Sì, è così. Mi stupii a tradimento scoperto quando mia moglie mi disse per la prima volta che il nostro matrimonio vacillava già da parecchio tempo prima. Mi stupii perché non ne avevamo mai parlato. Eppure all'epoca ritenevo che avessimo un buon dialogo, che non ci fossero maschere tra noi. Come si fa a non discutere di una cosa così importante? È una domanda retorica. Non lo si fa per avere uno strumento in più per gestire l'altro. Non tutte le coppie hanno volontà e capacità di ambire a una consapevolezza di sé e della coppia per gestire un equilibrio dinamico. Spesso ci si incastra in un equilibrio statico dove idee esigenze e bisogni si incastrano tra loro.
Magari il tradimento aveva svelato un qualcosa che lei ha riconosciuto come preesistente, ma l'ha riconosciuto a posteriori...
Io non so se sia possibile davvero liberarsi una volta per tutte dalla maschere sai?
Credo sia una di quelle cose in fieri...credo che credere di essersele tolte tutte, credere che l'altro non abbia più "sorprese" per noi da un lato è tranquillizzante, ma non è reale...è realistico.
Credo che reale sia dare per assunto che il gioco delle maschere ci sia, a prescindere, e che il succo non sia levarsele una volta per tutte, ma tenere vivo l'impegno a riconoscersele e togliersele ogni volta...
Credo che questo sia stato uno degli errori che ho fatto nella mia vecchia relazione.
Credere che non ci fossero maschere...e, al netto di tutto, credo che in quel senso di rassicurazione che ho sentito in quella convinzione, ci sia stata anche una qualche morte dell'evoluzione di ognuno e di conseguenza del noi...
E non penso che sia una questione di gestione dell'altro. Io credo che le maschere servono ad ognuno.
E togliersela è prima di tutto un atto di svelamento con se stessi. E la fatica è esattamente qui. Nel non considerarsi arrivati..nel non considerarsi al sicuro nel senso corrente del termine.
Che è un senso che sospinge nella staticità...io mi sto rendendo conto di sentirmi al sicuro quando mi lascio portare dagli eventi, senza perdere la posizione dentro di me e contemporaneamente senza rimanerci aggrappata...lasciandomi cambiare e abbracciando il cambiamento....quando, per riflesso, mi vine da combatterlo, sto malissimo e mi incazzo....e il dolore e la rabbia diventano una sorta di dono, mi ricordano che sono un essere evolvente...