Tanto auguri a tutti

Skorpio

Utente di lunga data
...

A me sembra che stiate parlando di voi credendo di parlare di altro, più di quando siete certi di parlare di voi.
E in queste certezze e anelito di libertà vedo tanti legacci.
Spero che non si offenda nessuno, può essere anche una cosa bella, sento molta adolescenza.
Oddio, io un pochino mi sono offeso, però fa lo stesso.. :)
 

spleen

utente ?
La libertà è la capacità di aderire, di ricevere, di capire, di fare proprio.
Non è certo il rigetto e la negazione, quest' ultima è scelta, spesso di riflesso.

Spesso confondiamo la possibilità di scegliere con libertà che è solo un aspetto.

Questo secondo me eh...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il panorama non è fatto da te ma dagli altri, quindi sei comunque in balia degli altri o quantomeno influenzato.
Per la rigidità sfondi un portone aperto. Poi l'età avanza e vedi che tutte le rigidità sono state un peso che ha portato ad un lavoro immane. Sei giovane e spero che le tue certezze siano una certezza.
Sai che non sono mica tanto convinta del grassetto?

Non è una cosa che ho ancora molto chiara, come non ho chiaro fino a dove sono condizionata io e anche fino a dove condiziono gli altri.

Cosa che non mi piace. E' un toccarsi di cui farei volentieri a meno. Anche se mi rendo conto che non è possibile.
Salvo tornare da dove sono venuta.
Luogo in cui comunque ero condizionata e condizionavo...quindi forse non c'è uscita a questo. Forse neanche con l'ascetismo...che avevo peraltro preso in considerazione.
Prima di trovare una tregua col condizionarsi reciprocamente.

Gli altri...e io degli altri...si vede, e quindi ci lascia influenzare, da quel che si vede. E quel che si vede non è mai quel che è.

Io so benissimo di aver esposto una vita vivendone un'altra interiore, so di aver indossato quella maschera per anni. E so che c'è chi ha visto, chi non si è manco accorto, chi annusava ma non capiva...insomma, la mia immagine è quel che proietto fuori di me. E lo stesso fanno gli altri.

Quindi il panorama, più che dagli altri, dipende da con che occhi guardo il panorama...altri compresi. E me stessa in primis. Come ci entro in quel panorama...e come ci sto dentro.

E sai che non mi è mai successo di sentirmi in balia degli altri?
In balia di me stessa, sì invece. Spesso. E per certi versi mi affascina. Per altri mi terrorizza.

Ma degli altri, ad un certo punto...non mi interessa più nulla.

Sempre quell'utente mi aveva detto che sono una persona "funzionale". Non era un complimento. Significava che tendo a vedere che "uso" posso fare dell'altro, per quel che interessa a me.
Aveva ragione.
La differenza adesso è che lo dichiaro.

Raramente sono davvero interessata all'altro. Mi interessano i suoi contenuti.
Ma l'altro, proprio come alter mi interessa poco...non sono una empatica. Anche se riconosco le emozioni.

Quindi raramente mi sono sentita in balia di qualcun altro.
E' una sensazione che non mi piace. Come non mi piace abbandonarmi. A qualcuno che non sono io.

E no...non ho neanche una certezza....presente quando stai scalando?
Metti un chiodo e verifichi che sia ben fisso, perchè serve semplicemente per appoggiarci il piede e andare a piantarne un altro. E poi lo sposti...o lo lasci lì.

Ecco...le mie certezze sono come quei chiodi...:)..fino a che servono...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi infastidiscono gli adolescenti. Mi infastidiscono perché assolutizzano quello che succede a loro e scoprono loro. Vogliono tirare tutti dentro i loro tormenti, le loro scoperte, le loro filosofie e giudicano chi non è interessato come rigido o incapace o dentro gabbie mentali. Invece semplicemente sono oltre.
Ad esempio l'ultima domanda propone un'alternativa e inoltre con un pre-giudizio di cosa sia la libertà. La risposta è: boh? :mexican:
Beh...ma lasciarsi tirar dentro da un adolescente....voglio dire...un adulto non si fa tirar dentro da un adolescente...non sente il giudizio di un adolescente come definitorio di sè..proprio perchè è adulto e risponde a se stesso, mica al giudizio che di lui può esser o non può essere dato. Non pensi?

