Un mondo libero

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free

Escluso
se non l'avessi vissuto sarebbe stato molto meglio.
non sei migliore perchè no lo hai vissuto,anzi
ti struggi e ti affanni nelle tue convinzioni, nel tuo dolore.
razionalizzi certo... ma una traccia rimane
pensa se non ci fosse traccia
e non perchè non vuoi vedrela, ma perchè ha un valore, una diversa fisionomia.

perchè l tradimento è sentito cosi grave?
perchè permetti che questo cambi la tua vita?

anch'io me lo sono chiesta
secondo me perchè siamo corpo e mente
la mente è più libera del corpo, ma ne dipende
come una malattia ci può gettare nello sconforto (temporaneo si spera:rolleyes:), così il "tradimento libero", come lo hai descritto tu se ho ben inteso, avrebbe necessariamente influenze (negative) anche sulla mente

ho letto che per provare a sopportare il dolore (anche la tortura) bisogna staccare la mente dal corpo, pensare che il corpo non esista più: il dolore si sente lo stesso, ma è come se fosse inferto "solo" al corpo e non alla mente, ergo la mente ne esce indenne, ed è questo il modo per superare esperienze orribili
o qualcosa del genere:)
 

Sbriciolata

Escluso
anch'io me lo sono chiesta
secondo me perchè siamo corpo e mente
la mente è più libera del corpo, ma ne dipende
come una malattia ci può gettare nello sconforto (temporaneo si spera:rolleyes:), così il "tradimento libero", come lo hai descritto tu se ho ben inteso, avrebbe necessariamente influenze (negative) anche sulla mente

ho letto che per provare a sopportare il dolore (anche la tortura) bisogna staccare la mente dal corpo, pensare che il corpo non esista più: il dolore si sente lo stesso, ma è come se fosse inferto "solo" al corpo e non alla mente, ergo la mente ne esce indenne, ed è questo il modo per superare esperienze orribili
o qualcosa del genere:)
non ti ho capito
 

Diletta

Utente di lunga data
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Dove non ci sia posto per l'ipocrisia e le menzogne,
dove ognuno possa sperimentare veramente quello che è.
il tradimento allora potrebbe avere una valenza diversa..
Si fa l'amore con tutti, se si vuole, si sperimenta, ci si conosce, si sceglie liberamente la propria strada
e non ci sono drammi, nè tensioni, non c'è idea di possesso e di controllo.. tutto allora è facile, lineare.
Non soffro, non soffri, perchè tutto rientra nella natura delle cose, del mondo...
quando si sta insieme, c'è la certezza fauta di averti accanto.. quel poco..quel tanto.. non importa.

Il tuo è un concetto che ho esplorato anch'io e non ho smesso di farlo.
Il tradimento non ha la stessa valenza in tutte le culture di questa terra e questo fa capire come sia relativo come concetto, a differenza di tanti altri che sono universalmente validi allo stesso modo.
Per noi occidentali ha una accezione negativa, è moralmente condannato, nonostante stia diventando un fenomeno di massa, per altri non è visto così.
Mi viene in mente il mondo musulmano le cui donne sono da sempre abituate a quello che per noi donne occidentali appare inconcepibile e offensivo: dividere il proprio uomo con altre donne. Eppure per loro è normale, noi ci scanneremmo, non si durerebbe insieme neanche un giorno...accecate dalla gelosia oltre al fatto che non potremmo mai accettare la mancanza di pari diritti.
Ma è una società del tutto diversa dalla nostra.

Noi non siamo affatto pronti per operare dei cambiamenti epocali, non so se arriveremo mai a quanto descrivi tu in fatto di libertà, può anche essere.
Quello che possiamo fare è pensare alla coppia come un microcosmo e crearsi le proprie regole.
Questo è possibile.
Io penso che sperimentare sia per l'essere umano una delle caratteristiche più importanti per farlo sentire vivo.
Si sperimenta fin da piccoli e non si vorrebbe mai smettere anche da adulti.
Non si può far finta che non sia così...
Eppure da adulti cambia tutto: le convenzioni ci obbligano a certi percorsi stabiliti e naturalmente, dopo un po' di strada, è probabile che si faccia delle deviazioni.

