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Brunetta

Utente di lunga data
ehhh.....questo mi preoccupa....se mi quoti diletta, e non
brunetta....;)
il fondo meglio non sia troppo fondo,
ma dipende anche da quante risorse hai per risalire,
perché a certe persone più fondo è, più dà la spinta.
(ho ricevuto una bella spinta :sonar:)
quoto anche la risposta di ecate....
ps
scusa diletta....:)
...figurati, almeno fare una battuta ogni tanto! :D
:mexican::rotfl:
 

LTD

Utente di lunga data
Ne so qualcosa
in qualsiasi campo, se si tocca il fondo risalire poi costa un sacco.
A volte mi chiedo il perché di questo bisogno. Ci sono persone che si proteggono costantemente e non perdono mai di vista la loro sicurezza e incolumità, emotiva, economica, sociale e quant'altro. Ho notato questo nelle relazioni, economicamente, professionalmente... So che sarebbe giusto farlo, però non lo faccio mai. Se devo anche essere sincera fino in fondo non provo molta affinità per chi tende a costruirsi tanti salvagenti e paracadute. Non ne vado fiera ma è così.

ti capisco, nemmeno io mi sono mai protetta, e non ho MAI imparato a farlo da chi doveva proteggermi quando ero piccola. Ho sempre protetto io gli altri, che venivano sempre "prima", ho protetto i grandi che si picchiavano davanti a me, ho protetto chi mi ha ferita giustificando sempre tutto, partendo dal presupposto di essere sempre indegna di amore e attenzione, di dover "meritare" ciò che non si merita, e da allora questo non è mai cambiato, anche sul lavoro è sempre andata così, mi sono fatta spremere e gettare, senza paracadute, sfracellandomi più volte... e ne pago ancora le conseguenze. Ci sono imprinting che restano lì, per sempre. Credo che alla fine si rivivano sempre le stesse dinamiche, cambiano gli attori, ma il film è sempre lo stesso... fino a quando non si impara la lezione.

Ci sono prima io
,

INDIPENDENTEMENTE da tutto, da lui, dall'amore, dal dolore, dall'altra, dal divorzio, dalla famiglia, da...


non avevo mai detto prima questa frase in 53 anni, mi credete? mi fa senso scriverlo, la trovo odiosa anche adesso, NON MI APPARTIENE, ma è necessaria.

è necessario che io inizi a pensarlo se voglio sopravvivere, questa volta
è necessario che io inizi a proteggere me
 

Brunetta

Utente di lunga data
ti capisco, nemmeno io mi sono mai protetta, e non ho MAI imparato a farlo da chi doveva proteggermi quando ero piccola. Ho sempre protetto io gli altri, che venivano sempre "prima", ho protetto i grandi che si picchiavano davanti a me, ho protetto chi mi ha ferita giustificando sempre tutto, partendo dal presupposto di essere sempre indegna di amore e attenzione, di dover "meritare" ciò che non si merita, e da allora questo non è mai cambiato, anche sul lavoro è sempre andata così, mi sono fatta spremere e gettare, senza paracadute, sfracellandomi più volte... e ne pago ancora le conseguenze. Ci sono imprinting che restano lì, per sempre. Credo che alla fine si rivivano sempre le stesse dinamiche, cambiano gli attori, ma il film è sempre lo stesso... fino a quando non si impara la lezione.

Ci sono prima io
,

INDIPENDENTEMENTE da tutto, da lui, dall'amore, dal dolore, dall'altra, dal divorzio, dalla famiglia, da...


non avevo mai detto prima questa frase in 53 anni, mi credete? mi fa senso scriverlo, la trovo odiosa anche adesso, NON MI APPARTIENE, ma è necessaria.

è necessario che io inizi a pensarlo se voglio sopravvivere, questa volta
è necessario che io inizi a proteggere me

Ti rendi conto che stai trovando una forza mai avuta proprio per questo evento?
 

Ryoga74

Utente sperduto
Ti rendi conto che stai trovando una forza mai avuta proprio per questo evento?
Quoto, e sono contento della consapevolezza e della forza che piano piano affiora in Eledriel :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ti capisco, nemmeno io mi sono mai protetta, e non ho MAI imparato a farlo da chi doveva proteggermi quando ero piccola. Ho sempre protetto io gli altri, che venivano sempre "prima", ho protetto i grandi che si picchiavano davanti a me, ho protetto chi mi ha ferita giustificando sempre tutto, partendo dal presupposto di essere sempre indegna di amore e attenzione, di dover "meritare" ciò che non si merita, e da allora questo non è mai cambiato, anche sul lavoro è sempre andata così, mi sono fatta spremere e gettare, senza paracadute, sfracellandomi più volte... e ne pago ancora le conseguenze. Ci sono imprinting che restano lì, per sempre. Credo che alla fine si rivivano sempre le stesse dinamiche, cambiano gli attori, ma il film è sempre lo stesso... fino a quando non si impara la lezione.

