Skorpio
Utente di lunga data
Eh no, Vera.. parlo proprio di loro due...Se parli dell'amante, sì, ha detto che sono rimasti in contatto, dopo la rottura, per motivi lavorativi.
Ma attendiamo chiarimenti
Eh no, Vera.. parlo proprio di loro due...Se parli dell'amante, sì, ha detto che sono rimasti in contatto, dopo la rottura, per motivi lavorativi.
Ho 46 anni, sto con un uomo (di 43 anni) da 10 anni. Condividiamo tutto sul lavoro.
Eh sì, io mi riferivo a questo sopraEsatto!! Da quello che ha scritto il coinvolgimento è su più piani...difficile liquidare la relazione a cuor leggero
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Allora non c'ho capito un caxzoEh no, Vera.. parlo proprio di loro due...
Ma attendiamo chiarimenti
Ma no.. :rotfl:Allora non c'ho capito un caxzo![]()
E' una situazione poco chiara. Mettiamo che lei lo ha ricontattato per vagliare i possibili padri, se il tuo compagno sa di non essere il padre io al suo posto andrei di mia iniziativa a fare il test del DNA, e lo consegno a questa donna. Fine.Il bambino ha un anno, quindi se fosse figlio del mio compagno vorrebbe dire che lui ha continuato a tradirmi con questa donna anche in tempi più recenti. Il bambino non ha padre, questa è una certezza... ha anche lo stesso cognome della madre. La madre non dice chi sia il padre. Sono riuscita a vedere un messaggio recente di questa donna al mio compagno in cui lei lo insulta dicendogli che si sta comportando molto male
Hai ragione. Però tu riusciresti a proseguire una relazione con una persona con il dubbio che abbia un figlio che non vuole riconoscere? Come capita nella scoperta di un tradimento quando crolla il palco crolla tutto.Secondo me invece lei da questa storia deve proprio riuscire a non farsi invischiare.
Lei deve starne fuori. Senza lasciarsi allettare da una proposta di convivenza che lei ha lungamente atteso. Che senso avrebbe ora investire su questo uomo in un momento così? Che se li smazzasse lui, i suoi problemi.
Poi troppa topa da maleMa no.. :rotfl:
Hai capito bene perché anche l'altra donna pare fosse in mezzo a questioni di affari
Ma io pensavo a loro due
Eh.. la mia nonnina me lo diceva sempre quando ero piccino:
"Topa e affari in diversi spazi e a diversi orari" ..![]()
Non sei l'unico a cui è rimasto impresso questo particolare. Meglio sarebbe che al massimo condividessero lo stesso lavoro da dipendenti. In uno spazio comunque "ampio". Se fossero soci di qualche attività vedo pure io rogne potenzialmente maggiori. Ma a maggior ragione non mi andrei ad invischiare di più. Perché dopo un andare via di casa si, che sarebbe una separazione. Comunque già una volta si sono lasciati...Non so se mi è rimasto impresso solo a me, ma se condividono il lavoro, tipo aprire bottega insieme, oppure una agenzia , o uno studio professionale, col cazzo che lo frequenti nei momenti piacevoli e basta
Lo frequenti tuo malgrado ogni giorno
Se non sei un minimo preparato, è come l'alcoolPoi troppa topa da male![]()
E' difficile credere che questa donna si sia rifatta viva dopo tre anni iIo non mi spiego perché la donna sia riapparsa ad anni di distanza. Lei nel frattempo ha avuto un figlio e non dice chi sia il padre quindi temendo potesse essere lui glielo ho espressamente chiesto ma lui ha giurato più volte di non essere lui e insiste per andare a convivere e continuare a far crescere la nostra storia. Cosa pensate di questa complicata situazione?
Se lo dice Repice mi inchino!Se non sei un minimo preparato, è come l'alcool
Come esci dal "vino della casa" rischi di sbandare come un ubriaco nei vicoli del nord di Londra (cit. Vittorio Repice - radiocronaca di Tottenham Juventus - Champions League 2017-2018)
Io non so cosa "credesse" l'altra.Hai ragione. Però tu riusciresti a proseguire una relazione con una persona con il dubbio che abbia un figlio che non vuole riconoscere? Come capita nella scoperta di un tradimento quando crolla il palco crolla tutto.
Anche se non sono sposati mi pare che lei vedesse lui come compagno, a meno che anche lei in questi 10 anni sia andata a farsi storielle in giro.
E poi che interessi può avere una donna a non chiedere il riconoscimento di un figlio? Se veramente ci sono stati 3 anni di silenzio quale motivo ti porta a tartassare di telefonate una persona con cui hai avuto un flirt? Mi sembra tutto molto fumoso. Non è che questa "amante" si credeva a sua volta una fidanzata?
