sono meschina?

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Old Confù

Guest
Io non vorrei banalizzare, assolutamente, ma i gemelli quando li ha persi vic? AL terzo mese o sbaglio? Cioè, certo è doloroso, ma una donna lo sa che fino al terzo mese...... tutto può succedere! Ripeto, non è per banalizzare, ma è per non concentrare l'attenzione sull'aborto che anche se duro può accadere, bensì per puntare l'attenzione sul reale problema: il rifiuto di lui di affrontare i problemi da adulti, inclusa la sessualità come atto di completezza di coppia e non legata alla procreazione! Lui si sente famiglia, molto famiglia ((anche più figlio ch emarito, ma questa è altra storia) e molto poco coppia. Molto poco fidanzati, amanti. Io credo che la forza di vic dovrebbe essere di metterlo di fronte alla sua responsabilità. Io resto con te perchè ti amo MA tu mi dimostri che l'uomo ch eho sposato c'è ed è forte: andiamo da un consulente o uno psicologo e mi sostieni. (a questo scopo mi 'inventerei' un problema, un'angoscia, magari lavorativa, in modo da metterlo alla prova, costringerlo ad uscire dal bozzolo. Finchè non ti poni tu come debole lui non riuscirà ad esssere ancora forte)
Grande, non te lo lascio dire....
per esperienza diretta, posso dirti che non è cmq bello anche se è solo il terzo mese!!!
 
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Old giobbe

Guest
Secondo me la sterilità e il successivo l'aborto, sono le cause che hanno generato questa specie di “depressione” del marito. Lui adesso sta così, ma non è sempre stato così. Grazie a Dio (nonostante tutto quello che ha passato) la moglie sta meglio e deve aiutare il marito ad uscire da questo torpore. Non sarà facile “guarirlo”, “svegliarlo”. Tutti noi abbiamo grandissime difficoltà a cambiare. Forse ci riuscirà solamente con l'aiuto di uno specialista. Prima dello psicologo forse potrebbe tentare a parlargli molto duramente. Quando lui comincia a piangere è lì che vichinga non deve fermarsi. Quando piange il marito è più sensibile, più aperto ad ascoltare. Deve scuoterlo, le sue parole devono entrargli dritte nel cuore. Vichinga, dovrebbe piangerci assieme, gridare, trasmettergli il suo dolore e il suo amore. Il marito dovrebbe vedere negli occhi di vichinga tutta la disperazione e la tristezza che il suo comportamento sta provocando.
Credo che questa terapia di shock potrebbe funzionare.
 

Grande82

Utente di lunga data
Secondo me la sterilità e il successivo l'aborto, sono le cause che hanno generato questa specie di “depressione” del marito. Lui adesso sta così, ma non è sempre stato così. Grazie a Dio (nonostante tutto quello che ha passato) la moglie sta meglio e deve aiutare il marito ad uscire da questo torpore. Non sarà facile “guarirlo”, “svegliarlo”. Tutti noi abbiamo grandissime difficoltà a cambiare. Forse ci riuscirà solamente con l'aiuto di uno specialista. Prima dello psicologo forse potrebbe tentare a parlargli molto duramente. Quando lui comincia a piangere è lì che vichinga non deve fermarsi. Quando piange il marito è più sensibile, più aperto ad ascoltare. Deve scuoterlo, le sue parole devono entrargli dritte nel cuore. Vichinga, dovrebbe piangerci assieme, gridare, trasmettergli il suo dolore e il suo amore. Il marito dovrebbe vedere negli occhi di vichinga tutta la disperazione e la tristezza che il suo comportamento sta provocando.
Credo che questa terapia di shock potrebbe funzionare.

aggiungo: vic, lui è sempre stato così o no?
 
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Old Confù

Guest
no, hai ragione, ma non li ha 'messi al mondo morti'. E' un'esperienza che posso solo immaginare terribile, ma il suo problema è altrove......
in effetti avevo inteso così...e pensavo che fosse arrivata al 5 / 6 mese qnd il feto è formato....

Il suo problema è altrove e hai ragione, ma il motivo per cui ha sbottato proprio adesso, è perchè a causa di qsta fecondazione e questo aborto...è venuta fuori la sua fragilità....

ovvio che non può più farsi carico in queste condizioni(e in generale nn doveva farlo neanche prima), del marito bambino...e lì concordo con te!!

contestavo solo il ritenere la cosa facilmente superabile solo perchè al terzo mese...
 
