SMS FANTASMA... Mi tradisce?

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Old okkidicristallo

Guest
Buongiorno a tutto il Forum! Sono capitata qui cercando siti che parlassero di tradimento e devo dire che non speravo di trovarne uno che calzasse così a pennello!
Leggendo ho visto che vi scambiate consigli e pareri, spero che ne darete qualcuno anche a me perchè ho un tarlo che mi sta logorando!
La mia storia: io e il mio compagno stiamo insieme da quasi due anni e mezzo, da quasi uno conviviamo. Lui è più giovane di me di 7 anni (27 lui, quasi 34 io), ma non ho mai avvertito questa differenza.
Dal canto mio, io sono ancora innamorata come il primo giorno e non ho occhi che per lui, e anche lui fino ad ora non mi ha mai dato motivo di dubitare di nulla, a vederlo sembrerebbe l’icona del fidanzato fedele e
devoto. Da quasi un anno lavoriamo anche insieme, visto che avevamo due studi professionali in settori analoghi e abbiamo deciso di unire le forze. Per esigenze di lavoro, capita spesso (in media una volta a settimana) che io sia fuori città. In queste occasioni lui sta in casa, magari invitando un amico a cena, o al massimo coltiva la sua antica passione per la musica andando a suonare con un amico.
Chi dubiterebbe di un compagno così?
Io no di certo, almeno non fino a poco tempo fa.
Poi entra in scena una ragazza e scatta un piccolo dubbio. Lei è una nostra collaboratrice di lavoro, ci è stata presentata da un amico del mio fidanzato (quello che suona con lui) e adesso collabora saltuariamente con
noi. Non stra-bella ma graziosa, la classica ragazza un po’ civettuola che piace agli uomini. Non penso subito che piaccia anche a lui, non razionalmente almeno, e del resto lui non fa niente per farmelo pensare, anzi, ogni tanto la critica aspramente per il lavoro perché, pur essendo bravina, è una un po’ casinara e poco puntuale.
Ma avete presente quel sesto senso? Quello che, anche senza motivi apparenti, ti fa mettere sulla difensiva quando salta fuori (fisicamente o a parole) la persona in questione?
Fatto sta che non ne faccio un dramma, ne risolvo che sono solo mie paranoie, che lui non ha fatto niente di male, e cerco di non farci caso.
Poi, circa un mesetto fa, accadeb un fatto curioso. Era una bella domenica di sole, io avevo il treno alle 18 perché il lunedì mattina avevo un appuntamento di lavoro in un'altra città molto presto, ma decidiamo comunque di fare un salto al parco con la chitarra. Con noi viene anche un amico del mio lui, quello che ci ha presentato la ragazza in questione, anche lui con la chitarra. I due si mettono a provare un paio di pezzi.
Siamo lì da una mezz’oretta, quando passa lei, pare per caso. Ci saluta tutta sorrisi ma non accenna nemmeno a fermarsi lì con noi, dice che
se ne va a leggere da qualche parte. La cosa mi sembra un po’ strana visto che siamo tutti conoscenti comuni e che lei era sola, ma non ci faccio caso.
Poi io me ne vado perché devo prendere il treno, il mio lui e il suo amico si fermano ancora un po’ a suonare.
La sera dopo, casualmente (nessun tentativo d’indagine giuro), dico al mio compagno: “Ma L. ieri l’avete più rivista ai giardini?”
E lui: “Ah si, dopo è ripassata e si è fermata con noi a fare due chiacchiere, perché M. (il suo amico) l’ha chiamata al telefono.”
Io: “Ah, infatti mi era sembrato strano che non si fosse fermata con noi.”
Lui: “Quando M. l’ha chiamata ha detto che credeva di disturbare perché stavamo suonando..”
E la cosa finisce lì.
Non nego di esserci rimasta un po’ male, ma non ci ho fatto più caso di tanto. Del resto me l’ha detto lui, non l’ho mica scoperto da sola..
Poi ieri scopro la cosa che mi mette questo tarlo che ho addosso ora.
Controllo il suo cellulare.
Una piccola premessa: di solito io e lui su questa cosa ci giochiamo sopra, siamo entrambi abbastanza gelosi l’uno dell’altra, e capita che ci guardiamo vicendevolmente il telefono, ma lo facciamo apertamente, del tipo: “Ti senti con qualcuno? Dai, fammi vedere il telefono!” E via che l’altro porge il cellulare, senza problemi.
Mi rendo conto che detta così può sembrare brutta questa vicendevole invasione di privacy, ma questo fra noi è un piccolo gioco accettato da entrambi. Vien da sé anche che, se mai qualcuno dei due avesse qualcosa da nascondere, proprio per questo si premurerebbe per bene di cancellarne ogni traccia!
Fatto sta che ieri sera lui va a fare la doccia e io controllo il telefono, ma non so perché questa volta lo faccio di nascosto.
Naturalmente non trovo nessuna chiamata e/o sms compromettenti, ma poi scopro una funzione che non conoscevo: fra le funzioni “registro” (registro
chiamate, ecc), ce n’è una che salva i destinatari dei messaggi. Solo il numero, il nome quando è salvato in rubrica, la data e l’ora dell’invio, nient’altro. Fra questi destinatari di messaggi, trovo anche lei, la ragazza di cui ho parlato prima. Un messaggio inviato il 13 aprile, alle dieci del mattino.
Naturalmente fra i messaggi inviati di questo non c’è traccia.
Sul momento ci rimango un po’ così, ma poi cerco di convincermi che si sia trattato di un sms di lavoro, coi nostri collaboratori esterni capita spesso che ci si messaggi per sterili comunicazioni professionali.
Ma il mio tarlo rimane, tanto che nel cuore della notte mi alzo e controllo il calendario: il 13 aprile era domenica! E il messaggio era stato inviato, come ho detto, alle dieci del mattino…
Difficile a questo punto pensare al lavoro, o no?
Cerco di ricostruire: il 13 era domenica di due settimane fa, quel sabato sera io ero stata fuori città e sarei tornata a casa nel pomeriggio della domenica. Inoltre, non c’era nessuna incombente scadenza di
lavoro che riguardasse lei, in quei giorni.
Insomma, che cosa pensare? Voi che cosa ne pensate?
Vi prego, datemi un parere spassionato!
Mi sto facendo paranoie per una sciocchezza o trovate anche voi che questo sia un indizio preoccupante?
E nel caso, che cosa devo fare, come devo muovermi???
Io temo che lui, come me del resto, non si fosse nemmeno accorto di questa funzione del telefono, e che per questo non si sia preoccupato di cancellare anche questa traccia, ma non so davvero più cosa pensare…
Vi ringrazio da subito per tutte le opinioni che vorrete darmi, e scusate se ho scritto tanto, ma temo che la sintesi non sia il mio forte..
A presto, sperando di leggervi!
La storia del sms....mi rocorda qualcosa??????!!!!!!!!E a voi?

