Un nuovo aggiornamento, l'ultimo

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo deve dirlo Flower, se è andata contro se stessa nel fare la mistress.
Perchè potrebbe essere che ha sperimentato qualcosa che poi non le ha dato più di tanto.
La scenetta da lei descritta appare in parte comica visto che non le veniva proprio da trattarlo male visti i dolori e le problematiche di salute di lui di cui era al corrente.

Non è il mascheramento in sè (sorvolo sulla cattiveria di flower tenendo conto del fatto che timore pure ad esprimergli semplici dubbi sulla loro relazione lo avrebbe perso...altro che mistrezz)

Poteva mascherarsi anche da topo gigio, o infilarsi un plug a coda nel culo.

Il punto è che invece che esprimere se stessa, i suoi dubbi, i suoi timori, ha soprasseduto guidata dalla paura di perderlo.

E questo è pericoloso per lei.

Se invece di trovarsi questo che voleva quattro pacche sul culo con lei con gli stivaloni se ne trovava un altro che alzava l'asticella?
Poco per volta, eh. Stile rana nella pentola.

Dove sarebbe arrivata prima di dirsi "osti, sto facendo cose che non mi soddisfano. Fermi tutti. Si parla". ?

Lui in tutto questo meccanismo non ha il minimo peso.

E' di flower il meccanismo. E la mette in pericolo.

Non saper dire no. Non saper metter i propri limiti (per poi lamentarsene autocolpevolizzandosi nella sua "ingenuità" attraverso la svalutazione dell'altro) sono tutte questioni che possono creare non pochi rischi.

Per lei ribadisco.

Che poi il cazzo sia lungo 10, 12 oppure 30, non fa differenza.

Se lui fosse stato amante dei rapporti anali e avesse avuto una minchia da 25 cm con preferenza per i rapporti rudi, lei per non perderlo cosa avrebbe fatto?

E' necessaria la paura del dolore fisico o dello schifo per mettere paletti?

La scenetta appare comica per tanti aspetti che non hanno nulla a che vedere con i dolori di lui.
A partire dal fatto che un cazzetto piccolo, per le amanti del genere, è puro godimento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Concordo
Faceva parte del discorso che facevo io
Mi colpisce che la cosa sia uscita a storia finita
Colpisce anche me.

Buh.

E ribadisco non per il sesso in sè, quanto per il fatto che una relazione tanto desiderata non contenesse spazio per la parola di flower.

Che lei si fosse data il ruolo di quella che in nome dell'amore desiderato si mettesse un bavaglio.
E attuasse uno scambio non dichiarato.

Io rinuncio a x,y,z e tu in cambio mi ami.

In un sistema di questo tipo, è ovvio che poi alla fine ci si ritrovi insoddisfatti di tutto. E, più che altro, pieni di rimpianti e di "se avessi detto, fatto..."
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
quello che non capisco di flower è se lo sta mostrizzando ingigantendo aspetti negativi di lui per allontanarlo dalla sua mente.
O sta prendendo in considerazione, realtà che a lei prima non erano evidenti causa innamoramento.
Buh...io non lo so.

Lo sa lei.

Leggendola io vedo semplicemente il meccanismo per cui sulla svalutazione di lui (vera o falsa poco conta) lei tiri su le costole a se stessa.

Che ci può stare per un po'.

Poi però serve guardare i propri meccanismi, in particolare quelli che possono mettere a rischio.

A me resta impresso che lei si dica che è finita un po' come la rana nella pentola.
E ci sta.

Ma il fatto che in quella pentola lei non avesse spazio di parola e fosse a priori disponibile a rinunciare al proprio benessere anche fisico in cambio dell'amore di lui...eh...le è andata bene.

Che questo c'aveva un cazzetto mignon e in due minuti era finito il divertimento.

Se la pentola l'avesse avuto uno veramente stronzo?

Io questo mi chiederei al suo posto.
Perchè col prossimo potrebbe non andarle altrettanto bene.

E se l'alternativa è rimanere sola struggendosi per il fatto di essere sola.

Caspita...
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ecco, grande, condivido 👍

Il microcazzzo più veloce del west, tra l'altro, a quanto ho capito ce l'ha sempre avuto. Non può essere che il problema lo avesse solo con lei? Qualche potenzialità deve pur averla visto il suo successo con le donne. Va bene avere passioni comuni ma ad una certa le domande le pongo.