No no.. ma ho visto di quegli arrosti quando si commistionano lavoro e affetti, che nei migliori ristoranti se li sognano.Non sei l'unico a cui è rimasto impresso questo particolare. Meglio sarebbe che al massimo condividessero lo stesso lavoro da dipendenti. In uno spazio comunque "ampio". Se fossero soci di qualche attività vedo pure io rogne potenzialmente maggiori. Ma a maggior ragione non mi andrei ad invischiare di più. Perché dopo un andare via di casa si, che sarebbe una separazione. Comunque già una volta si sono lasciati...
Fossi in lei starei a guardare da lontano: vero e' che era lei a fare pressione per una convivenza.
In questa situazione non mi sbilancerei: non credo che si debba "giustificare" per dire "lasciamo le cose come sono state per dieci anni".
Questo è possibile. Ma è perché non ci si rende conto che l'arrosto e' pure sempre arrosto. E che a proseguire per non guastare l'arrosto il rischio è di fare un frittoNo no.. ma ho visto di quegli arrosti quando si commistionano lavoro e affetti, che nei migliori ristoranti se li sognano.
un test di paternità sarebbe d'uopoCiao, penso che mi ci vorrà più di un post per spiegare la situazione perché la ferita è molto fresca e dolente... Ho 46 anni, sto con un uomo (di 43 anni) da 10 anni. Condividiamo tutto sul lavoro. Condividiamo anche ovviamente la vita personale ma, per suo volere, non siano mai andati a convivere. Facciamo la bella vita, perché non avendo figli possiamo permetterci i nostri sfizi . La storia si incrina circa tre anni fa quando mi vengono riferite voci che lui mi ha tradita con una donna di un'altra città. Non do peso alle voci ma dentro di me so che qualcosa è successo. Superato questo momento, tutto prosegue per il meglio per altri tre anni finché lei improvvisamente si fa viva di nuovo tartassandolo di telefonate. Io insisto molto con lui per sapere che stia succedendo e come mai lei sia "riapparsa". Lui confessa di avere avuto una storia con lei tre anni fa e poi più niente ma di essere rimasto in contatto esclusivamente per questioni lavorative. Ammette di essere stato anche con altre due donne durante la nostra relazione (ma sempre 3/4 anni fa). Ci lasciamo per un periodo ma poi lui fa assolutamente di tutto per tornare con me, appare cambiato (rinuncia a tutti i suoi hobby che lo tenevano a lungo fuori casa) e mi chiede di andare finalmente a convivere.
Io non mi spiego perché la donna sia riapparsa ad anni di distanza. Lei nel frattempo ha avuto un figlio e non dice chi sia il padre quindi temendo potesse essere lui glielo ho espressamente chiesto ma lui ha giurato più volte di non essere lui e insiste per andare a convivere e continuare a far crescere la nostra storia. Cosa pensate di questa complicata situazione?
Ma non è la stessa cosa che chiedere che uno faccia il test dell' HIV.un test di paternità sarebbe d'uopo
allora la situazione è la seguente.Il bambino ha un anno, quindi se fosse figlio del mio compagno vorrebbe dire che lui ha continuato a tradirmi con questa donna anche in tempi più recenti. Il bambino non ha padre, questa è una certezza... ha anche lo stesso cognome della madre. La madre non dice chi sia il padre. Sono riuscita a vedere un messaggio recente di questa donna al mio compagno in cui lei lo insulta dicendogli che si sta comportando molto male
leggi quello che ho scritto nel post 37Ma non è la stessa cosa che chiedere che uno faccia il test dell' HIV.
Ci sono in gioco interessi e questioni assai sensibili che riguardano la madre, il bambino, e UN padre. Non stiamo parlando di dimostrare se sei sano, o sei malato. Non è una scelta in cui lei può mettere becco, secondo me. Tanto meno una richiesta che può fare a lui. Non è l'AIDS. E' un bambino. In quali circostanze un uomo può chiedere il test per il riconoscimento della paternità? Solo se intende riconoscerlo. E chi altro lo può fare?
Non vedere l'alterità dell'interesse in gioco, la - chiamiamola impropriamente superiorità - ha per conseguenza una pretesa che conduce comunque a un distacco. Non c'è verso.
Se non quello di tenersi a distanza e stare a guardare.
Non lo farei da convivente, soprattutto se in passato ho magari accantonato l'idea di un figlio, e ci ho messo una pietra sopra. Lei non è nessuno, per chiedergli una cosa simile. Al massimo lo farà la madre, per il figlio. O il figlio un domani. O non lo farà nessuno mai. Non lo so. Perché dovrebbe farlo @Tradita?
Ma sul test lei non si deve intromettere.leggi quello che ho scritto nel post 37
io lo vedo più come un contratto sottoposto a condizioneMa sul test lei non si deve intromettere.
Pretendere" da lui quel test, significa pretendere che lui faccia una azione di riconoscimento di paternità
Non ha effetti solo su di lui. E non si "pretende" come il test per l'HIV.
Ha altre finalità. E altri interessi cui è preordinato.