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Andrea Lila @
Tebe
Bbbbone, state bbbone....
Dal momento che conosco le vostre storie, mi permetto di mettermi in mezzo e dire la mia.
Tebe, tu ad esempio partivi, già prima che Mattia svalvolasse per la segretaria, da una posizione diciamo 'morbida' sul tradimento. Ciononostante il tradimento di Mattia ti ha fatto molto male. Però diciamo che nel tuo orizzonte mentale era un fenomeno comprensibile e plausibile.
Nella testa di altre persone tradite, invece, questa apertura al concetto in sé non ha altrettanto spazio e gli effetti hanno ripercussioni molto più negative e durature. E' un dato di cui tener conto.
Non so quanto pesi nella tua felicità attuale anche il fatto che tu hai ripreso a tradire, dopo che lo scivolone di Mattia ti ha fatto perdere di senso la rinuncia che per amor suo avevi accettato di compiere. Tu sei più in equilibrio con te stessa, vi siete riavvicinati ed entrambi avete capito qualcosa di più l'uno dell'altra e viceversa. Se nella tua storia è stato funzionale prenderti anche metà della responsabilità di ciò che ha fatto un altro adulto raziocinante, non è detto che lo sia per tutti o che sia anche soltanto una strada percorribile per tutti.
Non ha senso, secondo me, elevare la tua esperienza così particolare per personalità coinvolte e consequenzialità di eventi a consiglio valido per tutti. Credo sia questo che fa arrabbiare Andrea. Un conto è raccontare la tua esperienza, mettendone in rilievo i punti di forza; altra cosa è manifestare sfiducia nel fatto che altri approcci, magari anche più lunghi e tortuosi, possano dare esiti positivi, dove per esito positivo non intendo necessariamente la sopravvivenza della coppia, ma la salvaguardia della propria natura più intima e profonda.