Ciao a tutti, mi presento sono vichinga e vorrei raccontarvi la mia storia.. Sono sposata da tre anni e i problemi con mio marito sono cominciati più o meno un anno fa… abbiamo scoperto che lui ha una forma di sterilità che non gli permette di avere figli naturalmente. Per noi è stato un colpo, anche perchè desideravamo tanto un figlio. Abbiamo deciso di sottoporci a fecondazione assistita e così a fine giugno 2007 sono rimasta incinta di due gemellini. Tutto procedeva bene fino a quando, il 31 Ottobre 2007 il mio collo dell’utero non ha ceduto e dopo sedici ore di travaglio ho partorito i nostri due figli morti (erano due maschietti).
Già da quando abbiamo scoperto di essere una coppia infertile abbiamo cominciato ad avere dei problemi a livello di coppia… lui non mi cercava e se lo cercavo io, mi rifiutava…poi capitava anche il contrario… dei due chi ha il carattere più forte sono io, lui si è sempre abbandonato alla disperazione e allo sconforto ed io, amorevole l’ho sempre sostenuto in tutto e per tutto.
La perdita dei nostri figli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…disperati entrambi, io avevo bisogno di un supporto che lui non mi ha potuto dare perché non riusciva a reagire, nemmeno per se stesso. Si è lasciato andare sempre di più ed io, oltre a raccogliere i miei pezzi, ho raccolto anche i suoi..perché è mio marito, perché lo amo… con il tempo più che moglie mi sono sentita madre o sorella… quelle volte che facciamo l’amore lui pensa a raggiungere il suo appagamento e il tutto dura dal quarto d’ora alla mezzora.. stavo colando a picco con lui, quando ho ncontrato una mia amica d’infanzia. Un’angelo direi, mi ha convinta ad uscire con lei e da quel momento tutti i venerdì sera usciamo. Per me è stata una rinascita, un momento di svago che non mi fa pensare a quanto è successo a me e mio marito.
Una sera ho incontrato un ragazzo e abbiamo fatto amicizia…parliamo di tante cose insieme e sentiamo che c’è del feeling tra noi. Ci siamo scambiati i numeri di cell. Ci vediamo solo al venerdì e sempre in compagnia. Tra noi c’è attrazione, si sente. Ma non è mai successo nulla.
Mi ritrovo a pensare spesso a lui.. così diverso da mio marito…solare, deciso, sicuro di sé, simpatico e giocherellone. Non vedo l’ora che arrivi il venerdì per poterlo vedere e poter parlare con lui.
Questo mese avremmo dovuto effettuare il secondo tentativo di fecondazione assistita, ma a malincuore, ho chiamato il centro che ci assiste ed ho rimandato a settembre… Ne ho parlato con mio marito… non me la sento di affrontare tutto da sola…affrontare da sola il bombardamento di ormoni, e l’attesa snervante per sapere se ce l’hai fatta o meno.. è troppo dura sia a livello fisico e mentale. Mio marito era titubante… ma d’altronde come avrei potuto affrontare l’idea di fare un figlio con una crisi in atto? Non sarebbe giusto…dobbiamo essere sereni entrambi per poter affrontare un cammino così difficile…
Adesso quando dormiamo, lui mi sta appicicato, mi dice che non posso lasciarlo perché senza di me non potrebbe vivere e più lui fa così mi viene a noia, a volte mi da fastidio quando mi abbraccia…mi bacia…
Ho una paura folle di come potrà evolvere il nostro rapporto… anche perché l’attrazione verso questo mio amico si fa sempre più forte e non so per quanto ancora potrò resistere… finchè siamo con gli altri so che non succederà nulla, ma se ci dovesse capitare di rimaner soli per qualche motivo? Non mi sento nemmeno in colpa nei confronti di mio marito…sono una donna così meschina?
Sono confusa e non so cosa fare...grazie a chi mi leggerà e scusate la lungaggine