Bacio

Okki
 

ranatan

Utente di lunga data
No, sicura no. Infatti ho chiesto conferma a chi ne sapesse un pò più di me...! Vediamo se ce lo dicono. Io ho un nokia e per le chiamate funzione cosi!
Mi hanno della pazza perchè ti ho detto sinceramente la mia sensazione istintiva(magari sbagliata! Ma siccome ho avuto un'esperienza simile...mi sono solo permessa di dire la mia!). Mi sto cosi tanto rompendo le palle ora....con tutta sta gente che sospetta di me, che dubita che io sia vera, che mi dicono che sono pazza...! Mi sto seriamente rompendo le balle!
O avranno la mentalità di quelli che devono perforza vedere qualcosa che non va, o è una clan chiuso e non può proprio entrare nessuno di nuovo, o veramente sono io che non so scrivere, spiegarmi, parlare....BOH! Veramente non so più che fare... Ho trovato il sito per caso, ho trovato un forum che non pensavo fatto cosi bene, mi sono aperta e ho trovato subito tante persone che mi hanno dato una ventata di "reazione" o "riflessione" su di me, sulla mia storia...ma poi dubitano non si sa di che è di chi..!
BOH!
Glicine, io personalmente non penso che tu sia falsa o finta.
Ho solo espresso stupore nei confronti della risposta a Cherry in cui le consigliavi di fare il cane da caccia e di frugare ancora nel suo cellulare.
Sai, non si vive una storia alimentandola di sospetti. Prima di tutto perchè si fa male a se stessi, avvelenandosi la vita.
 