Un adulto che si fa ingabbiare da un adolescente...forse, anzichè proiettare sull'adolescente il suo fastidio, potrebbe iniziare a chiedersi come abbia potuto un adolescente ingabbiarlo...:rolleyes::D...

Quello che non capisco è come mai ti infastidisca tanto un discorso di questo genere, ma non riesci a togliertene.

Facciamo pure che sono disquisizioni da adolescenti...io non ho il minimo problema a riconoscermi la mia parte adolescente. E ne ho molta cura fra l'altro. Mi piace che non muoia. Come mi piace non muoia la bambina, anche se a volte rompe i coglioni e fa i capricci per dire.
Sono parti di me con cui mi relaziono, sempre più serenamente.

Quanto alla domanda...è uno spunto. SE vuoi arricchirla, è appunto uno spunto messo lì.
Arrichiscilo.

Boh...invece, era la risposta che davano a me gli adolescenti in strada, quando non sapevano più come andare avanti nella polemica :carneval::D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La libertà è la capacità di aderire, di ricevere, di capire, di fare proprio.
Non è certo il rigetto e la negazione, quest' ultima è scelta, spesso di riflesso.

Spesso confondiamo la possibilità di scegliere con libertà che è solo un aspetto.

Questo secondo me eh...
Adesso, e in futuro non so, per me libertà è poter guardare da diverse prospettive senza perdere il centro di me addentrandomi nelle prospettive che non sono le mie...

...un usare il pensiero laterale....e nutrirlo

Quanto alla possibilità di scegliere...io mi sto chiedendo quanto davvero siano libere le scelte, e scendendo un po' più sotto la possibilità, che deriva fondamentalmente da condizioni esterne, mi rendo sempre più conto che internamente raramente la scelta è davvero libera...forse a questo livello libertà è riconoscere quanto è condizionabile una scelta e da quali fattori...ma non lo so...ci sto ragionando...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Secondo me ha più timore di te della concetto amore :rotfl:
sai che mi sa che è la pucciosità a scuoterlo? :D

A me la pucciosità piace molto invece.

Il concetto di amore...è ancora in fase di definizione...ma continuo a non riconoscermici dentro, in quello pubblicizzato intendo.

Altri aspetti invece li trovo molto interessanti...ma l'amore fatto solo di eros, mi annoia, più che altro. Poi finisce che vado a cercare thanatos e faccio la stronza. :carneval:
 

Blaise53

Utente di lunga data
Sai che non sono mica tanto convinta del grassetto?

Non è una cosa che ho ancora molto chiara, come non ho chiaro fino a dove sono condizionata io e anche fino a dove condiziono gli altri.

Cosa che non mi piace. E' un toccarsi di cui farei volentieri a meno. Anche se mi rendo conto che non è possibile.
Salvo tornare da dove sono venuta.
Luogo in cui comunque ero condizionata e condizionavo...quindi forse non c'è uscita a questo. Forse neanche con l'ascetismo...che avevo peraltro preso in considerazione.
Prima di trovare una tregua col condizionarsi reciprocamente.

Gli altri...e io degli altri...si vede, e quindi ci lascia influenzare, da quel che si vede. E quel che si vede non è mai quel che è.

Io so benissimo di aver esposto una vita vivendone un'altra interiore, so di aver indossato quella maschera per anni. E so che c'è chi ha visto, chi non si è manco accorto, chi annusava ma non capiva...insomma, la mia immagine è quel che proietto fuori di me. E lo stesso fanno gli altri.

Quindi il panorama, più che dagli altri, dipende da con che occhi guardo il panorama...altri compresi. E me stessa in primis. Come ci entro in quel panorama...e come ci sto dentro.

