Tra sacro e profano, un aiuto...

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Old ariel

Guest
Sai io in te vedo una ribellione adolescenziale ritardata.
Tu ti stai emancipando da un marito che vedi come un genitore perché si è posto come incarnazione dei valori.
Quando tu dici che ti sei sentita seconda alla Fede dici una bestemmia e sembri inconsapevole di dirla.
Per un credente certamente sono al primo posto la Fede e l'amore di Dio che poi si manifestano in amore per le creature.
Non c'è nulla di male a non avere la Fede (per chi ce l'ha sì, ma chi non ce l'ha sta benisimo) e dovresti riconoscere questo.
Invece fare i parrocchiani, gli oratoriani tu e il tuo amante facendo il giochetto del vorrei ma non posso è ipocrita e un po' da ragazzetti che vogliono trasgredire.
Io, se fossi in te, mi concentrerei ne cercare di capire quali sono le cose a cui credi veramente e quali sono i tuoi valori e poi potrai agire di conseguenza.
Mi sono sentita seconda perchè un marito che dice che il matrimonio è una gabbia e dice al figlio che spera avrà la vocazione perchè quella è l'unica strada serena e tranquilla tu come lo interpreti e vivi? Ai valori ci credo e credevo, nella loro forza nonostante tutto, amante e non.
 
O

Old ariel

Guest
Non credo di essere incoerente, credo di aver sbagliato a lasciar posto nel mio cuore per "lui".
Perchè questo ha reso tutto più difficile.
Può darsi che mi stia emancipando, ci sta anche il fatto di essere due ragazzetti. Forse all'innamoramento non si riesce a chudure la porta in faccia. Sarà deprovevole il fatto che conosca sua moglie, che i nostri figli siano amici. Purtroppo ancora non riesco a sentirmi in colpa...vorrei, invece sento solo che con lui sto bene. Quando mi farà star male e anzichè una cacchina mi sentirò una m....a forse sarò sulla via della guarigione.
Capisco che cosa volete dirmi, e in qualche modo mi state aprendo gli occhi. Ma è più difficile di quanto credessi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi sono sentita seconda perchè un marito che dice che il matrimonio è una gabbia e dice al figlio che spera avrà la vocazione perchè quella è l'unica strada serena e tranquilla tu come lo interpreti e vivi? Ai valori ci credo e credevo, nella loro forza nonostante tutto, amante e non.
Io non ho avuto la tua ventura (fortuna e sventura è da stabilire) per cui non so come avrei reagito.
Però un coniuge che vive una storia extra vive ugualmente il matrimonio come una gabbia e non lo fa che in nome dell'egoismo e non di un valore per lui superiore.
Io non sto assolutamente dicendo che tu non abbia valori.
Valori li hanno tutti (anche quelli che pestano i senza casa...) la questione è stabilire quali.
Quali valori davvero oggi condividi e credi e a cui oensi debbano corrispondere comportamenti coerenti.
Capita di enunciare di credere in valori in cui non si crede realmente.
Infatti per me la fedeltà non era un valore in sè, ma solo come conseguenza del rispetto e della lealtà, prima che dell'amore. Infatti sono stata ferita dalle menzogne non nell'orgoglio o tormentata dalla gelosia.
Se tu consideri attuabile tradire e viverti la passione forse metti altre cose prima della lealtà, rispetto della persona e della fiducia che ti viene data.
Prova a scrivere i valori in cui credi e poi a metterli in ordine di importanza.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non credo di essere incoerente, credo di aver sbagliato a lasciar posto nel mio cuore per "lui".
Perchè questo ha reso tutto più difficile.
Può darsi che mi stia emancipando, ci sta anche il fatto di essere due ragazzetti. Forse all'innamoramento non si riesce a chudure la porta in faccia. Sarà deprovevole il fatto che conosca sua moglie, che i nostri figli siano amici. Purtroppo ancora non riesco a sentirmi in colpa...vorrei, invece sento solo che con lui sto bene. Quando mi farà star male e anzichè una cacchina mi sentirò una m....a forse sarò sulla via della guarigione.
Capisco che cosa volete dirmi, e in qualche modo mi state aprendo gli occhi. Ma è più difficile di quanto credessi.
Stai mettendo sopra a tutto passione ed emozioni ...davvero credi che per te sia così?
Ti sto invitando ad analizzarti razionalmente.
 