O

Old Glicine

Guest
Glicine, io personalmente non penso che tu sia falsa o finta.
Ho solo espresso stupore nei confronti della risposta a Cherry in cui le consigliavi di fare il cane da caccia e di frugare ancora nel suo cellulare.
Sai, non si vive una storia alimentandola di sospetti. Prima di tutto perchè si fa male a se stessi, avvelenandosi la vita.
Lo so, è che forse io per natura sono portata ad avvelenarmi la vita e quindi non ci faccio più caso....
Ciao!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Eccomi qui, non mi stanco di ringraziarvi perchè mi state facendo sorridere e riflettere.
Glicine, figurati, hai fatto benissimo a dirmi la tua, erano proprio impressioni sincere quelle che cercavo, e voi non me le avete fatte mancare.
In realtà, forse in fondo in fondo io non credo che mi tradisca. Però è anche vero che, come ha detto Grande, sto avvertendo qualcosa di leggermente "stonato", cosa mai successa prima d'ora, e nel mio piccolo, forse in modo maldestro, sto cercando di andare a fondo.
Ho investito molto di me in questa relazione, forse sembrerò anacronistica ma credo davvero che lui sia l'uomo della mia vita, "l'altra metà della mela", e forse ora sono in una fase in cui sto cercando di mettere alla prova, ancora prima che lui, la solidità di questa mia convinzione.
Credo sia normale che i rapporti attraversino anche queste fasi.
Voglio però anche cercare di non mettere troppe ombre maturate dalle paranoie nel nostro rapporto, ecco perchè, invece che saltare subito alle conclusioni con lui, facendogli esplicitamente colpe che magari non ha, cerco anche un confronto esterno.
Desidero sottolineare che, che delle due improvvisate che gli ho fatto, solo una era dettata dai sospetti, mentre con l'altra ero realmente intenzionata a fargli una bella sorpresa.
Se gli chiedessi se ha una simpatia, o una leggera attrazione, per questa ragazza, cosa che potrebbe anche essere assolutamente normale, lui non lo ammetterebbe mai.
Lui è fantastico, ma per queste cose è molto chiuso, molto preso dal suo ruolo di fidanzato perfetto.
Un'amica una volta mi disse: "Attenzione perchè i perfettini sono i più pericolosi, i primi che poi sgarrano!"
Forse c'è del vero in questa affermazione.
Si, la cosa del parco, forse anche più del discorso sms, mi ha stonato.
Pensate che, mentre ero seduta sull'Eurostar in attesa che partisse, ho avuto come una specie di "dejà vu": lei che dopo la mia uscita di scena tornava lì e si metteva a far cagnara con loro. E guarda caso..
Certo, le spiegazioni razionali ci stanno tutte: l'ha chiamata l'amico, prima non si era fermata perchè suonavano (non perchè c'ero io), eccetera.. Però, però..
Figuratevi che mi è sembrato anche strano che lei capitasse lì per caso. Quel parco è enorme, e noi eravamo in un angolino appartato, quindi incontrarsi è stata una bella coincidenza!
Certo, i sospetti che ci potesse essere una sorta di "punta", ho cercato di accantonarli subito, perchè mi parevano eccessivi.
Però poi, a ripensarci, mi è anche venuto in mente che quel giorno non era previsto che io andassi con loro. I due si erano organizzati per andare lì a suonare la chitarra e io dovevo finire una relazione prima di partire, quindi avevo deciso - e lui lo sapeva - di fermarmi in casa e poi andare direttamente in stazione. Poi ho finito il lavoro prima del previsto e mi sono accodata. Insomma, non se se capite l'incastro di fattori che mi ha insospettito..
Per quanto riguarda l'sms, sono arrivata alla conclusione che se mai è stato spedito il giorno prima allora ok, se invece si è trattato della mattina successiva, la cosa non smette di puzzare un pò.
Grazie Giobbe, appena ho un secondo controllo modello del cell e tutto e vi so dire..
A presto!
Cherry

P.S. un appunto perchè mi sembra che qualcuno abbia frainteso: parco e sms non sono eventi consequenziali: l'sms pare sia stato spedito la mattina di domenica 13, mentre la cosa del parco è successa almeno un paio di settimane prima..
Io ho sempre pensato piuttosto scorretto che ci si incontri con uomini impegnati fuori dal lavoro se non per pranzi di lavoro (inevitabili) o riunioni di gruppo.
Questo mio modo di vedere è stato giudicato paranoico e ...me lo sono fatto passare...
Ho imparato a mie spese che anche riunioni di gruppo sono occasioni per intimità che sono fuori luogo.
Quindi se a te dà fastidio anche solo che una ragazza "innocentemente" stia a cantare con il tuo ragazzo credo che faresti bene a dirlo e a chiedere a lui di evitare in futuro situazioni del genere.
Tu frequenti forse colleghi senza di lui cantando, scuotendo i capelli e guardandoli negli occhi???
 

Verena67

Utente di lunga data
Mah, non mi sono ancora espressa perché in fondo è la solita solfa dei soliti trentenni con storie pallide.

Se non c'è limpidezza fin dall'inizio, che si sta insieme a fare?
Non empatizzo molto, scusate.

Bacio!
 
