Foglia
utente viva e vegeta
Si ma non basta auto-farsi un test. Non so se mi spiego.io lo vedo più come un contratto sottoposto a condizione
e di certo non andrei a convivere con qualcuno che potrebbe seminare figlioli a giro come se fosse antani
Si ma non basta auto-farsi un test. Non so se mi spiego.io lo vedo più come un contratto sottoposto a condizione
e di certo non andrei a convivere con qualcuno che potrebbe seminare figlioli a giro come se fosse antani
Benvenuta.
Dieci anni che state insieme ma ciascuno a casa propria, e ora che si profila una situazione incerta lui ti propone la convivenza? Cosa dice il tuo, di buon senso? Ha senso secondo te fondare una convivenza su queste basi?
Ti dico il mio "senso", da malpensante
Lui non lo può escludere, di essere il padre. Ed è una bella botta trovarsi magari obbligato ad impegni e alimenti. Credo (ma non sono ferrata in materia) che si potrebbe ricevere una domanda giudiziale volta al riconoscimento della paternità. E insomma... Se del caso, meglio per lui trovarsi in compagnia, anziché solo.
Tu investiresti la tua vita ADESSO con uno così? O non sarebbe meglio continuare se del caso a frequentarlo nei momenti piacevoli e... Basta. Il resto che rimanga affar suo in casa sua. Credo che sia la miglior strada.
Sul tradimento idem: non è che "ha smesso per te". E' che avrà un bel po' di caga addosso, e ti vedrà come "rifugio".
Il mio buon senso dice di evitare di compartecipare a responsabilità che non ti competono: lui e' sempre stato comodo a fare il single. E tu pure hai la tua vita.
Ti quoto in parte.Secondo me invece lei da questa storia deve proprio riuscire a non farsi invischiare.
Lei deve starne fuori. Senza lasciarsi allettare da una proposta di convivenza che lei ha lungamente atteso. Che senso avrebbe ora investire su questo uomo in un momento così? Che se li smazzasse lui, i suoi problemi.
Se questo topic non avesse le ultime quattro righe sarebbe stato preso in modo diverso da tutti.Io non so cosa "credesse" l'altra.
L'unica cosa certa è che lei ha avuto un bambino concepito grosso modo un paio di anni fa. E ora sta (nuovamente?) bussando alla porta di lui dicendogli che si sta comportando assai male. @Tradita ha già saputo che e' stata tradita (perdonate il gioco di parole).
In questo contesto lui, CHE E' SEMPRE STATO CONTRARIO PER ANNI ALLA CONVIVENZA, le chiede "finalmente" di andare a convivere. Ora io non so se riuscirei a proseguire nella relazione: lei ha premesso che essendo rimasti indipendenti, senza figli e senza impegni, la loro relazione aveva come obiettivo concedersi "sfizi" e (forse) un progetto lavoro condiviso (ma non è sicuro). Brh... Di sicuro in questa fase non ci condividerei altro
Vi siete mai domandati PERCHÉ certi "geni" (non è l'unico) vogliono "stringere" quando nell'aria c'è già puzza di marcio? Ecco... Fossi al posto suo mi metterei seduta a guardare... Che sai. Sino ad ora la relazione si è basata su "sfizi", viaggi (immagino) e uscite. E lei da 36 e' arrivata ai 46, avendo impostato in un dato modo la sua vita (fondamentalmente escludendo il "grosso" di un progetto familiare). E d'altro canto, di questa scelta si gode il lato positivo (giustamente). Scoperto il tradimento (anzi i tradimenti) c'è stata maretta, ma alla fine lei lo ha liberamente scelto di nuovo (senza troppe Scavolini in mezzo). Ma sai... Le corna ad un certo punto non te le trovi a casa tua. E si... A 46 anni puoi anche scegliere di goderti la tua autonomia, e per il resto divertirti con una sola persona. E passare sopra alla infedeltà (che rimane comunque fuori dalla porta e non è poco). Perciò non so che dire: ripeto, non lo so se proseguirei. Ma si. Lei ha detto di essere passata sopra i tradimenti. Per cui proseguirei. Facendogli capire che nessuno "lo molla", ma che la relazione non ha progetti (eventualmente diversi dal lavoro) in comune. Solo ore liete e il solito tran tran. E' lui quello che si sta sentendo mancare la terra sotto i piedi, io lo tranquillizzerei, ma di sicuro se la terra si dovesse aprire sarebbero le sue gambe a correre. Guarderei alla dovuta distanza, insomma.
