sono meschina?

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Verena67

Utente di lunga data
Voglio precisare una cosa che non emerge bene dal mio intervento sopra, non sono contraria in se' alla fecondazione assistita, ma francamente nel vostro caso mi è sembrata estrema rispetto alle basi della coppia (fragili).

Era forse meglio, vista anche la vostra giovane età, capire prima se avevate in voi la forza per questo tipo di esperienza, che giocoforza sono piu' "rischiose" di una gravidanza normale.

Per cui non è che quello che ti sia successo sia una "punizione", ci mancherebbe altro, pero' prima di buttarsi in questi bombordamenti ormonali ad alto rischio di aborto bisognerebbe capire come coppia e come singoli individiui come si è messi.

Resta la totale comprensione umana.

Un bacio!
 

Old Jesus

Utente di lunga data
Che storia triste !!!!! Non ho molte parole da spendere..... Penso a come sarebbe stato il mio matrimonio senza figli... Non avremmo retto, probabilmente. Poi, una volta arrivati i figli.................... non abbiamo retto lo stesso !!!!!

Forse ha ragione Verena. Questione di solidità della relazione di coppia.

Ma esiste solidità sufficiente a superare tutto ed ad evitare la noia ?

Non lo so, davvero non lo so.

L'unica cosa che sento anche io di dirti è di cominciare un percorso di analisi. Almeno capirete meglio cosa c'è dentro di voi. E' chiaro che devi mettere in conto che potrà essere un percorso che vi aiuterà a ricominciare o vi allontanerà per sempre.....
 

tatitati

Utente di lunga data
Ciao a tutti, mi presento sono vichinga e vorrei raccontarvi la mia storia.. Sono sposata da tre anni e i problemi con mio marito sono cominciati più o meno un anno fa… abbiamo scoperto che lui ha una forma di sterilità che non gli permette di avere figli naturalmente. Per noi è stato un colpo, anche perchè desideravamo tanto un figlio. Abbiamo deciso di sottoporci a fecondazione assistita e così a fine giugno 2007 sono rimasta incinta di due gemellini. Tutto procedeva bene fino a quando, il 31 Ottobre 2007 il mio collo dell’utero non ha ceduto e dopo sedici ore di travaglio ho partorito i nostri due figli morti (erano due maschietti).
Già da quando abbiamo scoperto di essere una coppia infertile abbiamo cominciato ad avere dei problemi a livello di coppia… lui non mi cercava e se lo cercavo io, mi rifiutava…poi capitava anche il contrario… dei due chi ha il carattere più forte sono io, lui si è sempre abbandonato alla disperazione e allo sconforto ed io, amorevole l’ho sempre sostenuto in tutto e per tutto.
La perdita dei nostri figli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…disperati entrambi, io avevo bisogno di un supporto che lui non mi ha potuto dare perché non riusciva a reagire, nemmeno per se stesso. Si è lasciato andare sempre di più ed io, oltre a raccogliere i miei pezzi, ho raccolto anche i suoi..perché è mio marito, perché lo amo… con il tempo più che moglie mi sono sentita madre o sorella… quelle volte che facciamo l’amore lui pensa a raggiungere il suo appagamento e il tutto dura dal quarto d’ora alla mezzora.. stavo colando a picco con lui, quando ho ncontrato una mia amica d’infanzia. Un’angelo direi, mi ha convinta ad uscire con lei e da quel momento tutti i venerdì sera usciamo. Per me è stata una rinascita, un momento di svago che non mi fa pensare a quanto è successo a me e mio marito.
Una sera ho incontrato un ragazzo e abbiamo fatto amicizia…parliamo di tante cose insieme e sentiamo che c’è del feeling tra noi. Ci siamo scambiati i numeri di cell. Ci vediamo solo al venerdì e sempre in compagnia. Tra noi c’è attrazione, si sente. Ma non è mai successo nulla.
Mi ritrovo a pensare spesso a lui.. così diverso da mio marito…solare, deciso, sicuro di sé, simpatico e giocherellone. Non vedo l’ora che arrivi il venerdì per poterlo vedere e poter parlare con lui.
Questo mese avremmo dovuto effettuare il secondo tentativo di fecondazione assistita, ma a malincuore, ho chiamato il centro che ci assiste ed ho rimandato a settembre… Ne ho parlato con mio marito… non me la sento di affrontare tutto da sola…affrontare da sola il bombardamento di ormoni, e l’attesa snervante per sapere se ce l’hai fatta o meno.. è troppo dura sia a livello fisico e mentale. Mio marito era titubante… ma d’altronde come avrei potuto affrontare l’idea di fare un figlio con una crisi in atto? Non sarebbe giusto…dobbiamo essere sereni entrambi per poter affrontare un cammino così difficile…

