Aver paura di ricominciare è nell'ordine delle cose....Ricomincerà solo quando si sentirà costretto a farlo....!!!![]()
In realtà il compromesso è anche con ciò che si vorrebbe essere e ciò che si riesce ad essere. Io di fantasia ne ho tanta, ma a parte la montagna di interessi che ho, non è che sia uno che conclude molto, forse anche perchè tendo ad essere dispersivo.Alce sai....ognuno di noi accetta dei compromessi,con noi stessi,con gli altri,insomma giornalemte siamo chiamati a convivere con essi...!sinceramente...credo che un tradimento non si possa ne perdonare ne dimenticare...quando lo si fà..è per un calcolo,per una convenienza personale...!Non mi permetto di giudicare...credo che nelle situazioni ci si debba sempre trovare....la domanda che mi porrei al tuo posto è solamente una:Il tuo compromesso è accettabile?é accettabile per i tuoi valori?per il tuo sentire?snatura il tuo modo di essere?Penso che il compromesso sia accettabile quando non ci conduca troppo lontano da quello che inevitabilmente siamo...il rischio è quello di perdersi...e perdersi per qualcuno non è mai un compromesso accettabile!!!
No, io alla fine, anche se "al minimo" sto vivendo, perchè la mia mente non è mai ferma, e tanto con le cose che faccio, quanto con ciò che scrivo (e di conseguenza penso ed elaboro) io sto comunque andando avanti. Un domani, quando farò i famosi quattro conti penso che non avrò molto da rimproverarmi, perchè anche quando compio degli errori uso questi come motivo per un'analisi, una piccola ricerca, una maturazione. Lo stesso tradimento mi è servito molto per capire parecchie cose, o comunque per cominciare ad osservare l'esperienza vissuta e tentare di trarne qualcosa di utile.Io leggo, scrivo, studio ed insegno TaiChiChuan, faccio teatro dialettale, mi interesso di elettronica, meccanica, fisica nucleare, astrofisica, scienze in genere, ho un'officina completa in garage dove faccio di tutto, ed ora sto attrezzando delle canoe per fare uscite su laghi e fiumi con mio figlio. Scio, mi piace la montagna, mi piace il mare, l'estate scorsa sono andato a Lampedusa a fare il volontario al Centro Recupero Tartarughe Marine. Ballo il liscio, sto studiando tastiera ed ora sto pure ricominciando a suonare la chitarra. In compagnia sono attivo, risulto simpatico a molti, certo non a tutti, ma sono in genere benvoluto. Mi piace fare casino (ma devo ammetterlo, non mi piacciono gli eccessi).
Ho pure fatto un corso di vela, proprio a luglio del '07, quando poi ad agosto lei ha iniziato la sua storia con quello che allora era ancora solo un caporeparto di un supermercato, e solo successivamente è diventato un velista.
In occasione di un anniversario di matrimonio le ho regalato un salto in tandem cl paracadute da 4000 metri. Sono sempre stato un motociclista, ed abbiamo fatto migliaia di chilometri insieme, ed in un certo periodo lei aveva la sua moto ed io la mia.
Mi interessa tutto, mi diverte quasi tutto.
Non sono uno tranquillo neppure riguardo al lavoro: mi sono inventato parecchie cose strane negli anni (raramente duro più di cinque anni con un lavoro), e non sono mai veramente "precipitato", ogni passo mi ha sempre portato a migliorare, anche se di poco, magari.
Ho tentato di coinvolgerla nei miei interessi, e non riuscendoci se non superficialmente, ho tentato di capire quali fossero i suoi: nulla.
Cosa cazzo devo fare ancora?[/quote]
Niente, temo...una volta presa consapevolezza di ciò che sei e di cosa ti manca una sola cosa da fare:chiederti se tu sei felice. Perchè, signori, una volta sola si vive, una sola chance ci viene data, e credo non ci sia nulla di peggio che rendersi conto, quando saremo alla fine del nostro cammino, che abbiamo semplicemente "tirato a campà". La routine non è una cosa brutta, può essere il segno che si è raggiunto un proprio equilibrio, che si è trovata la propria dimensione per essere felici. Nel tuo caso, purtroppo, la routine nella tua vita ti sta impedendo di vivere. Pensaci...
il "girone degli ignavi", che è l'unico vero spauracchio che ho nella vita, non mi vedrà tra i suoi ospiti, su questo non ci piove.
Certo soffro al pensiero di quanto non riesco a fare a causa dei miei limiti, ed a quante cose potrebbe fare lei, se solo si accettasse (è una donna, contrariamente a quanto può sembrare dal suo comportamento, ricca, molto ricca di qualità) ma questo non mi ferma, anzi forse è proprio ciò che mi dà sprone per non fare passi più lunghi della gamba e tentare di sfruttare al meglio ciò che possiedo senza perdermi in voli pindarici. Il mio stesso scrivere qui, in questo 3d, è un tentativo di analisi, esplorazione, raffinatura, nella speranza di vedere al di là dello sconforto e della delusione.
uh mamma mia... avevo capito proprio male, allora...No, io alla fine, anche se "al minimo" sto vivendo, perchè la mia mente non è mai ferma, e tanto con le cose che faccio, quanto con ciò che scrivo (e di conseguenza penso ed elaboro) io sto comunque andando avanti. Un domani, quando farò i famosi quattro conti penso che non avrò molto da rimproverarmi, perchè anche quando compio degli errori uso questi come motivo per un'analisi, una piccola ricerca, una maturazione. Lo stesso tradimento mi è servito molto per capire parecchie cose, o comunque per cominciare ad osservare l'esperienza vissuta e tentare di trarne qualcosa di utile.
il "girone degli ignavi", che è l'unico vero spauracchio che ho nella vita, non mi vedrà tra i suoi ospiti, su questo non ci piove.
