Tran tran

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old tenebroso67

Guest
Quoto le mie care crotale e aggiungo che oltre ai tuoi svariati interessi, sei un tipo parecchio cerebrale (almeno questa e' l'impressione che mi hai dato)... sei in cerca di perche' e per come, alla lunga pesa quanto una peperonata alle 22.00!




La nostra vita e' piena di domande, ma avara di risposte.

Cercare sempre un perche' e un per come, nel nostro piccolo mondo,
non e' paranoia ma volonta' di migliorare se stessi.

Ho gia' mangiato la peperonata dopo le 22.00, e lo digerita meglio che a mezzogiorno .. !




 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Grazzzie, esimi colleghi, mi accingo a controbattere le vostre argomentazioni:
Proprio perchè sempre abbastanza attivo cerebralmente, ho sempre tentato di usare la giusta media in ogni cosa, e parte della mia iperattività, che è solo più apparente che reale (io sono pigro da fare schifo) è dovuto al desiderio di assecondare proprio quelli che parevano essere i suoi, di interessi. La mia prima moto l'ho comprata perchè era lei ad insistere, e piacendo molto guidarla pure a lei, tempo dopo ne abbiamo comprata un'altra. Il salto col paracadute gliel'ho regalato perchè diverse vote mi aveva detto che avrebbe voluto tanto provare, e se non fosse stato uno sport troppo costoso per noi, lei avrebbe volentieri fatto il corso per paracadutista. Abbiamo progettato e disegnato insieme la nostra casa, con grande contributo suo, perfetta sinergia di idee ed intenti. L'ho consigliata più volte di leggere qualsiasi genere di libro, ma in questo non ho mai avuto successo. Non gliene ho fatto mai e poi mai una colpa. Lei è bravissima in tutto quello che fa, ed io l'ho sempre ammirata apertamente (non "platealmente" da apparire leccaculo) e spronata a proseguire qualsiasi cosa abbia avviato.
Non le piace il Taichi? Nessun problema! Ha cominciato di sua iniziativa a fare Ju-Jitsu, ed era molto brava, forse troppo, al punto che facendo un piccolo combattimento col suo maestro (lui 90 kg, lei 48), lei è riuscita a rmanere in piedi, ma in compenso si è fatta male ad una spalla, ed ha dovuto smettere di andare in palestra. Abbiamo fatto la scuola di liscio dietro sua insistenza, ed è venuto poi a piacere molto pure a me.
non mi sono mai messo ad imporle questioni filosofiche, e quando è capitato di chiacchierare di valori, ho sempre tentato di essere molto semplice e pratico. Ci siamo trovati spesso daccordo, soprattutto sull'educazione da dare a nostro figlio.
In definitiva: io non mi sono mai imposto, e non sono neppure stato passivo seguendola in tutto quello che diceva lei e trascurando le mie cose.
Semplicemente, da un certo momento in poi, lei ha cominciato a comportarsi con me non più da compagna ma da avversario.

Vabbè, fatto resta che ora si tenta di tirare a campare. Io sento sempre pittosto forte il desiderio di un rapporto di nuovo paritario e sinergico, non conflittuale, ed in rari e brevi casi a volte mi riesce pure. Vedremo cosa ci riserverà il tempo a venire.

