Tanto per discutere.

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Sbriciolata

Escluso
quindi il messaggio di un Francesco d'Assisi piuttosto che di un Lincoln verrebbero travisati per mancanza di strumenti culturali d'analisi?
può essere,ma è più probabile la possibilità che essi vengano invece compresi e travisati proprio perchè compresi.

sembra paradossale,ma non lo è
no no, la cultura c'entra pochissimo secondo me. E' ciò che ci fa comodo, sono le nostre pulsioni, i nostri desideri che si scontrano con i princìpi.
Faccio un esempio: io ti dico di non essere violento perchè quando tu subìsci violenza soffri e se nessuno subisce violenza, nessuno soffre. Condivisibile di massima e tu la condividi. Ma un giorno uno ti ruba la bici: è un furto, non un atto violento.
In quel momento molto probabilmente tu relativizzi la violenza perchè anche il furto della bici ti provoca sofferenza. Quindi sollevi l'eccezione... ma non obbligatoriamente ne fai partecipi gli altri. Quindi, da quel momento, quando dici : io non faccio violenza, senza neppure esprimerlo ti parte il pensiero: a meno che qualcuno non mi rubi la bici.
Dal momento che inizia la relativizzazione, parte la distorsione della comunicazione... ma proprio perchè è un processo emotivo, almeno la comunicazione di massa.
 

Sbriciolata

Escluso
ma la forza in questione sarebbe dominante su tutto il resto del sistema. e ne determinerebbe il moto e la direzione
tu conosci tutte le forze che agiscono su di te? Io no. Se va bene posso stimare di conoscerne il... facciamo 70% dato che oramai mi conosco da un bel po'. E quel 30% è più che sufficente a riservare una bella sorpresina, di tanto in tanto.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
no no, la cultura c'entra pochissimo secondo me. E' ciò che ci fa comodo, sono le nostre pulsioni, i nostri desideri che si scontrano con i princìpi.
Faccio un esempio: io ti dico di non essere violento perchè quando tu subìsci violenza soffri e se nessuno subisce violenza, nessuno soffre. Condivisibile di massima e tu la condividi. Ma un giorno uno ti ruba la bici: è un furto, non un atto violento.
In quel momento molto probabilmente tu relativizzi la violenza perchè anche il furto della bici ti provoca sofferenza. Quindi sollevi l'eccezione... ma non obbligatoriamente ne fai partecipi gli altri. Quindi, da quel momento, quando dici : io non faccio violenza, senza neppure esprimerlo ti parte il pensiero: a meno che qualcuno non mi rubi la bici.
Dal momento che inizia la relativizzazione, parte la distorsione della comunicazione... ma proprio perchè è un processo emotivo, almeno la comunicazione di massa.
mah in questo caso c'è un'autoipocrisia di fondo perchè negare la componenete violenta dell'animo umano è assurdo.
siamo fatti anche di istinti feroci e dobbiamo imparare a conoscerli,riconoscerli e dominarli.

negarli serve solo ad accumulare tensioni che quando poi esplodono,diventano incontrollabili proprio perchè non siamo educati a governarle.

sul resto,ok capisco che vuoi intendere.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
tu conosci tutte le forze che agiscono su di te? Io no. Se va bene posso stimare di conoscerne il... facciamo 70% dato che oramai mi conosco da un bel po'. E quel 30% è più che sufficente a riservare una bella sorpresina, di tanto in tanto.
beh...visto che stiamo ragionando di un sistema chiuso :) (quello che conduce a tradire) direi che il numero di forze agenti può essere determinato con buona sicurezza.

per cui sì,penso di poter conoscere le forze agenti
 

Sbriciolata

Escluso
mah in questo caso c'è un'autoipocrisia di fondo perchè negare la componenete violenta dell'animo umano è assurdo.
siamo fatti anche di istinti feroci e dobbiamo imparare a conoscerli,riconoscerli e dominarli.

negarli serve solo ad accumulare tensioni che quando poi esplodono,diventano incontrollabili proprio perchè non siamo educati a governarle.

sul resto,ok capisco che vuoi intendere.
Infatti. Per quello parlavo di pulsioni. E... nota bene... fino ad ora non ho messo la convenienza: la violenza è solo una conseguenza dell'avidità, la maggior parte delle volte.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Infatti. Per quello parlavo di pulsioni. E... nota bene... fino ad ora non ho messo la convenienza: la violenza è solo una conseguenza dell'avidità, la maggior parte delle volte.
perchè non mettere la convenienza allora?

