Sulla fedeltà, ed altri mali minori

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Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
scusate....non è che siete voi ad aver frainteso me?
essere monogami non vol dire essere fuori dal mondo , legando possessivamente il partner e non guardare nessun altro....
semplicemente non si ha desiderio per nessun altro perché si è appagati

Sottoscrivo in pieno, ma il mondo è pieno di inappagati.
Resta da capire il perchè.
E quanto dura l'appagamento.
Se può durare tutta la vita.
 
Sottoscrivo in pieno, ma il mondo è pieno di inappagati.
Resta da capire il perchè.
E quanto dura l'appagamento.
Se può durare tutta la vita.
la mia idea è molto semplice.
per noi uomini(che non siamo animali ma uomini altrimenti saremmo animali) la normalità è che se siamo innamorati desideriamo che il nostro partner ci sia fedele sessualmente e non.
nel corso della vita poi possiamo desiderare altri, alcuni cascano e tradiscono.
bene....tutto ciò causa dolore...ergo non è la normalità
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

Non credo che debba durare tutta una vita … ma vivere un amore infinito in un periodo finito … basta essere sinceri con se stessi e con il partner …



Se poi questo periodo non finisce mai … diventa ancora più bello …





sienne
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
la mia idea è molto semplice.
per noi uomini(che non siamo animali ma uomini altrimenti saremmo animali) la normalità è che se siamo innamorati desideriamo che il nostro partner ci sia fedele sessualmente e non.
nel corso della vita poi possiamo desiderare altri, alcuni cascano e tradiscono.
bene....tutto ciò causa dolore...ergo non è la normalità
Questo è assolutamente vero.
Però non siamo innamorati tutta la vita: non è la normalità essere sempre innamorati.
Se proprio vogliamo parlare di normalità, per quel che concerne la mia esperienza, gli innamoramenti sono delle parentesi nella vita.
 
Questo è assolutamente vero.
Però non siamo innamorati tutta la vita: non è la normalità essere sempre innamorati.
Se proprio vogliamo parlare di normalità, per quel che concerne la mia esperienza, gli innamoramenti sono delle parentesi nella vita.
questo può essere , chiara.
in effetti pochi resistono per tutta la vita...e questo per la cura e il sacrificio che occorrono per saper accudire l'amore e le svariate prove che la vita ti presenta.
ma finché dura ...è monogamia.
 

Nausicaa

sfdcef
la mia idea è molto semplice.
per noi uomini(che non siamo animali ma uomini altrimenti saremmo animali) la normalità è che se siamo innamorati desideriamo che il nostro partner ci sia fedele sessualmente e non.
nel corso della vita poi possiamo desiderare altri, alcuni cascano e tradiscono.
bene....tutto ciò causa dolore...ergo non è la normalità
Questo è assolutamente vero.
Però non siamo innamorati tutta la vita: non è la normalità essere sempre innamorati.
Se proprio vogliamo parlare di normalità, per quel che concerne la mia esperienza, gli innamoramenti sono delle parentesi nella vita.

Sì, innamorati, desideriamo l'esclusività della persona che amiamo.

Possiamo anche però arrivare alla conclusione che, per noi, in sincerità e umiltà e in una ottica assolutamente personale, amando ed essendo amati l'esclusività sessuale diventi secondaria rispetto ad altri aspetti, quali il sostegno costante, il rispetto, la fiducia, il sentirsi al primo posto, la comprensione reciproca.
Io, per esempio, se riuscissi a sentirmi così in un rapporto non credo sarei particolarmente sconvolta al pensarlo a ballare una mazurca con una donnina, perchè titillato dalla curiosità. Gelosa sì, sconvolta no.
Anche perchè adesso, dopo tanto pensare, so che se desidero un budino non è detto che mi schifi il creme caramel. o la torta della nonna.

Il dolore è normale nella vita... ergo? Partorire è naturalissimo, e fa un male cane.
Tradimenti ne succedono di frequente... ergo statisticamente sono "normali".

Ripeto, sono contro i tradimenti, non mi sembrano però innaturali.
In fin dei conti, stiamo discutendo sul lessico, e non sulla sostanza in sè, mi sembra.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Sai che mi chiedo una cosa...

