Leggiti il libro di Angela.
Il fenomeno c'è ed è stato studiato.
Poi se vogliamo risolverlo con la cazzata che oggi non si vogliono più fare i sacrifici, ma comprarsi iPhone e palle varie...
Guarda i numeri della disoccupazione govanile e poi dimmi.
Mantenere un figlio oltre i 30 anni non è da tutti.
Angela dice le stesse cose che dico io, anche in quella intervista.
Gli interventi politici possono facilitare la natalità fornendo servizi che, guarda caso, a Milano ci sono. Ma non sono gratis.
Non c’è la disponibilità psicologica a spendere tempo, energie psichiche e anche soldi, ma come conseguenza, per figli se non si ha una stabilità psicologica personale per poter reggere ciò che un figlio comporta.
Ho visto genitori in crisi per “la ribellione adolescenziale” di figli di 10 anni! A 10 anni si chiamano capricci non ribellione. Da adulti ci si deve imporre e stop. Invece c’è il terrore della rabbia infantile, delle lacrime, perché si fanno i figli perché ci facciano felici e soddisfatti, perché ci facciano sentire competenti e se sono infelici ci sentiamo incapaci e impotenti. Non sia mai fare passare una estate in città. Che figure!
E allora meglio non farli.
La disoccupazione giovanile c’è sempre stata se non si accettava la gavetta.
Il mio panettiere non trova nessun italiano disponibile. Oh bisogna fare brutti orari.
Ovvio che non li trovi, hanno studiato e vogliono un lavoro adeguato. Come prima della guerra si poteva fare l'impiegato con la quinta elementare e dopo con la terza commerciale e poi con il diploma, adesso ci vuole una laurea. Ma che delusione per chi pensava di fare il top manager!