Assolutamente!Se questo topic non avesse le ultime quattro righe sarebbe stato preso in modo diverso da tutti.
Quoto il consiglio che le dai, di starsene a casa sua e non andare a convivere con lui.Lui che appare cambiato, rinuncia a tutti i suoi hobby (tutti!!!), e finalmente le dice "amore andiamo a convivere!!!". E tutto questo, facendo finta non esista la questione bambino, non perchè lei abbia scoperto il tradimento (pare sia stato già scoperto 3 anni fa e che lei se lo sia tenuto lo stesso) e lo voglia lasciare ma perchè la ex amante lo martella di telefonate e lei si impunta nel voler sapere il motivo.
Lui persino le dice che l'aveva tradita pure con altre due donne 3/4 anni fa. @Tradita era focalizzata su una persona, l'amante, e quello che lei vive è vedere una donna che ritorna dal passato. E lui cosa fa, per tranquilizzarla le dice che ce n'erano state pure altre due.
Ora a volerla vedere bene potremmo dire che ha voluto essere sincero? Che le ha rivelato i tradimenti di cui non sarebbe mai venuta a conoscenza per chiudere con un modo di essere che non gli appartiene più?
E guarda un po' ora è un uomo nuovo, pronto a impegnarsi su una convivenza?
Mah...
:bere: :bere:allora la situazione è la seguente.
al tuo uomo dici che se vuole che tu accetti la convivenza, lui prima deve fare il test di paternità.
se è positivo, gli tiri una testata e gli dici che ora deve prendersi le sue responsabilità come padre e lo congedi.
se è negativo, gli tiri una testata perchè è da mo che scopa con una che manco sa in quanti le vengono dentro e quindi lo congedi
e poi vai a farti una birra.
Da "dentro" non è facile essere lucidi. Vorrei capire cosa vi dice il buon senso. È assurdo dargli fiducia e proseguire? Sono troppo coinvolta per fare valutazioni razionali, per questo chiedo il vs aiuto
Ma la "bella vita" lei se la fa adesso.Benvenuta, e' assurdo si perche' ti ha tradita varie volte e ancora non spiega. Se economicamente sei indipendente lascialo, perche' dopo uno o più tradimenti non è mai come prima, e gia' il fatto che per 10 anni non abbia mai voluto convivere, prima, dice molto, ed indaga pure sul figlio, non farti bastare la sua verita'.
Se invece ti va bene fare la bella vita, vai a conviverci sapendo chi e'.
Sicura di amarlo?
Come hai reagito alla scoperta dei tradimenti?
Gli hai almeno tirato qualche scarpa?
Immaginati di andare a parlare con quella donna.Ti quoto in parte.
Tutto estremamente sensato.
Peró immagino quanto sia difficile se si è molto coinvolte. Soprattutto se si sceglie di “restare” nel rapporto.
Per me, per come sono io, sarebbe finita.
Ma, se stessi valutando di restare, scoperchierei ogni cosa. Che vuol dire andar anche a parlare con questa donna.
Anche perché tanto, considerato quello che è emerso finora, il rapporto non potrebbe tornare esattamente come prima di questa crepa.
Tanto vale capire.
Ma la "bella vita" lei se la fa adesso.
Ma davvero, e' un ritornello: chi glielo fa fare?
Che tanto, i tradimenti, in un modo o nell'altro se li è mandati giù. Ma perché mai dovrebbe andare a convivere nel periodo più sfigato della relazione?
