia scattatodi diverso in questo periodo.
Vi ho scritto perchè vi leggo da Novembre e nelle varie discussioni, in ogni vostro messaggio ho trovato spunti di riflessioni, conferme a cose che ho sempre pensato e immginato, pezzi di Me, pezzi di umanità, pezzi di vite.... e allora ho voluto giocarmela fino in fondo, e vi ho scritto! E sento di aver fatto bene, :)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quintina

Non c'è bisogno che tuo marito ti risponda "fuori", basta che lui non cambi per lasciarti come alternativa dire tu "fuori" perché comunque risponde in modo inadeguato alle tue richieste.
Io non credo però che neppure le tue richieste siano adeguate, ma credo non siano neanche inadeguate.
Credo che tu creda di aver bisogno di cose e invece abbia necessità di altre.
Pensaci, succede più spesso di quel che si crede.
A volte si ha il bisogno di condividere la responsabilità anche di scelte quotidiane e la distanza emotiva pesa più su questo che su altri aspetti...a volte.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Risposta per Fedifrago:

la situazione l'ho risolta, come dici tu, ma siccome non sono una persona superficiale (purtroppo) sto guardando bene dentro di me per caercare di capire come mai è successo. In questi tre anni ne avrei avute tante occasioni, anche più interessanti, e non mi hanno mai neppure sfiorata il pensiero, quindi mi chiedo cosa sia scattatodi diverso in questo periodo.
Vi ho scritto perchè vi leggo da Novembre e nelle varie discussioni, in ogni vostro messaggio ho trovato spunti di riflessioni, conferme a cose che ho sempre pensato e immginato, pezzi di Me, pezzi di umanità, pezzi di vite.... e allora ho voluto giocarmela fino in fondo, e vi ho scritto! E sento di aver fatto bene, :)
Io credo che se una persona deve "controllarsi" è perché la sua scelta sentimentale è una scelta razionale e non passionale.
Ma sulle scelte razionali/affettive non si basa una vita insieme.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Poi cosa si intende per essere "tutto" non mi è chiaro.
Se si pensa di ricevere quell'amore totale con la completa disponibilità e fusionale quale quello che il neonato riceve dalla mamma ...non lo si troverà mai.
E poi chi vorrebbe davvero, ma davvero, una persona per cui rappresentiamo "tutto" senza altri interessi e passioni?
Io no peserebbe come un macigno....senza contare la noia:carneval:
Non lo so quel tutto mi sa sempre di frase da bacio perugina... che poi per intenderci "accontentarsi" non vuol dire tenersi un compagno/a, che non i piace, non va bene per noi... io lo intendo come mediare tra cio' che vorrei e cio' che mi si presenta di fronte... e non sono proprio la tipa che se ne tiene uno perche' e' meglio di niente.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io non la vorrei. A dire il vero (come credo di aver già detto) il fatto che mio marito provi tanta passione per il lavoro che fa è una cosa che apprezzo. Non apprezzo il fatto che il lavoro lo assorba però in maniera così totale. Insomma vorrei che ci fosse un po' più spazio per noi, ma questo non vuol dire che vorrei che vivesse solo per noi.

Poi su un'altra cosa che hai detto, Persa, non credo che tu abbia ragione. Io non credo che mio marito mi direbbe 'out'. Il confronto l'ho cercato tante volte con lui, e lui mai una volta, in tutti questi anni, mi ha detto "Okay se non ti sta bene così lasciamoci". Anzi, tutto il contrario. L'ho minacciato più volte di lasciarlo, e lui mi ha addirittura supplicata di non farlo. Poi con tutti gli altri (parenti e amici) lui si dichiara innamoratissimo di me. Dice che sono la sua salvezza. Però poi nei fatti... non c'è.


