Un bivio devastante

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darla

Utente
"confessati" con tuo marito
sai io non sono "di Chiesa" ma non ho letto le promesse il giorno del matrimonio, gliele ho dette guardandola negli occhi e ci credo ancora nonostante tutto
da quello che scrivi voi ve le siete dette per incoscienza: è ora di crescere
Concordo.
Non c'era la maturità necessaria da entrambe le parti, per motivi diversi.
Ora il bivio di cui parlo è proprio quello di dover capire se è meglio, giusto per me rimettere in gioco il rapporto con mio marito con una nuova consapevolezza oppure costruire con la nuova maturità questo nuovo rapporto con l'uomo che ho scoperto di amare...
 

Diletta

Utente di lunga data
Fightclub mi ha fatto venire in mente...

Sì, le sue parole riguardo all'incoscienza al momento di sposarvi mi ha fatto pensare alla possibilità di richiedere la nullità del matrimonio canonico, visto che siete entrambi credenti e praticanti.
Il fatto che vi siate sposati senza un gran sentimento alla base potrebbe far intravedere una mancata responsabilità al momento del consenso.
Questo, forse, appianerebbe gli inevitabili sensi di colpa.
Forse, come già ti hanno detto altri, lo sbaglio nasce proprio dall'aver sposato una persona che non era quella giusta, e non lo era fin dall'inizio.
 

darla

Utente
Sì, le sue parole riguardo all'incoscienza al momento di sposarvi mi ha fatto pensare alla possibilità di richiedere la nullità del matrimonio canonico, visto che siete entrambi credenti e praticanti.
Il fatto che vi siate sposati senza un gran sentimento alla base potrebbe far intravedere una mancata responsabilità al momento del consenso.
Questo, forse, appianerebbe gli inevitabili sensi di colpa.
Forse, come già ti hanno detto altri, lo sbaglio nasce proprio dall'aver sposato una persona che non era quella giusta, e non lo era fin dall'inizio.
Si un pensiero in questo senso l'avevo fatto anch'io. E a riguardo avevo anche chiesto consiglio mesi fa.
Purtroppo non è una via semplice, soprattutto in presenza di figli la Chiesa tende a non annullare il matrimonio.
Comunque sarebbe una via lunga e costosa, soprattutto dovrebbe essere voluta e sostenuta da entrambe le parti. Credo che ognuno risponda alla sua coscienza, ma in vita è difficile dimostrare la reale volontà del singolo al momento di un passo così importante.
 

Diletta

Utente di lunga data
Si un pensiero in questo senso l'avevo fatto anch'io. E a riguardo avevo anche chiesto consiglio mesi fa.
Purtroppo non è una via semplice, soprattutto in presenza di figli la Chiesa tende a non annullare il matrimonio.
Comunque sarebbe una via lunga e costosa, soprattutto dovrebbe essere voluta e sostenuta da entrambe le parti. Credo che ognuno risponda alla sua coscienza, ma in vita è difficile dimostrare la reale volontà del singolo al momento di un passo così importante.

Te l'ho suggerito perché so di cosa si parla.
Il costo non sarebbe alto, sono da sfatare le leggende che vi aleggiano intorno, se mai va tenuto conto del fatto che va presentato anche il ricorso civile, da qui i costi raddoppiati.
Comunque, è sufficiente l'accertamento che uno solo dei coniugi non sia stato maturo al momento, e tu nel cuor tuo sai cosa intendo.
I figli non sono un ostacolo.
 