Per Verena:
Certo so di aver dato l'mmagine di me quale noioso e grattaculo, ma devi anche capire che io qui sto cercando termini di confronto sulla visione di problemi specifici. Non pensare che io gestisca la mia vita sociale con l'occhio costantemente al microscopio. Quello di analizzare tutto è un lavoro che io faccio in background, che qui si evidenzia perchè lo considero una sorta di "laboratorio". Sono molto più edonista e cazzaro di quanto possa sembrare.
Comunque, cacchio, io la mia mogliettina l'ho sempre adorata perchè è tutt'altro che una nullità, e provo un profondo dispiacere quando vedo che non riesce più a "trar fuori le palle" ed essere orgogliosa di sè stessa come meriterebbe. Questo suo stato d'animo le procura ulteriore disagio, e la porta pure a somatizzare, per cui spesso, quando potrebbe godersi un po' le cose, si trova pure a non stare bene o ad essere stanchissima.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non é sbagliato per nulla l'appunto di Persa... sai io sono diretta e ti chiedo se tu avessi avuto vicino una (vado per paradossi) Simone de Beauvoir credi che le sarebbe importato molto del salgo dal paracadute in tandem o da altri regali iperattivi?
Credo che il problema, a parte l'usura dei rapporti che tutti sopportano, nel tuo caso sia che siete cambiati (o non cambiati, é la stessa cosa alla fine) in modo autonomo e nel frattempo non vi siete comunicati nulla per aiutare linterscambio di maturazione.
Insomma non ci sono colpe... é andata così e la trasgressione é episodica ad altre distrazioni dal rapporto di coppia.
Forse lei é richiusa in sé stessa perché non vede altra strada oltre quella che calpesta con i piedi... ha lo sguardo basso e non verso un orizzonte.
Bruja
La mia visione ideale del rapporto di coppia vede due persone che fanno ognuno la propria vita, secondo i propri interessi e le proprie inclinazioni, ma che trovano poi uno nell'altro un contatto sinergico e complice che porta entrambi ad osservare il mondo da una posizione comune. L'interscambio, a quel punto dei diversi interessi, delle diverse esperienze, porta a costruire sempre qualcosa di più grande, proprio perchè ogni azione dventa sinergica. Utopia, forse, vabbè.
Lei ha lo sguardo a terra, ora, certo, ma questo è conseguenza del passato, di una situazione di prostrazione e sottovalutazione di sè che se superata le permetterebbe di essere più serena.
Ora, oltre al passato più lontano, ad accentuare questa prostrazione ci sono pure i sensi di colpa per il tradimento, e da parte mia purtoppo non c'è stata spesso la capacità di non fargieli pesare ulteriormente. Non è stato solo un caso, ma anche a volte l'intenzione di osservare l'accaduto sotto un punto di vista più "pratico", tentando di rendersi conto che tutti possiamo sbagliare, ma poi bisogna rimboccarsi le maniche per venire fuori dalle sabbie mobili. Ragazzi, io non sono un mago, le tento tutte per come sono capace, ed a volte faccio più danni che guadagno, ma almeno provo.
 

oscuro

Utente di lunga data
Alce

Io capisco la natura delle tue domande...dei tuoi procedimenti psicologici...del tuo cercare di capire,di analizzare...fondamentalmente il rapporto fra due patner è semplice è complicato....!Semplice quando c'è amore e complicità con l'accetazione della diversità altrui...difficile quando per qualsiasi ragione viene a mancare un qualsiasi ingrediente..!ALce non sta a me dirti che forse tua moglie potrebbe non esser mai cambiata...è semplicemente cresciuta,mauturata, ma in un'altra direzione...ed è stato inevitabile il vostro perdervi...perchè alce nella vita nonostante le nostre volontà ci si può anche perdere.....!!A volte ci perde per sempre..a volte ci si ritrova...ma con la consapevolezza di non esser più quelli di prima!!Colpa tua,colpa sua,è andata così....forse vi siete lasciati 15 anni fà...fa male,molto male,il solito TRAN TRAN manipola e mistifica una realtà dura da accettare....ma alce non fa più male continuare un percorso con un'estranea togliendovi la possibilità di perdervi e ritrovarvi?Alce..è semplicemente e crudelmente andata così...!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Io capisco la natura delle tue domande...dei tuoi procedimenti psicologici...del tuo cercare di capire,di analizzare...fondamentalmente il rapporto fra due patner è semplice è complicato....!Semplice quando c'è amore e complicità con l'accetazione della diversità altrui...difficile quando per qualsiasi ragione viene a mancare un qualsiasi ingrediente..!ALce non sta a me dirti che forse tua moglie potrebbe non esser mai cambiata...è semplicemente cresciuta,mauturata, ma in un'altra direzione...ed è stato inevitabile il vostro perdervi...perchè alce nella vita nonostante le nostre volontà ci si può anche perdere.....!!A volte ci perde per sempre..a volte ci si ritrova...ma con la consapevolezza di non esser più quelli di prima!!Colpa tua,colpa sua,è andata così....forse vi siete lasciati 15 anni fà...fa male,molto male,il solito TRAN TRAN manipola e mistifica una realtà dura da accettare....ma alce non fa più male continuare un percorso con un'estranea togliendovi la possibilità di perdervi e ritrovarvi?Alce..è semplicemente e crudelmente andata così...!!
Ti giuro che se la percepissi solida ed autonoma nel suo essere com'è, penserei sul serio di separarci, ma così non è. E' debole e sperduta, ed io non me la sento di piantarla in asso. Se davvero lei si stesse divincolando per sciogliersi dai nodi che la tengono legata a me, la lascerei andare, anzi, l'aiuterei pure. Più di una volta l'ho invitata a farlo, sia con le buone, sia da incazzato. Le voglio molto bene, magari non è amore, ma questo non mi permette di pensare di lasciarla a sè stessa, perchè sento che si farebbe del male e basta. Prendo ancora tempo, vedremo cosa ne uscirà.
Per il momento io sento la primavera, e questo mi porta ad essere ulteriormente ottimista un po' in tutto. Non metto limiti al futuro, comunque.
 

oscuro

Utente di lunga data
Alce

Non era un invito a chiudere alce...era solo una possibile chiave di lettura....!é ammirabile il tuo attaccamento,la tua riconoscenza,credimi a volte per ritrovarsi è necessario perdersi...assolutamente!!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Cacchio come sento la primavera!!!!!!!!!!
 