Adesso quando dormiamo, lui mi sta appicicato, mi dice che non posso lasciarlo perché senza di me non potrebbe vivere e più lui fa così mi viene a noia, a volte mi da fastidio quando mi abbraccia…mi bacia…

Ho una paura folle di come potrà evolvere il nostro rapporto… anche perché l’attrazione verso questo mio amico si fa sempre più forte e non so per quanto ancora potrò resistere… finchè siamo con gli altri so che non succederà nulla, ma se ci dovesse capitare di rimaner soli per qualche motivo? Non mi sento nemmeno in colpa nei confronti di mio marito…sono una donna così meschina?

Sono confusa e non so cosa fare...grazie a chi mi leggerà e scusate la lungaggine

sei viva! viva e forte. e sai che cosa vuoi. forse tuo marito è troppo debole per te. non ti ha appoggiata e aiutata. con mio marito è successolo stesso. quando mi tocca ilmio corpo lo rifiuta e mi riempio di infezioni. e luimi si appiccica eio sto male... fnon so quale sia la soluzione per te ma sappi che le donne di solito affrontano i problemi da sole perhcè gli uomini non hanno le palle per farlo. io mi sono sentita dire da mio marito che i filgi li ho voluti solo io e lui li ha accettati perchè io li desideravo ma fosse stato per lui non ne avremmo avuti.
quindi vedi forse per loro basta poco per essere felici mentre noi vorremmo di più..
senti dentro te cosa vuoi davvero...
tanti auguri piccola, di cuore..
 
O

Old vichinga

Guest
Volevo precisare una cosa, scuste se vado un attimo fuori tema.

Non tutti quelli che intraprendono il cammino della fecondazione assistita lo fanno per accanimento... io e mio marito ci abbiamo provato e quando ci hanno comunicato che ero incinta eravamo al settimo cielo. Poi è successo quel che è successo, ma no è dipeso dal fatto che io mi sia sottoposta a bombardamenti ormonali (che assolutamente non rendono difficoltosa una gravidanza)... purtroppo, come ho gli occhi azzurri ed i capelli castani, così il mio utero non può reggere il peso di uno o due bimbi... Già, perchè mi sarebbe successo lo stesso quel che è successo anche se fossi rimasta incinta naturalmente e incinta di un solo bimbo...

Per quanto rigurda l'adozione, non avevamo scartato nemmo questa possibilità... ma il cammino è altrettanto lungo e difficile...

Il punto sta nel fatto che ADESSO non è il momento per me e mio marito affrontare il discorso figli... dobbiamo concentrarci su noi stessi, cosa che ho ripetuto ieri sera a mio marito... ma lui è convinto che non voglia un figlio da lui perchè lo voglio lasciare... e così anche ieri sera ho soppraseduto e non sono andata avanti con il discorso... ma piano piano...spero di farcela!
 