darla

Utente
In questo forum, tantissime volte ho scritto una cosa che penso, cioè che, molti matrimoni raggiungono il tradimento perchè chi si sposa, non ha avuto la possibilità di conoscere se stessi ne tanto meno l'altro sesso, arrivando quindi a creare quelle alternative che, potrebbero dare luogo ad un futuro più o meno possibile e adatto a noi.
Cosa potresti fare a parere mio? Intanto ormai hai tradito, e se dirlo o non dirlo a tuo marito non è un consiglio che riesco a darti, nonostante qua dentro ne abbiamo discusso. Se pensi di amare tuo marito, prova a parlargli, a metterlo con le spalle al muro e fargli capire chiaramente cosa vorresti o cosa ti aspettavi da lui e dal matrimonio, digli chiaramente qual'è la tua visione di vita. Una cosa ritengo sicura, che non puoi continuare nel tradimento, a parere mio, sarebbe un allontanare intanto una tua decisione sulla "vostra vita", e poi una sua scoperta sul tradimento. Se ritieni invece di amare l'altro, comincia a parlare chiaramente a questo, e nel frattempo decidi quando e come parlare a tuo marito.
E lo so è difficile, ma se hai avuto la "maturità" di tradire trova anche la maturità per prenderti le "tue" responsabilità.

Un'altro pensiero mi è venuto in mente, e lo scrivo, premesso che tu hai avuto le tue motivazioni per tradire, e non sta a me ne giudicare ne null'altro, posso però dire una cosa con certezza, l'amante che hai, facendoti tradire il marito, non parte con i presupposti per essere un uomo con la U maiuscola. Pensiero mio soltanto che non è atto a voler offendere, ma soltanto ad esprimere un mio concetto di vita.

Claudio.
Riguardo l'ultimo pezzo: è una domanda che mi sono posta anch'io e che ho posto anche a lui.
Ma credo che quando uno/una è passato dall'esperienza della separazione (propria) veda tutto con occhi diversi.
E comunque lui (L'amante) mi ha detto che ha percepito subito che non ci fosse più nessun tipo di legame con mio marito.
La responsabilità ultima resta comunque mia, lui si è innamorato, mi ha corteggiata e mi ha davvero travolta con l'intensità del suo amore e della sua passione, ma poi sono stata io a rispondere.
Non cerco giustificazioni. Tante volte qui ho letto che chi tradisce " se la racconta": è così.
Lo si fa per trovare giustificazioni a un comportamento di base scorretto.
Forse la differenza sta nel fatto che a me non interessa trovare scuse per tirare avanti una storia tra amanti. Io voglio capire se questa storia d'amore, totale e appagante, con delle possibilità pratiche reali, sarebbe la cosa migliore per me e per la mia vita.
Oppure mi creerebbe talmente tanti sensi di colpa e tormenti da distruggermi.
E infine se, rinunciandoci, non farei ancora più male a me e agli altri creando dei presupposti per una mia tale insoddisfazione da non riuscire più a vivere serenamente.
 

darla

Utente
Te l'ho suggerito perché so di cosa si parla.
Il costo non sarebbe alto, sono da sfatare le leggende che vi aleggiano intorno, se mai va tenuto conto del fatto che va presentato anche il ricorso civile, da qui i costi raddoppiati.
Comunque, è sufficiente l'accertamento che uno solo dei coniugi non sia stato maturo al momento, e tu nel cuor tuo sai cosa intendo.
I figli non sono un ostacolo.
Mi piacerebbe parlarne meglio con te.
Posso scriverti in privato? se riesco perchè non sono ancora esperta!
 