Grande82

Utente di lunga data
Grazzzie, esimi colleghi, mi accingo a controbattere le vostre argomentazioni:
Proprio perchè sempre abbastanza attivo cerebralmente, ho sempre tentato di usare la giusta media in ogni cosa, e parte della mia iperattività, che è solo più apparente che reale (io sono pigro da fare schifo) è dovuto al desiderio di assecondare proprio quelli che parevano essere i suoi, di interessi. La mia prima moto l'ho comprata perchè era lei ad insistere, e piacendo molto guidarla pure a lei, tempo dopo ne abbiamo comprata un'altra. Il salto col paracadute gliel'ho regalato perchè diverse vote mi aveva detto che avrebbe voluto tanto provare, e se non fosse stato uno sport troppo costoso per noi, lei avrebbe volentieri fatto il corso per paracadutista. Abbiamo progettato e disegnato insieme la nostra casa, con grande contributo suo, perfetta sinergia di idee ed intenti. L'ho consigliata più volte di leggere qualsiasi genere di libro, ma in questo non ho mai avuto successo. Non gliene ho fatto mai e poi mai una colpa. Lei è bravissima in tutto quello che fa, ed io l'ho sempre ammirata apertamente (non "platealmente" da apparire leccaculo) e spronata a proseguire qualsiasi cosa abbia avviato.
Non le piace il Taichi? Nessun problema! Ha cominciato di sua iniziativa a fare Ju-Jitsu, ed era molto brava, forse troppo, al punto che facendo un piccolo combattimento col suo maestro (lui 90 kg, lei 48), lei è riuscita a rmanere in piedi, ma in compenso si è fatta male ad una spalla, ed ha dovuto smettere di andare in palestra. Abbiamo fatto la scuola di liscio dietro sua insistenza, ed è venuto poi a piacere molto pure a me.
non mi sono mai messo ad imporle questioni filosofiche, e quando è capitato di chiacchierare di valori, ho sempre tentato di essere molto semplice e pratico. Ci siamo trovati spesso daccordo, soprattutto sull'educazione da dare a nostro figlio.
In definitiva: io non mi sono mai imposto, e non sono neppure stato passivo seguendola in tutto quello che diceva lei e trascurando le mie cose.
Semplicemente, da un certo momento in poi, lei ha cominciato a comportarsi con me non più da compagna ma da avversario.

Vabbè, fatto resta che ora si tenta di tirare a campare. Io sento sempre pittosto forte il desiderio di un rapporto di nuovo paritario e sinergico, non conflittuale, ed in rari e brevi casi a volte mi riesce pure. Vedremo cosa ci riserverà il tempo a venire.

Per Verena:
Certo so di aver dato l'mmagine di me quale noioso e grattaculo, ma devi anche capire che io qui sto cercando termini di confronto sulla visione di problemi specifici. Non pensare che io gestisca la mia vita sociale con l'occhio costantemente al microscopio. Quello di analizzare tutto è un lavoro che io faccio in background, che qui si evidenzia perchè lo considero una sorta di "laboratorio". Sono molto più edonista e cazzaro di quanto possa sembrare.
Comunque, cacchio, io la mia mogliettina l'ho sempre adorata perchè è tutt'altro che una nullità, e provo un profondo dispiacere quando vedo che non riesce più a "trar fuori le palle" ed essere orgogliosa di sè stessa come meriterebbe. Questo suo stato d'animo le procura ulteriore disagio, e la porta pure a somatizzare, per cui spesso, quando potrebbe godersi un po' le cose, si trova pure a non stare bene o ad essere stanchissima.
Non so, alce, l'idea che mi dai è di accondiscendenza: tu sai, tu puoi, tu organizzi e fai e accondiscendi ad accontentarla, ad organizzare per lei, tralasci il suo non leggere, la segui nei suoi desideri... ma sempre con un piede altrove. Dall'alto. Come un padre...
 

