ciao cara, la tua situazione è oggettivamente complicatissima ma qualche piccolo consiglio pratico possiamo provare a dartelo. innanzitutto NON ISOLATEVI, vietatissimo, nell'isolamento relazionale e sociale questi carnefici ci sguazzano. se avete zie, parenti, o semplicemente persone amiche, o anche conoscenti, fateli girare per casa, fateli entrare nelle vostre vite. Che vengano, che suonino alla porta, che facciano squillare il telefono, fate circolare gente e relazioni. lo so che tua madre è in uno stato pietoso e forse non ne vorrà sapere ma dovete ROMPERE L'ISOLAMENTO. i benefici, vedrai, saranno molti.
poi concordo con giobbe: vai ai servizi sociali, sono loro che possono coordinare con efficacia i vari interventi, rivolgendosi, secondo la necessità, ora ai carabinieri, ora agli avvocati, piuttosto che a valide associazioni femminili, o psichiatri, ecc.... non fate da sole disperdendo sforzi ed energie. affidatevi, e pretendete risposte e soluzioni.
a te, piccola ...un abbraccio, tieni duro, e cerca per quanto puoi di avere cura anche di te stessa.
mia mamma non sta bene ma sarebbe felice di vedere persone per distrarsi...
il problema è che mio padre l'ha isolata nel corso degli anni...
le ha impedito di farsi delle amiche...quando lei ne aveva qualcuna, le faceva fare figuracce in modo che lei si vergognasse a invitare qualcuno di sua iniziativa...e così...abbiamo avuto tante persone in casa...ma tutti amici di lui...sopratutto gente che o bene omale hanno sempre chiesto dei favori professionali che lui non ha mai negato...
molti di loro fingono di capirlo e di appoggiarlo, altri lo criticano alle spalle ma non frequentano mia madre pernon innemicarselo (visto ch elui è un'amicizia che torna comoda) e altri, i più schifati, hanno chiuso i contatti.
E poi lui ha sempre detto che lei era una che faceva la vittima...a questi sputtanamenti gratuiti...c'è caduta anche una mia zia (sorella di mia mamma) che non si fa più sentire ed è convinta chelei sia una falsa vittima...pur sapendo quanto lui sia disgraziato!
abbiamo una zia...ha anche lei le sue beghe familiari...ma cerca il più possibile di starci vicino...
poca gente però...
mio padre è di quelli che si fanno forti perchè tutti dipendono da lui...ma sopratutto...prima di diventare così...ti isolano da tutti...
ottima l'idea di rivolgersi ai servizi sociali per cooordinare il tutto....
è da un anno che sciupiamo energie...ed effettivamente ne sono rimaste poche...
lei stamattina, prima della crisi, era ancora convinta di sperperare queste energie per recuperare lui, convinta fosse plagiato dall'amante.
All'ennesimo time-out del "scegli in che famiglia stare", lui ha risposto che non fa mancare niente qui (si fa per dire) ma vuole continuare a vedere anche l'amante. Insomma non ci sente.
Io gliel'ho detto che le ultime energie dobbiamo spenderle per vedere la porta di USCITA da questa situazione...
poi..quando mi amadre ha ricevuto sul suo cellulare le minacce dell'amante di mio padre (aizzata da lui, che un'ora prima era uscito di casa per andare a lavoro) è succcesso l'apocalisse e lei si voleva uccidere perchè si vede bersagliata da ogni fronte...
lui ha dato all'amante persino il numero di telefono di mia madre....!!!
il restolo sapete...non sapevopiù come tenerla ferma...ho chimato il 113 chemihamandato una volante della polizia e un'ambulanza...