Certo soffro al pensiero di quanto non riesco a fare a causa dei miei limiti, ed a quante cose potrebbe fare lei, se solo si accettasse (è una donna, contrariamente a quanto può sembrare dal suo comportamento, ricca, molto ricca di qualità) ma questo non mi ferma, anzi forse è proprio ciò che mi dà sprone per non fare passi più lunghi della gamba e tentare di sfruttare al meglio ciò che possiedo senza perdermi in voli pindarici. Il mio stesso scrivere qui, in questo 3d, è un tentativo di analisi, esplorazione, raffinatura, nella speranza di vedere al di là dello sconforto e della delusione.
Non parlo di fare i conti e vederli tornare, per carità, questo non è concesso neppure ai santi.Sembri estremamente lucido...troppo lucido...sai già che un giorno farai i tuoi 4 conti....eppure quando la vita ti presenta il conto....i conti non son mai quelli che hai preventivato alce...purtroppo l'imponderabile è una variabile non controllabile....!!
E' un inganno nell'nganno.uh mamma mia... avevo capito proprio male, allora...
te sei complicatissimo, anche se sembra il contrario...
alce, non te la prendere, ma sei di un cervellotico che sfianca.. va bene andare a fondo alle cose, non fermarsi in superficie... ma ogni tanto è così bello parlare di cazzate e basta...E' un inganno nell'nganno.
Se semplicità significa sfiorare le cose ed accontentarsi, no, non sono sempice. Ma se significa osservare le cose nella loro sostanza, tentare di evitare di mettere loro indosso abiti sontuosi e complicati per convenienza, togliere quelli che già ci sono per osservare le vere, semplici forme allora si, sono sempice, molto semplice. E' solo faticoso, non complesso.
Cicia d'oro, si vede che non leggi tutti i miei post (certo non ne sei obbligata, figuriamoci!).alce, non te la prendere, ma sei di un cervellotico che sfianca.. va bene andare a fondo alle cose, non fermarsi in superficie... ma ogni tanto è così bello parlare di cazzate e basta...
ecco, a me sembra che a te manchi la leggerezza... prenderla un po' come viene senza analizzare sempre tutto.
sarà... ma se permetti... anche il tuo cazzeggio è un cazzeggio impegnato. un po' come quei cantautori degli anni '70 che ci avevano sempre il termine difficile per dire cose semplici.Cicia d'oro, si vede che non leggi tutti i miei post (certo non ne sei obbligata, figuriamoci!).
Il cazzeggio è uno dei miei sport preferiti!
Non mi hai mai sentito dissertare di merda, caccole, rutti, scorregge, sbronze, dimensioni del battacchio, scherzi idioti e compagnia bella? ti sei persa qualcosasarà... ma se permetti... anche il tuo cazzeggio è un cazzeggio impegnato. un po' come quei cantautori degli anni '70 che ci avevano sempre il termine difficile per dire cose semplici.
Gli occhi spenti sono terribili, si spengono quando ci si rassegna. Cambiare è difficile, probabilmente l'altro è sparito e lei la forza di prendere in mano la propria vita non ce l'ha. Solo il tempo potrà dare risposte, meglio la tranquillità del tran-tran o lo sconvolgimento che può portare gioia ma anche dolore? Non lo so, forse dovresti semplicemente lasciarla crescere, supportarla meno...Malgrado ciò voglio sempre tentare di sperare, ma quanto durerà?
mi sa di sì...Non mi hai mai sentito dissertare di merda, caccole, rutti, scorregge, sbronze, dimensioni del battacchio, scherzi idioti e compagnia bella? ti sei persa qualcosa![]()
Lui non è sparito, è solo lontano. So che ha provato a chiamarla, ma lei non ha risposto.Gli occhi spenti sono terribili, si spengono quando ci si rassegna. Cambiare è difficile, probabilmente l'altro è sparito e lei la forza di prendere in mano la propria vita non ce l'ha. Solo il tempo potrà dare risposte, meglio la tranquillità del tran-tran o lo sconvolgimento che può portare gioia ma anche dolore? Non lo so, forse dovresti semplicemente lasciarla crescere, supportarla meno...
Non lo so Alce, mi dai sempre l'impressione di essere molto paterno con lei...Lui non è sparito, è solo lontano. So che ha provato a chiamarla, ma lei non ha risposto.
Lei si è chiusa di nuovo nel guscio, ed ha estromesso pure il navigatore quale "elemento di disturbo".
Sono 15 anni che la "lascio crescere", ma si è "recisa il fittone" da sola, ora è un bonsai.