Ci sono prima io
,

INDIPENDENTEMENTE da tutto, da lui, dall'amore, dal dolore, dall'altra, dal divorzio, dalla famiglia, da...


non avevo mai detto prima questa frase in 53 anni, mi credete? mi fa senso scriverlo, la trovo odiosa anche adesso, NON MI APPARTIENE, ma è necessaria.

è necessario che io inizi a pensarlo se voglio sopravvivere, questa volta
è necessario che io inizi a proteggere me
Penso ci sia una differenza fondamentale fra il PROTEGGERE/proteggersi e il DIFENDERE/difendersi...

Proteggere e proteggersi riguarda il dirsi la verità, riguarda anche il lasciarsi sprofondare fino negli angoli apparentemente più remoti e aridi di sè, riguarda il Guardare e l'Ascoltare...

Sopra a tutto proteggersi è aver Cura...e ha bisogno per questo della verità e del dolore...e a volte fa confondere tutto questo, che la sensazione è di vulnerabilità al mondo e alle sue sollecitazioni spaventa e fa sentire inadeguati, davanti al proprio tribunale interiore...

ma serve una gran forza per abbandonarsi alla propria vulnerabilità, sentirla, attraversarla e lasciarsene anche abbracciare...(questo il tribunale lo tace di solito...ma si sa, spesso nei tribunali non è la ricerca di Verità a dominare gli intenti...)

Che DIFENDERE/difendersi è invece questo...non lasciarsi alla vulnerabilità e costruirsi addosso una rigida corazza fatta di certezze e forze apparenti...e sembra quasi meglio, a volte...essere difesi e difendersi...ma non c'è Cura nella difesa...o ce ne è molto poca...che l'attenzione è al tener lucida la corazza e le spalle sono rigide, e ogni sollecitazione sembra quasi un attacco a cui prestare costante attenzione...è uno stato di tensione, sottile leggera forse, ma costante...che toglie invece di dare, sul lungo termine

Io non invidio chi si difende...capisco e comprendo la necessità di farlo, ma mi spiace per la perdita di ricchezza dell'essere che si trova nell'apparente fertilità della rassicurazione...i salvagenti di Ecate...stampelle, le ho sempre chiamate io...

A volte cadere in caduta libera, seppur nel dolore e nello spavento, è una di quelle esperienze che rendono la Vita degna...della paura che fa, del dolore, del piacere, dell'imprevediblità e dell'incertezza...e permette di sperimentare che per quanto si cada, per quanto si atterri male, per quanto faccia male...la Vita è ancora lì...

A volte, e nella mia esperienza è stato così spesso, tocca Morire per Vivere...standosi ogni volta un po' più vicini, ogni volta un po' più consapevoli della propria bellezza e della propria forza...

che in fondo è semplicemente scoprirsi Vive, nonostante tutto...

E' bello leggerti Eledriel...ed è commovente vederti svolgere te...in tutto questo...ti auguro di vedere che quella che ti guarda nello specchio ti sta sorridendo e ti sta invitando ad un abbraccio caldo...il tuo...l'unico in cui riprendere fiato, prima di nascere ancora...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ti capisco, nemmeno io mi sono mai protetta, e non ho MAI imparato a farlo da chi doveva proteggermi quando ero piccola. Ho sempre protetto io gli altri, che venivano sempre "prima", ho protetto i grandi che si picchiavano davanti a me, ho protetto chi mi ha ferita giustificando sempre tutto, partendo dal presupposto di essere sempre indegna di amore e attenzione, di dover "meritare" ciò che non si merita, e da allora questo non è mai cambiato, anche sul lavoro è sempre andata così, mi sono fatta spremere e gettare, senza paracadute, sfracellandomi più volte... e ne pago ancora le conseguenze. Ci sono imprinting che restano lì, per sempre. Credo che alla fine si rivivano sempre le stesse dinamiche, cambiano gli attori, ma il film è sempre lo stesso... fino a quando non si impara la lezione.