E sai che non mi è mai successo di sentirmi in balia degli altri?
In balia di me stessa, sì invece. Spesso. E per certi versi mi affascina. Per altri mi terrorizza.

Ma degli altri, ad un certo punto...non mi interessa più nulla.

Sempre quell'utente mi aveva detto che sono una persona "funzionale". Non era un complimento. Significava che tendo a vedere che "uso" posso fare dell'altro, per quel che interessa a me.
Aveva ragione.
La differenza adesso è che lo dichiaro.

Raramente sono davvero interessata all'altro. Mi interessano i suoi contenuti.
Ma l'altro, proprio come alter mi interessa poco...non sono una empatica. Anche se riconosco le emozioni.

Quindi raramente mi sono sentita in balia di qualcun altro.
E' una sensazione che non mi piace. Come non mi piace abbandonarmi. A qualcuno che non sono io.

E no...non ho neanche una certezza....presente quando stai scalando?
Metti un chiodo e verifichi che sia ben fisso, perchè serve semplicemente per appoggiarci il piede e andare a piantarne un altro. E poi lo sposti...o lo lasci lì.

Ecco...le mie certezze sono come quei chiodi...:)..fino a che servono...
Sono però non sono. Un po' troppi dubbi.
Le certezze sequenziali sono pericolose, basta un chiodo che cede e .... Via
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono però non sono. Un po' troppi dubbi.
Le certezze sequenziali sono pericolose, basta un chiodo che cede e .... Via
EH...ma io sono piena di dubbi...e di perchè...e raramente mi soddisfano le risposte.

fin da bambina erano le domande a interessarmi.

Hai ragione...sono le certezze ad essere pericolose...i chiodi cedono, spesso e volentieri...e entra in gioco la sensitività e l'istinto a quel punto...e non è mica detto che non si caschi...

Ma Vivere non è in fondo addentrarsi nella Morte passo a passo?
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Adesso, e in futuro non so, per me libertà è poter guardare da diverse prospettive senza perdere il centro di me addentrandomi nelle prospettive che non sono le mie...

...un usare il pensiero laterale....e nutrirlo

Quanto alla possibilità di scegliere...io mi sto chiedendo quanto davvero siano libere le scelte, e scendendo un po' più sotto la possibilità, che deriva fondamentalmente da condizioni esterne, mi rendo sempre più conto che internamente raramente la scelta è davvero libera...forse a questo livello libertà è riconoscere quanto è condizionabile una scelta e da quali fattori...ma non lo so...ci sto ragionando...
In teoria la scelta è sempre libera, secondo me.
Il condizionamento è inevitabile, da noi stessi col nostro passato, ma anche coi nostri obiettivi futuri, per dire...

Se mi chiedi qualcosa puntandomi una pistola alla tempia, son comunque libero di dire no, in teoria

E potrei esser meno libero se me la chiedi in ginocchio, in teoria.. Sempre per quanto detto sopra

Anche gli altri condizionano, volendo, perché no?

Se voglio pisciare in giardino, chi me lo impedisce?

Ma se passa qualcuno a 3 metri son pure libero di pisciare, non possono fermarmi col loro sguardo.

Ma mi tolgono il piacere di una pisciata in solitudine, e evitò, sempre in piena libertà

Magari un altro piscia lo stesso, perché non coglie l'aspetto piacere/solitudine della pisciata, e si dirà che il primo è condizionato dagli altri

Ma non è cosi.. Semplicemente gli altri, in quel frangente gli tolgono qualcosa..

PS - adoro pisciare all'aperto, quando posso :)
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
In teoria la scelta è sempre libera, secondo me.
Il condizionamento è inevitabile, da noi stessi col nostro passato, ma anche coi nostri obiettivi futuri, per dire...

Se mi chiedi qualcosa puntandomi una pistola alla tempia, son comunque libero di dire no, in teoria

E potrei esser meno libero se me la chiedi in ginocchio, in teoria.. Sempre per quanto detto sopra

Anche gli altri condizionano, volendo, perché no?

Se voglio pisciare in giardino, chi me lo impedisce?