A me non colpisce la faccenda del cazzo piccolo in sè.

A me colpisce molto che per lei, da parte di lei, non ci fosse spazio di parola per esprimere le sue preferenze, i suoi desideri, i suoi bisogni.

E va bene che il sesso non sia una priorità - cosa che personalmente non riesco neppure a concepire nel senso che l'espressione della sessualità è ciò che distingue una coppia amicale da una coppia in intimità, e una coppia in intimità che non ha spazio per la sessualità mi sembra una contraddizione di termini - ma il fatto che lei si fosse "sottoposta" ai bisogni di lui. Era oltre la sottomissione d'altri tempi, tenuto conto del nostro tempo.

Senza parlare.
Tenendo per sè il malcontento.
Rinunciando a se stessa in nome di un interesse più grande (l'amore), posticipandosi nella relazione in attesa di un futuro, quando le relazioni sono il tempo del presente proprio per costruire lo spazio per la progettualità futura

Come faccio a costruire il futuro se non ho il presente??

Se lui fosse stato uno stronzo per davvero avrebbe avuto lo spazio per farle male. Ma proprio male.

E lei poi se la sarebbe sciacquata dicendosi che era uno stronzo?

A me colpisce la mancanza di tutela di sè.

A questo livello che il cazzo sia mignon o sia una super minchia, che spruzzi dopo 3 minuti o dopo due ore, sono particolari anatomici di praticamente nullo interesse secondo me.
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Non è il mascheramento in sè (sorvolo sulla cattiveria di flower tenendo conto del fatto che timore pure ad esprimergli semplici dubbi sulla loro relazione lo avrebbe perso...altro che mistrezz)

Poteva mascherarsi anche da topo gigio, o infilarsi un plug a coda nel culo.

Il punto è che invece che esprimere se stessa, i suoi dubbi, i suoi timori, ha soprasseduto guidata dalla paura di perderlo.

E questo è pericoloso per lei.

Se invece di trovarsi questo che voleva quattro pacche sul culo con lei con gli stivaloni se ne trovava un altro che alzava l'asticella?
Poco per volta, eh. Stile rana nella pentola.

Dove sarebbe arrivata prima di dirsi "osti, sto facendo cose che non mi soddisfano. Fermi tutti. Si parla". ?

Lui in tutto questo meccanismo non ha il minimo peso.

E' di flower il meccanismo. E la mette in pericolo.

Non saper dire no. Non saper metter i propri limiti (per poi lamentarsene autocolpevolizzandosi nella sua "ingenuità" attraverso la svalutazione dell'altro) sono tutte questioni che possono creare non pochi rischi.

Per lei ribadisco.

Che poi il cazzo sia lungo 10, 12 oppure 30, non fa differenza.

Se lui fosse stato amante dei rapporti anali e avesse avuto una minchia da 25 cm con preferenza per i rapporti rudi, lei per non perderlo cosa avrebbe fatto?

E' necessaria la paura del dolore fisico o dello schifo per mettere paletti?

La scenetta appare comica per tanti aspetti che non hanno nulla a che vedere con i dolori di lui.
A partire dal fatto che un cazzetto piccolo, per le amanti del genere, è puro godimento.
Hai perfettamente ragione (tanto per cambiare :)). Vi chiedevate (anche nel post di [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION]) perchè è venuto fuori solo adesso. Ma c'era già in un topic precedente, sempre rispondendo a chi le chiede com'era a letto:

Non vorrei sembrare una che sputtana solo perché delusa ma le misure sono misure... proprio minuscolo, lui stesso l'ha sempre detto forse era un complesso che aveva. D'altronde pure io eh con le misure sono in piccolo quindi
Le domande su di lui se le faceva già nel 2016: http://www.tradimento.net/49-amore-e-sesso/24075-amante-o-amico-amore-o-sesso-consigli-cercasi
 

stany

Utente di lunga data
Non è così.

Anche quando parlava di altri comportamenti mi sono chiesta come facesse a starci insieme...

Certi dettagli sessuali, peró, io personalmente non li trovo funzionali a capire meglio la storia, per dire...

Sarà perché trovo proprio di cattivo gusto divulgare particolari così intimi.