Grande82

Utente di lunga data
PS Alce, quand'è stata l'ultima volta che in una discussione a due su un qualunque argomento che non riguardasse il vostro rapporto lei ha detto 'non sono d'accordo'?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
PS Alce, quand'è stata l'ultima volta che in una discussione a due su un qualunque argomento che non riguardasse il vostro rapporto lei ha detto 'non sono d'accordo'?
Capita regolarmente un'infinità di volte, non è assolutamente succube. E' solo "chiusa".
Quello che mi fa girare i maroni è quando non accetta il confronto: parte considerando che io o qualcun altro la stia attaccando, e non sente ragioni.
Quando accetta il confronto, (e capita spesso che si finisca con lo scoprire che aveva ragione lei) tutto finisce in tranquillità, di comune accordo. Ma perchè dev'essere così raro che questo accada?

Io paternalista? Si, forse, quando a mio avviso mi si mostra la necessità che lo sia, ma io tendenzialmente sono molto più "filiale", perchè tento di prendere le cose con leggerezza e serenità, di non fare drammi, di dare peso realtivo alle cose. Questo non vuol dire essere superficiale, ma evitare di vedere una minaccia in ogni cazzata.
Lei vive mal sopportando le cose di tutti i giorni, ed è il modo peggiore di affrontare la vita, perchè quelle cose, qui o a Capo Verde, o in cima all'Everest, fanno parte della vita, e se già sono una rottura, a farne un dramma ogni volta ci si fa il fegato marcio per niente. La mia idea è che se ci si da una mano a vicenda si evitano i malesseri inutili e si avanza tempo per vivere. Lei invece sopravvive, e stigmatizza ogni cosa come se fosse chissà che. Cacchio! Non siamo dei signori, ma non facciamo una brutta vita
Sabato sera siamo andati a vedere un concerto di un gruppo che fa tutto il repertorio di Vasco. Io ho passato tutta la sera, con la birra in mano, a cantare a squarciagola, accennando dei passi con lei, e lei si mostrava stupita di questo con una nostra amica, come se io di solito fossi uno serioso. Serio lo sono quando non si cazzeggia, certo, quando è necessario non esserlo o quando l'umore è storto!
Vuole ballare? Balliamo! Non sappiamo fare quel ballo? Inventiamo!
Invece no.
No so perchè lei, che di natura sarebbe viva, che quando è con le sue amiche è casinista, il più delle volte non riesce a concepire di "fare casino" con me, come se con me si vergognasse. Capisci che per me è un po' demotivante, pure.
 

Grande82

Utente di lunga data
Capita regolarmente un'infinità di volte, non è assolutamente succube. E' solo "chiusa".
Quello che mi fa girare i maroni è quando non accetta il confronto: parte considerando che io o qualcun altro la stia attaccando, e non sente ragioni.
Quando accetta il confronto, (e capita spesso che si finisca con lo scoprire che aveva ragione lei) tutto finisce in tranquillità, di comune accordo. Ma perchè dev'essere così raro che questo accada?

Io paternalista? Si, forse, quando a mio avviso mi si mostra la necessità che lo sia, ma io tendenzialmente sono molto più "filiale", perchè tento di prendere le cose con leggerezza e serenità, di non fare drammi, di dare peso realtivo alle cose. Questo non vuol dire essere superficiale, ma evitare di vedere una minaccia in ogni cazzata.
Lei vive mal sopportando le cose di tutti i giorni, ed è il modo peggiore di affrontare la vita, perchè quelle cose, qui o a Capo Verde, o in cima all'Everest, fanno parte della vita, e se già sono una rottura, a farne un dramma ogni volta ci si fa il fegato marcio per niente. La mia idea è che se ci si da una mano a vicenda si evitano i malesseri inutili e si avanza tempo per vivere. Lei invece sopravvive, e stigmatizza ogni cosa come se fosse chissà che. Cacchio! Non siamo dei signori, ma non facciamo una brutta vita
Sabato sera siamo andati a vedere un concerto di un gruppo che fa tutto il repertorio di Vasco. Io ho passato tutta la sera, con la birra in mano, a cantare a squarciagola, accennando dei passi con lei, e lei si mostrava stupita di questo con una nostra amica, come se io di solito fossi uno serioso. Serio lo sono quando non si cazzeggia, certo, quando è necessario non esserlo o quando l'umore è storto!
Vuole ballare? Balliamo! Non sappiamo fare quel ballo? Inventiamo!
Invece no.
No so perchè lei, che di natura sarebbe viva, che quando è con le sue amiche è casinista, il più delle volte non riesce a concepire di "fare casino" con me, come se con me si vergognasse. Capisci che per me è un po' demotivante, pure.
ma infatti non intendevo che lei sia succube e non esprima il suo parere, ma pensavo che forse da un pò non accadesse... che si fosse arresa...
Non so, è come se... dalle tue parole mi viene questa sensazione: che vivere con te per lei sia come essere depressa e stare con uno che dice 'forza reagisci' come se non sapesse che la depressione è una malattia.
Non dico che lei sia depressa, bada! Ho usato il 'come se'....
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ma infatti non intendevo che lei sia succube e non esprima il suo parere, ma pensavo che forse da un pò non accadesse... che si fosse arresa...
Non so, è come se... dalle tue parole mi viene questa sensazione: che vivere con te per lei sia come essere depressa e stare con uno che dice 'forza reagisci' come se non sapesse che la depressione è una malattia.
Non dico che lei sia depressa, bada! Ho usato il 'come se'....
Siamo tutti e due molto scettici riguardo agli "analisti": abbiamo conosciuto troppa gente che non ha avuto assolutamente buone esperienze. Abbiamo parlato più di una volta di metterci in mano a qualcuno, ma non ci fidiamo, né io né lei.
Boh.
 