Ma se passa qualcuno a 3 metri son pure libero di pisciare, non possono fermarmi col loro sguardo.

Ma mi tolgono il piacere di una pisciata in solitudine, e evitò, sempre in piena libertà

Magari un altro piscia lo stesso, perché non coglie l'aspetto piacere/solitudine della pisciata, e si dirà che è condizionato dagli altri

Ma non è cosi.. Semplicemente gli altri, in quel frangente gli tolgono qualcosa..

PS - adoro pisciare all'aperto, quando posso :)
Credo che la libertà si nutra anche nella consapevolezza del grassetto.
Come l'amore, la felicità, la gioia....la libertà assoluta è una tensione...secondo me.
E non penso nemmeno esista nella quotidianità...nel senso che sono i momenti in cui non c'è che danno il segno di quelli in cui c'è, e viceversa...

I paradossi mi incuriosiscono sempre di più...come la libertà nella consapevolezza di non essere mai totalmente liberi...e scrivendo ragionavo che spesso, nella mia percezione la libertà è una mancanza.

Che non vuol dire che non c'è, ma che proprio perchè è una presenza manca...

Adoro anche io pisciare all'aperto...che ci sia pubblico o meno non mi interessa proprio.
E' un piacere mio anche se mi stanno guardando.
E' proprio pisciare che è un piacere...
Come mangiare :)...mica mi preoccupo se c'è il pubblico, e il pubblico non mi toglie il piacere di gustarmi quel che metto in bocca...

(edit: ma il pissing continua a rimanere un mio limite....come se un pubblico generale contasse praticamente niente, rispetto ad un individuo particolare...)
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Beh...ma lasciarsi tirar dentro da un adolescente....voglio dire...un adulto non si fa tirar dentro da un adolescente...non sente il giudizio di un adolescente come definitorio di sè..proprio perchè è adulto e risponde a se stesso, mica al giudizio che di lui può esser o non può essere dato. Non pensi?

Un adulto che si fa ingabbiare da un adolescente...forse, anzichè proiettare sull'adolescente il suo fastidio, potrebbe iniziare a chiedersi come abbia potuto un adolescente ingabbiarlo...:rolleyes::D...

Quello che non capisco è come mai ti infastidisca tanto un discorso di questo genere, ma non riesci a togliertene.

Facciamo pure che sono disquisizioni da adolescenti...io non ho il minimo problema a riconoscermi la mia parte adolescente. E ne ho molta cura fra l'altro. Mi piace che non muoia. Come mi piace non muoia la bambina, anche se a volte rompe i coglioni e fa i capricci per dire.
Sono parti di me con cui mi relaziono, sempre più serenamente.

Quanto alla domanda...è uno spunto. SE vuoi arricchirla, è appunto uno spunto messo lì.
Arrichiscilo.

Boh...invece, era la risposta che davano a me gli adolescenti in strada, quando non sapevano più come andare avanti nella polemica :carneval::D
Rispondo perché state scrivendo voi.
A un utente nuovo magari non avrei risposto.
Anzi ne sono certa perché spesso abbandono thread che non mi prendono.
È che per me invece le relazioni sono importanti, le persone sono importanti e cerco di dare risposte alle persone.
E la mia risposta è un ributtare la palla, lontano. Cerco di parlare di altro. Cambio il gioco. Ma non è obbligatorio giocare. Se adesso vivi una fase in cui hai bisogno di stare e che per me è sterile, smetto io.
Non è offensivo essere in una fase adolescenziale, come essere in una fase bambina e neppure essere in una fase adulta. Sono fasi che si ripresentano. Semplicemente ORA non è la mia fase.
Come quando all'università mi ero iscritta a filosofia. L'ho tirata in lungo e poi mi sono resa conto che di filosofia non me ne fregava più una cippa. Come ne Il Laureato quando Benjamin a letto propone di parlare di arte e mrs Robinson dice che non gliene frega nulla. Allora lui chiede cosa lei avesse studiato al College e lei risponde arte.
 

trilobita

Utente di lunga data
Credo che la libertà si nutra anche nella consapevolezza del grassetto.
Come l'amore, la felicità, la gioia....la libertà assoluta è una tensione...secondo me.
E non penso nemmeno esista nella quotidianità...nel senso che sono i momenti in cui non c'è che danno il segno di quelli in cui c'è, e viceversa...