Non lo faccio nemmeno con le mie più care amiche, indipendentemente da quanto bene o male possa andare una relazione.

Il fatto che non fossero argomentazioni “edificanti” per nessuno l’ho espresso moltissimi post fa, prima che si entrasse in polemica, ma poi si sono aggiunti altri ulteriori particolari..
Oltretutto non posti come funzionali a capire sé stessa.

Bastava chiuderla con un “sessualmente non era un granché (o era una chiavica, o quello che vuoi) ma mi andava bene”

Sempre secondo me.
Hai ragione , la penso esattamente come te.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai perfettamente ragione (tanto per cambiare :)). Vi chiedevate (anche nel post di @Nocciola) perchè è venuto fuori solo adesso. Ma c'era già in un topic precedente, sempre rispondendo a chi le chiede com'era a letto:



Le domande su di lui se le faceva già nel 2016: http://www.tradimento.net/49-amore-e-sesso/24075-amante-o-amico-amore-o-sesso-consigli-cercasi
A storia finita mi colpisce esca come svalutazione di lui e non come un pensare a come mai le fosse andata bene. Cosa pensasse di ottenere e a quale prezzo. (non a caso le ho consigliato che andare a farsi dare una visione da qualcuno di competente le potrebbe essere utile. E' il meccanismo che si ripete costantemente che personalmente mi fa una certa impressione. E' come fare rewind ogni volta, come se il prima non fosse accaduto. E questo è un segnale piuttosto chiaro del fatto che serve correre ai ripari)

Io mi chiedevo più che altro come mai ci si fermi sul cazzo piccolo a tempi ridotti anzichè guardare il quadro d'insieme.
Ossia il fatto che lei non si esprimesse in questa relazione pur definendola una relazione che la riempiva di tutto (tranne che di sesso). Che è una bugia che racconta a se stessa.

Non si sentiva libera di dire. Di esprimere dubbi e paure. Insoddisfazioni.

E questo è il suo standard di relazione soddisfacente?

Uscendo dagli standard, visto che si parla di innamoramento e amore, dove è lo spazio dell'amore in uno spazio relazionale che tacita uno dei due?
E lo tacita perchè in quello spazio chi tace non si sente libero di parlare.

Ho ricordi sfumati di lei.
Quelli che ho sono legati al fatto che ogni volta che ricompare sul forum è per riproporre la stessa identica situazione.

Se il post è del 2016, significa che è dal 2016 che è ferma.
A farsi e rifarsi le stesse domande dandosi comunque le stesse identiche risposte.

Che se il tipo non se ne fosse andato per altri lidi, dubito che lei avrebbe preso posizione rispetto alle rimostranze di ora. Ma è una ipotesi, in ogni caso.

Quando si gira sulla ruota, il problema non sono gli altri.

E non è questione di colpe. Io manco le vedo le colpe. E non mi interessano di default, il meccanismo della colpa a mio parere è solo un modo per autogiustificarsi.

Io vedo le responsabilità.

Dal 2016 sono una botta di anni...e se i dubbi c'erano, significa che è lei che non da credito a se stessa.

E questo è preoccupante.