O

Old okkidicristallo

Guest
Ciao a tutti, mi presento sono vichinga e vorrei raccontarvi la mia storia.. Sono sposata da tre anni e i problemi con mio marito sono cominciati più o meno un anno fa… abbiamo scoperto che lui ha una forma di sterilità che non gli permette di avere figli naturalmente. Per noi è stato un colpo, anche perchè desideravamo tanto un figlio. Abbiamo deciso di sottoporci a fecondazione assistita e così a fine giugno 2007 sono rimasta incinta di due gemellini. Tutto procedeva bene fino a quando, il 31 Ottobre 2007 il mio collo dell’utero non ha ceduto e dopo sedici ore di travaglio ho partorito i nostri due figli morti (erano due maschietti).
Già da quando abbiamo scoperto di essere una coppia infertile abbiamo cominciato ad avere dei problemi a livello di coppia… lui non mi cercava e se lo cercavo io, mi rifiutava…poi capitava anche il contrario… dei due chi ha il carattere più forte sono io, lui si è sempre abbandonato alla disperazione e allo sconforto ed io, amorevole l’ho sempre sostenuto in tutto e per tutto.
La perdita dei nostri figli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…disperati entrambi, io avevo bisogno di un supporto che lui non mi ha potuto dare perché non riusciva a reagire, nemmeno per se stesso. Si è lasciato andare sempre di più ed io, oltre a raccogliere i miei pezzi, ho raccolto anche i suoi..perché è mio marito, perché lo amo… con il tempo più che moglie mi sono sentita madre o sorella… quelle volte che facciamo l’amore lui pensa a raggiungere il suo appagamento e il tutto dura dal quarto d’ora alla mezzora.. stavo colando a picco con lui, quando ho ncontrato una mia amica d’infanzia. Un’angelo direi, mi ha convinta ad uscire con lei e da quel momento tutti i venerdì sera usciamo. Per me è stata una rinascita, un momento di svago che non mi fa pensare a quanto è successo a me e mio marito.
Una sera ho incontrato un ragazzo e abbiamo fatto amicizia…parliamo di tante cose insieme e sentiamo che c’è del feeling tra noi. Ci siamo scambiati i numeri di cell. Ci vediamo solo al venerdì e sempre in compagnia. Tra noi c’è attrazione, si sente. Ma non è mai successo nulla.
Mi ritrovo a pensare spesso a lui.. così diverso da mio marito…solare, deciso, sicuro di sé, simpatico e giocherellone. Non vedo l’ora che arrivi il venerdì per poterlo vedere e poter parlare con lui.
Questo mese avremmo dovuto effettuare il secondo tentativo di fecondazione assistita, ma a malincuore, ho chiamato il centro che ci assiste ed ho rimandato a settembre… Ne ho parlato con mio marito… non me la sento di affrontare tutto da sola…affrontare da sola il bombardamento di ormoni, e l’attesa snervante per sapere se ce l’hai fatta o meno.. è troppo dura sia a livello fisico e mentale. Mio marito era titubante… ma d’altronde come avrei potuto affrontare l’idea di fare un figlio con una crisi in atto? Non sarebbe giusto…dobbiamo essere sereni entrambi per poter affrontare un cammino così difficile…

Adesso quando dormiamo, lui mi sta appicicato, mi dice che non posso lasciarlo perché senza di me non potrebbe vivere e più lui fa così mi viene a noia, a volte mi da fastidio quando mi abbraccia…mi bacia…

Ho una paura folle di come potrà evolvere il nostro rapporto… anche perché l’attrazione verso questo mio amico si fa sempre più forte e non so per quanto ancora potrò resistere… finchè siamo con gli altri so che non succederà nulla, ma se ci dovesse capitare di rimaner soli per qualche motivo? Non mi sento nemmeno in colpa nei confronti di mio marito…sono una donna così meschina?

Sono confusa e non so cosa fare...grazie a chi mi leggerà e scusate la lungaggine
Ciao...Sono Okki

Allora che dire....Che bruttissimas storia...non oso pensare....quanto stai male e quanto lo sei stata in passato.....Molti uomini non capiscono cosa significa per una donna affrontare tutto questo....Non fanno altro che kiudersi in se stessi......e basta.....Noi donne abbiamo bisgono di parlare...di piangere....di esternare tutte le nostre sensazioni...ma se davanti troviamo solo un muro il tutto diventa difficile!.......Fa quello che ti dice il cuore......E non sei meschina per niente......Sei anzi una grande donna....la perdita di un figlio è una cosa troppo dolorosa da vivere....Forza.....Abbi forza in te stessa e nelle tue sensazioni


