Una lunga storia.. ma sarò breve

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Sandrì

Utente
Una lunga storia.. ma sarò breve

Buonasera, finalmente ho avuto il coraggio di scrivere in questo forum visto che è da un po' che vi seguo.. Ho 50 anni e sono sposata da 21 due figli di 16 e di 19 anni e un marito di 49. Il nostro non è stato un matrimonio di grande amore c'era rispetto, affetto, affinità ma niente di folgorante e non ci siamo mai pentiti del passo fatto, siamo stati bene fino a quando 13 anni fa mio marito dopo aver combinato un po' di casini col lavoro mi ha lasciata per un'altra. Sin da ragazza ho sempre pensato che il matrimonio non è e non deve essere una sorta di gabbia dorata e ne che il famoso giuramento o patto sia per sempre, tutto può succedere anche o soprattutto un innamoramento per un altra/o improvviso e inaspettato nell'arco del rapporto, inutile trattenere il proprio partner se questi non ama più, o ci si sceglie giorno dopo giorno o il rapporto si chiude se non ci sono più i presupposti, per cui quando mi ha chiesto la separazione ho preso atto e ho accettato senza colpo ferire anche se non è stata una passeggiata, il colpo c'è stato ma l'ho incassato. Dopo tre anni dalla separazione lui mi ha chiesto di ritornare insieme, il motivo era per i bambini che all'epoca erano ancora piccoli e per dare una seconda possibilità al nostro matrimonio. Accettai pensando che per i figli si poteva provare, ma successivamente lui ha avuto due crisi depressive importanti, ha rifiutato qualunque aiuto e sostegno psicologico, il cambiamento della sua personalità è stato repentino..non era più l'uomo che ho conosciuto, si è chiuso a riccio, non ha mai voluto toccare l'argomento "noi", si è chiuso in un mutismo esasperante. Caratterialmente sono una donna forte, non mi sono mai arresa e sono diventata il riferimento per lui e per i ragazzi, tutto nelle mie mani, anche quello che solitamente si "accolla" un uomo all'interno della famiglia, lui ha rifiutato qualsiasi responsabilità tranne che per il lavoro. Insomma io come donna e come moglie non sono più esistita, sono la contabile, la mamma, l'autista, e ho anche un lavoro da portare avanti. Premetto che in tutti questi anni non ho mai tradito mio marito, non perchè lo amassi ma non m'interessavano gli uomini che ho conosciuto in alcune occasioni. Qualche mese fa ho conosciuto un uomo sposato in crisi con la moglie, sono 8 mesi che ci frequentiamo e abbiamo fatto più cose noi due insieme in questo periodo che con i rispettivi partner ufficiali in 20 anni, ci siamo innamorati, stiamo benissimo insieme, la nostra è davvero una bella storia, interessi in comune e quando ci vediamo è sempre una festa.. A questo punto mi chiederete perchè non mi separo da mio marito? Perchè come ho detto lui soffre di depressione, in quelle due crisi che ha avuto ha tentato per due volte il suicidio, è stata una tragedia ed è vivo per miracolo, essendo io quel suo famoso punto di riferimento (non per amore) ho paura che una separazione potrebbe compromettere l'equilibrio che pazientemente e con grande forza siamo riusciti a raggiungere. Certo è un equilibrio precario perchè davanti alle difficoltà lui fa due passi indietro, non reagisce è apatico, io però come donna non posso e non voglio rinunciare alla mia di vita, i miei figli ormai sono grandi e hanno la loro vita a cui pensare e mi ritrovo da sola anche se sono in sua compagnia, non ha voglia di uscire, non ha interessi, tra noi non c'è intimità già da anni.
Non so cosa fare per uscirmene..chiedo a voi un confronto non ho una famiglia con cui parlare e condividere le mie ansie che ormai sono diventate angosce. Grazie per i vostri consigli/opinioni.
 

disincantata

Utente di lunga data
BENVENUTA.


Avevi già scritto la tua storia?