PS: vo a nanna
 

Sbriciolata

Escluso
beh...visto che stiamo ragionando di un sistema chiuso :) (quello che conduce a tradire) direi che il numero di forze agenti può essere determinato con buona sicurezza.

per cui sì,penso di poter conoscere le forze agenti
Uhm.... non sono d'accordo. E' un'interazione con altri sistemi. Tanti altri sistemi.
 

Sbriciolata

Escluso
perchè non mettere la convenienza allora?

PS: vo a nanna
perchè poi c'è la malafede... e a quel punto la comunicazione è falsata per forza.:)

vado a nanna pure io:mrgreen:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
può essere discutibile la tempistica. ma se consideriamo la categoria dei tradimenti da incompatibilità sessuale (quelli dei legami tra chi è passionale e chi è più o meno asessuato) allora l'adesione al principio di azione e reazione diviene automatica
Si ma qui tu dai una connotazione specifica applicabile ad una determinata casisitica pensavo o meglio avevo interpretato iltuo pensiero come qualcosasa di generale ed in base a quello ti ho risposto....la casistica che indichi tu mi e' sconosciuta ( per fortuna)
 

Ultimo

Escluso
Razionale

Sugnu! quindi mi riservo di leggere attentamente. Dopo aver letto sicuro di, non capire una beneamata cippa, farò viaggiare quei pochi neuroni rimastomi, con la sicurezza* irrazionale* di scrivere qualche minchiata.


Su *irrazionale* ho mentito.



La razionalità mi suggerisce di leggere altri Thread.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Si ma qui tu dai una connotazione specifica applicabile ad una determinata casisitica pensavo o meglio avevo interpretato iltuo pensiero come qualcosasa di generale ed in base a quello ti ho risposto....la casistica che indichi tu mi e' sconosciuta ( per fortuna)
beh...per una considerazione generale relativa alla fisica applicata al tradimento,penserei allora all'Entropia.

in ogni tipo di tradimento vi è dispersione di energia,su questo più o meno tutti possiamo convenire
 

Ultimo

Escluso
Il razionalismo è irrazionale. Si? No? Boh!

La storia è colma di testimonianze di fatti straordinari e soprannaturali (che superano le leggi della natura), puntualmente ignorati dai libri di storia - di solito, quelli scolastici - perché considerati "impossibili". Uno dei tanti? Per esempio il Miracolo del Sole di Fatima che, per chi non lo sapesse, vide più di quarantamila persone assistere a un fenomeno incredibile, ossia inspiegabile con le soli leggi della natura (quelle che i più chiamano "scienza"):

« Il sole, in un attimo circondato da una fiamma scarlatta, in un altro circondato da un'aureola gialla e porpora, sembrava avere un movimento eccessivamente veloce e roteante, talvolta apparendo disancorato dal cielo e avvicinantesi alla terra, irradiante un forte calore. » (Dr. Domingos Pinto Coelho, dal quotidiano cattolico Ordem)[SUP]1