I paradossi mi incuriosiscono sempre di più...come la libertà nella consapevolezza di non essere mai totalmente liberi...e scrivendo ragionavo che spesso, nella mia percezione la libertà è una mancanza.

Che non vuol dire che non c'è, ma che proprio perchè è una presenza manca...

Adoro anche io pisciare all'aperto...che ci sia pubblico o meno non mi interessa proprio.
E' un piacere mio anche se mi stanno guardando.
E' proprio pisciare che è un piacere...
Come mangiare :)...mica mi preoccupo se c'è il pubblico, e il pubblico non mi toglie il piacere di gustarmi quel che metto in bocca...

(edit: ma il pissing continua a rimanere un mio limite....come se un pubblico generale contasse praticamente niente, rispetto ad un individuo particolare...)
Rosa,ma cosa ti è venuto in mente di aprire un thread come questo?
Dagli auguri alle certezze sequenziali,dai moschettieri di Fiammetta al pissing di skorpio,tenere il filo sta diventando sempre più arduo.
Ma,come diceva il buon Giacomino"E il naufragar m'è dolce....".
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Credo che la libertà si nutra anche nella consapevolezza del grassetto.
Come l'amore, la felicità, la gioia....la libertà assoluta è una tensione...secondo me.
E non penso nemmeno esista nella quotidianità...nel senso che sono i momenti in cui non c'è che danno il segno di quelli in cui c'è, e viceversa...

I paradossi mi incuriosiscono sempre di più...come la libertà nella consapevolezza di non essere mai totalmente liberi...e scrivendo ragionavo che spesso, nella mia percezione la libertà è una mancanza.

Che non vuol dire che non c'è, ma che proprio perchè è una presenza manca...

Adoro anche io pisciare all'aperto...che ci sia pubblico o meno non mi interessa proprio.
E' un piacere mio anche se mi stanno guardando.
E' proprio pisciare che è un piacere...
Come mangiare :)...mica mi preoccupo se c'è il pubblico, e il pubblico non mi toglie il piacere di gustarmi quel che metto in bocca...

(edit: ma il pissing continua a rimanere un mio limite....come se un pubblico generale contasse praticamente niente, rispetto ad un individuo particolare...)
Infatti la consapevolezza dell'essere inevitabilmente condizionati, e' x me un po come una porta che si apre anche a ciò che scarto.

Perché sicuramente nel mio scarto ci sono condizionamenti tutti miei, che mi piace ricercare, e talvolta scopro con sorpresa ... E a qualcuno ho pure dato fuoco :)

Io agli autogrill mi aggirò sul confine tra l'area camion e l'erba.. Mi muovo circospetto e se non c'è nessuno... Aaahh :)

Se non si può fare, non si fa, non è un dramma, la faccio ai bagni :)

Ma l'isolamento da tutti x me è parte di quel piacere..

E mia suocera si agita ogni volta che mi avvio in giardino tra gli olivi, urlacciandomi dietro che in casa ci son 2 bagni, e pure l'acqua calda :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Rispondo perché state scrivendo voi.
A un utente nuovo magari non avrei risposto.
Anzi ne sono certa perché spesso abbandono thread che non mi prendono.
È che per me invece le relazioni sono importanti, le persone sono importanti e cerco di dare risposte alle persone.
E la mia risposta è un ributtare la palla, lontano. Cerco di parlare di altro. Cambio il gioco. Ma non è obbligatorio giocare. Se adesso vivi una fase in cui hai bisogno di stare e che per me è sterile, smetto io.
Non è offensivo essere in una fase adolescenziale, come essere in una fase bambina e neppure essere in una fase adulta. Sono fasi che si ripresentano. Semplicemente ORA non è la mia fase.
Come quando all'università mi ero iscritta a filosofia. L'ho tirata in lungo e poi mi sono resa conto che di filosofia non me ne fregava più una cippa. Come ne Il Laureato quando Benjamin a letto propone di parlare di arte e mrs Robinson dice che non gliene frega nulla. Allora lui chiede cosa lei avesse studiato al College e lei risponde arte.
Pienamente d'accordo col grassetto :)

Sto semplicemente sostenendo che è a te che il gioco non piace...come dici, non è la tua fase.