Cominci a diventare grande, partono i primi amori, cresci, e hai davanti a te un modello che prevede unicamente la fedeltà sessuale... quando cominci a diventare adulto, nessuno ti dice "guarda che ci sono coppie così e colì".
Allora arrivi a una storia importante, e la fedeltà sessuale la dai per scontata, necessaria all'interno della coppia, spesso senza alcun ragionamento a riguardo...
Arriva il tradimento, e l'impalcatura crolla.

Come se tu credessi in Dio ma questa tua fede fosse veicolata dal miracolo del sangue di S Gennaro... ti dimostrano che è una fanfaluca, e crolla la tua fede in Dio.

Se nei percorsi di coppia -corsi prematrimoniali, per dire- si incoraggiasse una riflessione seria sull'argomento, forse certe "sorprese" non ci sarebbero.

Attenzione, non dico che tutte le coppie arriverebbero alla decisione di una coppia aperta!!! La fedeltà coniugale e sessuale la ritengo un desiderio naturalissimo, e percorribile. Ma permettersi di riflettere sulla cosa potrebbe darci la possibilità di conoscerci meglio, di decidere in caso altri patti, e magari, ove capitasse il tradimento, di non sentire il proprio mondo a pezzi... "non pensavo che lui/lei potesse mai fare una cosa del genere... allora tutto il nostro amore... è caduto dal piedistallo..."
Insomma, ad avere fede in Dio sia che il sangue di S Gennaro si sciolga o no.

E' un pensiero cui sto ancora lavorando, non è definitivo (come tutti i miei pensieri del resto)
mi torna in mente un discorso avviato da mia figlia con la tipica apoditticità degli adoloscenti che un po' provocano, un po' sono confusi, un po' vogliono parlare, parecchio vogliono vedere come se la cava mammina

cucina esterno giorno, plausibilmente nel we

la figlia entra, si siede, tace per qualche istante e si rivolge alla madre

F. "io non credo che qundo sarò sposata sentirò l'esigenza di escludere di voler andare a letto con altri, e questo non dovrebbe avere niente a che fare col fatto che amo mio marito"
M. "ok"
F. :eek: ... :confused:
M. :)
F. "cioè?"
M. "è bene che tu faccia consapevolmente le tue scelte"
F. "non saresti contraria?"

segue ampio dibattito sul mio "non diritto" di metter bocca su scelte che non si riflettono su di me
sul dovere di chi opera una scelta di concordarla con i potenziali coinvolti
su un principio di equità che a parità di posizioni dei coinvolti garantisca a tutti le stesse opportunità
su un'esigenza di lealtà che contempera la libertà di ciascuno di compiere le proprie scelte e di non subire altrui scelte percepite come deteriori per sè
sulla coppia come squadra potente, come unione che non annulla le individualità ma le potenzia e non come accostamento contingente di due monadi che fanno ognuna come cazzo gli pare e fanculo all'altra
sul "non fare all'altro quello che non vorresti fosse fatto a te" inteso come principio umano e non religioso

il tutto inframezzato da deviazioni sul tema:
la cottura delle uova all'occhio di bue tra padella d'acciaio o antiaderente
come è possibile che non ti abbia ancora insegnato ad attaccare un bottone?
genitorialità evitativa o oppressiva
mio fratello questo sconosciuto
il coniglio alla cacciatora: perchè i capperi? (boh!)

dopo quella giornata il discorso non è stato ripreso
è però riemerso mesi dopo ...
quando io sono rientrata a casa e lei stava parlando con alcuni amici, argomentando di libertà e condivisione, di lealtà e di non tradire sè stessi

sono rimasta un attimo ferma a guardarla prima che si accorgesse di me ad ascoltare elaborazioni sue di cose che avevo detto o solo sfiorato
ha alzato gli occhi
mi ha visto e mi ha sorriso
non era il sorriso di chi vuole compiacere
ma di chi condivide

cambierà idea mille volte sulle scelte finali, magari
ma spero ricordi quali sono le basi irrinunciabili
per sè stessa
 

Kid

Utente un corno
Il dolore è normale nella vita... ergo? Partorire è naturalissimo, e fa un male cane.
Tradimenti ne succedono di frequente... ergo statisticamente sono "normali".