[/SUP]
Per ragioni abbastanza scontate, su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro, non poté trattarsi di un'allucinazione di massa, in quanto c'erano troppe persone, almeno più di quarantamila, di cui molte non credenti, tra cui comunisti ed anticlericali: persone di certo non cattoliche, che non erano tanto disposte a lasciarsi suggestionare da tre pastorelli, e che di certo non credevano nei miracoli. Come riportano delle testimonianze dell'epoca, persino alcune persone che si trovavano a diversi chilometri di distanza nella campagna circostante, quindi lontane dalla folla che circondava i tre pastorelli, assistettero allo stesso identico fenomeno. Questa è, per chi non lo sapesse, un'ulteriore prova che non poteva trattarsi di un'allucinazione. Non poteva nemmeno essere un qualche 'trucco' della Chiesa, perché a quel tempo tecnologie per riprodurre un fenomeno del genere non esistevano. Anzi, per dirla tutta, non esistono nemmeno oggigiorno, e sfido i vari scemoscettici a riprodurre il fenomeno con i mezzi di cui disponiamo adesso. E non poteva nemmeno trattarsi di un qualche fenomeno atmosferico inspiegabile e «super misterioso», in quanto quello che fu visto in cielo muoversi era proprio il sole.

Oltretutto, anche volendo ignorare i fatti - e c'è chi lo fa -, se si trattò davvero di un fenomeno naturale a noi sconosciuto, di cui si ignorano le dinamiche, perché si verificò proprio in quel giorno, a quell'ora, in quel luogo dove quei tre fanciulli aspettavano il Segno Celeste promesso dalla misteriosa Signora con cui sostenevano di parlare? Una paradossale coincidenza? Credere in una cosa del genere, quello si che sarebbe più che assurdo. Però vabbè, sorvoliamo...

Infine entriamo nel mondo delle "spiegazioni alternative", quelle dei pazzi, che per risolvere la faccenda ricorrono aipoteri psionici - avete mai giocato a Dungeons & Dragons? Probabilmente alcuni scientisti lo hanno fatto - o, addirittura, agli alieni. Ma non le approfondisco, in quanto il mio intento non è quello di farvi ridere.

Pregiudizi

Diceva Scherlock Holms: « Dopo aver eliminato l’impossibile, quel che resta, per quanto improbabile, deve essere vero. » In parole povere, chi nega i fatti è irrazionale. Eppure sono coloro che si autodefiniscono "razionalisti" a negare la realtà per partito preso. Certo, per noi, oggigiorno, non è facile accettare l'esistenza di una realtà che va al di là dell'umana comprensione. Ciò nondimeno, i fatti non cambiano per adattarsi alle nostre convinzioni o ai nostripregiudizi. Negare la realtà di alcuni fatti storici, come quello da me riportato sopra, soltanto perché smentisce i miti odierni che alcuni di noi hanno ben scolpiti in testa, è un atteggiamento senza alcun dubbio disonesto, chiuso e quanto meno superficiale.

Il razionalismo, infatti, pretende di spiegare ogni cosa con la sola ragione umana. Quest'ultima è importantissima, tanto che anche la Chiesa ha sempre sostenuto che la fede non è mai contraria alla ragione, ma in quanto "umana", cioè limita e finita, non si può pretendere di spiegare tutto solo con essa. Inoltre, per gli amanti dell'empirismo, anche le leggi della natura chi ci dice che siano tutto quello che c'è da conoscere della realtà? Insomma, prendere in considerazione l'esistenza di una realtà trascendente e soprannaturale non è di per sé irrazionale. Anzi, in realtà ad essere irragionevole è soltanto chi per pregiudizi di varia natura o per motivazioni ideologiche nega a priori qualcosa.