N

Non Registrato

Guest
Riguardo l'ultimo pezzo: è una domanda che mi sono posta anch'io e che ho posto anche a lui.
Ma credo che quando uno/una è passato dall'esperienza della separazione (propria) veda tutto con occhi diversi.
E comunque lui (L'amante) mi ha detto che ha percepito subito che non ci fosse più nessun tipo di legame con mio marito.
La responsabilità ultima resta comunque mia, lui si è innamorato, mi ha corteggiata e mi ha davvero travolta con l'intensità del suo amore e della sua passione, ma poi sono stata io a rispondere.
Non cerco giustificazioni. Tante volte qui ho letto che chi tradisce " se la racconta": è così.
Lo si fa per trovare giustificazioni a un comportamento di base scorretto.
Forse la differenza sta nel fatto che a me non interessa trovare scuse per tirare avanti una storia tra amanti. Io voglio capire se questa storia d'amore, totale e appagante, con delle possibilità pratiche reali, sarebbe la cosa migliore per me e per la mia vita.
Oppure mi creerebbe talmente tanti sensi di colpa e tormenti da distruggermi.
E infine se, rinunciandoci, non farei ancora più male a me e agli altri creando dei presupposti per una mia tale insoddisfazione da non riuscire più a vivere serenamente.
Potrei risponderti dicendoti: ho scritto anche, sei stata matura per tradire, ora prenditi le tue responsabilità da donna matura.
Premesso che, è sicuro che lui ti ami, e che quindi potresti anche decidere per l'amante, chi ti da la certezza che adesso sai quello che vuoi? pensi che, aver conosciuto due uomini adesso ti ha fatto capire chissà che cosa? Sono pensieri che sto scrivendo, e che spero servino a farti riflettere. E' lo scopo "diciamo" del forum.
Forse sarebbe meglio tu parlassi con l'amante, facendogli capire che, hai bisogno di riflettere di capire e capirti, ma metti bene in chiaro con l'amante quali possono essere i vostri progetti assieme, scrivo questo, perchè non ho assolutamente fiducia in una persona che fa tradire.
 

Rabarbaro

Escluso
Forse non riesco a definire cattiva una persona con facilità.
Mettersi a discutere di opinioni è inutile quanto contarsi i peli superflui prima di farsi la ceretta e due volte più tedioso.
Le parole sono mannaiate per chi si chiude in se stesso e semplici tratti di matita per chi è disposto ad ascoltarle, tagliano a fette chi crede di essere già arrivato e indicano la strada a chi è ancora in cammino.

La cattiveria delle persone ricade su altre persone, su alcune altre persone.
Così come non piove nè sempre nè ovunque, così il cielo non è grigio per tutti tutto il giorno.

Lo stesso le persone, sincere come i bambini, crudeli come i bambini, quando dicono cose vere, scegliendo tra le cose vere quelle che dispiacciono di più, disinteressandosi dell'effetto che possono avere...
Una cattiveria pura, che fa dormire la notte anche quelli che si confessano mattina e sera, ma che non fa meno male.
E le menzogne, pure raffinate, pure in buona fede, ma con l'occhio corto, fanno cattivi i vecchi e gli sbruffoni quando sono troppe, quando sono il vestito troppo spesso di un tornaconto.
Una cattiveria raffinata, che pensa troppo per essere pulita e troppo poco per non essere sporca, che taglia braccia e gambe per rimuovere la cancrena di un dito.

E il tuo specchio, anche da pochi soldi, è forse più bugiardo di tuo marito.
Perchè lui non ha memoria nè ha ricevuto promesse, e la sua purezza è quella degli occhi che lo guardano.

Perchè chi non è cattivo non lo è solo perchè lui dorme bene alla notte, ma perchè nessuno dorme male per colpa sua.

E gli specchi, anche i più costosi, non dormono mai.
Se li guardano gli occhi giusti.
 

Nausicaa

sfdcef
Mettersi a discutere di opinioni è inutile quanto contarsi i peli superflui prima di farsi la ceretta e due volte più tedioso.
Le parole sono mannaiate per chi si chiude in se stesso e semplici tratti di matita per chi è disposto ad ascoltarle, tagliano a fette chi crede di essere già arrivato e indicano la strada a chi è ancora in cammino.

La cattiveria delle persone ricade su altre persone, su alcune altre persone.
Così come non piove nè sempre nè ovunque, così il cielo non è grigio per tutti tutto il giorno.

Lo stesso le persone, sincere come i bambini, crudeli come i bambini, quando dicono cose vere, scegliendo tra le cose vere quelle che dispiacciono di più, disinteressandosi dell'effetto che possono avere...
Una cattiveria pura, che fa dormire la notte anche quelli che si confessano mattina e sera, ma che non fa meno male.
E le menzogne, pure raffinate, pure in buona fede, ma con l'occhio corto, fanno cattivi i vecchi e gli sbruffoni quando sono troppe, quando sono il vestito troppo spesso di un tornaconto.
Una cattiveria raffinata, che pensa troppo per essere pulita e troppo poco per non essere sporca, che taglia braccia e gambe per rimuovere la cancrena di un dito.