Ripeto, sono contro i tradimenti, non mi sembrano però innaturali.
In fin dei conti, stiamo discutendo sul lessico, e non sulla sostanza in sè, mi sembra.
Quotone!

Volevo dirlo io quello del parto! :up:
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,



Non lo so … per tener vivo “l’essere innamorati” bisogna anche volerlo e impegnarsi …



Prima che io mi ammalassi … il nostro rapporto era veramente molto bello … pieno di sorprese … corteggiamenti, a chiacchierare fino all’alba come due scemi, carezze, attenzioni ecc. … racchiudevamo l’essere amanti, essere amici e complici … riscoprivo di continuo l’amore che provavo per lui … il nostro rapporto era molto vivo …



credo, che sia possibile ...


sienne
 

Nausicaa

sfdcef
mi torna in mente un discorso avviato da mia figlia con la tipica apoditticità degli adoloscenti che un po' provocano, un po' sono confusi, un po' vogliono parlare, parecchio vogliono vedere come se la cava mammina

cucina esterno giorno, plausibilmente nel we

la figlia entra, si siede, tace per qualche istante e si rivolge alla madre

F. "io non credo che qundo sarò sposata sentirò l'esigenza di escludere di voler andare a letto con altri, e questo non dovrebbe avere niente a che fare col fatto che amo mio marito"
M. "ok"
F. :eek: ... :confused:
M. :)
F. "cioè?"
M. "è bene che tu faccia consapevolmente le tue scelte"
F. "non saresti contraria?"

segue ampio dibattito sul mio "non diritto" di metter bocca su scelte che non si riflettono su di me
sul dovere di chi opera una scelta di concordarla con i potenziali coinvolti
su un principio di equità che a parità di posizioni dei coinvolti garantisca a tutti le stesse opportunità
su un'esigenza di lealtà che contempera la libertà di ciascuno di compiere le proprie scelte e di non subire altrui scelte percepite come deteriori per sè
sulla coppia come squadra potente, come unione che non annulla le individualità ma le potenzia e non come accostamento contingente di due monadi che fanno ognuna come cazzo gli pare e fanculo all'altra
sul "non fare all'altro quello che non vorresti fosse fatto a te" inteso come principio umano e non religioso

il tutto inframezzato da deviazioni sul tema:
la cottura delle uova all'occhio di bue tra padella d'acciaio o antiaderente
come è possibile che non ti abbia ancora insegnato ad attaccare un bottone?
genitorialità evitativa o oppressiva
mio fratello questo sconosciuto
il coniglio alla cacciatora: perchè i capperi? (boh!)

dopo quella giornata il discorso non è stato ripreso
è però riemerso mesi dopo ...
quando io sono rientrata a casa e lei stava parlando con alcuni amici, argomentando di libertà e condivisione, di lealtà e di non tradire sè stessi

sono rimasta un attimo ferma a guardarla prima che si accorgesse di me ad ascoltare elaborazioni sue di cose che avevo detto o solo sfiorato
ha alzato gli occhi
mi ha visto e mi ha sorriso
non era il sorriso di chi vuole compiacere
ma di chi condivide

cambierà idea mille volte sulle scelte finali, magari
ma spero ricordi quali sono le basi irrinunciabili
per sè stessa

Grazie per questo bel post :)

Come spesso accade, riesci a esprimere con estrema chiarezza -e qua con estrema tenerezza- pensieri che ancora mi girano allo stadio di brodo primordiale e che mi escono fuori a grumi piuttosto che a besciamella.

Concordo completamente col grassetto. Spero un giorno di avere una conversazione del genere con mia figlia, e spero vivamente di riuscire ad affrontarla bene come te.
 
Sì, innamorati, desideriamo l'esclusività della persona che amiamo.

