E anche questo natale è passato...(per fortuna!)
Eppure quest'anno, la nausea che di solito mi assale in questo periodo non c'è stata.
Ho preso posizioni scomode, in realtà. E probabilmente l'immagine della stronza, algida ha sovrastato...
Mi sono sentita sola..ma serena e vicina a me stessa. Fedele. E me.
Stretta in un abbraccio tutto mio. Dolce e accogliente.
E non ho avuto come tutti gli anni il desiderio profondo di dare fuoco a tutto.
Credo che sia il primo natale in cui sono stata davvero a Casa.
Sinceramente e senza sospesi con il mondo, con le formalità, con i dover essere.
E mi sono accorta che la nausea che sentivo rivolta al mondo era nausea di me. Per il mio piegarmi all'allineamento di questo periodo in cui persone che ogni santissimo giorno dell'anno si ignorano, si feriscono, cercano punti deboli per tirarsi un po' su e sentirsi migliori, in questi giorni scoprono improvvisamente l'ammore e il conforto di auguri, di regali e regalini, di sorrisi e abbracci...
E così non ho fatto auguri che non desideravo fare, non ho salutato persone solo perchè ci si incontra sulle scale a lavoro, non sono stata "brava" e a modo, non ho rispettato le forme, non ho abbracciato e non ho sorriso, non ho accettato inviti e non sono stata a cene di festeggiamento apparente.
Ma ho abbracciato senza remore chi desideravo abbracciare. Ho baciato quelle pochissime persone su cui desidero appoggiare le labbra e l'anima. Ho sorriso con gli occhi anche se la smorfia fra le labbra ancora aleggia. Ho fatto piccoli regali godendo degli sguardi di chi li ha ricevuti.
Niente rabbia e rivalsa...ma una gran calma nell'Essere Me.
Godendomi anche il disagio di non essere "giusta" e rispondente al periodo e alle situazioni.
E i miei gatti mi guardavano sornioni dalla panca vicino alla stufa...la faccia nelle loro pance è uno dei ritorni a Me che preferisco.

Quindi ecco...anche se in ritardo...auguri a Voi e a questo posto...che nel suo essere un complesso di deliri

D) è anche un posto dove, per me, c'è un pezzo di Casa....
...grazie