Ringrazio tutti per i punti di vista che avete espresso, sono moltissimi, ho tratto molti spunti di riflessione, anche e soprattutto da chi mi ha tirato delle
gran stoccate, le ho apprezzate, sul serio, in fin dei conti apprezzo questo forum soprattutto per la schiettezza e la realtà dei contenuti e dei post/commenti
Rispondo e commento i temi che mi pare siano aperti
come ho fatto a scoprire l'amicizia? beh attraverso vari indizi raccolti piano nel tempo, in mezzo a mille "non è vero" "non mi ricordo" "non lo so" e grandi silenzi, fino a quando non ho avuto la
prova della mole di telefonate e sms che si scambiavano e del genere di messaggi che lei inviava a lui, questo mentre lei mi giurava che la loro era una una semplice amicizia, per giunta ormai in fase calante
"da giusto un sms per gli auguri di natale". Ho avuto quindi conferma delle grandi palle che mi aveva per anni raccontato e che continuava a raccontarmi, e soprattutto ho capito e ho avuto la prova
che veramente mi mentiva, non ero io ad essere diventato paranoico (vi giuro che dopo un po, senza prove certe ma solo indizi e istinto, mentre lei nega tutto, ce lo si chiede se si è diventati paranoici ...)
l'amicizia tra uomo e donna secondo me può esistere, perchè no? anche tra colleghi, soprattutto tra colleghi. Ma un conto è passare ore e ore magari per anni a lavorare con una persona (e si finisce
gioco forza per conoscerla e per avere con lei/lui una certa confidenza) altro è confonderla con il proprio fidanzato/marito. Altro è dedicare costantemente al collega tempo extralavorativo, sottratto
al fidanzato/marito, dedicargli attenzioni che non si hanno per il fidanzato/marito, cercare di stare con il collega più tempo possibile, chiamarlo assiduamente anche solo per fare due chiacchiere ...
altro è creare con il collega un rapporto basato su confidenze e chiacchierate esclusive e private, non necessariamente su temi specifici e "scottanti", ma su temi in cui il fidanzato/marito non viene
coinvolto, se non in minima parte.
Non è la differenza di sesso in se ad impedire una amicizia, è che quella sopra io non la considero amicizia ...
Con il tempo sto iniziando, anche se a tratti, a farmene una ragione. Lei mi vuole bene, ma vuole altro che da me non cerca o che (a ragione o a torto) crede che io non possa darle.
Mi sta salendo un minimo di dignità per me stesso, sto reagendo, e questo è un bene.
Non ho ucciso nessuno, e anche se avessi sbagliato tutto nel ns rapporto, anche se al limite le colpe e i problemi fossero tutti attribuibili a me, comunque non mi meritavo di essere preso così pesantemente
per il qulo, umiliato, ferito, oltre che tradito, per anni. E il fatto che lei non abbia sprecato nessuna parola (o quasi) per scusarsi veramente per quanto mi ha fatto, per farmi seriamente capire che al di la
delle motivazioni aveva realizzato cosa stava facendo e di essersi comportata in modo meschino, pensando solo a giustificarsi, tirandomi addosso vagonate di m..da per sollevarsi la coscienza
e per dirsi "alla fine è lui che mi indotto a comportarmi così" non fa altro che farmi star meglio.
Certo, ci sono già passato, ci vogliono mesi e mesi, e la seconda volta fa ancora più male della prima, ma passerà.
Ho ahimè perso molta fiducia nelle donne, non so se riuscirò ancora a fidarmi (mi spiace per la generalizzazione), non credo esista veramente una persona che vuole e le basta solo dedicarsi a me, come io farei (e ho fatto) con una
persona che amo. Spero solo prima o poi di dovermi ricredere, perchè per il momento le uniche due storie veramente importanti della mia vita sono finite con un bel corno in testa
buona giornata a tutti!