O

Old ariel

Guest
Stai mettendo sopra a tutto passione ed emozioni ...davvero credi che per te sia così?
Ti sto invitando ad analizzarti razionalmente.
Ti ringrazio, proverò a farlo.
non credo passione d emozione siano sopra ogni cosa. credo siano un mezzo per avvicinarci alle persone. E'un dato di fatto che queste sensazioni unite anche ad un inizio di sentimento, abbiano avvicinato me e "lui". Sui valori concordo con te, ognuno hai i suoi, a me sono stati insegnati quelli cristiani e ci ho creduto. Probabilmente il fatto di sentirsi "tradita" proprio nel nome di quella stessa Fede, non è stato di aiuto. Mi sono sentita come presa in giro. Ora cercherò di analizzare meglio le cose a cui tengo e in cui credo realmente.A questo punto temo che i problemi siano 2: marito e amico, non più uno solo perchè due esseri e due strorie distinte e per questo ancora più complesse e dolorose.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ti ringrazio, proverò a farlo.
non credo passione d emozione siano sopra ogni cosa. credo siano un mezzo per avvicinarci alle persone. E'un dato di fatto che queste sensazioni unite anche ad un inizio di sentimento, abbiano avvicinato me e "lui". Sui valori concordo con te, ognuno hai i suoi, a me sono stati insegnati quelli cristiani e ci ho creduto. Probabilmente il fatto di sentirsi "tradita" proprio nel nome di quella stessa Fede, non è stato di aiuto. Mi sono sentita come presa in giro. Ora cercherò di analizzare meglio le cose a cui tengo e in cui credo realmente.A questo punto temo che i problemi siano 2: marito e amico, non più uno solo perchè due esseri e due strorie distinte e per questo ancora più complesse e dolorose.
No il problema sei tu.
Il problema è cosa vuoi tu (davvero però) e a cosa sei disposta per quello in cui credi.
 
O

Old ariel

Guest
No il problema sei tu.
Il problema è cosa vuoi tu (davvero però) e a cosa sei disposta per quello in cui credi.
Se rispondessi un banalissimo essere serena ed amata? Non senza problemi, non sono così immatura da non sapere ed accettare che le relazioni cambiano e hanno momenti di difficoltà da superare insieme. Cosa conta quello che voglio realmente se poi chi ho di fronte non risponde?
Per anni ho fortemente creduto e investito nel matrimonio. ma non ho ricevuto quasi mai la risposta sperata, a tratti ho sperato di riuscire ad accontentarmi, evidentemente non è così.

Ora posso anche confessare che sono coinvolta da quest'altro lui da desiderare più la sua compagnia di quella del marito.
Posso anche sembrare adolescenziale in questo modo di comportarmi.
Posso anche ammettere di non avere il coraggio di troncare per paura di restare sola (il famoso discorso dei 2 sassi sul torrente...un pò rispecchia la realtà).
Ma quelli che si separano dopo essersi innamorati di altre persone e ricominciano d'accapo insieme?
Io sto cercando di capire se, a metà del guado del torrente, è giusto tornare sulla riva di partenza, dove ho sempre creduto di restare e dove, per coerenza con le mie idee, per rispetto delle persone a me accanto in primis i figli, dovrei assolutamente ristabilirmi.
Oppure gettarmi sulla riva opposta, che è più insidiosa, insicura, ancora oscura perchè entrambi abbiamo 1000 dubbi, ma certamente in questo momento mi sembra bellissima e appagante. Non crediate che
io ogni giorno non pensi a tutte le conseguenze, ci penso e per questo mi tormento.
 