Chiusi di mente... Ma per cosa? Per superbia
Come abbiamo già visto nell'articolo "Il più grande nemico delle società segrete: la storia", ciò che spinse le società massoniche a generare e sostenere l'illuminismo fondamentalista, la soggettività come unico valore assoluto di Rousseau e nella inconoscibilità di una verità metafisica[SUP]2[/SUP] – i punti fermi del pensiero odierno e relativista –, che hanno generato quell'approccio irrazionale con la storia di cui si diceva sopra, è finalizzato alla negazione del testo antico più documentato della storia: il Vangelo[SUP]3[/SUP], che ha la sola "colpa" di raccontare fatti storici non in linea col pensiero dominante[SUP]4[/SUP]. Quest’ultimo nega miracoli e fenomeni soprannaturali ben documentati e testimoniati da innumerevoli persone solo perché ha stabilito che il soprannaturale non esiste, arrivando addirittura a negare la storia e, di conseguenza, la realtà dei fatti. Si tratta di una forma di razionalismo esasperato, distorto e, paradossalmente, irragionevole che si basa sull’assurda convinzione (dogma) che la ragione umana possa arrivare a spiegare ogni cosa, che non via sia alcun fenomeno inconoscibile per l'uomo e che niente possa andare al di là delle leggi della natura. I padri di questo scetticismo irrazionale fine a se stesso, che ha profondamente influenzato tutta la modernità, sono senz’altro Lutero, Cartesio e Rousseau. Il primo ha separato la ragione dalla fede, trasformando quest’ultima in fanatismo veicolato all'individualismo; il secondo ha inventato il pensiero fine a se stesso che si impone con forza al mondo esterno; il terzo ha trasformato la soggettività in un valore assoluto. Non c’è quindi da stupirsi se poi la fede in Dio è stata relegata alla sfera privata, la ragione umana è stata divinizzata (la dea ragione), la scienza è stata sostituita dallo scientismo e l’utopia è divenuta fede: ideologia. Tanto per darvi un’idea, Rousseau, in una delle sue opere più famose, scrisse: « Cominciamo col togliere di torno i fatti e procediamo per astrazioni ». Da questo momento in poi molti seguiranno il suo esempio e diverrà un’abitudine negare la realtà per reinventarsela secondo ciò che la mente “illuminata” di turno stabilisce. Ernst Bloch, filosofo marxista, non fu da meno: « Se i fatti non si accordano con le teorie, allora tanto peggio per i fatti ». In realtà ogni qualvolta si nega a priori l’inspiegabile e ci si arrampica sugli specchi pur di non arrivare ad ammettere che i fatti dimostrano che la storia dell’uomo è stata segnata da avvenimenti non sempre comprensibili, si fa lo stesso identico errore di Ernst Bloch, che pur di difendere le sue teorie era disposto a negare l’evidenza.

Questa linea di pensiero ha un comune denominatore: la superbia. L’uomo pone se stesso e la propria ragione (che spesso tanto ragionevole non è…) al di sopra di tutto, fatti e realtà inclusi. Si rifiuta cosi il mondo per quello che realmente è, nel tentativo di farlo aderire forzatamente col proprio pensiero, incastonato in precisi schemi mentali. Inutile far notare gli elementi gnostici di questa filosofia, che cerca di piegare la realtà ai desideri dell’uomo, che non è più umile creatura che osserva il creato con meraviglia e stupore ma capricciosa entità rinchiusa in un corpo, che cerca di sovvertire la realtà di un mondo che non la soddisfa.


Come ho fatto notare nell'articolo su "Cristianesimo e vegetarianismo", la storia ha ampiamente dimostrato che la maggior parte delle ideologie e delle utopie hanno in comune la non accettazione della realtà: mi creo la mia “realtà” (l’utopia di turno) perché il mondo non mi da quel che voglio. Si tratta di quell’odio e/o rifiuto per il creato che ci portiamo dietro già dai tempi del Manicheismo e dalle concezioni dualistiche sviluppate dallo Gnosticismo, che vedono nella materia e nel nostro intero mondo un male-limite di fondo in antitesi ad una realtà trascendente e spirituale, che in origine rappresentava l’unica (o, comunque, la più importante) realtà a cui il genere umano era destinato. Difatti, dall’umanesimo in poi sarà tutto in funzione di un rifiuto della realtà, con l’uomo che inizia ponendosi al centro dell’universo al posto di Dio creatore e che finisce con la negazione di ogni regola nel nichilismo (volontà del nulla).

