ma ci avete mai pensato ad un mondo libero?
Ad un mondo diverso... fatto da noi.
Mi piace l'idea di libertà che esprimi.
E non sono neppure così schiavo della ragione, della logica e della coerenza (brutte bestie codeste: gabbie per i leoni che abbiano dentro) da non riuscire ad immaginarmi un mondo costruito a mia immagine e somiglianza.
Sarebbe un mondo bellissimo questo!
Il superfluo e l'inutile prenderebbero il posto della necessità e del bisogno, si potrebbe vivere benissimo anche solo collezionando francobolli!
Alla comunicazione chiara e diretta si sostituirebbe la brumosità ambrata e ed una prospettiva aerea leonardiana del significante tale da rendere fosco anche il termine più banale per indicare il saluto.
Gli accoppiamenti sarebbero ritualizzati e formalizzati in modo neppure tanto burocratico tra sconosciuti quelle una o due volte all'anno in cui non se ne può fare a meno e giusto a scopi riproduttivi.
Le donne, per non indurre a lascivia, verrebbero conformate tra l'androgena e la virago, mentre gli uomini avrebbero un grazioso astuccio penico passato dall'ssnn.
La menzogna sarebbe suprflua come i cuscinetti di adipe sulle natiche e la chiarezza d'intenti, tanto foriera di incomprensioni, sarebbe punita con frizionamenti di sugna sulle cervicali rasate.
Anche spugnature con aceto potrebbero essere d'aiuto nel caso.
Le polluzioni notturne non sarebbero più sanzionate e quelle volontarie non alimenterebbero più il mercato delle lenti dottriche bifocali.
Per un punto esterno ad una retta, poi, potrebbero passare tulle le rette parallele ad essa che si desiderano, oggi, per esempio potrebbero passarcene sette.
Il dolore non esisterebbe, e certe malattie invalidanti e perniciose, quali il prurito allo scroto, non sarebbero più causa di sofferenze e morte.
Il diritto di voto non esisterebbe, e non mi riferisco solo alle donne, e neppure il diritto di veto, e qui mi riferisco proprio alle donne invece.
I vegani sarebbero condotti alla ragione e dovrebbero mangiare anche latte e uova, loro derivati compresi, e l'onu diventerebbe la sede del centro studi sull'eufemismo.
Tutti avrebbero la libertà che si meritano.
E, se sopravvivono fino al secondo giorno, anche di più.