Ciaoooo

Okkidicristallo
 

ranatan

Utente di lunga data
Il punto sta nel fatto che ADESSO non è il momento per me e mio marito affrontare il discorso figli... dobbiamo concentrarci su noi stessi, cosa che ho ripetuto ieri sera a mio marito... ma lui è convinto che non voglia un figlio da lui perchè lo voglio lasciare... e così anche ieri sera ho soppraseduto e non sono andata avanti con il discorso... ma piano piano...spero di farcela!
Ciao Vichinga.
Dicendo così dimostri di ragionare in modo lucido, perchè hai capito che non si può intraprendere una strada tanto impegnativa se in una coppia manca l'armonia e la progettualità.
Tuo marito purtroppo ha una gran paura di perderti e probabilmente pensa che un figlio vi riavvicinerebbe e vi terrebbe legati.
Non metterti fretta. Se ce la fai stagli vicino, cerca di tranquillizzarlo e piano piano cerca di fargli capire come ti senti.
Non ho consigli da darti perchè la situazione è troppo delicata e particolare.
Una cosa però mi sento di dirtela (perchè ci sono passata)...cerca di tenere fuori dalla tua vita (e da quella di tuo marito) la presenza dell'altro e concentrati solo su di voi.
Quando ci sono problemi nella coppia si perde l'obiettività e viene quasi naturale pensare che "fuori" ci sia di meglio, ma non è sempre così...anzi...spesso c'è ben di peggio!

Un saluto
 
O

Old TurnBackTime

Guest
ecco...

quindi vedi forse per loro basta poco per essere felici mentre noi vorremmo di più..

Ecco un altro dei tanti motivi per cui io non voglio figli...mi basta la felicita' che trovo nel rapporto a due...per quanto possa essere bello crescere insieme una parte di se,un figlio io lo vedo e lo vedro' sempre come un ostacolo...scusate la considerazione un po' insensibile...ma preferisco passare per insensibile tutta la vita...piuttosto che rovinare quella di una donna dicendole (per farla contenta) che voglio anche io un figlio e poi farlo seriamente solo per tenermi vicina la donna in questione...

In quanto a te Vikinga,la meschinita' ci sarebbe nel caso tu avessi deciso di "divertirti" un po' con quel ragazzo del venerdi...
Ma da quello che ho letto,mi pare che tu abbia voglia di tutto tranne che di divertirti...si ok lo desideri come forse lui desidera te...ma al punto in cui sei ora e' difficile essere razionali...

Tuo marito ha la sua parte di colpa senza dubbio(gia il fatto di rifiutarsi di andare insieme da uno psicologo...si sa,per gli uomini il problema se ce' non e' mai imputabile a loro...se c'e' sara' della donna...e' sempre la donna che ha qualcosa che non va...dovremmo imparare a essere piu' umili...)


E' anche vero pero',che lui si sentira' tremendamente impotente...non riesce a darti quei figli che tanto vorresti...per un uomo e' una mancanza che spaventa...essere consapevoli che non si puo' rendere la vita di chi si ama,come quella persona vorrebbe che fosse ti distrugge...perche' da li scatta subito il ragionamento "se non posso darle quello che tanti altri uomini potrebbero dargli senza problemi...lei perche' sta ancora con me?"


Lui ha una paura matta di perderti Vikinga,non di ritrovarsi da solo...non so da quanti anni vi conoscete,piu' che augurarti di ritrovare l'intesa con tuo marito...io ti auguro di ritrovare la tua serenita' e identita' di donna,tuo marito e' cmq un uomo...

Si si...piangiamo sempre quando decidete di lasciarci(o quando vi abbiamo lasciato noi e poi ci ripensiamo ma voi vi siete gia belle che riprese....)

Ma e' solo perche' ci sentiamo abbandonati dalla nostra pseudomamma...e facciamo leva sul vostro dna da infermierine,che vi obbliga spesso a fare cose solo per pieta'...

Un consiglio?Se vuoi che un uomo cambi...migliori...non mostrargli pieta'...
 

Verena67

Utente di lunga data
Forse ha ragione Verena. Questione di solidità della relazione di coppia.

Ma esiste solidità sufficiente a superare tutto ed ad evitare la noia ?

Non lo so, davvero non lo so. .....
la noia è solo UNO dei motivi di crisi della coppia. Ce ne sono tanti altri (problemi economici, familiari, di salute, caratteriali).

Se uno si sposa per non ANNOIARSI MAI, direi sbaglia alla radice


Baci!
 

ranatan

Utente di lunga data
la noia è solo UNO dei motivi di crisi della coppia. Ce ne sono tanti altri (problemi economici, familiari, di salute, caratteriali).

Se uno si sposa per non ANNOIARSI MAI, direi sbaglia alla radice


Baci!
Ma perchè chiamarla noia? Io la definirei QUIETE...e può essere una quiete dolcissima e appagante...
 