O

Old Cherry74

Guest
Ciao!
Persa, capisco quello che vuoi dire, e sono d'accordo perchè credo che sia anche una questione di professionalità, al di là di quelle che possono essere le gelosie delle relative compagne. Se poi ci metti che qui il rapporto di lavoro lei non ce l'ha solo con lui, ma anche con me..
Comunque, nella circostanza del parco, i casi sono due: se davvero la situazione era innocente, tutto sommato lui non ha fatto niente di male, visto che a suo dire l'ha chiamata l'amico.. A quel punto lui mica poteva andarsene via solo perchè lei è tornata un attimo lì da loro... O no?
Se invece c'era qualcosa sotto allora il discorso cambia completamente, e dubito che otterrei qualcosa solo dicendogli che quella particolare situazione mi ha dato fastidio..
Ciao Verena, grazie comunque per l'intervento.
Mi dispiace però se dai miei scritti si evince che la nostra storia sia pallida e poco trasparente, perchè è sempre stato proprio il contrario!
Massime trasparenza e condivisione, forse addirittura troppe, quasi da annullarsi tanto siamo sempre stati attaccati. E' stata fin dall'inizio una storia molto passionale, con molta progettualità.
Che sia forse per questo che, alla prima nota stonata, mi agito forse più del dovuto?
Come dire, in una cosa che sembra perfetta, si nota subito quando nasce un piccolo neo, no? E invece magari il neo è solo una cosa fisiologica.. O magari no.
Non so davvero, forse sono io ad essere in un periodo un pò insicuro di mio..
Se ne avete voglia, mi piacerebbe avere qualche altra opinione sulla storia del parco, che a rileggermi (guarda caso) mi sono "montata" da sola come una scema.
Che ci fosse qualcosa di più, sotto?
Anche in virtù del fatto che, come dicevo, non era previsto che io andassi con loro?
Forse un "puntello" che lui non è riuscito a disdire quando mi sono accodata?
O sto esagerando?
Grazie!
C.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ciao!
Persa, capisco quello che vuoi dire, e sono d'accordo perchè credo che sia anche una questione di professionalità, al di là di quelle che possono essere le gelosie delle relative compagne. Se poi ci metti che qui il rapporto di lavoro lei non ce l'ha solo con lui, ma anche con me..
Comunque, nella circostanza del parco, i casi sono due: se davvero la situazione era innocente, tutto sommato lui non ha fatto niente di male, visto che a suo dire l'ha chiamata l'amico.. A quel punto lui mica poteva andarsene via solo perchè lei è tornata un attimo lì da loro... O no?
Se invece c'era qualcosa sotto allora il discorso cambia completamente, e dubito che otterrei qualcosa solo dicendogli che quella particolare situazione mi ha dato fastidio..
Ciao Verena, grazie comunque per l'intervento.
Mi dispiace però se dai miei scritti si evince che la nostra storia sia pallida e poco trasparente, perchè è sempre stato proprio il contrario!
Massime trasparenza e condivisione, forse addirittura troppe, quasi da annullarsi tanto siamo sempre stati attaccati. E' stata fin dall'inizio una storia molto passionale, con molta progettualità.
Che sia forse per questo che, alla prima nota stonata, mi agito forse più del dovuto?
Come dire, in una cosa che sembra perfetta, si nota subito quando nasce un piccolo neo, no? E invece magari il neo è solo una cosa fisiologica.. O magari no.
Non so davvero, forse sono io ad essere in un periodo un pò insicuro di mio..
Se ne avete voglia, mi piacerebbe avere qualche altra opinione sulla storia del parco, che a rileggermi (guarda caso) mi sono "montata" da sola come una scema.
Che ci fosse qualcosa di più, sotto?
Anche in virtù del fatto che, come dicevo, non era previsto che io andassi con loro?
Forse un "puntello" che lui non è riuscito a disdire quando mi sono accodata?
O sto esagerando?
Grazie!
C.
Cherry, invece di riportare alla mente quel singolo episodio, costruendoci sopra chissà quali castelli, io concentrerei l'attenzione sul menage quotidiano, su cosa lui ti dimostra e, se proprio vuoi, lo osserverei quando la ragazza non è alle viste: la chiama con scuse di lavoro? riceve sms? ha abbassato la suoneria nel cell? esce con scuse "strane" tipo esco a prendere le sigarette (e magari non fuma!
) ...

Altre interpretazioni su quell'episodio non credo sarebbero risolventi, sarebbe stato necessario esserci, vedere gli sguardi, i gesti...tutto il resto sarebbero fantasie tipo harmony...
 