Possiamo anche però arrivare alla conclusione che, per noi, in sincerità e umiltà e in una ottica assolutamente personale, amando ed essendo amati l'esclusività sessuale diventi secondaria rispetto ad altri aspetti, quali il sostegno costante, il rispetto, la fiducia, il sentirsi al primo posto, la comprensione reciproca.
Io, per esempio, se riuscissi a sentirmi così in un rapporto non credo sarei particolarmente sconvolta al pensarlo a ballare una mazurca con una donnina, perchè titillato dalla curiosità. Gelosa sì, sconvolta no.
Anche perchè adesso, dopo tanto pensare, so che se desidero un budino non è detto che mi schifi il creme caramel. o la torta della nonna.

Il dolore è normale nella vita... ergo? Partorire è naturalissimo, e fa un male cane.
Tradimenti ne succedono di frequente... ergo statisticamente sono "normali".

Ripeto, sono contro i tradimenti, non mi sembrano però innaturali.
In fin dei conti, stiamo discutendo sul lessico, e non sulla sostanza in sè, mi sembra.
il parto è un dolore fisico che anticipa un evento meraviglioso che non c'entra nulla con un tradimento che anche come accezione è un 'aberrazione della normalità in quanto inganno e comportamento fatto alle spalle e contro qualcuno.

virgola
 

Amoremio

Utente di lunga data
il parto è un dolore fisico che anticipa un evento meraviglioso che non c'entra nulla con un tradimento che anche come accezione è un 'aberrazione della normalità in quanto inganno e comportamento fatto alle spalle e contro qualcuno.

virgola
ma anche punto
pure esclamativo :up:
 

Nausicaa

sfdcef
il parto è un dolore fisico che anticipa un evento meraviglioso che non c'entra nulla con un tradimento che anche come accezione è un 'aberrazione della normalità in quanto inganno e comportamento fatto alle spalle e contro qualcuno.

virgola

Se lo definisci così, ok, non è normale.
Continuo a pensare che si stia discutendo su lessico e non sulla sostanza.
Normale non equivale a giusto per me.
Normale può essere un evento che si ripete con frequenza, in seguito a pulsioni istintive, o regole sociali, nelle quali viviamo.

Lapidare donne in certi paesi musulmani è normale -ahimè.
Discriminare i paria in India è normale, anche se ormai è illegale.

E normale non equivale a "non ci si può far nulla accettiamolo in santa pace"

Sul dolore. Ci sono tante occasioni di crescita veicolate dal dolore. Il parto, la crescita, il riconoscimento da parte del bambino di non essere onnipotente, riconoscere che la fiducia può essere tradita e che bisogna essere intelligenti e cauti nel fidarsi, in ogni campo...

Ci sono dolori che rappresentano una "anormalità" dello stato fisico. Malditesta, virus, fratture.
Epperò, una volta era "naturale" morire a 40 anni, morire di parto una volta su tre, vedere morire un bambino ogni due.

La parola "normale" è peggio di una anguilla coperta di grasso e parecchio nervosa.
 

Tubarao

Escluso
Visto che la Natura, e di riflesso l'evoluzione, non agisce mai per caso, secondo voi, qual'è il motivo per cui ad un certo punto ha deciso che l'Homo Sapiens debba essere monogamo, e, sopratutto, fedele ?

Lessi da qualche parte, se trovo la fonte ve la riporto, che uno dei motivi principali era il lento e lungo processo della prole dell'Homo Sapiens verso la conquista della propria autonomia. Nelle altre specie, i cuccioli diventano autonomi nel giro di un anno, due al massimo; nell'Homo Sapiens questo è invece un processo molto più lungo, misurabile addirittura in decenni, e la struttura di coppia è quindi necessaria a garantire la dovuta protezione ai cuccioli che crescono.

My two cents.
 

Kid

Utente un corno
il parto è un dolore fisico che anticipa un evento meraviglioso che non c'entra nulla con un tradimento che anche come accezione è un 'aberrazione della normalità in quanto inganno e comportamento fatto alle spalle e contro qualcuno.

virgola

E adesso dimmi, la stabilisci tu?

Te lo chiedo perchè sembra che tradisca oltre il 50% delle persone, quindi dovrebbe essere questa la normalità.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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