Grazzzie, esimi colleghi, mi accingo a controbattere le vostre argomentazioni:
Proprio perchè sempre abbastanza attivo cerebralmente, ho sempre tentato di usare la giusta media in ogni cosa, e parte della mia iperattività, che è solo più apparente che reale (io sono pigro da fare schifo) è dovuto al desiderio di assecondare proprio quelli che parevano essere i suoi, di interessi. La mia prima moto l'ho comprata perchè era lei ad insistere, e piacendo molto guidarla pure a lei, tempo dopo ne abbiamo comprata un'altra. Il salto col paracadute gliel'ho regalato perchè diverse vote mi aveva detto che avrebbe voluto tanto provare, e se non fosse stato uno sport troppo costoso per noi, lei avrebbe volentieri fatto il corso per paracadutista. Abbiamo progettato e disegnato insieme la nostra casa, con grande contributo suo, perfetta sinergia di idee ed intenti. L'ho consigliata più volte di leggere qualsiasi genere di libro, ma in questo non ho mai avuto successo. Non gliene ho fatto mai e poi mai una colpa. Lei è bravissima in tutto quello che fa, ed io l'ho sempre ammirata apertamente (non "platealmente" da apparire leccaculo) e spronata a proseguire qualsiasi cosa abbia avviato.
Non le piace il Taichi? Nessun problema! Ha cominciato di sua iniziativa a fare Ju-Jitsu, ed era molto brava, forse troppo, al punto che facendo un piccolo combattimento col suo maestro (lui 90 kg, lei 48), lei è riuscita a rmanere in piedi, ma in compenso si è fatta male ad una spalla, ed ha dovuto smettere di andare in palestra. Abbiamo fatto la scuola di liscio dietro sua insistenza, ed è venuto poi a piacere molto pure a me.
non mi sono mai messo ad imporle questioni filosofiche, e quando è capitato di chiacchierare di valori, ho sempre tentato di essere molto semplice e pratico. Ci siamo trovati spesso daccordo, soprattutto sull'educazione da dare a nostro figlio.
In definitiva: io non mi sono mai imposto, e non sono neppure stato passivo seguendola in tutto quello che diceva lei e trascurando le mie cose.
Semplicemente, da un certo momento in poi, lei ha cominciato a comportarsi con me non più da compagna ma da avversario.
Vabbè, fatto resta che ora si tenta di tirare a campare. Io sento sempre pittosto forte il desiderio di un rapporto di nuovo paritario e sinergico, non conflittuale, ed in rari e brevi casi a volte mi riesce pure. Vedremo cosa ci riserverà il tempo a venire.
Per Verena:
Certo so di aver dato l'mmagine di me quale noioso e grattaculo, ma devi anche capire che io qui sto cercando termini di confronto sulla visione di problemi specifici. Non pensare che io gestisca la mia vita sociale con l'occhio costantemente al microscopio. Quello di analizzare tutto è un lavoro che io faccio in background, che qui si evidenzia perchè lo considero una sorta di "laboratorio". Sono molto più edonista e cazzaro di quanto possa sembrare.
Comunque, cacchio, io la mia mogliettina l'ho sempre adorata perchè è tutt'altro che una nullità, e provo un profondo dispiacere quando vedo che non riesce più a "trar fuori le palle" ed essere orgogliosa di sè stessa come meriterebbe. Questo suo stato d'animo le procura ulteriore disagio, e la porta pure a somatizzare, per cui spesso, quando potrebbe godersi un po' le cose, si trova pure a non stare bene o ad essere stanchissima.