Ciao, sono nuova.
Convivo da più di 10 anni con due figli.
Col mio compagno va sempre peggio, io sono molto delusa e non ho più aspettative nei suoi confronti.
In questo panorama, scusate la banalità, mi accorgo che un tizio che incontro per lavoro forse sta flirtando. Non ne sono nemmeno sicura e non so quanto lui mi piaccia, come uomo, ma inizio a cercarlo. Nel giro di alcuni mesi iniziamo a messaggiarci pesantemente. Anche lui sposato con figli. Nessun messaggio compromettente, ma fino a notte fonda.
Periodicamente sparisce, smette di rispondere e io ci sto di merda. Ecco, la cosa che più mi sorprende è la mia reazione. Sbalzi d'umore, insofferenza verso i miei familiari, addirittura sul lavoro. Ascolto in loop le stesse canzoni d'amore che sentivo a 16 anni, mi sento ridicola, vorrei avere la leggerezza di vivere le sue attenzioni, non mi riconosco. Il mio compagno non si accorge di nulla.
Io faccio molta fatica a capire come sono fatte le persone. Lui è un bravo professionista, sempre molto corretto e garbato; durante una chat notturna mi rivela che è stato un traditore (io mai), che mi desidera, che non vorrebbe compromettere il nostro rapporto. Gli dico che vorrei invece continuare a sentirlo, che non voglio interrompere tutto. Silenzio per giorni, stavolta gradito, abbiamo passato davvero troppe ore a scriverci. E io sto meglio: perché ora so che c'è, che in effetti gli piaccio, che non è tutta una mia fantasia.
Ora sono alle prese con l'albero di natale e mi sento ingabbiata in famiglia, lo rivedrò tra qualche giorno, non so cosa mi dirà.
Io lo so che lui non è una soluzione, ma un sintomo; non so nemmeno se sarei capace di tradite il mio compagno, se lui mi attrae così tanto, se è più una mia fantasia.