O

Old angelodelmale

Guest
Ciao!
Persa, capisco quello che vuoi dire, e sono d'accordo perchè credo che sia anche una questione di professionalità, al di là di quelle che possono essere le gelosie delle relative compagne. Se poi ci metti che qui il rapporto di lavoro lei non ce l'ha solo con lui, ma anche con me..
Comunque, nella circostanza del parco, i casi sono due: se davvero la situazione era innocente, tutto sommato lui non ha fatto niente di male, visto che a suo dire l'ha chiamata l'amico.. A quel punto lui mica poteva andarsene via solo perchè lei è tornata un attimo lì da loro... O no?
Se invece c'era qualcosa sotto allora il discorso cambia completamente, e dubito che otterrei qualcosa solo dicendogli che quella particolare situazione mi ha dato fastidio..
Ciao Verena, grazie comunque per l'intervento.
Mi dispiace però se dai miei scritti si evince che la nostra storia sia pallida e poco trasparente, perchè è sempre stato proprio il contrario!
Massime trasparenza e condivisione, forse addirittura troppe, quasi da annullarsi tanto siamo sempre stati attaccati. E' stata fin dall'inizio una storia molto passionale, con molta progettualità.
Che sia forse per questo che, alla prima nota stonata, mi agito forse più del dovuto?
Come dire, in una cosa che sembra perfetta, si nota subito quando nasce un piccolo neo, no? E invece magari il neo è solo una cosa fisiologica.. O magari no.
Non so davvero, forse sono io ad essere in un periodo un pò insicuro di mio..
Se ne avete voglia, mi piacerebbe avere qualche altra opinione sulla storia del parco, che a rileggermi (guarda caso) mi sono "montata" da sola come una scema.
Che ci fosse qualcosa di più, sotto?
Anche in virtù del fatto che, come dicevo, non era previsto che io andassi con loro?
Forse un "puntello" che lui non è riuscito a disdire quando mi sono accodata?
O sto esagerando?
Grazie!
C.

Cerco di essere chiara: la storia del parco, mi pare tanto una gran cazzata!
Senza offesa eh. Il parco è grande, ci va tanta gente, e casualmente ci siete capitati lo stesso giorno e questo ti sembra strano. Uff. Ma quante volte incontri persone per strada, in vacanza, in altre città? Perché tutte quelle volte la cosa non ti tocca?
Due anni fa ho rincontrato una mia compagna di scuola, che non vedevo dal diploma, pochi giorni prima di Natale, in piazza Duomo a Milano. Hai presente quanta gente circoli in Piazza Duomo (soprattutto in quel periodo)? Eppure, ci siamo trovate là. Aggiungici anche il fatto che entrambe siamo di Cagliari e non di Milano, e pur abitando qua (una all'insaputa dell'altra) entrambe eravamo fuori zona, in Duomo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Cherry, invece di riportare alla mente quel singolo episodio, costruendoci sopra chissà quali castelli, io concentrerei l'attenzione sul menage quotidiano, su cosa lui ti dimostra e, se proprio vuoi, lo osserverei quando la ragazza non è alle viste: la chiama con scuse di lavoro? riceve sms? ha abbassato la suoneria nel cell? esce con scuse "strane" tipo esco a prendere le sigarette (e magari non fuma!
) ...

Altre interpretazioni su quell'episodio non credo sarebbero risolventi, sarebbe stato necessario esserci, vedere gli sguardi, i gesti...tutto il resto sarebbero fantasie tipo harmony...
Non dirmi che non sai come ci si può mostrare insospettabili?
 

Verena67

Utente di lunga data
Ciao Verena, grazie comunque per l'intervento.
Mi dispiace però se dai miei scritti si evince che la nostra storia sia pallida e poco trasparente, perchè è sempre stato proprio il contrario!
Massime trasparenza e condivisione, forse addirittura troppe, quasi da annullarsi tanto siamo sempre stati attaccati. E' stata fin dall'inizio una storia molto passionale, con molta progettualità.
Che sia forse per questo che, alla prima nota stonata, mi agito forse più del dovuto?
Come dire, in una cosa che sembra perfetta, si nota subito quando nasce un piccolo neo, no? E invece magari il neo è solo una cosa fisiologica.. O magari no.
Non so davvero, forse sono io ad essere in un periodo un pò insicuro di mio..
Se ne avete voglia, mi piacerebbe avere qualche altra opinione sulla storia del parco, che a rileggermi (guarda caso) mi sono "montata" da sola come una scema.
Che ci fosse qualcosa di più, sotto?
Anche in virtù del fatto che, come dicevo, non era previsto che io andassi con loro?
Forse un "puntello" che lui non è riuscito a disdire quando mi sono accodata?
O sto esagerando?
Grazie!
C.