Non ne sono certissima ma mi sembra di averla già letta o era una storia analoga.

Non hai alternative. Se ci tieni a tuo marito devi continuare cosi.

Inoltre perchè l'altro è in crisi ma non libero.

In più adesso è tutto bello perchè sono Momenti.

I figli sono grandi ma non penso già fuori casa ed autonomi.

Io al tuo posto continuerei ad accudire marito e ad avere attimi felici con l'amico in attesa degli sviluppi.

Piuttosto fai curare meglio tuo marito. Può riprovarci. Tristezza.
 

Sandrì

Utente
BENVENUTA.


Avevi già scritto la tua storia?

Non ne sono certissima ma mi sembra di averla già letta o era una storia analoga.

Non hai alternative. Se ci tieni a tuo marito devi continuare cosi.

Inoltre perchè l'altro è in crisi ma non libero.

In più adesso è tutto bello perchè sono Momenti.

I figli sono grandi ma non penso già fuori casa ed autonomi.

Io al tuo posto continuerei ad accudire marito e ad avere attimi felici con l'amico in attesa degli sviluppi.

Piuttosto fai curare meglio tuo marito. Può riprovarci. Tristezza.

Grazie
No è la prima volta che scrivo, l'aiuto lui lo rifiuta categoricamente non c'è riuscito neanche il padre che è un medico, i miei figli non sono fuori casa certo ma il primo lavora e studia all'università, il secondo è chiaramente un ragazzo ma pieno d'impegni.. Mi rendo conto che lui ha bisogno di un sostegno il problema fondamentale è che sono abbastanza stanca della situazione, lui potrebbe fare uno sforzo per venirmi incontro..ma neanche questo fa..
 

disincantata

Utente di lunga data
Grazie
No è la prima volta che scrivo, l'aiuto lui lo rifiuta categoricamente non c'è riuscito neanche il padre che è un medico, i miei figli non sono fuori casa certo ma il primo lavora e studia all'università, il secondo è chiaramente un ragazzo ma pieno d'impegni.. Mi rendo conto che lui ha bisogno di un sostegno il problema fondamentale è che sono abbastanza stanca della situazione, lui potrebbe fare uno sforzo per venirmi incontro..ma neanche questo fa..

Come fa a venirti incontro se è esaurito a quel punto?

Se ti separi tieni tu i figli quindi che fai con l'amico?

O vuoi solo liberarti dei problemi di salute di tuo marito? Capisco sia pesante uno depresso.

Tuo suocero che dice?

Prova a sentire anche lui. Digli che non ce la fai più.
 

Spider

Escluso
la tua storia, trasuda tanta tristezza, e grigiore e amarezza.
il tuo in fondo sembra il riscatto ...di quel fatto lì.
tutte le tue prime 10 righe.
l'amore , forse era già finito lì.
ma tu caparbia.

secondo me, quando l'amore, anche se grande, superbo, invincibile, finisce.
è finito.
ed ogni tentativo di risollevarlo, è inutile,
vacuo, superfluo,
specialmente quando si è già innamorati di un altro.
e con tutto il diritto.
il tuo diritto di sentirti viva.
 

Sandrì

Utente
Io la separazione la vorrei a prescindere dall'altro, mio marito è depresso ma riconosce di avere un problema e anche serio allora io dico....fatti aiutare, io sono anni che mi trovo in questa situazione e non voglio scaricare lui e i suoi problemi ma la stanchezza si fa sentire sempre di più e mio suocero ormai è troppo anziano, non voglio dargli altri problemi non è proprio il caso. Ciò che gli contesto non è la malattia in se (figuriamoci) ma il rifiuto di farsi curare..

questa risposta è per disincantata
 

Sandrì

Utente
la tua storia, trasuda tanta tristezza, e grigiore e amarezza.
il tuo in fondo sembra il riscatto ...di quel fatto lì.
tutte le tue prime 10 righe.
l'amore , forse era già finito lì.
ma tu caparbia.