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Old Confù

Guest
Secondo me la sterilità e il successivo l'aborto, sono le cause che hanno generato questa specie di “depressione” del marito. Lui adesso sta così, ma non è sempre stato così. Grazie a Dio (nonostante tutto quello che ha passato) la moglie sta meglio e deve aiutare il marito ad uscire da questo torpore. Non sarà facile “guarirlo”, “svegliarlo”. Tutti noi abbiamo grandissime difficoltà a cambiare. Forse ci riuscirà solamente con l'aiuto di uno specialista. Prima dello psicologo forse potrebbe tentare a parlargli molto duramente. Quando lui comincia a piangere è lì che vichinga non deve fermarsi. Quando piange il marito è più sensibile, più aperto ad ascoltare. Deve scuoterlo, le sue parole devono entrargli dritte nel cuore. Vichinga, dovrebbe piangerci assieme, gridare, trasmettergli il suo dolore e il suo amore. Il marito dovrebbe vedere negli occhi di vichinga tutta la disperazione e la tristezza che il suo comportamento sta provocando.
Credo che questa terapia di shock potrebbe funzionare.
Ho paura invece...che stia solo apparentemente meglio...e che si sia creata un personaggio di donna forte che nn riesce più a reggere...

E se vivesse la sterilità del marito come la causa della "cura" e del successivo aborto...e inconsciamente riversasse su di lui e sulla sua sterilità il motivo della crisi....Non solo a causa sua ha dovuto subire il bombardamento ormonale e il dispiacere x la perdita....ma lui nn fa nulla per uscire da questo stato di trans!!!
 

Grande82

Utente di lunga data
Ho paura invece...che stia solo apparentemente meglio...e che si sia creata un personaggio di donna forte che nn riesce più a reggere...

E se vivesse la sterilità del marito come la causa della "cura" e del successivo aborto...e inconsciamente riversasse su di lui e sulla sua sterilità il motivo della crisi....Non solo a causa sua ha dovuto subire il bombardamento ormonale e il dispiacere x la perdita....ma lui nn fa nulla per uscire da questo stato di trans!!!
 
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Old vichinga

Guest
Ciao a tutti!!!

Ho letto tutto quello che avete scritto... i miei gemellini li ho partoriti al quinto mese di gravidanza dopo sedici ore di travaglio... li ho sentiti spegnersi dentro di me..è stato atroce...
Come mio marito è cambiato...prima non era così... sono cambiata anche io. quando ho perso i miei bimbi, è morta anche una parte del mio cuore... sono diventata più...non acida, ma più dura direi... e sono diventata più egoista...

Venerdì sera sono uscita con al solito con gli amici e siamo andati a ballare latino americano... (mio marito non balla, è uscito con altri amici). E ovviamente c'era anche quel mio amico... abbiamo parlato come sempre e...presa da una crisi gli ho raccontato tutto, della fecondazione, dei miei bimbi e dei problemi di mio marito...
Si è comportato propio come un amico, mi ha suggerito di non mollare, di cercare di stare vicino a mio marito e di tentare il tutto e per tutto. Mi ha anche confessato di essere attratto da me... ma nella situazione in cui sono non vuole creare problemi a me e mio marito 8visto che ne abbiamo già abbastanza...).

Beh, che dire...la cosa mi ha fatto piacere, l'ho trovato sincero...

Ieri mattina ho avuto l'ennesima discussione con mio marito, sono riuscita a fargli accettare l'idea di rivolgersi ad un psicologo (dopo avergli giurato e spegiurato che non voglio andare dallo psicologo perchè voglio lasciarlo). EVVAI!!!! Un piccolo passo avanti è stato fatto... ragazzi incrociate le dita per noi....
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Un passettino, si...

Ciao a tutti!!!

Ho letto tutto quello che avete scritto... i miei gemellini li ho partoriti al quinto mese di gravidanza dopo sedici ore di travaglio... li ho sentiti spegnersi dentro di me..è stato atroce...
Come mio marito è cambiato...prima non era così... sono cambiata anche io. quando ho perso i miei bimbi, è morta anche una parte del mio cuore... sono diventata più...non acida, ma più dura direi... e sono diventata più egoista...