Sarebbe bellissimo un mondo senza dover ricorrere alle menzogne e agli inganni.
Un mondo trasparente, onesto. Nessuno dovrebbe più mentire se vuole sperimentare.
Ma come la mettiamo con l'idea che quella persona debba essere nostra e nostra soltanto...chi ama vuole possedere anima e corpo l'altro.
E' dunque una sfida, una grande prova per l'amore.
Assolutamente la più grande...
 

free

Escluso
:D

ci riprovo:

posso anche pensare che il mio partner faccia sesso liberamente, dando via "solo" il suo corpo, ma rimanendo sempre il mio compagno etc. etc.
tuttavia il corpo è troppo legato alla mente, e quindi questo pensiero non regge, secondo me
 
Ultima modifica:

lunaiena

Scemo chi legge
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Dove non ci sia posto per l'ipocrisia e le menzogne,
dove ognuno possa sperimentare veramente quello che è.
il tradimento allora potrebbe avere una valenza diversa..
Si fa l'amore con tutti, se si vuole, si sperimenta, ci si conosce, si sceglie liberamente la propria strada
e non ci sono drammi, nè tensioni, non c'è idea di possesso e di controllo.. tutto allora è facile, lineare.
Non soffro, non soffri, perchè tutto rientra nella natura delle cose, del mondo...
quando si sta insieme, c'è la certezza fauta di averti accanto.. quel poco..quel tanto.. non importa.

Scusa ma la tua libertà te la crei tu...
sei tu che vuoi possedere e sei tu che vuoi soffrire...

Il mio mondo è libero ...
 

lunaiena

Scemo chi legge
anch'io me lo sono chiesta
secondo me perchè siamo corpo e mente
la mente è più libera del corpo, ma ne dipende
come una malattia ci può gettare nello sconforto (temporaneo si spera:rolleyes:), così il "tradimento libero", come lo hai descritto tu se ho ben inteso, avrebbe necessariamente influenze (negative) anche sulla mente

ho letto che per provare a sopportare il dolore (anche la tortura) bisogna staccare la mente dal corpo, pensare che il corpo non esista più: il dolore si sente lo stesso, ma è come se fosse inferto "solo" al corpo e non alla mente, ergo la mente ne esce indenne, ed è questo il modo per superare esperienze orribili
o qualcosa del genere:)

Esattamente cOsì ...:)
 

Ultimo

Escluso
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Dove non ci sia posto per l'ipocrisia e le menzogne,
dove ognuno possa sperimentare veramente quello che è.
il tradimento allora potrebbe avere una valenza diversa..
Si fa l'amore con tutti, se si vuole, si sperimenta, ci si conosce, si sceglie liberamente la propria strada
e non ci sono drammi, tensioni, non c'è idea di possesso e di controllo.. tutto allora è facile, lineare.
Non soffro, non soffri, perchè tutto rientra nella natura delle cose, del mondo...
quando si sta insieme, c'è la certezza fauta di averti accanto.. quel poco..quel tanto.. non importa.
Viviamo in un mondo libero Spider. Ed abbiamo per fortuna nostra un cervello che ci ragiona, se poi noi non vogliamo ascoltarlo, la colpa è soltanto nostra.
 