Il tradimento cambia i rapporti: solo che questo è cambiato senza dovere fare i conti con la casa in comune, senza chiedersi "e adesso, dove vado?", senza disperarsi per i figli. Non è niente! Cazzo. Che si pigliasse il lato buono di non esserci insieme. Mica mettersi insieme ora che il lato e' gramo![]()
Per invece c'è un abisso di differenza.Convivere o continuare a stare insieme non cambia molto le cose se divinono lavoro, cene, fine settimana e vacanze.
Io intendevo dire che se a lei interessa continuare a condividere tutto con lui, conscia di chi sia lui, e di cosa e' stato capace di fare, lo puo' fare purche' le sia chiaro che lui e' inaffidabile. Convivenza o meno.
Si ma ste cene, fine settimana, ect. non penso li passasse con lui giusto perchè non gli passava niente di meglio (per dieci anni).Per invece c'è un abisso di differenza.
Che appunto si tenga (se le va) le cene, i fine settimana, le vacanze e gli sfizi.
E il resto ognuno a casa propria, mica a guardare l'altro che magari si apparta al telefono con i pensieri che partono per i fatti loro. Anche se magari e' la madre che lo sta chiamando.
Tu credi alla sua versione?Grazie a tutti per le vostre risposte.
Chiarisco alcuni punti che non ho spiegato chiaramente:
- io e lui lavoriamo a strettissimo contatto insieme. Formalmente non siamo soci, ma è come se lo fossimo, io gli reggo l'azienda e senza di me avrebbe un terzo dei clienti e avrebbe bisogno di tre dipendenti in più
- in virtù del punto precedente trascorriamo insieme per lavoro 12 ore al giorno. Facciamo anche tanti viaggi, cene e pranzi in famiglia (entrambi abbiamo genitori anziani... Facciamo pranzi e cene a famiglie riunite almeno una volta ogni 15 giorni), tutti gli amici in comune ecc.
- la amante che ha il bambino è la dipendente di un nostro cliente. I rapporti di lavoro fra lei e il mio compagno sono dovuti a questo
- 3 anni fa alcuni mi riferirono che c'erano voci su una presunta relazione sentimentale fra questa donna e il mio compagno. Io gli chiesi immediatamente come stessero le cose e lui negò. Giurò sulla testa dei suoi genitori che questi erano solamente pettegolezzi e che fra lui e questa donna non c'era mai stato nulla. Noi abbiamo continuato il nostro rapporto tranquillamente fino a poche settimane fa
- poche settimane fa questa tipa ricompare dal nulla, inizia a tempestarlo di telefonate. Messo alle strette da me, lui ammette finalmente di aver avuto una storia di sesso con lei 3/4 anni fa (un solo rapporto una sera dice, ma non ci credo) e nulla più. Sostiene che tutto sia finito 3/4 anni fa. Aggiunge di avere avuto altre due storie di sesso in quel periodo (secondo me ha aggiunto queste due storie per farmi capire che questa donna non era importante, che era solo una scopata e infatti ne scopava anche altre).
- ad un certo punto, ho preso il telefono del mio compagno e ho risposto io alla telefonata, chiedendo chiaramente alla stalker se il mio compagno fosse il padre di suo figlio. Risposta: "Sono affari miei chi è il padre di mio figlio".
- ho chiesto al mio compagno se questo bambino può essere suo e lui ha giurato di no perché da più di 3 anni non ha rapporti sessuali con questa donna. Gli ho chiesto il test del dna per farmi sentire tranquilla e lui ha detto che non può obbligare questa donna a fare un test del dna al figlio
Per certi versi è meglio subire un tradimento fatto di più storie di sesso che un tradimento dovuto a un coinvolgimento emotivo (innamoramento), almeno per meTu credi alla sua versione?
Il fatto che abbia avuto più donne ti ha tranquillizzata?
Ma io mica parlerei del figlio.Immaginati di andare a parlare con quella donna.
Può avere mille motivi per dire che il figlio e' di lui.
E mille motivi per dire che non è suo.