Cara amica,
è proprio questo che mi inquieta.
Secondo me alla vostra età, e con la "progettualità" che dici, non puo' e non deve essere il singolo episodio (il parco, o il pub, o quel che è) a contare.

Perché non siete ancora avviati verso il matrimonio?!
Questa mi pare la domanda.
Dove sta andando la vostra storia?!

Se c'è piena progettualità, come dici tu, il fissarsi su stupidaggini puo' far pensare che TU in primis hai dei dubbi sull'andare avanti con questa storia.

O magari no, magari è un vero campanello d'allarme.

pero' quel che conta è altro, mi sembra: non il singolo episodio, ma dove il rapporto sta andando.

Bacio!
 
O

Old Cherry74

Guest
Verena

Ciao Verena, ti rispondo volentieri.
Il matrimonio in sè per noi non è determinante, o meglio: il matrimonio è tante cose (progetti comuni, condivisione di tutto ciò che è la vita, dalle gioie e dai dolori fino all'affitto da pagare) di cui il "pezzo di carta" a nostro modo di vedere è l'ultima in ordine d'importanza.
Se ci metti che entrambi siamo atei, comprendi che non abbiamo nemmeno la questione religiosa che ci induca a sentire la necessità di "formalizzare" il nostro patto, davanti a Dio o davanti ad un assessore comunale che sia.
Per il resto, questo patto è stato sancito e portato avanti con desiderio e con impegno da parte di entrambi, con la convivenza e tutto ciò che questa comporta, ed anche con la volontà di lavorare insieme, per costruire anche dal punto di vista professionale qualcosa di nostro.
Nonostante ciò, abbiamo anche parlato di sposarci, sì.
E abbiamo pensato di farlo quando il lavoro di sarà assestato (abbiamo da poco costituito una nuova società), così da potercela godere fino in fondo, compreso il poterci concedere il tempo necessario per fare una luna di miele come si deve!
Ma sarà, pelappunto, solo un coronamento in più di quello che stiamo già vivendo giorno per giorno.
Considerato tutto ciò, ti assicuro che io sono la prima a infastidirmi dei miei stessi dubbi, ma quando questi sorgono, che fare?
E' necessario limitarsi a darsi della paranoica da sola, o è più opportuno andare a fondo?
Io sono sicura di quello che voglio, lo sono tanto che - studipamente, infantilmente o quello che volete - vorrei avere la matematica certezza che sia così anche per lui.
Non so, forse è che per la prima volta in vita mia mi sono resa conto di essere totalmente legata, sento che se perdessi lui perderei tutto ciò in cui ora credo, che le paure sorgono come i funghi..
Un saluto con simpatia..
Cherry
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Verena67

Utente di lunga data
Ciao Verena, ti rispondo volentieri.
Il matrimonio in sè per noi non è determinante, o meglio: il matrimonio è tante cose (progetti comuni, condivisione di tutto ciò che è la vita, dalle gioie e dai dolori fino all'affitto da pagare) di cui il "pezzo di carta" a nostro modo di vedere è l'ultima in ordine d'importanza.
Se ci metti che entrambi siamo atei, comprendi che non abbiamo nemmeno la questione religiosa che ci induca a sentire la necessità di "formalizzare" il nostro patto, davanti a Dio o davanti ad un assessore comunale che sia.
Per il resto, questo patto è stato sancito e portato avanti con desiderio e con impegno da parte di entrambi, con la convivenza e tutto ciò che questa comporta, ed anche con la volontà di lavorare insieme, per costruire anche dal punto di vista professionale qualcosa di nostro.
Nonostante ciò, abbiamo anche parlato di sposarci, sì.
E abbiamo pensato di farlo quando il lavoro di sarà assestato (abbiamo da poco costituito una nuova società), così da potercela godere fino in fondo, compreso il poterci concedere il tempo necessario per fare una luna di miele come si deve!
Ma sarà, pelappunto, solo un coronamento in più di quello che stiamo già vivendo giorno per giorno.
Considerato tutto ciò, ti assicuro che io sono la prima a infastidirmi dei miei stessi dubbi, ma quando questi sorgono, che fare?
E' necessario limitarsi a darsi della paranoica da sola, o è più opportuno andare a fondo?
Io sono sicura di quello che voglio, lo sono tanto che - studipamente, infantilmente o quello che volete - vorrei avere la matematica certezza che sia così anche per lui.
Non so, forse è che per la prima volta in vita mia mi sono resa conto di essere totalmente legata, sento che se perdessi lui perderei tutto ciò in cui ora credo, che le paure sorgono come i funghi..
Un saluto con simpatia..
Cherry

Personalmente il pezzo di carta secondo me cambia tutto, checché se ne dica.