E il tuo specchio, anche da pochi soldi, è forse più bugiardo di tuo marito.
Perchè lui non ha memoria nè ha ricevuto promesse, e la sua purezza è quella degli occhi che lo guardano.

Perchè chi non è cattivo non lo è solo perchè lui dorme bene alla notte, ma perchè nessuno dorme male per colpa sua.

E gli specchi, anche i più costosi, non dormono mai.
Se li guardano gli occhi giusti.
Ci ho pensato tanto, una buona parte della mia vita, quando qualcuno mi diceva di qualche persona che era cattiva. Non sono mai riuscita a crederci, tranne in un singolo caso -non mio marito- e anche lì ci mettevo una buona parte di malattia mentale.

Solo che non riesco a pensare che una persona che commette una cattiva azione sia automaticamente cattiva. Una azione non definisca una persona. Altrimenti dovrei odiare troppe persone.
Sarà che sono cresciuta in ambiente religioso cattolico e non protestante? :) il peccato si può espiare... c'è sempre un prezzo, nulla viene gratis dal cielo, ma si può espiare se lo si vuole. E ognuno ha il suo percorso da fare.

Non c'entra, ma secondo me, non è cattivo non solo chi fa sì che nessuno dorma male a causa sua. Per me non è cattivo chi fa sì che tutti quelli che può dormano bene grazie a lui.
Io, come carattere o cultura, non sopravvivo all'angoscia di un mondo dove onesti, probi, "buoni", si definiscono dal male che non fanno. Non ho mai conosciuto una persona che non abbia fatto del male a qualcuno, in qualche momento della vita.
Preferisco vedere le cose buone che riempiono la voragine delle cose cattive.
Mio carattere.

Non sto giustificando le azioni cattive purchè se ne facciano di buone!

E no, non stavo parlando di me e mio marito.
 

Rabarbaro

Escluso
Ci ho pensato tanto, una buona parte della mia vita, quando qualcuno mi diceva di qualche persona che era cattiva. Non sono mai riuscita a crederci, tranne in un singolo caso -non mio marito- e anche lì ci mettevo una buona parte di malattia mentale.

Solo che non riesco a pensare che una persona che commette una cattiva azione sia automaticamente cattiva. Una azione non definisca una persona. Altrimenti dovrei odiare troppe persone.
Sarà che sono cresciuta in ambiente religioso cattolico e non protestante? :) il peccato si può espiare... c'è sempre un prezzo, nulla viene gratis dal cielo, ma si può espiare se lo si vuole. E ognuno ha il suo percorso da fare.

Non c'entra, ma secondo me, non è cattivo non solo chi fa sì che nessuno dorma male a causa sua. Per me non è cattivo chi fa sì che tutti quelli che può dormano bene grazie a lui.
Io, come carattere o cultura, non sopravvivo all'angoscia di un mondo dove onesti, probi, "buoni", si definiscono dal male che non fanno. Non ho mai conosciuto una persona che non abbia fatto del male a qualcuno, in qualche momento della vita.
Preferisco vedere le cose buone che riempiono la voragine delle cose cattive.
Mio carattere.

Non sto giustificando le azioni cattive purchè se ne facciano di buone!

E no, non stavo parlando di me e mio marito.
Se sono privo di gusto e penso che un quadro di fontana sia bello, se sono una mucca pezzata e penso che un telefono a gettoni sia inutile o se sono un marito tradito e penso che mia moglie sia cattiva, non sto dando valore universale al concetto di bellezza, di initilità o di cattiveria, nè sotto al quadro nella targhetta ci sarà scritto che è bello, sulla cabina del telefono che è inutile o sulla carta d'identità della moglie che è cattiva.