O

Old ariel

Guest
No il problema sei tu.
Il problema è cosa vuoi tu (davvero però) e a cosa sei disposta per quello in cui credi.
Se rispondessi un banalissimo essere serena ed amata? Non senza problemi, non sono così immatura da non sapere ed accettare che le relazioni cambiano e hanno momenti di difficoltà da superare insieme. Cosa conta quello che voglio realmente se poi chi ho di fronte non risponde?
Per anni ho fortemente creduto e investito nel matrimonio. ma non ho ricevuto quasi mai la risposta sperata, a tratti ho sperato di riuscire ad accontentarmi, evidentemente non è così.

Ora posso anche confessare che sono coinvolta da quest'altro lui da desiderare più la sua compagnia di quella del marito.
Posso anche sembrare adolescenziale in questo modo di comportarmi.
Posso anche ammettere di non avere il coraggio di troncare per paura di restare sola (il famoso discorso dei 2 sassi sul torrente...un pò rispecchia la realtà).
Ma quelli che si separano dopo essersi innamorati di altre persone e ricominciano d'accapo insieme?
Io sto cercando di capire se, a metà del guado del torrente, è giusto tornare sulla riva di partenza, dove ho sempre creduto di restare e dove, per coerenza con le mie idee, per rispetto delle persone a me accanto in primis i figli, dovrei assolutamente ristabilirmi.
Oppure gettarmi sulla riva opposta, che è più insidiosa, insicura, ancora oscura perchè entrambi abbiamo 1000 dubbi, ma certamente in questo momento mi sembra bellissima e appagante. Non crediate che
io ogni giorno non pensi a tutte le conseguenze, ci penso e per questo mi tormento.
 

Verena67

Utente di lunga data
Io sto cercando di capire se, a metà del guado del torrente, è giusto tornare sulla riva di partenza, dove ho sempre creduto di restare e dove, per coerenza con le mie idee, per rispetto delle persone a me accanto in primis i figli, dovrei assolutamente ristabilirmi.
Oppure gettarmi sulla riva opposta, che è più insidiosa, insicura, ancora oscura perchè entrambi abbiamo 1000 dubbi, ma certamente in questo momento mi sembra bellissima e appagante. Non crediate che
io ogni giorno non pensi a tutte le conseguenze, ci penso e per questo mi tormento.
Quello che mi rattrista, Ariel, è che tu contempli una alternativa che in realtà non esiste.

Non esiste appagamento, perché non esiste scelta a favore di una vita insieme con il tuo amante.

Al massimo potrai ritrovarti DA SOLA con un AMANTE (sposato).

Lui è stato molto chiaro, fuori e dentro le righe: oggi sceglierebbe LEI.

Domani pure.

Al punto che, sia vigliaccheria o cosa, non fa il passo di diventarti amante fisicamente.

Togliti l'ovatta dalle orecchie, perché quell'uomo ti sta dicendo come la vede, e non è come la vedi (o speri) tu.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Se rispondessi un banalissimo essere serena ed amata? Non senza problemi, non sono così immatura da non sapere ed accettare che le relazioni cambiano e hanno momenti di difficoltà da superare insieme. Cosa conta quello che voglio realmente se poi chi ho di fronte non risponde?
Per anni ho fortemente creduto e investito nel matrimonio. ma non ho ricevuto quasi mai la risposta sperata, a tratti ho sperato di riuscire ad accontentarmi, evidentemente non è così.

Ora posso anche confessare che sono coinvolta da quest'altro lui da desiderare più la sua compagnia di quella del marito.
Posso anche sembrare adolescenziale in questo modo di comportarmi.
Posso anche ammettere di non avere il coraggio di troncare per paura di restare sola (il famoso discorso dei 2 sassi sul torrente...un pò rispecchia la realtà).
Ma quelli che si separano dopo essersi innamorati di altre persone e ricominciano d'accapo insieme?
Io sto cercando di capire se, a metà del guado del torrente, è giusto tornare sulla riva di partenza, dove ho sempre creduto di restare e dove, per coerenza con le mie idee, per rispetto delle persone a me accanto in primis i figli, dovrei assolutamente ristabilirmi.
Oppure gettarmi sulla riva opposta, che è più insidiosa, insicura, ancora oscura perchè entrambi abbiamo 1000 dubbi, ma certamente in questo momento mi sembra bellissima e appagante. Non crediate che
io ogni giorno non pensi a tutte le conseguenze, ci penso e per questo mi tormento.
Sarebbe una NON risposta perché conosci qualcuno che dca che vuole soffrire e stare male?