Ci sono prima io
,

INDIPENDENTEMENTE da tutto, da lui, dall'amore, dal dolore, dall'altra, dal divorzio, dalla famiglia, da...


non avevo mai detto prima questa frase in 53 anni, mi credete? mi fa senso scriverlo, la trovo odiosa anche adesso, NON MI APPARTIENE, ma è necessaria.

è necessario che io inizi a pensarlo se voglio sopravvivere, questa volta
è necessario che io inizi a proteggere me
Ecco, ci sei tu soprattutto, è importante che tu ne sia consapevole
 

Mary The Philips

Utente di lunga data

Ci sono prima io
,

INDIPENDENTEMENTE da tutto, da lui, dall'amore, dal dolore, dall'altra, dal divorzio, dalla famiglia, da...


non avevo mai detto prima questa frase in 53 anni, mi credete? mi fa senso scriverlo, la trovo odiosa anche adesso, NON MI APPARTIENE, ma è necessaria.

è necessario che io inizi a pensarlo se voglio sopravvivere, questa volta
è necessario che io inizi a proteggere me



cin cin.gif
 

LTD

Utente di lunga data
Quoto, e sono contento della consapevolezza e della forza che piano piano affiora in Eledriel :smile:
forza dite?

io sento che mi tremano le gambe

il paradosso è che questo evento mi fatta sbattere contro la mia fragilità
non vedo affiorare forza,
credo che stia affiorando piuttosto questo, la consapevolezza di essere sempre stata "costretta" a ignorare la mia debolezza

ho cancellato mezzo post "sfogo" di inutili vicissitudini familiari e professionali, sintetizzabili con "sacrificabile" e "lei si arrangia"
per quanto riguarda la famiglia

e "fallo tu che sei forte, che sei capace, che sei responsabile, che sei affidabile, che sei una colonna portante..." per quanto riguarda la vita professionale,
salvo poi ringraziarmi con calci sui denti, finito lo sfruttamento intensivo, a volte dopo molti anni di dedizione, copione rivissuto più volte, da chi inconsciamente (io) ha cercato una famiglia nel posto di lavoro... ricadendo in modo coatto nel meccanismo perverso del bisogno di riconoscimento e accettazione... mettendo sentimento e slancio generoso dove sarebbe preferibile solo freddezza, calcolo e opportunismo (quanto ne avrei bisogno, solo un pizzico...), ora lo so, ricordo molte cose in modo diverso

io avevo scritto in fronte SONO FORTE, sono brava e talentuosa, approfittatene, è gratis, basta far leva sulla mia bassa autostima e mi farò squartare per la causa, sono giovanna d'arco in cerca di un esercito da guidare...

per poi finire inevitabilmente sul rogo, senza gloria, più simile a uno spiedino...:carneval:



a nessuno (neanche a mia madre) è mai venuto in mente che io fossi anche bisognosa di ascolto, di aiuto, di sostegno, MAI
e non ho mai osato chiedere nulla, gli altri avevano già tanti problemi, chi ero io per scocciare la gente?
una self-made-woman-totally, dall'età scolare
che rabbia antica sta uscendo


solo il "marito" (evito aggettivi) lo ha fatto, a un certo punto della mia vita... e per me è diventato un simbolo

un angelo luminoso mandato dal cielo, un essere unico e speciale, il primo che mi avesse VISTA... gratitudine eterna!

qualcuno faceva qualcosa spontaneamente... PER ME!!!

ecco perchè è tanto rovinoso lo schianto, ora

no, non credo affatto sia forza quella che affiora... consapevolezza, sì
 

Horny

Utente di lunga data
Sicuramente io sbaglio ma le percepisco molto centrare su se stesse e forse anche un po' meschine. Ripeto, so che non è così, ma in ogni caso non riesco a percepirne emotivamente la grandezza. Può essere anche perché sono cresciuta con una figura patologicamente attaccata all'idea di avere dei privilegi (tipo mettere i biscotti rotti in una scatola per me e quelli interi in un' altra scatola per sè, comprarsi il pranzo in gastronomia e a me dare gli avanzi mescolati e riscaldati...e da grande, pretendere che io indossassi vestiti che non le piacevano più o che si rivelavano incauti acquisti). A pensarci bene questo non andava letto come un costante pararsi il culo e proteggersi, ma io l'ho letto così e questo schema non me lo levo più dal cuore. Forse per questo mi è stato "strano" consigliare ad Eledriel l'avvocato; perché sicuramente sbagliando, io forse guidata dalla mia nevrosi non lo farei.
Forse
dico forse perché conoscendomi credo che l'avrei estirpato dal cuore in tempi più brevi, ma non si può mai sapere.
mia madre è così.
e secondo me è un pararsi il culo,
emotivamente lo è.
la parte dei vestiti poi la trovo simbolica.
sempre stata la spazzatura di famiglia.
e tuo padre?
 