La persona che fa soffrire è dannosa, se lo fa inconsciamente è stupida, se poteva evitarlo è cattiva.
La sofferenza è relativa, l'incoscienza è incerta e l'evitabilità è opinabile al massimo.

Ma se penso una cosa, questa esiste.
Perchè su di me ha effetto.
Magari solo qualche volta.
 

Nausicaa

sfdcef
Se sono privo di gusto e penso che un quadro di fontana sia bello, se sono una mucca pezzata e penso che un telefono a gettoni sia inutile o se sono un marito tradito e penso che mia moglie sia cattiva, non sto dando valore universale al concetto di bellezza, di initilità o di cattiveria, nè sotto al quadro nella targhetta ci sarà scritto che è bello, sulla cabina del telefono che è inutile o sulla carta d'identità della moglie che è cattiva.

La persona che fa soffrire è dannosa, se lo fa inconsciamente è stupida, se poteva evitarlo è cattiva.
La sofferenza è relativa, l'incoscienza è incerta e l'evitabilità è opinabile al massimo.

Ma se penso una cosa, questa esiste.
Perchè su di me ha effetto.
Magari solo qualche volta.
Stiamo discutendo di opinioni vedo.
E io non mi sono fatta la ceretta ultimamente, e il numero di peli è inopinatamente troppo alto per permettere anche a una dozzina di persone di contarli prima di cena. Cosa che, tra l'altro, credo toglierebbe l'appetito.

IO mi sforzo di pensare in modo diverso. Mio marito mi ha fatto molto male negli anni, e sto tutt'ora cercando di pensare che non sia cattivo. Pensare che qualcosa sia inutile o qualcuno sia cattivo perchè è inutile o cattivo per me, non è il mio modo di pensare.
Anche se qualche volta lo vorrei, non sai quanto.

E la prova di Cartesio non ha mai riscosso molto successo.

Ma appunto, i peli possono intrattenere la gente solo fino a un certo punto.
 
N

Non Registrato

Guest
Se sono privo di gusto e penso che un quadro di fontana sia bello, se sono una mucca pezzata e penso che un telefono a gettoni sia inutile o se sono un marito tradito e penso che mia moglie sia cattiva, non sto dando valore universale al concetto di bellezza, di initilità o di cattiveria, nè sotto al quadro nella targhetta ci sarà scritto che è bello, sulla cabina del telefono che è inutile o sulla carta d'identità della moglie che è cattiva.

La persona che fa soffrire è dannosa, se lo fa inconsciamente è stupida, se poteva evitarlo è cattiva.
La sofferenza è relativa, l'incoscienza è incerta e l'evitabilità è opinabile al massimo.

Ma se penso una cosa, questa esiste.
Perchè su di me ha effetto.
Magari solo qualche volta.
Ti invidio sai!
Invidio quello che con poche parole riesci a dire in maniera superba, quello che con tante parole io cerco di esternare. Forse ci unisce qualcosa a noi due, che, sappiamo nonostante il resto, l'inutilità di certe parole, per chi non vuole capirle. Ma mi sento anche chi adesso, si sente molto umile, in confronto di chi penso sia una grande persona.

Claudio.
 
N

Non Registrato

Guest
lo hanno gia' scritto

Hai troppo poca esperienza affettiva,questo è il tuo vero problema.
Stai molto attenta,hai gia' fatto un errore sposarti con un "bravo" ragazzo,non hai rimediato subito separandoti,ci hai fatto anche due figli.
Adesso trovi il "primo",l'ho volutamente scritto cosi',che in crisi per la sua separazione cerca affetto in un'altra persona per tirarsi fuori dal brutto momento che sta passando,riversa su di te attenzioni ed altro per avere una stampella in un momento difficile e tu ci caschi come una "pera cotta",potresti prendere un altro abbaglio anche se tu mi risponderai che questa volta sai di non sbagliare,probabilmente la stessa certezza l'avevi quando ti sei sposata.
Vuoi separarti da tuo marito....fallo,ma non perchè c'è questa persona.
 