Se tu arrivassi DA ME a fare domande su mio figlio, domande peraltro molto delicate, e magari a "suggerire" un test del DNA, saresti fortunata che non sono una perditempo e ti eviterei una denuncia per molestie e altro. In compenso ti sbranerei. Altro che mettermi a parlare con te per aiutarti a capire se vale la pena o meno la tua convivenza.![]()
Poveri genitori con le teste mozzate... :bleah:Grazie a tutti per le vostre risposte.
Chiarisco alcuni punti che non ho spiegato chiaramente:
- io e lui lavoriamo a strettissimo contatto insieme. Formalmente non siamo soci, ma è come se lo fossimo, io gli reggo l'azienda e senza di me avrebbe un terzo dei clienti e avrebbe bisogno di tre dipendenti in più
- in virtù del punto precedente trascorriamo insieme per lavoro 12 ore al giorno. Facciamo anche tanti viaggi, cene e pranzi in famiglia (entrambi abbiamo genitori anziani... Facciamo pranzi e cene a famiglie riunite almeno una volta ogni 15 giorni), tutti gli amici in comune ecc.
- la amante che ha il bambino è la dipendente di un nostro cliente. I rapporti di lavoro fra lei e il mio compagno sono dovuti a questo
- 3 anni fa alcuni mi riferirono che c'erano voci su una presunta relazione sentimentale fra questa donna e il mio compagno. Io gli chiesi immediatamente come stessero le cose e lui negò. Giurò sulla testa dei suoi genitori che questi erano solamente pettegolezzi e che fra lui e questa donna non c'era mai stato nulla. Noi abbiamo continuato il nostro rapporto tranquillamente fino a poche settimane fa
- poche settimane fa questa tipa ricompare dal nulla, inizia a tempestarlo di telefonate. Messo alle strette da me, lui ammette finalmente di aver avuto una storia di sesso con lei 3/4 anni fa (un solo rapporto una sera dice, ma non ci credo) e nulla più. Sostiene che tutto sia finito 3/4 anni fa. Aggiunge di avere avuto altre due storie di sesso in quel periodo (secondo me ha aggiunto queste due storie per farmi capire che questa donna non era importante, che era solo una scopata e infatti ne scopava anche altre).
- ad un certo punto, ho preso il telefono del mio compagno e ho risposto io alla telefonata, chiedendo chiaramente alla stalker se il mio compagno fosse il padre di suo figlio. Risposta: "Sono affari miei chi è il padre di mio figlio".
- ho chiesto al mio compagno se questo bambino può essere suo e lui ha giurato di no perché da più di 3 anni non ha rapporti sessuali con questa donna. Gli ho chiesto il test del dna per farmi sentire tranquilla e lui ha detto che non può obbligare questa donna a fare un test del dna al figlio
il figliolo gli è il suo.Grazie a tutti per le vostre risposte.
Chiarisco alcuni punti che non ho spiegato chiaramente:
- io e lui lavoriamo a strettissimo contatto insieme. Formalmente non siamo soci, ma è come se lo fossimo, io gli reggo l'azienda e senza di me avrebbe un terzo dei clienti e avrebbe bisogno di tre dipendenti in più
- in virtù del punto precedente trascorriamo insieme per lavoro 12 ore al giorno. Facciamo anche tanti viaggi, cene e pranzi in famiglia (entrambi abbiamo genitori anziani... Facciamo pranzi e cene a famiglie riunite almeno una volta ogni 15 giorni), tutti gli amici in comune ecc.