Ultima modifica:

Horny

Utente di lunga data
Penso ci sia una differenza fondamentale fra il PROTEGGERE/proteggersi e il DIFENDERE/difendersi...

Proteggere e proteggersi riguarda il dirsi la verità, riguarda anche il lasciarsi sprofondare fino negli angoli apparentemente più remoti e aridi di sè, riguarda il Guardare e l'Ascoltare...

Sopra a tutto proteggersi è aver Cura...e ha bisogno per questo della verità e del dolore...e a volte fa confondere tutto questo, che la sensazione è di vulnerabilità al mondo e alle sue sollecitazioni spaventa e fa sentire inadeguati, davanti al proprio tribunale interiore...

ma serve una gran forza per abbandonarsi alla propria vulnerabilità, sentirla, attraversarla e lasciarsene anche abbracciare...(questo il tribunale lo tace di solito...ma si sa, spesso nei tribunali non è la ricerca di Verità a dominare gli intenti...)

Che DIFENDERE/difendersi è invece questo...non lasciarsi alla vulnerabilità e costruirsi addosso una rigida corazza fatta di certezze e forze apparenti...e sembra quasi meglio, a volte...essere difesi e difendersi...ma non c'è Cura nella difesa...o ce ne è molto poca...che l'attenzione è al tener lucida la corazza e le spalle sono rigide, e ogni sollecitazione sembra quasi un attacco a cui prestare costante attenzione...è uno stato di tensione, sottile leggera forse, ma costante...che toglie invece di dare, sul lungo termine

Io non invidio chi si difende...capisco e comprendo la necessità di farlo, ma mi spiace per la perdita di ricchezza dell'essere che si trova nell'apparente fertilità della rassicurazione...i salvagenti di Ecate...stampelle, le ho sempre chiamate io...

A volte cadere in caduta libera, seppur nel dolore e nello spavento, è una di quelle esperienze che rendono la Vita degna...della paura che fa, del dolore, del piacere, dell'imprevediblità e dell'incertezza...e permette di sperimentare che per quanto si cada, per quanto si atterri male, per quanto faccia male...la Vita è ancora lì...

A volte, e nella mia esperienza è stato così spesso, tocca Morire per Vivere...standosi ogni volta un po' più vicini, ogni volta un po' più consapevoli della propria bellezza e della propria forza...

che in fondo è semplicemente scoprirsi Vive, nonostante tutto...

E' bello leggerti Eledriel...ed è commovente vederti svolgere te...in tutto questo...ti auguro di vedere che quella che ti guarda nello specchio ti sta sorridendo e ti sta invitando ad un abbraccio caldo...il tuo...l'unico in cui riprendere fiato, prima di nascere ancora...
devo dare un po' di reputazione in giro prima di.........:up:
 

Horny

Utente di lunga data
forza dite?

io sento che mi tremano le gambe

il paradosso è che questo evento mi fatta sbattere contro la mia fragilità
non vedo affiorare forza,
credo che stia affiorando piuttosto questo, la consapevolezza di essere sempre stata "costretta" a ignorare la mia debolezza

ho cancellato mezzo post "sfogo" di inutili vicissitudini familiari e professionali, sintetizzabili con "sacrificabile" e "lei si arrangia"
per quanto riguarda la famiglia

e "fallo tu che sei forte, che sei capace, che sei responsabile, che sei affidabile, che sei una colonna portante..." per quanto riguarda la vita professionale,
salvo poi ringraziarmi con calci sui denti, finito lo sfruttamento intensivo, a volte dopo molti anni di dedizione, copione rivissuto più volte, da chi inconsciamente (io) ha cercato una famiglia nel posto di lavoro... ricadendo in modo coatto nel meccanismo perverso del bisogno di riconoscimento e accettazione... mettendo sentimento e slancio generoso dove sarebbe preferibile solo freddezza, calcolo e opportunismo (quanto ne avrei bisogno, solo un pizzico...), ora lo so, ricordo molte cose in modo diverso

io avevo scritto in fronte SONO FORTE, sono brava e talentuosa, approfittatene, è gratis, basta far leva sulla mia bassa autostima e mi farò squartare per la causa, sono giovanna d'arco in cerca di un esercito da guidare...