Rabarbaro

Escluso
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Mi piace l'idea di libertà che esprimi.
E non sono neppure così schiavo della ragione, della logica e della coerenza (brutte bestie codeste: gabbie per i leoni che abbiano dentro) da non riuscire ad immaginarmi un mondo costruito a mia immagine e somiglianza.
Sarebbe un mondo bellissimo questo!
Il superfluo e l'inutile prenderebbero il posto della necessità e del bisogno, si potrebbe vivere benissimo anche solo collezionando francobolli!
Alla comunicazione chiara e diretta si sostituirebbe la brumosità ambrata e ed una prospettiva aerea leonardiana del significante tale da rendere fosco anche il termine più banale per indicare il saluto.
Gli accoppiamenti sarebbero ritualizzati e formalizzati in modo neppure tanto burocratico tra sconosciuti quelle una o due volte all'anno in cui non se ne può fare a meno e giusto a scopi riproduttivi.
Le donne, per non indurre a lascivia, verrebbero conformate tra l'androgena e la virago, mentre gli uomini avrebbero un grazioso astuccio penico passato dall'ssnn.
La menzogna sarebbe suprflua come i cuscinetti di adipe sulle natiche e la chiarezza d'intenti, tanto foriera di incomprensioni, sarebbe punita con frizionamenti di sugna sulle cervicali rasate.
Anche spugnature con aceto potrebbero essere d'aiuto nel caso.
Le polluzioni notturne non sarebbero più sanzionate e quelle volontarie non alimenterebbero più il mercato delle lenti dottriche bifocali.
Per un punto esterno ad una retta, poi, potrebbero passare tulle le rette parallele ad essa che si desiderano, oggi, per esempio potrebbero passarcene sette.
Il dolore non esisterebbe, e certe malattie invalidanti e perniciose, quali il prurito allo scroto, non sarebbero più causa di sofferenze e morte.
Il diritto di voto non esisterebbe, e non mi riferisco solo alle donne, e neppure il diritto di veto, e qui mi riferisco proprio alle donne invece.
I vegani sarebbero condotti alla ragione e dovrebbero mangiare anche latte e uova, loro derivati compresi, e l'onu diventerebbe la sede del centro studi sull'eufemismo.
Tutti avrebbero la libertà che si meritano.
E, se sopravvivono fino al secondo giorno, anche di più.
 

Spider

Escluso
Mi piace l'idea di libertà che esprimi.
E non sono neppure così schiavo della ragione, della logica e della coerenza (brutte bestie codeste: gabbie per i leoni che abbiano dentro) da non riuscire ad immaginarmi un mondo costruito a mia immagine e somiglianza.
Sarebbe un mondo bellissimo questo!
Il superfluo e l'inutile prenderebbero il posto della necessità e del bisogno, si potrebbe vivere benissimo anche solo collezionando francobolli!
Alla comunicazione chiara e diretta si sostituirebbe la brumosità ambrata e ed una prospettiva aerea leonardiana del significante tale da rendere fosco anche il termine più banale per indicare il saluto.
Gli accoppiamenti sarebbero ritualizzati e formalizzati in modo neppure tanto burocratico tra sconosciuti quelle una o due volte all'anno in cui non se ne può fare a meno e giusto a scopi riproduttivi.
Le donne, per non indurre a lascivia, verrebbero conformate tra l'androgena e la virago, mentre gli uomini avrebbero un grazioso astuccio penico passato dall'ssnn.
La menzogna sarebbe suprflua come i cuscinetti di adipe sulle natiche e la chiarezza d'intenti, tanto foriera di incomprensioni, sarebbe punita con frizionamenti di sugna sulle cervicali rasate.
Anche spugnature con aceto potrebbero essere d'aiuto nel caso.
Le polluzioni notturne non sarebbero più sanzionate e quelle volontarie non alimenterebbero più il mercato delle lenti dottriche bifocali.
Per un punto esterno ad una retta, poi, potrebbero passare tulle le rette parallele ad essa che si desiderano, oggi, per esempio potrebbero passarcene sette.
Il dolore non esisterebbe, e certe malattie invalidanti e perniciose, quali il prurito allo scroto, non sarebbero più causa di sofferenze e morte.
Il diritto di voto non esisterebbe, e non mi riferisco solo alle donne, e neppure il diritto di veto, e qui mi riferisco proprio alle donne invece.
I vegani sarebbero condotti alla ragione e dovrebbero mangiare anche latte e uova, loro derivati compresi, e l'onu diventerebbe la sede del centro studi sull'eufemismo.
Tutti avrebbero la libertà che si meritano.
E, se sopravvivono fino al secondo giorno, anche di più.

...non è certo questo, il mondo che fantasticavo, che ipotizzavo...

mi rendo conto forse solo ora che ognuno ha una sua personalissima idea del concetto di "libertà".

ad esempio io non mi sento "libero" in questo mondo... ma vedo che non per tutti è così.

Per alcuni, la libertà è poter fare "come cazzo mi pare"...
per altri arrivare a non esprimere più nessun sentimento, nessun dolore,
magari molti con tanta "libertà" non saprebbero neanche cosa cazzo farci.
 
