Tradimento dopo 18 anni di matrimonio

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Old oscar

Guest
Oscar, hai ragione, il tradito è uno stronzo egoista sfasciafamiglie!!!!!!


applaudo su richiesta e assecondo. lo trovo talmente assurdo che non mi ci metto più a discutere su 'ste cose..
9 anni di corna su 18 di matrimonio.. e io me la devo tenere perchè sennò rovino la famiglia?!
un giorno, quando il mio compagno mi proporrà una vita di coppia, io mi ricorderò di questo forum e gli proporrò una vita in campagna in una comune hippy........ così si va in tasca a tutti precorrendo i tempi dell'amore libero.
come sono avanti.......lo voglio anch'io l'applauso.
non mi piace quando ho ragione, mi annoia avere ragione.

il movimento hyppie non era un movimento degli anno 70 ? ( fine 60 inizi 70 ) non saresti così avanti nei tempi, casomai saresti una nostalgica .
 
O

Old Mab

Guest
non mi piace quando ho ragione, mi annoia avere ragione.

il movimento hyppie non era un movimento degli anno 70 ? ( fine 60 inizi 70 ) non saresti così avanti nei tempi, casomai saresti una nostalgica .
hai ragione ( e 2)..
ma sai, a volte per andare avanti bisogna fare qualche passo indietro.
evviva l'amore!!! peace and love.
 
O

Old oscar

Guest
hai ragione ( e 2)..
ma sai, a volte per andare avanti bisogna fare qualche passo indietro.
evviva l'amore!!! peace and love.
essì,........ a volte vivere con leggerezza ( che non vuol dire vivere in maniera superficiale ) potrebbe essere la soluzione migliore.
 
O

Old Mab

Guest
essì,........ a volte vivere con leggerezza ( che non vuol dire vivere in maniera superficiale ) potrebbe essere la soluzione migliore.

A volte credo che sarebbe meglio smettere di raccontarsela e di raccontarle agli altri.
Alla fin fine.. pesa a tutti il sedere quando si tratta di comunicare. Non bisogna per forza metter su famiglia, e non bisogna per forza che il matrimonio diventi un'enorme palla che si sgonfia.
La leggerezza sarebbe una soluzione se non fosse a discapito dell'altro, ovvero se l'altro fosse compagno nel vero senso della parola.
 