secondo me, quando l'amore, anche se grande, superbo, invincibile, finisce.
è finito.
ed ogni tentativo di risollevarlo, è inutile,
vacuo, superfluo,
specialmente quando si è già innamorati di un altro.
e con tutto il diritto.
il tuo diritto di sentirti viva.
Si sono triste, c'è amarezza ma nessuna vendetta, non voglio un riscatto vorrei solo essere di nuovo una donna viva, la storia che ho è destinata a finire un giorno e ne siamo consapevoli entrambi ma vorrei viverla finchè dura con più serenità perchè i miei stati d'animo si riflettono ovviamente anche in questo rapporto che vorrei durasse il più a lungo possibile.. al momento è ciò che mi tiene in piedi, sul serio..
 

disincantata

Utente di lunga data
Io la separazione la vorrei a prescindere dall'altro, mio marito è depresso ma riconosce di avere un problema e anche serio allora io dico....fatti aiutare, io sono anni che mi trovo in questa situazione e non voglio scaricare lui e i suoi problemi ma la stanchezza si fa sentire sempre di più e mio suocero ormai è troppo anziano, non voglio dargli altri problemi non è proprio il caso. Ciò che gli contesto non è la malattia in se (figuriamoci) ma il rifiuto di farsi curare..

Allora non hai molta scelta. Devi parlare con tuo marito. Fargli capire che sei stanca di vedere che le cose potevano e potrebbero andare meglio se lui collaborasse curandosi, parlando, dimostrando interessi e voglia di vivere con te.

A me fanno un pò paura le reazioni di chi non ci tiene a vivere.

Forse un aiuto di uno psicologo sarà necessaria. Magari comincia a cercarne uno ed a parlarci tu.
 
Ultima modifica da un moderatore:

Sandrì

Utente
Io la separazione la vorrei a prescindere dall'altro, mio marito è depresso ma riconosce di avere un problema e anche serio allora io dico....fatti aiutare, io sono anni che mi trovo in questa situazione e non voglio scaricare lui e i suoi problemi ma la stanchezza si fa sentire sempre di più e mio suocero ormai è troppo anziano, non voglio dargli altri problemi non è proprio il caso. Ciò che gli contesto non è la malattia in se (figuriamoci) ma il rifiuto di farsi curare..

Allora non hai molta scelta. Devi parlare con tuo marito. Fargli capire che sei stanca di vedere che le cose potevano e potrebbero andare meglio se lui collaborasse curandosi, parlando, dimostrando interessi e voglia di vivere con te.

A me fanno un pò paura le reazioni di chi non ci tiene a vivere.

Forse un aiuto di uno psicologo sarà necessaria. Magari comincia a cercarne uno ed a parlarci tu.
Dalla psicologa ci sono stata, sono stata in terapia tre anni e lui non ha mai accettato questo percorso dice che non crede negli psicologi, dopo tre anni io e lei siamo arrivate all'unica risposta possibile.. deve essere lui a decidere non possiamo imporgli nulla e per quanto mi riguarda o devo trovare il coraggio delle mie azioni o considerare mio marito una persona malata.. d'altra parte altre soluzioni non ce ne sono a meno che lui non decida da solo di uscire fuori da questo maledetto tunnel che ti assicuro è davvero nero..
 
Ultima modifica da un moderatore:

giorgiocan

Utente prolisso
Ciao e benvenuta.
Se tuo marito almeno riconosce di avere un problema, potrebbe essere un punto da cui partire. Hai mai provato a capire assieme a lui come funziona la depressione? Lo so bene che è un problema motivare o interessare un depresso, ma forse se capisse come e perchè si sta lasciando consumare potrebbe smuoversi per lo meno un minimo di curiosità o speranza.
Considera che io ho accettato di vedere uno psicologo solo quando evidentemente non avevo più una vita. Capisco anche la tua enorme buona volontà e premura nei suoi confronti, ma dovresti evitare anche indirettamente di incoraggiare il suo atteggiamento.
Lo so che è molto più facile in teoria che in pratica, ma io credo che la strada per venirne fuori esista quasi per tutti.
 