Quindi il fulcro non è il gioco. Ma a chi piace o non piace.

...a volte rispondere è anche rimanere a guardare chi gioca e godere del divertimento che ne esce...non è detto che le risposte siano poi così importanti :) ...anzi, spesso valgono solo per chi le da. Non pensi?
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Rosa,ma cosa ti è venuto in mente di aprire un thread come questo?
Dagli auguri alle certezze sequenziali,dai moschettieri di Fiammetta al pissing di skorpio,tenere il filo sta diventando sempre più arduo.
Ma,come diceva il buon Giacomino"E il naufragar m'è dolce....".
No, ma io stavo parlando di piscing..
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Infatti la consapevolezza dell'essere inevitabilmente condizionati, e' x me un po come una porta che si apre anche a ciò che scarto.

Perché sicuramente nel mio scarto ci sono condizionamenti tutti miei, che mi piace ricercare, e talvolta scopro con sorpresa ... E a qualcuno ho pure dato fuoco :)

Io agli autogrill mi aggirò sul confine tra l'area camion e l'erba.. Mi muovo circospetto e se non c'è nessuno... Aaahh :)

Se non si può fare, non si fa, non è un dramma, la faccio ai bagni :)

Ma l'isolamento da tutti x me è parte di quel piacere..

E mia suocera si agita ogni volta che mi avvio in giardino tra gli olivi, urlacciandomi dietro che in casa ci son 2 bagni, e pure l'acqua calda :)
Sul grassetto..mi trovo anche io. Mi piace andare a sporcarmi le mani con gli scarti di me...come pulire bene bene le ossa...e mi piacciono i funerali, in particolare i miei :)

Sai che forse sono modi diversi dell'isolamento?

Quando mi isolo, posso anche essere circondata da gente, ma non li sento più. Scomparsi.
E sono con me. Isolata.

La gente....sono spesso fantasmi per me. :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Rosa,ma cosa ti è venuto in mente di aprire un thread come questo?
Dagli auguri alle certezze sequenziali,dai moschettieri di Fiammetta al pissing di skorpio,tenere il filo sta diventando sempre più arduo.
Ma,come diceva il buon Giacomino"E il naufragar m'è dolce....".
Stai osservando un OT come si deve :rotfl::rotfl::D

il pissing è un vecchio discorso che avevo fatto con skorpio parlando di limiti...:carneval:

e tu, che limiti hai?:p
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
In che senso?Nel sesso?
ma anche no...i limiti nelle pratiche sono solo riflessi di limiti nei condizionamenti di sè...non so se mi spiego.

Quindi, no...il sesso c'entra un gran poco. Anche se può essere un modo concreto per parlare dei limiti.

Per esempio un mio limite è il pissing...ma mica per il pissing in sè. E' un limite che riguarda l'intersezione fra affetto e umiliazione nei miei immaginari...per dire...

Intendo che limiti hai, se ne hai, in termini relazionali. E chi li stabilisce.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Sul grassetto..mi trovo anche io. Mi piace andare a sporcarmi le mani con gli scarti di me...come pulire bene bene le ossa...e mi piacciono i funerali, in particolare i miei :)

Sai che forse sono modi diversi dell'isolamento?

Quando mi isolo, posso anche essere circondata da gente, ma non li sento più. Scomparsi.
E sono con me. Isolata.

La gente....sono spesso fantasmi per me. :)
Si, può essere che sono modi diversi di isolamento..

Direi quasi opposti :) ma pure complementari, volendo

fisico/interiore
 
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