Rabarbaro

Escluso
Stiamo discutendo di opinioni vedo.
E io non mi sono fatta la ceretta ultimamente, e il numero di peli è inopinatamente troppo alto per permettere anche a una dozzina di persone di contarli prima di cena. Cosa che, tra l'altro, credo toglierebbe l'appetito.

IO mi sforzo di pensare in modo diverso. Mio marito mi ha fatto molto male negli anni, e sto tutt'ora cercando di pensare che non sia cattivo. Pensare che qualcosa sia inutile o qualcuno sia cattivo perchè è inutile o cattivo per me, non è il mio modo di pensare.
Anche se qualche volta lo vorrei, non sai quanto.

E la prova di Cartesio non ha mai riscosso molto successo.

Ma appunto, i peli possono intrattenere la gente solo fino a un certo punto.
Rixari de lana caprina è una delle attività che, oltre a punzonare col relativo numero i peli delle fanciulle glabre, mi ha sempre affascinato.
Se Cartesio non ebbe successo nei tentativi di saperla lunga anche nei vicoli corti, anche Leibniz fu poco considerato nei cessi delle discoteche e sopra i tavoli dei bar, eppure le sue monadi si sono sempre impegnate tanto per rendere questo il migliore dei mondi possibili...
Io non credo che certe persone, per quanto dannose e consapevoli, siano intimamente cattive od eternamente, ma a volte lo sono con qualcuno.
E' un'occupazione temporanea o un piccolo cammeo nel lungometraggio di molte esistenze.
Il termine non le porterà diritte all'inferno nè farà di me un Torquemada, nè loro avranno bisogno di redenzione od io di flagellare la mia superbia.
Chi dà una mano di tempera bianca al proprio cucinotto non è nè un pittore professionista ma, nel momento in cui ha il pennello in mano e la stanzetta è più bianca, un imbianchino dilettante...
Imbianchino.
Absit iniutria verbis.

Anche senza fare la ceretta.
 

Rabarbaro

Escluso
Ti invidio sai!
Invidio quello che con poche parole riesci a dire in maniera superba, quello che con tante parole io cerco di esternare. Forse ci unisce qualcosa a noi due, che, sappiamo nonostante il resto, l'inutilità di certe parole, per chi non vuole capirle. Ma mi sento anche chi adesso, si sente molto umile, in confronto di chi penso sia una grande persona.

Claudio.
Io ti apprezzo perchè rappresenti buone cose e le significhi in modo pregevole.
Mi piacerebbe tornassi quale utente registrato.
Davvero.
 

darla

Utente
Hai troppo poca esperienza affettiva,questo è il tuo vero problema.
Stai molto attenta,hai gia' fatto un errore sposarti con un "bravo" ragazzo,non hai rimediato subito separandoti,ci hai fatto anche due figli.
Adesso trovi il "primo",l'ho volutamente scritto cosi',che in crisi per la sua separazione cerca affetto in un'altra persona per tirarsi fuori dal brutto momento che sta passando,riversa su di te attenzioni ed altro per avere una stampella in un momento difficile e tu ci caschi come una "pera cotta",potresti prendere un altro abbaglio anche se tu mi risponderai che questa volta sai di non sbagliare,probabilmente la stessa certezza l'avevi quando ti sei sposata.
Vuoi separarti da tuo marito....fallo,ma non perchè c'è questa persona.
Concordo: se mi separo dev'essere perchè il matrimonio è finito e non perchè c'è l'altro. Il quale è solo l'espressione estrema della mia insoddisfazione, non la causa della crisi.
Concordo anche sulla mia inesperienza sentimentale però mi domando: a volte non va benissimo al primo tentativo?!!! Quindi tutto è relativo...
Sul fatto di essere una stampella emotiva e quindi un pò "pera cotta": ci ho pensato eccome, e non sono sicura di non sbagliare, forse non lo ero neppure quando mi sono sposata. Ci si prova, investendo sè stessi totalmente e sperando che l'altro faccia uguale...almeno in parte!
 
Stato
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