lale75

Utente di lunga data
Ciao a tutti, scusatemi se leggerete la solita banale storia di corna vecchia come il mondo, ma quello che per il resto del mondo non è che una semplice distorsione di un rapporto di coppia, per me rappresenta la fine di un ideale , quello che mi faceva sentire diverso dagli altri, fortunato per un matrimonioin piedi da 18 anni. Spero di trovare attraverso i vostri commenti un canale di comunicazione che mi porti elementi nuovi di valutazione, perche per come la vedo io, nelle notti passate insonni, sentimenti come rabbia, dolore, rancore non mi hanno suggerito altro che la separazione. I fatti: Ci siamo sposati nel 1991, dopo appena un anno di fidanzamento (entrambi avevamo alle spalle diverse storie), amore allo stato puro, tutto ruota intorno a noi, siamo così affiatati e stiamo così bene da soli, che alle volte ci viene il dubbio di isolarci troppo dagli amici, dal resto del mondo. Sono anni di felicità, lei appena laureata stenta a trovare lavoro e si dedica completamente a me. Passano gli anni, nove, lei nel frattempo ha trovato un occupazione, i figli non arrivano (il desiderio è più mio), la passione diminuisce, ed iniziano le prime discussioni. Lei freme, rimpiange i tempi andati, le palpitazioni che le causavo al mio rientro a casa, teme che non la ami più. Io la rassicuro, le spiego dolcemente che non è così, che il mio amore c'è e ci sarà sempre, che è solo una naturale maturazione del nostro raporto, e che dobbiamo compensare la minore intensità della passione con la maggiore affinità di coppia acquisita, e con la complicità nelle nostre piccole cose quotidiane. Al momento lei sembra convincersi , salvo poi periodicamente riproporre i suoi dubbi, aggiungendo alle volte anche delle piccole velate minacce del tipo: guarda che se tra di noi le cose non cambiano, io inizio a guardarmi intorno! Inizialmente non bado alle sue parole, salvo in seguito rispondergli con rabbia, che lei non ha nessun diritto di fare quelle minacce, e che se invece di impegnarsi per risolvere i nostri problemi, preferisce un'alternativa, è libera di farlo, basta che abbia l'onestà di dirmelo. Passano altri anni tra alti e bassi, per me nonostante tutto l'amore nei suoi confronti è sempre presente, nel 2006 lei decidedi voler dare una svolta alla sua vita e al nostro rapporto, e mi convince a tentare la strada della fecondazione assistita per avere un bambino.
Il destino (beffardo) ci consegna nove mesi dopo due bellissimi bambini, due angeli, nei quali riponiamo tette le nostre speranze per un rapporto più maturo, ora siamo una vera famiglia.
Invece, non cambia nulla, non posso fare a meno di notare la sua lontananza, mentale e fisica, che lei giustifica con il maggiore impegno profuso nel mandare avanti le cose, ed in effetti la sua efficenza nelle cose pratiche è indiscutibile, ma è sempre nervosa, cambia di colpo umore, si isola, è sempre stanca, e non vuole fare più l'amore.
Dicembre 2008, lei è davanti al computer, ma il pianto di uno dei bambini la porta ad allontanarsi di corsa nella loro stanza, l'occhio mi và sullo schermo..... è la fine di TUTTO! Uno scambio di frasi in chat con un suo collega di lavoro, mi fa capire inequivocabilmente che lei in quel momento vorrebbe essere non a casa con la sua famiglia, con i suoi bambini, ma vorrebbe essere con LUI. Al momento faccio finta di nulla, forse ho frainteso, ma non reggo alla rabbia, e il giorno dopo, attendo il momento giusto, al riparo dei bambini, per gridarle in faccia tutti i miei dubbi, ed il mio rancore per la sua disonestà. Lei non replica , si limita ad assumere un espressione attonita con tanto di bocca aperta, allora recupero i bambini ed esco. Vorrei non tornare a casa, vorrei non rivederla, ma come faccio, è la madre dei miei figli. In seguito e dopo aver smontato tanti suoi tentativi di nascondere o sminuire il suo coinvolgimento, ho ottenuto una sua completa confessione. Sono nove anni che la loro storia va avanti con periodi più o meno intensi, ma da ben nove anni, che sottratti ai 18 annidel nostro matrimonio, fanno nove anni per uno, quasi un matrimonio parallelo. Potrei scrivere ancora molto, ma aspetto le vostre repliche, e vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi.
Sono allibita.
 
O

Old romano

Guest
Tu, te ne sei andato?
Ma non era lei che avrebbe dovuto sloggiare? E i figli? Glieli lasci?
La casa è sua?
Insomma, Romano, io sono l'ultimo che ovrebbe parlare perchè mi sono tenuto una donna infedele da sempre, ma ci siamo accordati libertà assoluta, non ci sono figli, abbiamo una situazione economica eccellente e ormai a noi sta bene così. Ma tu non mi sembri mica tanto soddisfatto della piega degli eventi. Come mai te ne sei andato tu ?
Scusa se mi faccio gli afari tuoi
Becco

Ti confesso che inizialmente ho pensato anche io che dovesse andare via lei, anzi una notte più lunga delle altre, in preda alla rabbia sono andato da lei, l'ho svegliata, e a brutto muso le ho detto che doveva sparire, l'ho quasi messa alla porta. Poi di fronte alle sue suppliche, sono uscito io, e per il resto della notte e tutto il giorno seguente ho girovagato senza meta per la mia città. Il resto lo conosci già, ho deciso di andare via io, perché non ho come lei una famiglia pronta a supportarmi con i bambini, non me la sentivo di allontanarli dagli unici nonni (materni), dalla loro affezionatissima zia e da tutte quelle persone care che costituiscono il loro piccolo grande mondo. Stanno già soffrendo per il mio allontanamento, per la mia assenza notturna, quando chiamandomi per qualsiasi loro piccolo bisogno, non mi vedono arrivare. E sento che mi si confondono le idee, temo di non reggere per molto tempo alla lontananza dai miei piccoli. Chiedo allora di sentire le vostre testimonianze, chi come me si è scoperto tradito, come ha reagito, come si è comportato, e sopratutto, alla distanza come si sente ora per le decisioni prese?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ti confesso che inizialmente ho pensato anche io che dovesse andare via lei, anzi una notte più lunga delle altre, in preda alla rabbia sono andato da lei, l'ho svegliata, e a brutto muso le ho detto che doveva sparire, l'ho quasi messa alla porta. Poi di fronte alle sue suppliche, sono uscito io, e per il resto della notte e tutto il giorno seguente ho girovagato senza meta per la mia città. Il resto lo conosci già, ho deciso di andare via io, perché non ho come lei una famiglia pronta a supportarmi con i bambini, non me la sentivo di allontanarli dagli unici nonni (materni), dalla loro affezionatissima zia e da tutte quelle persone care che costituiscono il loro piccolo grande mondo. Stanno già soffrendo per il mio allontanamento, per la mia assenza notturna, quando chiamandomi per qualsiasi loro piccolo bisogno, non mi vedono arrivare. E sento che mi si confondono le idee, temo di non reggere per molto tempo alla lontananza dai miei piccoli. Chiedo allora di sentire le vostre testimonianze, chi come me si è scoperto tradito, come ha reagito, come si è comportato, e sopratutto, alla distanza come si sente ora per le decisioni prese?
Tradita. E' andato via lui.
Ma i miei figli sono grandi.
Avrei fatto lo stesso con figli piccoli.
 