Mi piace l'idea di libertà che esprimi.
E non sono neppure così schiavo della ragione, della logica e della coerenza (brutte bestie codeste: gabbie per i leoni che abbiano dentro) da non riuscire ad immaginarmi un mondo costruito a mia immagine e somiglianza.
Sarebbe un mondo bellissimo questo!
Il superfluo e l'inutile prenderebbero il posto della necessità e del bisogno, si potrebbe vivere benissimo anche solo collezionando francobolli!
Alla comunicazione chiara e diretta si sostituirebbe la brumosità ambrata e ed una prospettiva aerea leonardiana del significante tale da rendere fosco anche il termine più banale per indicare il saluto.
Gli accoppiamenti sarebbero ritualizzati e formalizzati in modo neppure tanto burocratico tra sconosciuti quelle una o due volte all'anno in cui non se ne può fare a meno e giusto a scopi riproduttivi.
Le donne, per non indurre a lascivia, verrebbero conformate tra l'androgena e la virago, mentre gli uomini avrebbero un grazioso astuccio penico passato dall'ssnn.
La menzogna sarebbe suprflua come i cuscinetti di adipe sulle natiche e la chiarezza d'intenti, tanto foriera di incomprensioni, sarebbe punita con frizionamenti di sugna sulle cervicali rasate.
Anche spugnature con aceto potrebbero essere d'aiuto nel caso.
Le polluzioni notturne non sarebbero più sanzionate e quelle volontarie non alimenterebbero più il mercato delle lenti dottriche bifocali.
Per un punto esterno ad una retta, poi, potrebbero passare tulle le rette parallele ad essa che si desiderano, oggi, per esempio potrebbero passarcene sette.
Il dolore non esisterebbe, e certe malattie invalidanti e perniciose, quali il prurito allo scroto, non sarebbero più causa di sofferenze e morte.
Il diritto di voto non esisterebbe, e non mi riferisco solo alle donne, e neppure il diritto di veto, e qui mi riferisco proprio alle donne invece.
I vegani sarebbero condotti alla ragione e dovrebbero mangiare anche latte e uova, loro derivati compresi, e l'onu diventerebbe la sede del centro studi sull'eufemismo.
Tutti avrebbero la libertà che si meritano.
E, se sopravvivono fino al secondo giorno, anche di più.
anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno
 
J

JON

Guest
...non è certo questo, il mondo che fantasticavo, che ipotizzavo...

mi rendo conto forse solo ora che ognuno ha una sua personalissima idea del concetto di "libertà".

ad esempio io non mi sento "libero" in questo mondo... ma vedo che non per tutti è così.

Per alcuni, la libertà è poter fare "come cazzo mi pare"...
per altri arrivare a non esprimere più nessun sentimento, nessun dolore,
magari molti con tanta "libertà" non saprebbero neanche cosa cazzo farci.
Perchè forse sarebbe un concetto assoluto e fine a se stesso. In un contesto universale, dove vige la norma dell'equilibrio, avere la presunzione che possiamo condurre e condizionare la vita a nostro piacimento è solo un'utopia.

Ti rendi conto che cerchiamo sempre la perfezione in tutto? Per quanto possa sembrare risolutivo il tuo mondo immaginario punta alla perfezione, ma non all'equilibrio. A me pare più un difetto della nostra mente quello di vedere nell'assolutezza la nostra strada di realizzazione e risoluzione. In questo caso il difetto parte dalla tua mente, mentre con la tua ricerca tenti di esorcizzare definitivamente il dolore che hai provato e lo sconforto che ancora provi.

Senza dolore non apprezzeresti il benessere. Senza la tristezza, la felicità. Senza conoscere l'odio non rincorreresti l'amore.
Può esistere un mondo dove vi sia una sola di queste componenti?

E' questo che siamo oggi e rientriamo alla perfezione nel contesto universale dove l'equilibrio tra gli estremi risulta essere fisiologicamente la condizione migliore per noi. I nostri sogni si realizeranno nella nostra evoluzione, e il caso di fare nel nostro piccolo quello che riteniamo sempre "giusto".
 

Rabarbaro

Escluso
...non è certo questo, il mondo che fantasticavo, che ipotizzavo...

mi rendo conto forse solo ora che ognuno ha una sua personalissima idea del concetto di "libertà".

ad esempio io non mi sento "libero" in questo mondo... ma vedo che non per tutti è così.