Va bene non voler essere originali a tutti i costi, ma anche con la banalità non si può esagerare.
Allora dì pure viva e sana, piuttosto che morta.
Mettere te stessa e i tuoi bisogni al centro delle tue scelte non è sbagliato (anche il Vangelo, come ricorda Verena, dice di amare il prossimo come te stesso...), ma questo non c'entra nulla con i tuoi valori di riferimento che, temo, tu non abbia ancora chiari al di là delle enunciazioni di principio.
Da tutto quel che hai scritto qui sopra se ne deduce che tutto può venire dopo il tuo star bene, anche facendo soffrire tante persone, purché funzioni di qua o di là del torrente con uno o con l'altra basta essere gratificata.

Allora è proprio così?
 
O

Old ariel

Guest
Quello che mi rattrista, Ariel, è che tu contempli una alternativa che in realtà non esiste.

Non esiste appagamento, perché non esiste scelta a favore di una vita insieme con il tuo amante.

Al massimo potrai ritrovarti DA SOLA con un AMANTE (sposato).

Lui è stato molto chiaro, fuori e dentro le righe: oggi sceglierebbe LEI.

Domani pure.

Al punto che, sia vigliaccheria o cosa, non fa il passo di diventarti amante fisicamente.

Togliti l'ovatta dalle orecchie, perché quell'uomo ti sta dicendo come la vede, e non è come la vedi (o speri) tu.
Può darsi che tu abbia ragione, come vi ho detto sono alla ricerca di una soluzione. Forse per voi, dall'esterno e con "l'esperienza" di storie vissute di persona e molte di riflesso su questo forum, è più facile vedere e sentire. (approposito: come faccio a leggere le vostre storie? qualcosa capisco dagli interventi però mi piacerebbe leggerle).

Ma non è che che io sia così tonta. Non è che mi sia illusa e non capisca che ora nessuno dei 2 è pronto a fare passi definitivi. All'inizio sono stata io a chiarire le cose e indirizzare verso un'amicizia che poi non abbiamo mantenuto. In primavera la cosa sarebbe proceduta diversamente, ma io pur essendo presa ero troppo stupita e perplessa per vivere quello che mi stava proponendo "lui". Posso assumermi la colpa/merito di aver titubato, o forse è meglio così in modo da aver la possibilità di chiudere senza essere andati fino in fondo, sia fisicamente che emotivamente. Certo che c'è LEI. E chi lo scorda? Come per me c'è ancora mio marito. Questa è una realtà che non cambia.
 
O

Old ariel

Guest
Sarebbe una NON risposta perché conosci qualcuno che dca che vuole soffrire e stare male?

Va bene non voler essere originali a tutti i costi, ma anche con la banalità non si può esagerare.
Allora dì pure viva e sana, piuttosto che morta.
Mettere te stessa e i tuoi bisogni al centro delle tue scelte non è sbagliato (anche il Vangelo, come ricorda Verena, dice di amare il prossimo come te stesso...), ma questo non c'entra nulla con i tuoi valori di riferimento che, temo, tu non abbia ancora chiari al di là delle enunciazioni di principio.
Da tutto quel che hai scritto qui sopra se ne deduce che tutto può venire dopo il tuo star bene, anche facendo soffrire tante persone, purché funzioni di qua o di là del torrente con uno o con l'altra basta essere gratificata.

