E' un po' da sociopatici, però.
E molto rischioso.
Nel momento in cui frequento e interagisco con persone diverse, molto diverse da me, a feste di vario tipo avrò una percezione del reale, non una selezione mirata e spesso filtrata da un algoritmo che evita ciò che non mi assomiglia o corrisponde.
Nella percezione del reale io ho le mie potenzialità, comprendo i miei limiti, affino le mie capacità e seleziono conoscendo.
Sulle App mento o calibro la presentazione per ottenere interazioni, giudico e vengo giudicato, indi divento più esigente avendo a disposizione una disponibilità molto ampia, direi quasi illimitata, cercando sempre più ciò che ritengo espressione dei miei desideri.
Senza troppi sforzi tenendo l'uccello in mano e mangiando patatine con l'altra, come potrebbe fare un Paolo78 qualsiasi, ovvero in uno stato di decadenza abbastanza evidente.
Una splendida involuzione sociale annunciata.