per poi finire inevitabilmente sul rogo, senza gloria, più simile a uno spiedino...:carneval:



a nessuno (neanche a mia madre) è mai venuto in mente che io fossi anche bisognosa di ascolto, di aiuto, di sostegno, MAI
e non ho mai osato chiedere nulla, gli altri avevano già tanti problemi, chi ero io per scocciare la gente?
una self-made-woman-totally, dall'età scolare
che rabbia antica sta uscendo


solo il "marito" (evito aggettivi) lo ha fatto, a un certo punto della mia vita... e per me è diventato un simbolo

un angelo luminoso mandato dal cielo, un essere unico e speciale, il primo che mi avesse VISTA... gratitudine eterna!

qualcuno faceva qualcosa spontaneamente... PER ME!!!

ecco perchè è tanto rovinoso lo schianto, ora

no, non credo affatto sia forza quella che affiora... consapevolezza, sì
ok, ma tu puoi essere allo stesso tempo debole e forte.
è bello come sei. guardati come sei.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
forza dite?

io sento che mi tremano le gambe

il paradosso è che questo evento mi fatta sbattere contro la mia fragilità
non vedo affiorare forza,
credo che stia affiorando piuttosto questo, la consapevolezza di essere sempre stata "costretta" a ignorare la mia debolezza

ho cancellato mezzo post "sfogo" di inutili vicissitudini familiari e professionali, sintetizzabili con "sacrificabile" e "lei si arrangia"
per quanto riguarda la famiglia

e "fallo tu che sei forte, che sei capace, che sei responsabile, che sei affidabile, che sei una colonna portante..." per quanto riguarda la vita professionale,
salvo poi ringraziarmi con calci sui denti, finito lo sfruttamento intensivo, a volte dopo molti anni di dedizione, copione rivissuto più volte, da chi inconsciamente (io) ha cercato una famiglia nel posto di lavoro... ricadendo in modo coatto nel meccanismo perverso del bisogno di riconoscimento e accettazione... mettendo sentimento e slancio generoso dove sarebbe preferibile solo freddezza, calcolo e opportunismo (quanto ne avrei bisogno, solo un pizzico...), ora lo so, ricordo molte cose in modo diverso

io avevo scritto in fronte SONO FORTE, sono brava e talentuosa, approfittatene, è gratis, basta far leva sulla mia bassa autostima e mi farò squartare per la causa, sono giovanna d'arco in cerca di un esercito da guidare...

per poi finire inevitabilmente sul rogo, senza gloria, più simile a uno spiedino...:carneval:



a nessuno (neanche a mia madre) è mai venuto in mente che io fossi anche bisognosa di ascolto, di aiuto, di sostegno, MAI
e non ho mai osato chiedere nulla, gli altri avevano già tanti problemi, chi ero io per scocciare la gente?
una self-made-woman-totally, dall'età scolare
che rabbia antica sta uscendo


solo il "marito" (evito aggettivi) lo ha fatto, a un certo punto della mia vita... e per me è diventato un simbolo

un angelo luminoso mandato dal cielo, un essere unico e speciale, il primo che mi avesse VISTA... gratitudine eterna!

qualcuno faceva qualcosa spontaneamente... PER ME!!!

ecco perchè è tanto rovinoso lo schianto, ora

no, non credo affatto sia forza quella che affiora... consapevolezza, sì
La forza...è solo una faccia della medaglia...l'altra faccia è la debolezza...

E si può giocare con la medaglia solo se è intera e non spezzata a metà...

La consapevolezza...questo riguarda, medaglia intera....e integrità di te...che nell'accettazione della tua debolezza e dei tuoi bisogni, ritrovi te stessa...

Il resto è tribunale...ascoltalo, ma tieni a mente che la verità ha molte facce...

E lo specchio, ti ricordi gli specchi attivi? Ecco, funzionano a rovescio, come in Alice, che nello specchio si vede una parte ma è l'altra che serve riconoscersi...per attraversare lo specchio...e non caderci dentro...

Ed è roba antica sì...ed è importante che tu lo riconosca...come è importante che tu riconosca che è tutta TUA...

Edit: se non ti tremassero le gambe, staresti mentendo a te stessa....
 

LTD

Utente di lunga data
La forza...è solo una faccia della medaglia...l'altra faccia è la debolezza...

E si può giocare con la medaglia solo se è intera e non spezzata a metà...

La consapevolezza...questo riguarda, medaglia intera....e integrità di te...che nell'accettazione della tua debolezza e dei tuoi bisogni, ritrovi te stessa...