E in fondo in fondo penso questo pensiero aleggi anche in te.

Se ho capito bene, avete unito tutto, vita e lavoro (pericolosa questa cosa tra l'altro...riflettici su....negli anni è meglio trovarsi spazi, essere uniti anche professionalmente puo' diventare una catena molto pesante....) eppero' manca quella "certezza" - su lui? su te? - che ti fa venire un duplice ordine di dubbi:

- lui è impegnato in questo progetto (peraltro non formalizzato) quanto me?

- io (Cherry) voglio davvero invischiare la mia vita al 150 % con lui? E se poi mi delude?

Scusa, saro' molto terra terra: ma specie per un UOMO sposarsi o no una data donna non è "la stessa cosa".

Si puo' essere moderni quanto si vuole, ma l'imprinting maschile è quello.

Io penso che questo discorso del matrimonio tu lo debba mettere sul piatto, non per l'unione in sé ma perché da cio' che dici, dall'esterno almeno, è evidente che tu hai bisogno di qualche sicurezza in piu'
E sapere che per lui sei LA DONNA per la quale firmerebbe anche il famoso pezzo di carta (lo si puo' fare in Comune, se non religiosi....), secondo me placherebbe molte delle tue ansie...

AUGURI!
 
O

Old Cherry74

Guest
Si Verena, capisco quello che vuoi dire nonostante come la penso.
E devo spezzare una lancia in suo favore: è stato lui il primo a parlare di matrimonio, a dirmi che vorrebbe sposarmi. Io gli ho fatto presente lo stesso che ho scritto qui a voi, lui ha concordato sul fatto che il legame ci sia già con o senza "pezzo di carta" (ecco perchè ho parlato al plurale), ma nonostante questo so che ci terrebbe a sposarmi. Sempre io ho proposto di aspettare che il lavoro si assesti, perchè davvero in questo periodo, dopo l'apertura della nuova società, non abbiamo neanche il tempo di respirare. E certo che io voglio sposarlo, perchè anche se credo fermamente nel concetto che vi ho esposto (il proprio compagno bisognerebbe sposarlo ogni giorno secondo me!), la verità è che voglio passare il resto della mia vita con lui e lo scriverei anche sui muri, figuriamoci se ho problemi a firmare tutti gli incartamenti del mondo!
Quindi anche su questo fronte, anche volendo, non posso criticargli nulla.
Però quel retrogusto di paura rimane.
Non ho paura che lui mi deluda, non come persona almeno. Conosco tutti i suoi pregi e anche i suoi difetti (che non sono pochi!), li ho assimilati e fatti miei, e so che lui è l'uomo che voglio, per tutto quello che è.
Paura di cosa, allora?
Di perderlo, prima di tutto. Una paura mostruosa.
La verità è che io mi sono sempre sentita molto indipendente, anche nelle mie precedenti storie d'amore, ho avvertito legami, ho avuto affetti anche importanti, ma mai prima d'ora mi sono sentita così "dipendente" da qualcuno, mai prima d'ora ho realizzato che perdendo quella persona perderei tutto. So che "dipendente" è una parola brutta da usare in questo contesto, una parola che suona sbagliata per indicare una relazione "sana", ma non so trovare di meglio per esprimere quanto lui è importante per me.
Cosa si prova, quando si realizza che la propria felicità, la propria vita stessa con tutto quello che si sta costruendo, dipende da un'altra persona?
Ecco, io provo paura. E la mia paura si esprime così, con un dubbio che magari nasce da una sciocchezza e poi ci costruisco sopra castelli, o con il sentore di sentirlo meno attaccato a me, meno appassionato di prima. Altra cosa che mi sta capitando in questo periodo. Di questa ho provato a parlargliene, mi ha risposto che è una sciocchezza, che lui mi ama come e più di prima, ma poi eccomi ancora a studiare ogni suo sguardo per trovare le "prove" del suo amore, e a rimanere delusa se ho l'impressione di avvertirlo più distaccato. Ancora tutti castelli?
Che dire, sto forse impazzendo per amore?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Si Verena, capisco quello che vuoi dire nonostante come la penso.
E devo spezzare una lancia in suo favore: è stato lui il primo a parlare di matrimonio, a dirmi che vorrebbe sposarmi. Io gli ho fatto presente lo stesso che ho scritto qui a voi, lui ha concordato sul fatto che il legame ci sia già con o senza "pezzo di carta" (ecco perchè ho parlato al plurale), ma nonostante questo so che ci terrebbe a sposarmi. Sempre io ho proposto di aspettare che il lavoro si assesti, perchè davvero in questo periodo, dopo l'apertura della nuova società, non abbiamo neanche il tempo di respirare. E certo che io voglio sposarlo, perchè anche se credo fermamente nel concetto che vi ho esposto (il proprio compagno bisognerebbe sposarlo ogni giorno secondo me!), la verità è che voglio passare il resto della mia vita con lui e lo scriverei anche sui muri, figuriamoci se ho problemi a firmare tutti gli incartamenti del mondo!
Quindi anche su questo fronte, anche volendo, non posso criticargli nulla.
Però quel retrogusto di paura rimane.
Non ho paura che lui mi deluda, non come persona almeno. Conosco tutti i suoi pregi e anche i suoi difetti (che non sono pochi!), li ho assimilati e fatti miei, e so che lui è l'uomo che voglio, per tutto quello che è.
Paura di cosa, allora?
Di perderlo, prima di tutto. Una paura mostruosa.
La verità è che io mi sono sempre sentita molto indipendente, anche nelle mie precedenti storie d'amore, ho avvertito legami, ho avuto affetti anche importanti, ma mai prima d'ora mi sono sentita così "dipendente" da qualcuno, mai prima d'ora ho realizzato che perdendo quella persona perderei tutto. So che "dipendente" è una parola brutta da usare in questo contesto, una parola che suona sbagliata per indicare una relazione "sana", ma non so trovare di meglio per esprimere quanto lui è importante per me.
Cosa si prova, quando si realizza che la propria felicità, la propria vita stessa con tutto quello che si sta costruendo, dipende da un'altra persona?
Ecco, io provo paura. E la mia paura si esprime così, con un dubbio che magari nasce da una sciocchezza e poi ci costruisco sopra castelli, o con il sentore di sentirlo meno attaccato a me, meno appassionato di prima. Altra cosa che mi sta capitando in questo periodo. Di questa ho provato a parlargliene, mi ha risposto che è una sciocchezza, che lui mi ama come e più di prima, ma poi eccomi ancora a studiare ogni suo sguardo per trovare le "prove" del suo amore, e a rimanere delusa se ho l'impressione di avvertirlo più distaccato. Ancora tutti castelli?
Che dire, sto forse impazzendo per amore?
Il gesto più bello, in amore, è spesso quello che giunge inatteso...


