Sandy, purtroppo ciò che racconti non è tanto fuori dalla norma in casi di questo genere. Quando a suo tempo "tenni il piede in due scarpe" anche a me veniva perfettamente normale comportarmi come quello che tu ora chiami il tuo "ex". Inventare e proporre una progettualità estrema, come quella di un figlio, per dare la sensazione - alla fidanzata ma soprattutto a me stesso, comprendimi - che il punto fisso della mia vita non sarebbe assolutamente cambiato, che lei era il centro del mio mondo eccetera.
Certo, era un'illusione delle più assurde e inutilmente crudeli, viste dall'altra parte. Ma da un lato, patologicamente e senza rendemi conto del mio comportamento infantile e bestiale, non volevo né potevo rinunciare alla mia storia consolidata, storia pure della mia stessa vita. Dall'altro, il vento dell'innamoramento che soffiava impetuoso mi impediva però di comportarmi come una persona dotata di raziocinio e attributi avrebbe dovuto.
Con questo non voglio assolutamente giustificare il comportamento del tuo ex. Anzi, rivivendolo, lo voglio condannare ancora più con forza e decisione. Sai che cosa forse soltanto mi avrebbe potuto frenare e far comportare da uomo? Il fatto che la mia fidanzata tradita, anziché inseguirmi a cercare di comprendere i miei malesseri e i miei infantilismi, finendo ad esaurire ogni sua energia e la sua stessa vita, mi avesse sbattuto un bel paio di pugni in faccia, scomparendo e piantandomi come mi sarei meritato subito, e non dopo ben più di un anno quando non le restava più nulla né di noi né di lei.
Ecco perché l'unica soluzione che resta a te e alla tua dignità è proprio quella di sparire da quella casa (dopo aver fatto adeguatamente terra bruciata...) e dalla sua esistenza, e di farlo ORA. Non hai alternative, e scusami se sono stato brutale.