Il resto è tribunale...ascoltalo, ma tieni a mente che la verità ha molte facce...

E lo specchio, ti ricordi gli specchi attivi? Ecco, funzionano a rovescio, come in Alice, che nello specchio si vede una parte ma è l'altra che serve riconoscersi...per attraversare lo specchio...e non caderci dentro...

Ed è roba antica sì...ed è importante che tu lo riconosca...come è importante che tu riconosca che è tutta TUA...

Edit: se non ti tremassero le gambe, staresti mentendo a te stessa....


ciao Ipazia

tutto vero
la consapevolezza è, alla fine, l'unica vera forza
 

spleen

utente ?
Ciao Eledriel

la consapevolezza è un abbraccio caldo, stimolante e protettivo...mentre si torna a Casa...:)
:) Io credo che tu non avresti mai scritto questa frase tempo fa.
Ora l' hai scritta, ed io ne sono lieto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La consapevolezza si trova anche ritrovando le proporzioni.
Nessuno vale più o meno. Soprattutto non valutiamoci. La nostra vita l'abbiamo vissuta solo noi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
:) Io credo che tu non avresti mai scritto questa frase tempo fa.
Ora l' hai scritta, ed io ne sono lieto.
Hai ragione...in silenzio, piano piano, a piccoli passi, come i bambini...

...e ti ringrazio...:)
 

Ecate

Utente di lunga data
mia madre è così.
e secondo me è un pararsi il culo,
emotivamente lo è.
la parte dei vestiti poi la trovo simbolica.
sempre stata la spazzatura di famiglia.
e tuo padre?
Ahah certo, anche il cibo. Mio padre collaborava con lei, era il suo braccio armato. Ogni tanto provava a ribellarsi ma solo quando era lui a rimetterci. Allora cercava il mio aiuto. Quando rientrava nei ranghi mi voltava le spalle e me la facevano pagare. Per difendermi (non per proteggermi), ho imparato a defilarmi da qualsiasi competizione femminile. E come ho provato pietà e disprezzo per mio padre, le ho provate verso gli uomini che mi hanno voltato le spalle, tradendo o picchiando. Quello che ho creduto amore si è volatilizzato in tempo brevi, mentre un'inopportuna e incongruente pietà ha prolungato l'agonia, risvegliando fantasmi. Il marito di Ele mi fa arrabbiare, non vorrei fare troppe proiezioni. Forse vedere reazioni di altre persone può fare riflettere o offrire qualche palliativo. Quando si sta male tutte le storie di sofferenza nelle relazioni offrono spunti, credo, se mostrano qualche minima analogia :)
 

Horny

Utente di lunga data
Ahah certo, anche il cibo. Mio padre collaborava con lei, era il suo braccio armato. Ogni tanto provava a ribellarsi ma solo quando era lui a rimetterci. Allora cercava il mio aiuto. Quando rientrava nei ranghi mi voltava le spalle e me la facevano pagare. Per difendermi (non per proteggermi), ho imparato a defilarmi da qualsiasi competizione femminile. E come ho provato pietà e disprezzo per mio padre, le ho provate verso gli uomini che mi hanno voltato le spalle, tradendo o picchiando. Quello che ho creduto amore si è volatilizzato in tempo brevi, mentre un'inopportuna e incongruente pietà ha prolungato l'agonia, risvegliando fantasmi. Il marito di Ele mi fa arrabbiare, non vorrei fare troppe proiezioni. Forse vedere reazioni di altre persone può fare riflettere o offrire qualche palliativo. Quando si sta male tutte le storie di sofferenza nelle relazioni offrono spunti, credo, se mostrano qualche minima analogia :)

si il cibo, le proiezioni e tutto.
Ecate :up: sei una grande utonta :up:
ora non so, mi piacerebbe continuare questo dialogo,
ma non so se sia il caso nel 3D di ele.
ele, se leggi, dai tue notizie :)
 

LTD

Utente di lunga data
si il cibo, le proiezioni e tutto.
Ecate :up: sei una grande utonta :up:
ora non so, mi piacerebbe continuare questo dialogo,
ma non so se sia il caso nel 3D di ele.
ele, se leggi, dai tue notizie :)

sono felice di ospitarvi nel mio salotto, mi fate compagnia... non so come funziona qui, ma per me restate pure nel mio 3d

oggi non scriverò molto, sono fuori combattimento per l'emicrania
ogni tanto butto l'occhio...

buona domenica a tutti :)
 
Stato
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