Per alcuni, la libertà è poter fare "come cazzo mi pare"...
per altri arrivare a non esprimere più nessun sentimento, nessun dolore,
magari molti con tanta "libertà" non saprebbero neanche cosa cazzo farci.
Di certo, se io fossi il demiurgo, il mio mondo non sarebbe nè bello nè gradevole per gli altri, beh, magari non per tutti, cioè, a qualcuno potrebbe piacere, ma alla stragrande maggioranza, la maggioranza dei sopravvissuti alle mie epurazioni intendo, non piacerebbe molto, anzi, non piacerebbe affatto.
Per spiegare le incongruenze del mondo, gli antichi s'immaginavano déi capricciosi come gli uomini, e se un uomo fosse un dio, il kondo sarebbe davvero pieno di incongruenze.
La libertà è un concetto troppo legato ai propri bisogni, ed alla negazione di essi, per essere univoco.
Così come tanti sono i bisogni, e diversi per i più, così lo sono anche le loro soddisfazioni o limitazioni, in stretta dipendenza dall'ambiente sociale, geografico e culturale.
Combinazioni differenti daranno indicazioni dverse nello stesso soggetto, figurarsi in individui distinti.
La propria libertà cozzerebbe con quella altrui.
La libertà assoluta sarebbe nell'eterna solitudine o nell'asservimento perenne di tutti gli altri, il che non si sposerebbe bene nè con il desiderio di compagnia nè con il desiderio di libertà altrui.
A ben guardare la troppa libertà arriva davvero troppo presto...
Non solo c'è chi non saprebbe che farsene, ma non la si vorrebbe neppure.
Magari mi sbaglio.
Magari no.
 
N

Non Registrato

Guest
Non essendoci nessuno da tradire, molti traditori non tradirebbero.

Mi spiego meglio: è mia ferma convinzione che molte storie di tradimento avvengono più per spinta di tradire il proprio partner che per voglia di provare qualcosa di nuovo.


Firmato:

Tubarao in the sky with diamonds.
 
E

exStermy

Guest
...non è certo questo, il mondo che fantasticavo, che ipotizzavo...

mi rendo conto forse solo ora che ognuno ha una sua personalissima idea del concetto di "libertà".

ad esempio io non mi sento "libero" in questo mondo... ma vedo che non per tutti è così.

Per alcuni, la libertà è poter fare "come cazzo mi pare"...
per altri arrivare a non esprimere più nessun sentimento, nessun dolore,
magari molti con tanta "libertà" non saprebbero neanche cosa cazzo farci.
C'hanno provato a ondate nella storia con le Comuni o i simil Kibbutz...

pero' col condividere in certe, oltre che le cose materiali anche le mogli ed i mariti, logicamente se so' tutte trasformate in bordelli e se so' chiuse miseramente quando si instaurava ben altro che il solo sesso ...

sei in ritardo de na trentina d'anni e chissa' se nun te saresti trovato bene, io assolutamente no e nun ce so' mai entrato a far parte de ste boiate da sciroccati...
 

Annuccia

Utente di lunga data
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Dove non ci sia posto per l'ipocrisia e le menzogne,
dove ognuno possa sperimentare veramente quello che è.
il tradimento allora potrebbe avere una valenza diversa..
Si fa l'amore con tutti, se si vuole, si sperimenta, ci si conosce, si sceglie liberamente la propria strada
e non ci sono drammi, tensioni, non c'è idea di possesso e di controllo.. tutto allora è facile, lineare.
Non soffro, non soffri, perchè tutto rientra nella natura delle cose, del mondo...
quando si sta insieme, c'è la certezza fauta di averti accanto.. quel poco..quel tanto.. non importa.
a te..piacerebbe un mondo così....?

spider che film hai guardato questa volta?
 

battiato63

Utente di lunga data
ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?

Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Dove non ci sia posto per l'ipocrisia e le menzogne,
dove ognuno possa sperimentare veramente quello che è.
il tradimento allora potrebbe avere una valenza diversa..
Si fa l'amore con tutti, se si vuole, si sperimenta, ci si conosce, si sceglie liberamente la propria strada
e non ci sono drammi, tensioni, non c'è idea di possesso e di controllo.. tutto allora è facile, lineare.
Non soffro, non soffri, perchè tutto rientra nella natura delle cose, del mondo...
quando si sta insieme, c'è la certezza fauta di averti accanto.. quel poco..quel tanto.. non importa.


l'isola che non c'è....

:(
 
Stato
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