Sandrì

Utente
Ciao e benvenuta.
Se tuo marito almeno riconosce di avere un problema, potrebbe essere un punto da cui partire. Hai mai provato a capire assieme a lui come funziona la depressione? Lo so bene che è un problema motivare o interessare un depresso, ma forse se capisse come e perchè si sta lasciando consumare potrebbe smuoversi per lo meno un minimo di curiosità o speranza.
Considera che io ho accettato di vedere uno psicologo solo quando evidentemente non avevo più una vita. Capisco anche la tua enorme buona volontà e premura nei suoi confronti, ma dovresti evitare anche indirettamente di incoraggiare il suo atteggiamento.
Lo so che è molto più facile in teoria che in pratica, ma io credo che la strada per venirne fuori esista quasi per tutti.
Ciao e grazie, sai che una persona depressa ha alti e bassi, mentre è allegro due minuti dopo si addormenta per ore senza neanche mangiare, è difficile parlare con lui esaspera chiunque col suo mutismo e non risponde, sembra incredibile ma è così, per paradosso ho anche pensato che una separazione potrebbe addirittura essere positivo per lui ma la paura mi frena
 

disincantata

Utente di lunga data
Ciao e grazie, sai che una persona depressa ha alti e bassi, mentre è allegro due minuti dopo si addormenta per ore senza neanche mangiare, è difficile parlare con lui esaspera chiunque col suo mutismo e non risponde, sembra incredibile ma è così, per paradosso ho anche pensato che una separazione potrebbe addirittura essere positivo per lui ma la paura mi frena

Paura della sua reazione?
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
la storia che ho è destinata a finire un giorno e ne siamo consapevoli entrambi ma vorrei viverla finchè dura con più serenità perchè i miei stati d'animo si riflettono ovviamente anche in questo rapporto che vorrei durasse il più a lungo possibile.. al momento è ciò che mi tiene in piedi, sul serio..
Non vedo perché non dovresti viverla con serenità, a prescindere dalla separazione.

Il tuo mi pare il classico caso in cui le corna non possono essere considerate tradimento, ma vera e propria legittima difesa.

Spazza i sensi di colpa (hai subito un tradimento, sei stata abbandonata, l'hai riaccolto, hai portato avanti una famiglia da sola, ti ritrovi un'ameba in casa, non vuole manco curarsi: che cazzo devi fare d'altro?), immergiti in questa reazione e respira l'aria fresca dell'innamoramento.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Ciao e benvenuta!
La tua storia e' triste per tanti versi,e mi sembra che l'unica luce nella tua vita sia la relazione che stai vivendo al di fuori del matrimonio. Se tuo marito veramente non vuole curarsi, credo che la soluzione sia pensare soprattutto a te stessa. Curati fisicamente, ma curati in particolar modo l'anima. Non sentirti in colpa per questa relazione e vivila in modo sereno. Ti aiuterà ad affrontare anche i momenti difficili dentro casa.
Ti abbraccio!
 

Sandrì

Utente
Non vedo perché non dovresti viverla con serenità, a prescindere dalla separazione.

Il tuo mi pare il classico caso in cui le corna non possono essere considerate tradimento, ma vera e propria legittima difesa.

Spazza i sensi di colpa (hai subito un tradimento, sei stata abbandonata, l'hai riaccolto, hai portato avanti una famiglia da sola, ti ritrovi un'ameba in casa, non vuole manco curarsi: che cazzo devi fare d'altro?), immergiti in questa reazione e respira l'aria fresca dell'innamoramento.
Grazie per l'incoraggiamento, ne avevo bisogno...
effettivamente la mia è legittima difesa, ma sono abituata a vivere a 360° quando esco con l'altro non vorrei portarmi dietro le mie insofferenze, lui fa di tutto per rendermi felice, s'inventa le uscite più improbabili pur di stare bene, sempre presente con messaggi, telefonate, sorprese (anche lui ha una situazione molto pesante in casa) .. ma il problema di mio marito è sempre presente, so che dovrei distaccarmi almeno col pensiero è difficile ma nel contempo mi dico pure che non è impossibile..ci sto provando..
 