Allora è proprio così?
Come sei dura...non so le vostre storie, mi piacerebbe leggerle per comprendere anche meglio certe posizioni.
Io per prima ho sempre giudicato chi prendeva certe decisioni. Certo il cervello è sopra il cuore, bisogna rispettare gli impegni presi e essere coerente. Ma quando ci sei dentro ti senti divisa a metà.
A metà tra il desiderio di rimettere in pista il matrimonio e quello di vivere con "lui" un mese, un anno, una vita...quello che sarà pur che sia!
A metà tra il rimorso e il desiderio. Tra l'angoscia e la preoccupazione di far soffrire i nostri figli e coniugi e l'illusione che così potrebbe non essere. La gratificazione personale è sempre stata in secondo piano.
Dici che adesso sto recuperando con gli straordinari?
Qualsiasi sarà la mia scelta definitiva, pagherò di aver lasciato aperto il cuore perchè già mi rendo conto che questa "cosa" avrà strascichi in me per tanto tempo e non so con quali risultati.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Come sei dura...non so le vostre storie, mi piacerebbe leggerle per comprendere anche meglio certe posizioni.
Io per prima ho sempre giudicato chi prendeva certe decisioni. Certo il cervello è sopra il cuore, bisogna rispettare gli impegni presi e essere coerente. Ma quando ci sei dentro ti senti divisa a metà.
A metà tra il desiderio di rimettere in pista il matrimonio e quello di vivere con "lui" un mese, un anno, una vita...quello che sarà pur che sia!
A metà tra il rimorso e il desiderio. Tra l'angoscia e la preoccupazione di far soffrire i nostri figli e coniugi e l'illusione che così potrebbe non essere. La gratificazione personale è sempre stata in secondo piano.
Dici che adesso sto recuperando con gli straordinari?
Qualsiasi sarà la mia scelta definitiva, pagherò di aver lasciato aperto il cuore perchè già mi rendo conto che questa "cosa" avrà strascichi in me per tanto tempo e non so con quali risultati.
Non mi hai capita.
Stavo facendo una cosa che si chiama rispecchiamento, ti sto traducendo in parole semplici e chiare quel che stai dicendo perché leggendo con chiarezza tu possa capire se quella è la realtà che vuoi.
In questo modo puoi vedere l'irrealtà, l'impossibilità di quel che stai dicendo, ma non per ragioni pratiche, ma perché non lo vuoi.
Perché tu vuoi rifarti di anni di altruismo calpestando tutti (tra cui tre bambini)?
 

Verena67

Utente di lunga data
Può darsi che tu abbia ragione, come vi ho detto sono alla ricerca di una soluzione. Forse per voi, dall'esterno e con "l'esperienza" di storie vissute di persona e molte di riflesso su questo forum, è più facile vedere e sentire. (approposito: come faccio a leggere le vostre storie? qualcosa capisco dagli interventi però mi piacerebbe leggerle).

Ma non è che che io sia così tonta. .

Non è questione di Q.I.

E' questione che quando ci si innamora, e quando - peggio ancora - si è in piena "crisi" di mezza età (che per le donne arriva ai 30, non ai 50, eh!) e ci si innamora (combinazione letale), non si ragiona con chiarezza.

Non si ragiona proprio!!

Dire "sono confusa" va codificato: significa, che tu vorresti esplorare il rapporto con l'amante (anche fisicamente, perché no, non è una cosa vergognosa di per sé) ma intanto tenerti il porto sicuro della famiglia, anche perché anche sei hai il "navigatore" rotto, in questo momento, in fondo in fondo proprio perché non sei tonta sai cosa ti aspetta alla fine della corsa.

Un mesto ritorno all'ovile, che solo tu puoi dignificare in due modi:
- innanzitutto, a mo' di precauzione , evitando pettegolezzi sulla tua famiglia e il tuo matrimonio (ed evitando di tradire carnalmente, se poi pensi di non essere psicologicamente in grado di affrontarlo...dopo)
- secondariamente, con una SERIA opera ricostruzione di TE STESSA e della coppia! (o di te stessa FUORI dalla coppia!)
 
O

Old ariel

Guest
Non è questione di Q.I.