O

Old vichinga

Guest
Tuo marito ha la sua parte di colpa senza dubbio(gia il fatto di rifiutarsi di andare insieme da uno psicologo...si sa,per gli uomini il problema se ce' non e' mai imputabile a loro...se c'e' sara' della donna...e' sempre la donna che ha qualcosa che non va...dovremmo imparare a essere piu' umili...)


E' anche vero pero',che lui si sentira' tremendamente impotente...non riesce a darti quei figli che tanto vorresti...per un uomo e' una mancanza che spaventa...essere consapevoli che non si puo' rendere la vita di chi si ama,come quella persona vorrebbe che fosse ti distrugge...perche' da li scatta subito il ragionamento "se non posso darle quello che tanti altri uomini potrebbero dargli senza problemi...lei perche' sta ancora con me?"


Lui ha una paura matta di perderti Vikinga,non di ritrovarsi da solo...non so da quanti anni vi conoscete,piu' che augurarti di ritrovare l'intesa con tuo marito...io ti auguro di ritrovare la tua serenita' e identita' di donna,tuo marito e' cmq un uomo...

Si si...piangiamo sempre quando decidete di lasciarci(o quando vi abbiamo lasciato noi e poi ci ripensiamo ma voi vi siete gia belle che riprese....)

Ma e' solo perche' ci sentiamo abbandonati dalla nostra pseudomamma...e facciamo leva sul vostro dna da infermierine,che vi obbliga spesso a fare cose solo per pieta'...

Un consiglio?Se vuoi che un uomo cambi...migliori...non mostrargli pieta'...


Grazie TBT...
farò tesoro anche del tuo consiglio, come dei consigli degli altri...

Per quanto riguarda il mio amico del venerdì... è vero, l'attrazione è tanta... ma credo, razionalmente parlando, che sia così per il fatto che psicologicamente mi sta dando quello che non è in grado di darmi mio marito... credo e spero...
 
O

Old Confù

Guest
Grazie TBT...
farò tesoro anche del tuo consiglio, come dei consigli degli altri...

Per quanto riguarda il mio amico del venerdì... è vero, l'attrazione è tanta... ma credo, razionalmente parlando, che sia così per il fatto che psicologicamente mi sta dando quello che non è in grado di darmi mio marito... credo e spero...
Ciao Vichy,
come stai?!?

Anch'io sono dell'opinione che in questo momento non puoi stare lì a preoccuparti per lui...perchè se prima non riesci a risolvere tutto quello che hai dentro...non sarà facile ricostruire un matrimonio...

Prendi 1 pò di tempo per te (non devi per forza allontanarti fisicamente, se non vuoi, devi fare ciò che ti senti!!!)...spiegandogli e facendogli capire tutto ciò che hai dentro...ma con distacco da quelle che possono essere le sue paranoie...Lui deve capire che è 1 difficoltà e va affrontata insieme...non con te che trascini & lui che piange!!!

ti abbraccio
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Cara viky, credo che il problema stia anche in un certo risentimento che provi per tuo marito dovuto al sentirti considerata una sorta di "incubatrice" e non una Donna a tutto tondo.

Credo che ti abbiano ferito molto anche i suoi rifiuti ancor prima di quel che è successo con la gravidanza, quando avete scoperto di non poter aver figli vostri...che tu ti sia sentita considerata da lui come "incompleta"...

Querlo che forse puoi fare è affrontarlo in modo deciso, pianto o non pianto e fargli capire che i SUOI dubbi e tutte le SUE crisi stan facendo si che TU ti stia allontanando da lui non perchè vuoi far un figlio con qualcun altro, ma perchè non ti senti più desiderata da troppo tempo da lui solamente per quello che sei, gravidanze o meno!

Che se te ne andrai sarà per il SUO egoismo, per la SUA volontà di ignorare come stai TU, per la SUA incapacità di vivervi come coppia...che è coppia anche senza figli, solo se si esce da quell'egoismo così marcato che denota!