Dopotutto i poteri occulti - che hanno dettato la storia degli ultimi secoli -, hanno da tempo raggiunto quel «Nuovo Ordine Mondiale» da loro tanto agognato, e non tramite il Signoraggio bancario, il controllo dell'economia, della politica o di chissà cos'altro, ma semplicemente scristianizzando e secolarizzando l'umanità attraverso quella filosofia-dottrina del dubbio fine a se stesso finalizzata alla negazione di una verità metafisica. Nel momento in cui l'uomo non è più disposto ad accettare Dio nella propria esistenza, il senso della vita diviene automaticamente una verità inaccessibile e, conseguentemente, l'umanità non può veramente liberarsi dall'errore, ossia dal male.
 

Annuccia

Utente di lunga data

Simy

WWF
mi rifiuto di leggere post superiori alle 5 righe... sto diventando pigra :unhappy:
 

Simy

WWF

Brunetta

Utente di lunga data
La storia è colma di testimonianze di fatti straordinari e soprannaturali (che superano le leggi della natura), puntualmente ignorati dai libri di storia - di solito, quelli scolastici - perché considerati "impossibili". Uno dei tanti? Per esempio il Miracolo del Sole di Fatima che, per chi non lo sapesse, vide più di quarantamila persone assistere a un fenomeno incredibile, ossia inspiegabile con le soli leggi della natura (quelle che i più chiamano "scienza"):

« Il sole, in un attimo circondato da una fiamma scarlatta, in un altro circondato da un'aureola gialla e porpora, sembrava avere un movimento eccessivamente veloce e roteante, talvolta apparendo disancorato dal cielo e avvicinantesi alla terra, irradiante un forte calore. » (Dr. Domingos Pinto Coelho, dal quotidiano cattolico Ordem)[SUP]1

[/SUP]
Per ragioni abbastanza scontate, su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro, non poté trattarsi di un'allucinazione di massa, in quanto c'erano troppe persone, almeno più di quarantamila, di cui molte non credenti, tra cui comunisti ed anticlericali: persone di certo non cattoliche, che non erano tanto disposte a lasciarsi suggestionare da tre pastorelli, e che di certo non credevano nei miracoli. Come riportano delle testimonianze dell'epoca, persino alcune persone che si trovavano a diversi chilometri di distanza nella campagna circostante, quindi lontane dalla folla che circondava i tre pastorelli, assistettero allo stesso identico fenomeno. Questa è, per chi non lo sapesse, un'ulteriore prova che non poteva trattarsi di un'allucinazione. Non poteva nemmeno essere un qualche 'trucco' della Chiesa, perché a quel tempo tecnologie per riprodurre un fenomeno del genere non esistevano. Anzi, per dirla tutta, non esistono nemmeno oggigiorno, e sfido i vari scemoscettici a riprodurre il fenomeno con i mezzi di cui disponiamo adesso. E non poteva nemmeno trattarsi di un qualche fenomeno atmosferico inspiegabile e «super misterioso», in quanto quello che fu visto in cielo muoversi era proprio il sole.

Oltretutto, anche volendo ignorare i fatti - e c'è chi lo fa -, se si trattò davvero di un fenomeno naturale a noi sconosciuto, di cui si ignorano le dinamiche, perché si verificò proprio in quel giorno, a quell'ora, in quel luogo dove quei tre fanciulli aspettavano il Segno Celeste promesso dalla misteriosa Signora con cui sostenevano di parlare? Una paradossale coincidenza? Credere in una cosa del genere, quello si che sarebbe più che assurdo. Però vabbè, sorvoliamo...

Infine entriamo nel mondo delle "spiegazioni alternative", quelle dei pazzi, che per risolvere la faccenda ricorrono aipoteri psionici - avete mai giocato a Dungeons & Dragons? Probabilmente alcuni scientisti lo hanno fatto - o, addirittura, agli alieni. Ma non le approfondisco, in quanto il mio intento non è quello di farvi ridere.

