Ciao Verena,Magenta, ma quali cattiverie, ci mancherebbe. Immagino che tu stia passando un momento difficile, è naturale. Il tradimento è comunque una ferita enorme dell'ego. A tacere di tutte le altre considerazioni.
Pero' c'è qualcosa di "off" nelle cose che racconti. Dire "no, basta" ad una vagina o ad un pene (termini della lingua italiana, eh! Non parolacce!) non è come dire "no, basta" ad un piatto di lasagne, non raccontiamocela, per favore!!
La mia impressione è che lui si sia invischiato piu' di quanto avesse programmato in un rapporto "altro" rispetto al vostro matrimonio e che tu invece di metterti con lui a CAPIRE cosa è andato storto ti sia rifugiata in fantasie consolatorie.
Quel che conta è che avete ricominciato, a modo vostro. Spero per entrambi che funzionerà, e che presto ritorni la serenità!
ti dò ragione. Lui si è invischiato molto di più di quello che pensava all'inizio ma io ho cercato di capire cosa è andato storto.
Ne abbiamo parlato tanto,prima che lui tornasse a vivere con me.
Ore intere trascorse a parlare del perchè,che è stato il punto centrale di tutto. Non mi interessava con chi, quando, quante volte, dove.
Mi interessava il perchè.
Lui non ha saputo spiegarlo. Dice che è successo e che si rende conto che è stato un madornale errore. Non gli credo ovviamente. Io credo che non fosse più soddisfatto del nostro rapporto,visto che abbiamo avuto molti cambiamenti nell'ultimo anno. Io so di averlo trascurato,anche dal punto di vista sessuale. E per me il motivo principale è questo. Mancanza di sesso tra noi,non totale,ma diciamo che le occasioni per stare assieme si erano molto dilazionate nel tempo. Ho iniziato un nuovo lavoro che mi portava lontano da casa dalla mattina alla sera tardi,e quando tornavo ero stanchissima e non mi passava nemmeno per la testa l'idea di fare l'amore con lui.
E poi se vogliamo essere sinceri lo trascuravo anche dal punto di vista affettivo. Ero così presa da questo nuovo lavoro,mi piaceva così tanto,che non avevo più il tempo o la voglia di un abbraccio, un'uscita per cena.
Io non ho voluto finora darmi nessuna colpa,perchè per me un tradimento non ha giustificazione,mai.
Avrebbe potuto dirmi "ferma un attimo,dobbiamo parlare". Ma quanti uomini sono così sensibili da farlo? si, ce ne sono,ma il mio forse non è uno di quelli. Senza forse. Lui, mi rendo conto ora, mi lanciava dei segnali di disagio. Col senno di poi li ho riconosciuti.
Ma non è stata colpa mia, non voglio nemmeno pensarlo.
Ora faccio sempre lo stesso lavoro,anzi sono ancora più spesso fuori casa,ma lo abbraccio quando torno, mi faccio abbracciare e baciare ogni volta che vuole, non mi tiro più indietro quando vuole coccolarmi e lo vedo contento. Sinceramente contento. Mi rendo anche conto di quanti bellissimi abbracci mi sono persa in passato e di quanto lui si debba essere sentito inutile guardandomi mentre crescevo sempre di più al lavoro, diventavo sempre più sicura di me stessa e del mio ruolo (lavorativo) e nel frattempo imparavo a fare tutto da sola.
Lui me lo ha detto,una volta. Mi ha detto: mi sento inutile,non hai bisogno di me. Tu sei la persona più indipendente che conosco.
E' vero. Non posso cambiare la mia natura,sono una persona indipendente, so fare tutto da sola, e dò l'impressione di non aver bisogno di nessuno.
Ma interiormente non è così. E ora cerco di dimostrarglielo.
Ora la mattina nel dormiveglia lui si avvicina a me e mi abbraccia,e resta così,abbracciato a me, a dormire. Prima no. E mi rendo conto solo ora quanto mi sia mancato quell'abbraccio mattutino,che lui pensava fosse superfluo,per me.