L'altro è solo un'oasi nel deserto, hai sete di esser amata, considerata per quello che sei e non solo come possibile madre...e l'amico sta soddisfacendo, con le sue attenzioni, questo tuo bisogno del momento...ma non è, almeno finchè sarai in questo bailamme di pensieri, la soluzione, al limite un placebo...vedi tu se non puoi proprio farne a meno!
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
cara Vikinga, è una storia tristissima.
tuo marito ha bisogno di te adesso. stagli vicino. lascia perdere i coglioncelli da gruppo di amici che ti battono i pezzi. quelli valgono meno di niente.
per un uomo, accorgersi di non essere in grado di procreare è una botta al fegato.
per una coppia, perdere due gemelli è ancora più tragico.

guardati la scena di " a beautiful mind" dove lui da di matto e, durante una crisi, loro figlio rischia di morire nella vasca. Lei il giorno dopo ha pronte le valige per andarsene, però.... alla fine resta! piango sempre a quella scena.
 
O

Old Confù

Guest
cara Vikinga, è una storia tristissima.
tuo marito ha bisogno di te adesso. stagli vicino. lascia perdere i coglioncelli da gruppo di amici che ti battono i pezzi. quelli valgono meno di niente.
per un uomo, accorgersi di non essere in grado di procreare è una botta al fegato.
per una coppia, perdere due gemelli è ancora più tragico.

guardati la scena di " a beautiful mind" dove lui da di matto e, durante una crisi, loro figlio rischia di morire nella vasca. Lei il giorno dopo ha pronte le valige per andarsene, però.... alla fine resta! piango sempre a quella scena.
Insonne, insomma...ora ti picchio!!!!
Ma a lei chi le sta vicino?!? Ma tu hai 1 vaga idea di che vuol dire sottoporsi per una donna a bombardamenti ormonali...e non solo quello...perchè l'ha fatto sicura e convinta di ciò che voleva....

Ma portare dentro di se, 1 creatura partorirla e darla alla luce morta!!!Ma io dico...lei in qsto momento non è in grado di stare vicino a nessuno se prima non ritrova se stessa...

Lo capisci quale trauma può essere per una donna???
con tutti gli sforzi e la buona volontà...voi uomini, potete avvicinarvi a capire la cosa, ma credimi...mai la comprenderete fino in fondo!!!

Perdere 1 bimbo è una cosa che viene capita solo da chi la vive!!!

Permettimi, almeno in questa occasione...basta con questi discorsi maschilisti su lei che deve stare vicino a lui!!!!
 
O

Old Confù

Guest
ok, volevo dire statevi vicino a vicenda, ok?! E non fornicare con gli amici delle amiche. va bene così?

tesò, se vuoi picchiarmi mettiti in fila, visto che solo sta settimana ho ricevuto ben 2 minacce di morte. mi sento abbastanza vaccinato.
Ma caro, chi è che ti ha minacciato?!?
 

Grande82

Utente di lunga data
Io non vorrei banalizzare, assolutamente, ma i gemelli quando li ha persi vic? AL terzo mese o sbaglio? Cioè, certo è doloroso, ma una donna lo sa che fino al terzo mese...... tutto può succedere! Ripeto, non è per banalizzare, ma è per non concentrare l'attenzione sull'aborto che anche se duro può accadere, bensì per puntare l'attenzione sul reale problema: il rifiuto di lui di affrontare i problemi da adulti, inclusa la sessualità come atto di completezza di coppia e non legata alla procreazione! Lui si sente famiglia, molto famiglia ((anche più figlio ch emarito, ma questa è altra storia) e molto poco coppia. Molto poco fidanzati, amanti. Io credo che la forza di vic dovrebbe essere di metterlo di fronte alla sua responsabilità. Io resto con te perchè ti amo MA tu mi dimostri che l'uomo ch eho sposato c'è ed è forte: andiamo da un consulente o uno psicologo e mi sostieni. (a questo scopo mi 'inventerei' un problema, un'angoscia, magari lavorativa, in modo da metterlo alla prova, costringerlo ad uscire dal bozzolo. Finchè non ti poni tu come debole lui non riuscirà ad esssere ancora forte)
 

Verena67

Utente di lunga data
Finchè non ti poni tu come debole lui non riuscirà ad esssere ancora forte)

questo è molto molto molto vero.
E molto saggio.

Noi donne spesso castriamo i nostri uomini non mostrandoci mai fragili. Un uomo spesso ha bisogno della nostra fragilità per tirare fuori la sua forza...

Bacio!
 
Stato
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