Venerdì sera sono uscita con al solito con gli amici e siamo andati a ballare latino americano... (mio marito non balla, è uscito con altri amici). E ovviamente c'era anche quel mio amico... abbiamo parlato come sempre e...presa da una crisi gli ho raccontato tutto, della fecondazione, dei miei bimbi e dei problemi di mio marito...
Si è comportato propio come un amico, mi ha suggerito di non mollare, di cercare di stare vicino a mio marito e di tentare il tutto e per tutto. Mi ha anche confessato di essere attratto da me... ma nella situazione in cui sono non vuole creare problemi a me e mio marito 8visto che ne abbiamo già abbastanza...).

Beh, che dire...la cosa mi ha fatto piacere, l'ho trovato sincero...

Ieri mattina ho avuto l'ennesima discussione con mio marito, sono riuscita a fargli accettare l'idea di rivolgersi ad un psicologo (dopo avergli giurato e spegiurato che non voglio andare dallo psicologo perchè voglio lasciarlo). EVVAI!!!! Un piccolo passo avanti è stato fatto... ragazzi incrociate le dita per noi....
Sicuramente è già un passo avanti...fai attenzione che non consideri con questo di aver risolto la cosa...non è solo spostando su altri la questione che potete capirvi e mostrar l'uno all'altro i propri bisogni e le proprie necessità...parallelamente fagli capire cosa non ti va nle suo atteggiamento vittimistico ed egoistico...e assicurati che sia partecipativo alle sedute e non le faccia tanto per fare...
 

ranatan

Utente di lunga data
Ciao a tutti!!

Ieri mattina ho avuto l'ennesima discussione con mio marito, sono riuscita a fargli accettare l'idea di rivolgersi ad un psicologo (dopo avergli giurato e spegiurato che non voglio andare dallo psicologo perchè voglio lasciarlo). EVVAI!!!! Un piccolo passo avanti è stato fatto... ragazzi incrociate le dita per noi....

Ciao Vichinga.
Mi fa piacere che tuo marito abbia accettato di consultare un terapista di coppia.
Preparati però, non sarà un cammino di poco conto.
Mio marito ed io dopo la forte crisi che avevamo passato ci siamo andati e ogni tanto ci torniamo.
Le prime volte al meno convinto dei due (nel mio caso io) sembrerà allucinante dover parlare con uno sconosciuto dei propri problemi ma poi, piano piano se il terapeuta è in gamba, si comincia a lasciarsi andare e le cose vengono fuori, a fatica, ma vengono fuori...
Non aspettarti miracoli però. Quello è un inizio ma il grosso lo dovrete fare voi due.

Un abbraccio e in bocca al lupo!
 

Grande82

Utente di lunga data
Ciao a tutti!!!

Ho letto tutto quello che avete scritto... i miei gemellini li ho partoriti al quinto mese di gravidanza dopo sedici ore di travaglio... li ho sentiti spegnersi dentro di me..è stato atroce...
Come mio marito è cambiato...prima non era così... sono cambiata anche io. quando ho perso i miei bimbi, è morta anche una parte del mio cuore... sono diventata più...non acida, ma più dura direi... e sono diventata più egoista...

Venerdì sera sono uscita con al solito con gli amici e siamo andati a ballare latino americano... (mio marito non balla, è uscito con altri amici). E ovviamente c'era anche quel mio amico... abbiamo parlato come sempre e...presa da una crisi gli ho raccontato tutto, della fecondazione, dei miei bimbi e dei problemi di mio marito...
Si è comportato propio come un amico, mi ha suggerito di non mollare, di cercare di stare vicino a mio marito e di tentare il tutto e per tutto. Mi ha anche confessato di essere attratto da me... ma nella situazione in cui sono non vuole creare problemi a me e mio marito 8visto che ne abbiamo già abbastanza...).

Beh, che dire...la cosa mi ha fatto piacere, l'ho trovato sincero...

Ieri mattina ho avuto l'ennesima discussione con mio marito, sono riuscita a fargli accettare l'idea di rivolgersi ad un psicologo (dopo avergli giurato e spegiurato che non voglio andare dallo psicologo perchè voglio lasciarlo). EVVAI!!!! Un piccolo passo avanti è stato fatto... ragazzi incrociate le dita per noi....
Non è un eroe, ma è un uomo vero, io credo, e ce ne sono pochi.
Anche di donne vere.
Scusate, ma io mi sento un casino dentro, oggi.
Comunqeu brava, tieni duro!
 
Stato
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