- la amante che ha il bambino è la dipendente di un nostro cliente. I rapporti di lavoro fra lei e il mio compagno sono dovuti a questo
- 3 anni fa alcuni mi riferirono che c'erano voci su una presunta relazione sentimentale fra questa donna e il mio compagno. Io gli chiesi immediatamente come stessero le cose e lui negò. Giurò sulla testa dei suoi genitori che questi erano solamente pettegolezzi e che fra lui e questa donna non c'era mai stato nulla. Noi abbiamo continuato il nostro rapporto tranquillamente fino a poche settimane fa
- poche settimane fa questa tipa ricompare dal nulla, inizia a tempestarlo di telefonate. Messo alle strette da me, lui ammette finalmente di aver avuto una storia di sesso con lei 3/4 anni fa (un solo rapporto una sera dice, ma non ci credo) e nulla più. Sostiene che tutto sia finito 3/4 anni fa. Aggiunge di avere avuto altre due storie di sesso in quel periodo (secondo me ha aggiunto queste due storie per farmi capire che questa donna non era importante, che era solo una scopata e infatti ne scopava anche altre).
- ad un certo punto, ho preso il telefono del mio compagno e ho risposto io alla telefonata, chiedendo chiaramente alla stalker se il mio compagno fosse il padre di suo figlio. Risposta: "Sono affari miei chi è il padre di mio figlio".
- ho chiesto al mio compagno se questo bambino può essere suo e lui ha giurato di no perché da più di 3 anni non ha rapporti sessuali con questa donna. Gli ho chiesto il test del dna per farmi sentire tranquilla e lui ha detto che non può obbligare questa donna a fare un test del dna al figlio
CiaoGrazie a tutti per le vostre risposte.
Chiarisco alcuni punti che non ho spiegato chiaramente:
- io e lui lavoriamo a strettissimo contatto insieme. Formalmente non siamo soci, ma è come se lo fossimo, io gli reggo l'azienda e senza di me avrebbe un terzo dei clienti e avrebbe bisogno di tre dipendenti in più
- in virtù del punto precedente trascorriamo insieme per lavoro 12 ore al giorno. Facciamo anche tanti viaggi, cene e pranzi in famiglia (entrambi abbiamo genitori anziani... Facciamo pranzi e cene a famiglie riunite almeno una volta ogni 15 giorni), tutti gli amici in comune ecc.
- la amante che ha il bambino è la dipendente di un nostro cliente. I rapporti di lavoro fra lei e il mio compagno sono dovuti a questo
- 3 anni fa alcuni mi riferirono che c'erano voci su una presunta relazione sentimentale fra questa donna e il mio compagno. Io gli chiesi immediatamente come stessero le cose e lui negò. Giurò sulla testa dei suoi genitori che questi erano solamente pettegolezzi e che fra lui e questa donna non c'era mai stato nulla. Noi abbiamo continuato il nostro rapporto tranquillamente fino a poche settimane fa
- poche settimane fa questa tipa ricompare dal nulla, inizia a tempestarlo di telefonate. Messo alle strette da me, lui ammette finalmente di aver avuto una storia di sesso con lei 3/4 anni fa (un solo rapporto una sera dice, ma non ci credo) e nulla più. Sostiene che tutto sia finito 3/4 anni fa. Aggiunge di avere avuto altre due storie di sesso in quel periodo (secondo me ha aggiunto queste due storie per farmi capire che questa donna non era importante, che era solo una scopata e infatti ne scopava anche altre).
- ad un certo punto, ho preso il telefono del mio compagno e ho risposto io alla telefonata, chiedendo chiaramente alla stalker se il mio compagno fosse il padre di suo figlio. Risposta: "Sono affari miei chi è il padre di mio figlio".
- ho chiesto al mio compagno se questo bambino può essere suo e lui ha giurato di no perché da più di 3 anni non ha rapporti sessuali con questa donna. Gli ho chiesto il test del dna per farmi sentire tranquilla e lui ha detto che non può obbligare questa donna a fare un test del dna al figlio
Economicamente converrebbe a entrambi continuare a lavorare insieme anche se il rapporto personale dovesse interrompersi. Sarebbe però emotivamente molto faticoso...Ciao
Riflettevo sul grassetto.
Tu senza di lui, che faresti?
Faticoso, sì.Economicamente converrebbe a entrambi continuare a lavorare insieme anche se il rapporto personale dovesse interrompersi. Sarebbe però emotivamente molto faticoso...