No, sono collegati i due aspetti, poliandria e mancanza di un progetto concreto.
per due motivi:
1. perché lei li collega: lei sostiene (ovviamente potrebbe essere una balla) che se riuscissimo a trovare una soluzione per vivere insieme o almeno nella stessa città, lei non avrebbe più alcun bisogno di frequentare sto tizio.
2. perché se io accetto la situazione è anche perché non vorrei rinunciare al mio progetto lavorativo
Insomma, la sua richiesta mi pare legittima ed è vero che potrei cercarmi un lavoro qualsiasi e arrangiarci in qualche modo. Lei dice che le starebbe bene...ma chissà.
E il punto è questo: se io avessi la certezza che lei mi ama e che il problema è davvero solo la mancanza di una cazzo di casa in cui vivere insieme, avrei una spinta in più a cambiare progetto di vita e cercarmi un lavoro qualsiasi per campare.
Ma se davvero non mi ama, è una manipolatrice, ninfomane e perversa...
Il punto è che io, da solo, senza di lei, non ho bisogno di costruire proprio un bel niente, preferisco vivere in una camera in subaffitto piuttosto che rinunciare al mio lavoro. Ci rinuncerei solo per lei...ma se no mi ama, ovviamente il discorso cambia...
senti, io ho conosciuto il mio
primo marito a 20, a New York.
dopo neppure un anno che stavamo
assieme io sono tornata in
italia.
lui non ha mai rinunciato a stare li.
ci siamo frequentati per 3 anni a distanza,
tanta, vedendoci ogni 4 mesi Max.
mai tradito.
neppure pensato di farlo.
faceva medicina, no aveva soldi.
i viaggi me li sono sempre pagata io,
lavorando mentre studiavo.
Se poi invece la coppia
'aperta'
Ti piace e ti alimenta,
e' un altra discorso.
ma non credo.
vuoi confermare quanto sosteneva
la tua ex?
poi, tu sarai uno pieno di sogni,
senza sostanza e progetti concreti,
magari.
esiste gente che ti amerebbe
come sei.