Se tu continui a star all'erta, a scrutare ogni sguardo ogni movimento...rischi di perderti la spontaneità, TUA e sua...
 

Verena67

Utente di lunga data
Si Cosa si prova, quando si realizza che la propria felicità, la propria vita stessa con tutto quello che si sta costruendo, dipende da un'altra persona?
Ecco, io provo paura. E la mia paura si esprime così, con un dubbio che magari nasce da una sciocchezza e poi ci costruisco sopra castelli, o con il sentore di sentirlo meno attaccato a me, meno appassionato di prima. Altra cosa che mi sta capitando in questo periodo. Di questa ho provato a parlargliene, mi ha risposto che è una sciocchezza, che lui mi ama come e più di prima, ma poi eccomi ancora a studiare ogni suo sguardo per trovare le "prove" del suo amore, e a rimanere delusa se ho l'impressione di avvertirlo più distaccato. Ancora tutti castelli?
Che dire, sto forse impazzendo per amore?
Cara Cherry,
hai fatto un'analisi molto accurata.

C'è un bellissimo libro americano che parla di questo argomento, si intitola "The Passion Trap" (lo trovi da Amazon).

La tesi dell'autore, che condivido, è che nei rapporti esistono di solito due posizioni:

- one - up
- one - down

L'One up è quello che è piu' amato, e sicuro di sé, l'one - down è quello che "ama di piu'" e che è insicuro.

Il problema qual'è? L'One Down crea le basi della sua "rovina" diventando sempre piu' insicuro, sospettoso, pauroso, fragile, dipendente.

In amore l'eccessiva dipendenza è un veleno, come dice Feddy uccide la spontaneità.

E tu e quest'uomo vi siete legati tanto, troppo.

La tua insicurezza strisciante rischia di fare gravi danni


Invece di chiederti se ti ama e ti desidera, ricostruisci su di te. Stai con lui, ma creati spazi tuoi: tuoi interessi, tuoi amici, tuoi hobby. Qualcosa di solo tuo.

Allontana invece che avvicinarti. E' l'unica strategia.

E vedi che succede...

AUGURI!
 
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