E' questione che quando ci si innamora, e quando - peggio ancora - si è in piena "crisi" di mezza età (che per le donne arriva ai 30, non ai 50, eh!) e ci si innamora (combinazione letale), non si ragiona con chiarezza.

Non si ragiona proprio!!

Dire "sono confusa" va codificato: significa, che tu vorresti esplorare il rapporto con l'amante (anche fisicamente, perché no, non è una cosa vergognosa di per sé) ma intanto tenerti il porto sicuro della famiglia, anche perché anche sei hai il "navigatore" rotto, in questo momento, in fondo in fondo proprio perché non sei tonta sai cosa ti aspetta alla fine della corsa.

Un mesto ritorno all'ovile, che solo tu puoi dignificare in due modi:
- innanzitutto, a mo' di precauzione , evitando pettegolezzi sulla tua famiglia e il tuo matrimonio (ed evitando di tradire carnalmente, se poi pensi di non essere psicologicamente in grado di affrontarlo...dopo)
- secondariamente, con una SERIA opera ricostruzione di TE STESSA e della coppia! (o di te stessa FUORI dalla coppia!)
Su questo hai proprio ragione ed hai espresso a parole perfettamente come mi sento.

Sto rischiando di gettare alle ortiche anni di vita e di scelte per sensazioni e presunti sentimenti a cui non avrei dato retta neppure a vent'anni!
Anzi, a vent'anni avevo le idee più chiare. Mi è sempre interessato solo costruire un rapporto solido e una bella famiglia. Purtroppo le crisi di mio marito non mi hanno aiutata. Mi sento come un vaso che all'ennesimo goccio d'acqua versato ha traboccato!
Non voglio giustificarmi, cerco solo di analizzare il meccanismo perverso che mi ha portata a questo punto.
E "lui", furbetto, ha cavalcato l'onda. E'stato all'inizio solo un corteggiatore discreto ma appassionato. E quando ha capito che ero presa, oltre ad aiutarmi col bambino, ha cominciato a venirmi a trovare sul lavoro e si è anche prodigato nel cercare di fare il comprensivo. tante volte mi ha detto che non riesce a decidersi del tutto perchè sa che tipa sono e cosa implicherebbe per la mia vita una relazione alla luce del sole...oltre che per la sua. Però non mi lascia in pace. Anche in questi gioni, dopo che ho cominciato a scrivere qui, ogni volta che ci vediamo per motivi extra da noi (per ora abbiamo deciso di soprassedere con gli appuntamenti a tu per tu) non perde occasione per fare il gentile, in ogni senso! Credetemi, non fa il cascamorto, ma mi dà l'impressione che voglia tenermi legata. E io non so come svicolare, anche perchè forse non voglio. Ma non potrei oggettivamente non incontrarlo:abbiamo troppe occasioni causa figli. Se così non fosse sarebbe tutto molto più facile....

Io per prima sono stanca di questa situazione. Rivorrei la mia vita. Sono distrutta dall'avere la mente piena di "lui" tanto da non gustare certi momenti, con i figli o gli amici,che invece ho sempre amato tanto. Ho perso quasi l'interesse per il resto delle cose.
Ma è normale? Cioè, è una fase normale di questo rincretimento di mezza età o sono un caso patologico?
In tutto questo, nota tristissima, mio marito sembra non essersi accorto di nulla. Che se da una parte è meglio così, dall'altra mi fa domandare se è sintomo di completa fiducia (il che sarebbe bello) o di DISINTERESSE (che sarebbe terribile).
 

Verena67

Utente di lunga data
Io ti consiglio di non parlargli piu'. Fredda, distaccata, quando lo vedi con altri non parlargli mai da sola, un cenno di saluto e via, gelida.

Capirà.

Fallo per te stessa e per la tua bella famiglia. Sei ancora in tempo a risparmiarti un mare di dolore.

Comunque, si, è normale il rincoglionimento di questa età, ed è normale con queste modalità. Ci sono un sacco di libri americani sull'argomento (in Italia l'argomento non è stato ancora, a mio avviso, affrontato in pieno...).