O

Old tenebroso67

Guest
Non era un invito a chiudere alce...era solo una possibile chiave di lettura....!é ammirabile il tuo attaccamento,la tua riconoscenza,credimi a volte per ritrovarsi è necessario perdersi...assolutamente!!
Forse le ci vorrebbe una scossa....
forse quando tu perderai tutte le speranze e la lascerai,
lei come magicamente trovera' la forza di riprendere la propria vita in mano, perche' portata ad affrontare una situazione nuova ,
e forse si rendera' conto di quanto tu fossi importante per lei....di come non possa vivere senza te......

E' solo un'ipotesi....
E' piu' o meno quello che e' successo anche a me...
(anche se abbiamo vissuto 2 situazioni diverse...)

Ma naturalmente mi auguro che tua moglie "si accorga di te"
senza arrivare a quest'ultima evenienza.......
Non mollare Alce...
sei come la goccia che buca anche la roccia.....

tene67
 

oscuro

Utente di lunga data
.........

Ogni tanto scrivo cose interessanti...e mi chiedo come mai....già come mai?
 
O

Old Shine

Guest
Finchè io non incontrerò (del tutto casualmente, non me la cerco) una persona che mi saprà coinvolgere nella sua vita, e farmi sentire desiderato ed amato. In quel momento scoppierà la bomba (ma potrebbe non accadere mai).
Altrimenti....... tran tran
il punto debole, in questo momento, sono io, non lei. Non cerco e in definitiva non desidero neppure incontrare quell'ipotetica persona, anzi, temo l'idea che possa accadere, ma sento che se dovesse avvenire ciò, sarebbe per me davvero difficile evitare che mi abbandoni agli eventi.
Temo pure di cambiare lavoro, di intraprendere un'attività che possa assorbirmi davvero tanto materialmente che emotivamente: in questo caso io prenderei il volo, questa volta, al contrario di come ho fatto in altre occasioni, e lei se ne rimarrebbe ferma a terra, chiusa nel suo guscio.
Non la voglio abbandonare, ma non so quanto resisterò a rimanere a terra pure io. Ho sempre desiderato volare, ed ho sempre tentato di portare con me pure lei, ma.........
A volte non c'è molto da fare, solo andare avanti e vedere cosa ci riserva il futuro. A volte le strade si incontrano altre si separano.
Non so se ci sono figli di mezzo, in questo caso consiglierei di fare una terapia di coppia, in caso contrario vivi giorno per giorno ricominciando a gioire insieme delle piccole cose senza porti troppe doande. Ricerca in lei l'amica, il resto verrà da sè se deve venire.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
A volte non c'è molto da fare, solo andare avanti e vedere cosa ci riserva il futuro. A volte le strade si incontrano altre si separano.
Non so se ci sono figli di mezzo, in questo caso consiglierei di fare una terapia di coppia, in caso contrario vivi giorno per giorno ricominciando a gioire insieme delle piccole cose senza porti troppe doande. Ricerca in lei l'amica, il resto verrà da sè se deve venire.
E' questa difatti la mia visione attuale della situazione. Mi siedo sulla riva del fiume, e già che ci sono aspetto di veder passare il relitto della barca del "navigatore"
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top