Non lo so se ho ragione...e sinceramente spero di non avere ragione. :)
Perchè se ho ragione, fllower rischia di mettersi nei casini e non sempre fila dritta.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per favore, non lasciatemi annegare nella mia ignoranza !
Non essere venuto è un pregio o un difetto ?
Detto da Skorpio non si capisce; per lui anche 10 sono un pregio.
dipende da che gioco si sta giocando :D
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non è il mascheramento in sè (sorvolo sulla cattiveria di flower tenendo conto del fatto che timore pure ad esprimergli semplici dubbi sulla loro relazione lo avrebbe perso...altro che mistrezz) Poteva mascherarsi anche da topo gigio, o infilarsi un plug a coda nel culo. Il punto è che invece che esprimere se stessa, i suoi dubbi, i suoi timori, ha soprasseduto guidata dalla paura di perderlo. E questo è pericoloso per lei. Se invece di trovarsi questo che voleva quattro pacche sul culo con lei con gli stivaloni se ne trovava un altro che alzava l'asticella? Poco per volta, eh. Stile rana nella pentola. Dove sarebbe arrivata prima di dirsi "osti, sto facendo cose che non mi soddisfano. Fermi tutti. Si parla". ? Lui in tutto questo meccanismo non ha il minimo peso. E' di flower il meccanismo. E la mette in pericolo. Non saper dire no. Non saper metter i propri limiti (per poi lamentarsene autocolpevolizzandosi nella sua "ingenuità" attraverso la svalutazione dell'altro) sono tutte questioni che possono creare non pochi rischi. Per lei ribadisco. Che poi il cazzo sia lungo 10, 12 oppure 30, non fa differenza. Se lui fosse stato amante dei rapporti anali e avesse avuto una minchia da 25 cm con preferenza per i rapporti rudi, lei per non perderlo cosa avrebbe fatto? E' necessaria la paura del dolore fisico o dello schifo per mettere paletti? La scenetta appare comica per tanti aspetti che non hanno nulla a che vedere con i dolori di lui. A partire dal fatto che un cazzetto piccolo, per le amanti del genere, è puro godimento.
Ti riquoto perchè in qualche modo queste parole toccano anche quanto passato da me. Ti ricordi che mi avevi scritto dei segnali di pericolo, che io non vedevo. Successivamente mi sono chiesta cosa avessi fatto io per far credere a lui di potersi comportare così con me. Ecco io non ero stata zitta. A partire dai messaggini del buongiorno, un pensiero carino ma che arrivava a me come qualcosa di freddo e preconfezionato. Senza nessuna variazione. Uno dice: di mattina cosa vuoi che uno ti scriva? Appunto. Non scrivere. Scrivi quando ti viene un pensiero che vuoi condividere. Lui diceva che era qualcosa di bello per lui, come darmi un bacio di mattina (immagine ripetuta più volte, penso sua idea romantica). Io mi chiedo sempre se sono troppo rompipalle. A volte mi sembra di esserlo. Poi però capitano cose, tipo quelle che sai, e mi dico "ma ho fatto credere di essere una persona così accondiscente?". Vedi io credo che cose come quella del messaggio lui la faccia con tutte, magari trova quella a cui un testo che varia di poco va anche bene. Sarò io che sono poco moderna su queste cose. Ma il resto? Cosa ho sbagliato?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ormai le conclusioni le ho tirate ... qualsiasi cosa voglia da me non sarà mai nulla di serio... e neppure di meno serio viste le premesse. L'ho sempre scusato, me la sono raccontata in tutte le salse pur di non togliermi il prosciutto dagli occhi, se non voglio essere qui tra un'altro anno a farmi le stesse domande... ecco.... faccio prima a cercare di dimenticarlo... magari arriva qualcuno libero prima o poi :p (tra altri 6 anni) :(

Era il 26/10/2016...
[MENTION=6860]flower7700[/MENTION]
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ti riquoto perchè in qualche modo queste parole toccano anche quanto passato da me. Ti ricordi che mi avevi scritto dei segnali di pericolo, che io non vedevo. Successivamente mi sono chiesta cosa avessi fatto io per far credere a lui di potersi comportare così con me. Ecco io non ero stata zitta. A partire dai messaggini del buongiorno, un pensiero carino ma che arrivava a me come qualcosa di freddo e preconfezionato. Senza nessuna variazione. Uno dice: di mattina cosa vuoi che uno ti scriva? Appunto. Non scrivere. Scrivi quando ti viene un pensiero che vuoi condividere. Lui diceva che era qualcosa di bello per lui, come darmi un bacio di mattina (immagine ripetuta più volte, penso sua idea romantica). Io mi chiedo sempre se sono troppo rompipalle. A volte mi sembra di esserlo. Poi però capitano cose, tipo quelle che sai, e mi dico "ma ho fatto credere di essere una persona così accondiscente?". Vedi io credo che cose come quella del messaggio lui la faccia con tutte, magari trova quella a cui un testo che varia di poco va anche bene. Sarò io che sono poco moderna su queste cose. Ma il resto? Cosa ho sbagliato?
Certo che mi ricordo :)

Ci sono almeno due situazioni in cui non si colgono i segnali di pericolo:
si abusa della propria capacità di comprensione dell'altro, del mettersi nei suoi panni, della propria tenuta alle situazioni (roba tipo "tanto io ce la faccio anche da sola") e si finisce per perdere di vista il proprio essere in relazione, lo si posticipa e si amplia gradualmente lo spazio per l'altro. (te lo ricordi quel "guardamiiiiii"?) Poi quando ad un certo punto ti rompi il cazzo e te lo vuoi riprendere, quell'altro sclera
Oppure
si lascia che le proprie parole, i propri desideri, le proprie esigenze sfumino in funzione del trattenere l'altro a sè. Come se fosse una sorta di "prezzo da pagare" per essere volute. Dando per scontato l'esistenza di quel prezzo. Compiacendo l'altro in tutto e per tutto.