O

Old amarax

Guest
Ti confesso che inizialmente ho pensato anche io che dovesse andare via lei, anzi una notte più lunga delle altre, in preda alla rabbia sono andato da lei, l'ho svegliata, e a brutto muso le ho detto che doveva sparire, l'ho quasi messa alla porta. Poi di fronte alle sue suppliche, sono uscito io, e per il resto della notte e tutto il giorno seguente ho girovagato senza meta per la mia città. Il resto lo conosci già, ho deciso di andare via io, perché non ho come lei una famiglia pronta a supportarmi con i bambini, non me la sentivo di allontanarli dagli unici nonni (materni), dalla loro affezionatissima zia e da tutte quelle persone care che costituiscono il loro piccolo grande mondo. Stanno già soffrendo per il mio allontanamento, per la mia assenza notturna, quando chiamandomi per qualsiasi loro piccolo bisogno, non mi vedono arrivare. E sento che mi si confondono le idee, temo di non reggere per molto tempo alla lontananza dai miei piccoli. Chiedo allora di sentire le vostre testimonianze, chi come me si è scoperto tradito, come ha reagito, come si è comportato, e sopratutto, alla distanza come si sente ora per le decisioni prese?



Tradita, anche io sono ancora con lui. I miei figli grandi. All'inizio ho combattutto con tutte le mie forze. Sono stata amante di mio marito per 2 lunghi anni. Poi non ce l'ho fatta più ed ho detto basta . Lui ha chiuso con lei (?) ma dentro,oggi a distanza di 3 anni e più, non mi importa niente.
Sono paralizzata nei sentimenti e nelle emozioni.
Prima non ho fatto niente per me.
Poi per i miei figli.
Poi...aspetto un momento di rabbia per fare quello che non ho fatto al momento.
Devi recuperare te stesso.
Tu vali a prescindere da quello che ha fatto lei.
 
O

Old romano

Guest
Sono tornato a casa.
Il mio allontanamento da lei come ribellione al tradimento è terminato. Sono tornato, come tutti mi chiedevano, bambini in testa. L’unica condizione posta, è stata la mia richiesta di muoverci verso la separazione, tanto per essere dei buoni genitori non è necessario essere marito e moglie (di fatto è già così). Ed eccomi qui imbrigliato dai miei doveri di padre, ed oppresso dalla mia caratteristica di uomo ragionevole. Tutto è controllato, dal dolore al rancore, allo stupore. Ogni cosa è subordinata all’amore che mi lega ai miei figli, tutto viene dopo, come il mio desiderio di pace, o di fuggire lontano dalla realtà. Vorrei non sentirmi così maledettamente solo, vorrei trovare rifugio in forti braccia che mi consolino, vorrei sguardi sinceri ed occhi trasparenti in cui riflettermi. Mi rendo conto invece che tutto questo appartiene al passato.
Non c’è notte in cui non soffra per le menzogne ricevute. Ma ora è tutto più chiaro, perchè posso rivalutare la fiducia, l’affetto, il rispetto, l’AMORE che ci legava con occhi diversi, e l’effetto è che non la sento più mia. Rimane solo l’abitudine all’altro, quell’abitudine che forse lei confonde ancora con affetto. Sono a pezzi, mi sento condannato a vita ad una convivenza ipocrita. Mi vorrei salvare, ma data la situazione, ora non posso fare troppi progetti, posso solo vivere di giorno in giorno.
 
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