Pregiudizi

Diceva Scherlock Holms: « Dopo aver eliminato l’impossibile, quel che resta, per quanto improbabile, deve essere vero. » In parole povere, chi nega i fatti è irrazionale. Eppure sono coloro che si autodefiniscono "razionalisti" a negare la realtà per partito preso. Certo, per noi, oggigiorno, non è facile accettare l'esistenza di una realtà che va al di là dell'umana comprensione. Ciò nondimeno, i fatti non cambiano per adattarsi alle nostre convinzioni o ai nostripregiudizi. Negare la realtà di alcuni fatti storici, come quello da me riportato sopra, soltanto perché smentisce i miti odierni che alcuni di noi hanno ben scolpiti in testa, è un atteggiamento senza alcun dubbio disonesto, chiuso e quanto meno superficiale.

Il razionalismo, infatti, pretende di spiegare ogni cosa con la sola ragione umana. Quest'ultima è importantissima, tanto che anche la Chiesa ha sempre sostenuto che la fede non è mai contraria alla ragione, ma in quanto "umana", cioè limita e finita, non si può pretendere di spiegare tutto solo con essa. Inoltre, per gli amanti dell'empirismo, anche le leggi della natura chi ci dice che siano tutto quello che c'è da conoscere della realtà? Insomma, prendere in considerazione l'esistenza di una realtà trascendente e soprannaturale non è di per sé irrazionale. Anzi, in realtà ad essere irragionevole è soltanto chi per pregiudizi di varia natura o per motivazioni ideologiche nega a priori qualcosa.

Chiusi di mente... Ma per cosa? Per superbia
Come abbiamo già visto nell'articolo "Il più grande nemico delle società segrete: la storia", ciò che spinse le società massoniche a generare e sostenere l'illuminismo fondamentalista, la soggettività come unico valore assoluto di Rousseau e nella inconoscibilità di una verità metafisica[SUP]2[/SUP] – i punti fermi del pensiero odierno e relativista –, che hanno generato quell'approccio irrazionale con la storia di cui si diceva sopra, è finalizzato alla negazione del testo antico più documentato della storia: il Vangelo[SUP]3[/SUP], che ha la sola "colpa" di raccontare fatti storici non in linea col pensiero dominante[SUP]4[/SUP]. Quest’ultimo nega miracoli e fenomeni soprannaturali ben documentati e testimoniati da innumerevoli persone solo perché ha stabilito che il soprannaturale non esiste, arrivando addirittura a negare la storia e, di conseguenza, la realtà dei fatti. Si tratta di una forma di razionalismo esasperato, distorto e, paradossalmente, irragionevole che si basa sull’assurda convinzione (dogma) che la ragione umana possa arrivare a spiegare ogni cosa, che non via sia alcun fenomeno inconoscibile per l'uomo e che niente possa andare al di là delle leggi della natura. I padri di questo scetticismo irrazionale fine a se stesso, che ha profondamente influenzato tutta la modernità, sono senz’altro Lutero, Cartesio e Rousseau. Il primo ha separato la ragione dalla fede, trasformando quest’ultima in fanatismo veicolato all'individualismo; il secondo ha inventato il pensiero fine a se stesso che si impone con forza al mondo esterno; il terzo ha trasformato la soggettività in un valore assoluto. Non c’è quindi da stupirsi se poi la fede in Dio è stata relegata alla sfera privata, la ragione umana è stata divinizzata (la dea ragione), la scienza è stata sostituita dallo scientismo e l’utopia è divenuta fede: ideologia. Tanto per darvi un’idea, Rousseau, in una delle sue opere più famose, scrisse: « Cominciamo col togliere di torno i fatti e procediamo per astrazioni ». Da questo momento in poi molti seguiranno il suo esempio e diverrà un’abitudine negare la realtà per reinventarsela secondo ciò che la mente “illuminata” di turno stabilisce. Ernst Bloch, filosofo marxista, non fu da meno: « Se i fatti non si accordano con le teorie, allora tanto peggio per i fatti ». In realtà ogni qualvolta si nega a priori l’inspiegabile e ci si arrampica sugli specchi pur di non arrivare ad ammettere che i fatti dimostrano che la storia dell’uomo è stata segnata da avvenimenti non sempre comprensibili, si fa lo stesso identico errore di Ernst Bloch, che pur di difendere le sue teorie era disposto a negare l’evidenza.