Il marito non si è accorto di nulla perché a) si fida b) vive nella sua crisi, non ha tempo per la tua.
 
O

Old ariel

Guest
Io ti consiglio di non parlargli piu'. Fredda, distaccata, quando lo vedi con altri non parlargli mai da sola, un cenno di saluto e via, gelida.

Capirà.

Fallo per te stessa e per la tua bella famiglia. Sei ancora in tempo a risparmiarti un mare di dolore.

Comunque, si, è normale il rincoglionimento di questa età, ed è normale con queste modalità. Ci sono un sacco di libri americani sull'argomento (in Italia l'argomento non è stato ancora, a mio avviso, affrontato in pieno...).

Il marito non si è accorto di nulla perché a) si fida b) vive nella sua crisi, non ha tempo per la tua.
Grazie, credo cercherò di seguire il consiglio, mi sembra l'unica strada logica e saggia.
Un'unico dubbio ( che va oltre le razionalità ma che mi rigira in un angolino della mente): e se mi fossi davvero innamorata perdutamente?
 

Verena67

Utente di lunga data
E quindi?

Meriterebbe che tu rimanessi sola, con una famiglia distrutta, e i figli segnati, per lui? (che la moglie - lo ribadisco - non la lascerebbe?)
 
O

Old ariel

Guest
E quindi?

Meriterebbe che tu rimanessi sola, con una famiglia distrutta, e i figli segnati, per lui? (che la moglie - lo ribadisco - non la lascerebbe?)
No, in questo momento, per come sono le cose e per come sono io, no hai ragione. Non lo merita la mia famiglia e neppure lui, che comunque non ha dimostrato abbastanza coerenza e abbastanza coraggio per rischiare tutto.

Poi mi ci vorrà tempo su questo non ci piove.
Mi interesserebbe molto leggere qualche libro riguardo la crisi delle 30/40enni. Davvero in italiano non se ne trovano???
Anche alcune mie amiche sono in crisi. Fino ad un anno fa, mi facevano quasi ridere perchè non potevo concepire certe idee.
Mai giudicare, ci possiamo cadere tutti.
Spero veramente di trovare la forza di affrontare certi passi.
Proverò a leggere anche nel forum storie che possano darmi conforto da una parte e svegliarmi dall'altra.
Se avete qualche suggerimento...ho letto quella di Fiorella, ribaltata rispetto alla mia. Poi certo,ognuno è a sè. Comunque mi state aiutando molto, anche se sembro di coccio!
 
O

Old ariel

Guest
Non mi hai capita.
Stavo facendo una cosa che si chiama rispecchiamento, ti sto traducendo in parole semplici e chiare quel che stai dicendo perché leggendo con chiarezza tu possa capire se quella è la realtà che vuoi.
In questo modo puoi vedere l'irrealtà, l'impossibilità di quel che stai dicendo, ma non per ragioni pratiche, ma perché non lo vuoi.
Perché tu vuoi rifarti di anni di altruismo calpestando tutti (tra cui tre bambini)?

Non ti avevo ancora risposto perchè ho dovuto riflettere un attimo sul tuo intervento.
Devo dire che effettivamente sto mettendo sotto le scarpe molti dei miei ideali, eppure ci ho creduto con tutta me stessa. Mi hai chiesto un elenco dei valori a cui tengo e in cui credo.
Sicuramente la disponibilità e l'accoglienza verso il prossimo è sempre stato il mio motto di vita.
Forse, in qualche modo, mi sono "donata" tropppo, in primis al marito. Sarei dovuta essere più egoista prima, mettere in chiaro certe esigenze e aspettative anzichè soprassedere e poi esplodere ora in questo modo, per quanto apparentemente entusiasmante e eccitante, invece sterile. Ma pensavo di farcela. Invece ho esaurito le pile. e ho creduto, sperato,sognato di poterle ricaricare con chi mi sono trovata al fianco e gli ho lasciato spazio e cuore.

Non ce n'è: devo farmi passare la cotta e ricominciare.
 
Stato
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