Per quanto riguarda l'altro... io non so che cavolo mi ha preso. Ho visto quella foto e ho dato i numeri. Ma perché? Razionalmente so benissimo che non ho nessun diritto di fare la gelosa, ma mi è partita questa reazione del tutto irrazionale. Lui non mi ha nemmeno risposto, un vero signore, mi ha solo ignorata e non l'ho più sentito. Mi sono comportata come una ragazzina isterica, e mi vergogno un casino. E poi davvero non capisco che cavolo mi ha preso.
Quintina mi sembra il mio ex, solo che lui aveva anche qualche difettuccio in piu':cool:
Se il lavoro coincide con la sua vera passione, dubito cambiera' mai. A modo suo credo ti ami, ma sulla bilancia il suo lavoro pesa di piu'. Le parole sono appunto parole... se non supportate dai fatti valgono zero, fattene una ragione, non aggrapparti a un sacco di parole vuote.
Se continuerai a strare con tuo marito lo tradirai ancora, normale compensazione, io l'avrei fatto probabilmente.
Abbi pazienza ma se alle tue richieste promette ma non fa, forse ha bisogno di essere messo di fronte a un fatto compiuto... la confessione mi fa sempre cagare, ma in un modo o nell'altro il vaso va rotto. Sarebbe meglio lasciarlo, ma non sempre si ha la forza di lasciare chi si ama anche se questo non ci da cio' di cui abbiamo bisogno.

La scenata con l'altro e' come da copione.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
In generale (ma se il pensiero si è formalizzato leggendo Quintina -chiediamo scusa a Isola, ma la discussione non mi pare O.T.) credo che i "difetti" del partner si notino quando lo si vuol tradire o si viene traditi, solo che nel secondo caso si accentuano e diventano evidenti anche a estranei perché è il partner a essere distante.
Quando invece si vuol tradire (v. silvi) o si tradisce ci si distanzia emotivamente e questa nuova prospettiva mette in una luce spietata il/la compagno/a che illumina solo i difetti (se difetti si possono definire e non caratteristiche e interessi e passioni), che tutti abbiamo.
Per fare un esemplificazione che non credo (spero) riguardi nessuno sarebbe come chi sposasse madonna e poi si lamentasse del suo narcisismo, dell'attenzione all'immagine, dell'essere spesso via di casa e magari pure di parlare prevalentremente di musica e di non avere una compagna casaechiesa.
Quando ci si mette con una persona e si decide di formare una coppia e poi una famiglia si sa con chi si ha a che fare. Come si può pretendere che i dr Livingston se ne stia a casa?!!
 

Lettrice

Utente di lunga data
In generale (ma se il pensiero si è formalizzato leggendo Quintina -chiediamo scusa a Isola, ma la discussione non mi pare O.T.) credo che i "difetti" del partner si notino quando lo si vuol tradire o si viene traditi, solo che nel secondo caso si accentuano e diventano evidenti anche a estranei perché è il partner a essere distante.
Quando invece si vuol tradire (v. silvi) o si tradisce ci si distanzia emotivamente e questa nuova prospettiva mette in una luce spietata il/la compagno/a che illumina solo i difetti (se difetti si possono definire e non caratteristiche e interessi e passioni), che tutti abbiamo.
Per fare un esemplificazione che non credo (spero) riguardi nessuno sarebbe come chi sposasse madonna e poi si lamentasse del suo narcisismo, dell'attenzione all'immagine, dell'essere spesso via di casa e magari pure di parlare prevalentremente di musica e di non avere una compagna casaechiesa.
Quando ci si mette con una persona e si decide di formare una coppia e poi una famiglia si sa con chi si ha a che fare. Come si può pretendere che i dr Livingston se ne stia a casa?!!

E' vero ma non ci si arriva cosi' in fretta... almeno io c'ho messo un po':carneval:
Mi serviva materiale sufficiente per fare un statistica:rotfl:
Ovvio Madonna e' un caso estremo, pensavo che il mio ex limitasse veramente i viaggi (non ho mai creduto interamente che lasciasse il suo lavoro come sosteneva)... oddio senza corna e altre cose avrei anche accettato i viaggi continui... in definitiva a me attraggono gli uomini cosi', con una forte passione e poco stabili, ma sotto,sotto sono io la prima a non volere una relazione quotidiana.

Insomma certe scelte, se si ripetono nel tempo, sono colpa nostra e non del caso... o quantomeno in percentuale.
 
Stato
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