Sandrì

Utente
Ciao e benvenuta!
La tua storia e' triste per tanti versi,e mi sembra che l'unica luce nella tua vita sia la relazione che stai vivendo al di fuori del matrimonio. Se tuo marito veramente non vuole curarsi, credo che la soluzione sia pensare soprattutto a te stessa. Curati fisicamente, ma curati in particolar modo l'anima. Non sentirti in colpa per questa relazione e vivila in modo sereno. Ti aiuterà ad affrontare anche i momenti difficili dentro casa.
Ti abbraccio!
Grazie Apollonia, ho letto tanti tuoi interventi in altri casi e spesso mi sono trovata d'accordo con te, ci sto pensando a me, da quando ho conosciuto lui ho raggiunto tre obiettivi importanti, ho ritrovato la mia forma fisica, ho smesso di fumare e sto curando i miei interessi che avevo messo da parte.. questo rapporto che ho mi ha portato tante cose positive, non è un amore tormentato, anzi, tutt'altro però devo lavorare ancora molto su di me e spero di farcela.. :)
 

Divì

Utente senza meta
Non vedo perché non dovresti viverla con serenità, a prescindere dalla separazione.

Il tuo mi pare il classico caso in cui le corna non possono essere considerate tradimento, ma vera e propria legittima difesa.

Spazza i sensi di colpa (hai subito un tradimento, sei stata abbandonata, l'hai riaccolto, hai portato avanti una famiglia da sola, ti ritrovi un'ameba in casa, non vuole manco curarsi: che cazzo devi fare d'altro?), immergiti in questa reazione e respira l'aria fresca dell'innamoramento.
Quoto!
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ciao e grazie, sai che una persona depressa ha alti e bassi, mentre è allegro due minuti dopo si addormenta per ore senza neanche mangiare, è difficile parlare con lui esaspera chiunque col suo mutismo e non risponde, sembra incredibile ma è così, per paradosso ho anche pensato che una separazione potrebbe addirittura essere positivo per lui ma la paura mi frena
Beh, sicuramente una separazione potrebbe far scattare la molla del risveglio, ma non lo possiamo dire. Sarebbe utile, secondo me, se entrambi provaste a lavorare assieme sul riconoscimento del problema con tutto ciò che ne consegue.

Anche io avevo degli psicologi la stessa idea (più o meno, ora magari esagero) che ho del mago Otelma, non per niente ho voluto rivolgermi prima di tutto a un medico. In sostanza, volevo i farmaci. Credevo che solo una reazione immediatamente concreta potesse produrre risultati. In effetti così è stato, e ho saputo dopo che in alcuni casi è la prassi abituale per aggredire il problema.

Prova a farlo parlare con un medico (quelli in famiglia contano poco, temo), che gli faccia capire che il suo problema è concreto, non immaginario (per alcuni, la psiche è praticamente aria).
 

Nausicaa

sfdcef
Sarà che sono particolarmente stanca e innervosita dopo ore passate con una persona che ha fatto del non-ascolto una missione di vita.

capisco la tua paura e la tua frustrazione -penso-

probabilmente sbaglierei. Ma nella tua situazione, avrei una fortissima tentazione di sciogliergli di nascosto nella minestra mezzo Zoloft o farmaco antidepressivo simile per un mese. Poi passerei ad uno per un altro mese.
e poi proverei di nuovo a convincerlo a curarsi.

facendo attenzione che quando si comincia una cura con antidepressivi gli istinti suicidi posso o momentaneamente aumentare.

e dopo aver discusso con un medico.

lo somche non si fa. Ma penso che ne sarei estremamente tentata.
 
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