In comune queste situazioni hanno che, seppur per motivi apparentemente opposti, ci si fa da parte per i bisogni dell'altro.

Ma quale è la radice?

Quanto al cosa hai fatto di sbagliato, io al tuo posto mi chiederei "come mai ho lasciato così tanto spazio alla comprensione e non ho chiesto lo stesso per me?"

Giusto o sbagliato sono di nuovo giudizi che portano a non andare verso la radice. Che riguarda la percezione di sè.
I compiti relazionali che si sono imparati.

A naso, direi, che tu sei la care giver della relazione.
Che è bello...fino a quando non diventa breathe controll dei tuoi bisogni e delle tue richieste.

Era il tuo vero che da un tuo malessere aveva ricamato il suo disagio?
come mai non avevi preteso di essere messa al centro? (ovviamente nelle possibilità correlate alla situazione in cui eravate).

Amante o non amante, se il mio amante sta male, mica mi metto a rompergli il cazzo su quanto io sto male perchè lui sta male.

Quindi, perchè non pretendere lo stesso identico trattamento per se stessi?
 
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Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
A me non colpisce la faccenda del cazzo piccolo in sè.

A me colpisce molto che per lei, da parte di lei, non ci fosse spazio di parola per esprimere le sue preferenze, i suoi desideri, i suoi bisogni.

E va bene che il sesso non sia una priorità - cosa che personalmente non riesco neppure a concepire nel senso che l'espressione della sessualità è ciò che distingue una coppia amicale da una coppia in intimità, e una coppia in intimità che non ha spazio per la sessualità mi sembra una contraddizione di termini - ma il fatto che lei si fosse "sottoposta" ai bisogni di lui. Era oltre la sottomissione d'altri tempi, tenuto conto del nostro tempo.

Senza parlare.
Tenendo per sè il malcontento.
Rinunciando a se stessa in nome di un interesse più grande (l'amore), posticipandosi nella relazione in attesa di un futuro, quando le relazioni sono il tempo del presente proprio per costruire lo spazio per la progettualità futura

Come faccio a costruire il futuro se non ho il presente??

Se lui fosse stato uno stronzo per davvero avrebbe avuto lo spazio per farle male. Ma proprio male.

E lei poi se la sarebbe sciacquata dicendosi che era uno stronzo?

A me colpisce la mancanza di tutela di sè.

A questo livello che il cazzo sia mignon o sia una super minchia, che spruzzi dopo 3 minuti o dopo due ore, sono particolari anatomici di praticamente nullo interesse secondo me.
Anche a me non importa del cazzo. Ognuno è bene guardi i cazzi suoi. Forse sarebbe buona cosa seguire anche i discorsi e non le singole risposte, altrimenti non se ne viene più fuori. Il discorso era altro.
 

danny

Utente di lunga data
E' da un po' che ci penso.
Ma i 12 cm... per essere così precisi, li avete misurati?
Cioè, fatemi capire....
 

Skorpio

Utente di lunga data
All’ennesima provocazione ti ho ributtato la palla.
Ma va benissimo..

Solo che la mia provocazione si fonda su libera espressione altrui

Ed è invito a tirarsi giù le mutandine e dire che si diciamocelo, amante non amante marito compagno amico, ma un maschio che ha un cazzo di 12 cm ma dove cazzo vuole andare??

Questa è la risposta positiva alla provocazione

Quella negativa invece è tentare di togliere le mutandine a chi ha fatto la provocazione, partendo non dalla sua libera espressione, ma da proprie deduzioni

Ovviamente rimanendo con le mutandine proprie ben tirate su

E allora reinvito allo smutandinamento

Chi pensa che un maschio che ha un cazzo di 12 cm dentro al proprio letto Nun se possa vedé?

Che non ci sarebbe nulla di male a dirlo eh??
 
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