Questa linea di pensiero ha un comune denominatore: la superbia. L’uomo pone se stesso e la propria ragione (che spesso tanto ragionevole non è…) al di sopra di tutto, fatti e realtà inclusi. Si rifiuta cosi il mondo per quello che realmente è, nel tentativo di farlo aderire forzatamente col proprio pensiero, incastonato in precisi schemi mentali. Inutile far notare gli elementi gnostici di questa filosofia, che cerca di piegare la realtà ai desideri dell’uomo, che non è più umile creatura che osserva il creato con meraviglia e stupore ma capricciosa entità rinchiusa in un corpo, che cerca di sovvertire la realtà di un mondo che non la soddisfa.


Come ho fatto notare nell'articolo su "Cristianesimo e vegetarianismo", la storia ha ampiamente dimostrato che la maggior parte delle ideologie e delle utopie hanno in comune la non accettazione della realtà: mi creo la mia “realtà” (l’utopia di turno) perché il mondo non mi da quel che voglio. Si tratta di quell’odio e/o rifiuto per il creato che ci portiamo dietro già dai tempi del Manicheismo e dalle concezioni dualistiche sviluppate dallo Gnosticismo, che vedono nella materia e nel nostro intero mondo un male-limite di fondo in antitesi ad una realtà trascendente e spirituale, che in origine rappresentava l’unica (o, comunque, la più importante) realtà a cui il genere umano era destinato. Difatti, dall’umanesimo in poi sarà tutto in funzione di un rifiuto della realtà, con l’uomo che inizia ponendosi al centro dell’universo al posto di Dio creatore e che finisce con la negazione di ogni regola nel nichilismo (volontà del nulla).

Dopotutto i poteri occulti - che hanno dettato la storia degli ultimi secoli -, hanno da tempo raggiunto quel «Nuovo Ordine Mondiale» da loro tanto agognato, e non tramite il Signoraggio bancario, il controllo dell'economia, della politica o di chissà cos'altro, ma semplicemente scristianizzando e secolarizzando l'umanità attraverso quella filosofia-dottrina del dubbio fine a se stesso finalizzata alla negazione di una verità metafisica. Nel momento in cui l'uomo non è più disposto ad accettare Dio nella propria esistenza, il senso della vita diviene automaticamente una verità inaccessibile e, conseguentemente, l'umanità non può veramente liberarsi dall'errore, ossia dal male.
Ho letto l'esempio del "miracolo" del sole di Fatima e già avevo gli occhi così :eek::eek: poi non ho avuto voglia di leggere il resto e ho fatto scorrere il post per scoprire da dove l'avevi preso e ho letto del signoraggio bancario:eek: ovvero quella teoria propagandata dalla Sara Tomasi senza mutande. Ti rispondo solo per l'esempio di Fatima: 1) sei certo delle testimonianze delle 40000 persone? Oppure le testimonianze sono state raccolte con metodi poco scientifici? 2) ovviamente non puoi pensare che realmente il sole si sia messo a muoversi, né che la terra abbia oscillato rispetto al proprio asse per creare questa sensazione e che tale fenomeno sia stato osservato solo a Fatima. Di conseguenza è solo un effetto ottico un apparente movimento osservato da un numero incerto di persone 3) per quale ragione Dio (la Madonna non ha poteri divini ma può solo intercedere) dovrebbe creare un effetto ottico di quel tipo? Per provare la sua esistenza? Per fare pubblicità alla Madonna? 4) sta roba dovrebbe provare che esistono fenomeni irrazionali? Non bastano i risultati elettorali :carneval:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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beh...per una considerazione generale relativa alla fisica applicata al tradimento,penserei allora all'Entropia.

in ogni tipo di tradimento vi è dispersione di energia,su questo più o meno tutti possiamo convenire
A te i principi della termodinamica piacciono direi... :p
 
Stato
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