Silenzi

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ho "rubato" da un altra discussione questa citazione dalla rubrica sul corsera della Schelotto.

> Sto leggendo il nuovo libro di Fabio Volo - IL TEMPO CHE VORREI,e ho trovato una frase molto bella che riguarda proprio i silenzi...dice:"NON BISOGNEREBBE MAI LASCIAR SPAZIO ALL'INTERPRETAZIONE DI CERTI SILENZI"credo sia,almeno per come sono fatta io,una verita' assoluta...se ricevo dei silenzi come risposte soprattutto da persone importanti, per quanto ci si sforzi di non dare per scontato certe cose...la cosa vien da se'...se una persona che credi amica,che piu' volte ha detto di volerti bene e poi quando tu in un momento di difficolta' chiedi il suo aiuto che non arriva e alla tua domanda vorrei capire perche'...cala il silenzio,io mi rispondo sara' che non mi vuole cosi' bene,sara' che non e' cosi' interessato/a a me e alle mie esigenze,sara' che non sono cosi' importante come pensavo...forse Dottoressa e' sbagliato dare per scontato cio' che pensano gli altri...pero' diventa difficile credere che dietro gesti che fanno male come certi silenzi ci siano motivazioni nobili...scusate il pensiero e' un po' contorto,spero comunque di aver reso l'idea...il parere di tutti Voi e' come sempre ben accetto.
m.a.

di monella ansiosa
Risposta
Forse il problema è mettere se stessi al centro di quei silenzi (non mi vuole, non mi ama, non è interessato a me...) C'è troppo ME in queste ipotesi. Non è facile lo so, ma bisognerebbe leggere i silenzi pensando all'altro e a ciò che non riesce, non sa o non può dire. Grazie e a presto. <


Voi chi e cosa mettete dentro i silenzi?
Io tendo a mettere l'altro e ...in positivo (positivo? boh, forse) nel senso che non penso che sia contro di me, ma che non sia per me, che i silenzi non siano pieni di significati che mi riguardano, ma di altro da fare. Dico positivo perché non mi do mai molta importanza e non mi aspetto di essere pensata e non credo di poter condizionare i pensieri altrui.
Positivo perché se non ho risposte non escludo di poterne avere.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Ho "rubato" da un altra discussione questa citazione dalla rubrica sul corsera della Schelotto.

> Sto leggendo il nuovo libro di Fabio Volo - IL TEMPO CHE VORREI,e ho trovato una frase molto bella che riguarda proprio i silenzi...dice:"NON BISOGNEREBBE MAI LASCIAR SPAZIO ALL'INTERPRETAZIONE DI CERTI SILENZI"credo sia,almeno per come sono fatta io,una verita' assoluta...se ricevo dei silenzi come risposte soprattutto da persone importanti, per quanto ci si sforzi di non dare per scontato certe cose...la cosa vien da se'...se una persona che credi amica,che piu' volte ha detto di volerti bene e poi quando tu in un momento di difficolta' chiedi il suo aiuto che non arriva e alla tua domanda vorrei capire perche'...cala il silenzio,io mi rispondo sara' che non mi vuole cosi' bene,sara' che non e' cosi' interessato/a a me e alle mie esigenze,sara' che non sono cosi' importante come pensavo...forse Dottoressa e' sbagliato dare per scontato cio' che pensano gli altri...pero' diventa difficile credere che dietro gesti che fanno male come certi silenzi ci siano motivazioni nobili...scusate il pensiero e' un po' contorto,spero comunque di aver reso l'idea...il parere di tutti Voi e' come sempre ben accetto.
m.a.

di monella ansiosa
Risposta
Forse il problema è mettere se stessi al centro di quei silenzi (non mi vuole, non mi ama, non è interessato a me...) C'è troppo ME in queste ipotesi. Non è facile lo so, ma bisognerebbe leggere i silenzi pensando all'altro e a ciò che non riesce, non sa o non può dire. Grazie e a presto. <


Voi chi e cosa mettete dentro i silenzi?
Io tendo a mettere l'altro e ...in positivo (positivo? boh, forse) nel senso che non penso che sia contro di me, ma che non sia per me, che i silenzi non siano pieni di significati che mi riguardano, ma di altro da fare. Dico positivo perché non mi do mai molta importanza e non mi aspetto di essere pensata e non credo di poter condizionare i pensieri altrui.
Positivo perché se non ho risposte non escludo di poterne avere.

Sei fortunata.
Se uno non risponde ad una specifica domanda o ad una osservazione è libero di farlo ma a mio parere svicola l'argomento perchè non sa cosa dire...ovvero è in difficoltà..
se sei sicuro di quello che pensi e in pace con te stesso..rispondi sempre:up:
 

MK

Utente di lunga data
Sei fortunata.
Se uno non risponde ad una specifica domanda o ad una osservazione è libero di farlo ma a mio parere svicola l'argomento perchè non sa cosa dire...ovvero è in difficoltà..
se sei sicuro di quello che pensi e in pace con te stesso..rispondi sempre:up:

Vero.
 
personalmente uso i silenzi quando rispondere sarebbe inutile e il confronto non m'interessa .
rispetto quelli degli altri e godo di quelli densi di significato , pace ed emozioni
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non lo so, se non rispondo non e' perche' sono in difficolta'... certe volte e' che proprio non me frega niente.
Per stare in pace prendo i silenzi come un no e vado avanti
 

dererumnatura

Utente di lunga data
A volte L'importante è ascoltare, non rispondere

Magari il significato di certe cose non si riesce a cogliere subito per limiti propri...

Ma prima o poi magari magari si capirà :up:
 

Anna A

Utente di lunga data
Sei fortunata.
Se uno non risponde ad una specifica domanda o ad una osservazione è libero di farlo ma a mio parere svicola l'argomento perchè non sa cosa dire...ovvero è in difficoltà..
se sei sicuro di quello che pensi e in pace con te stesso..rispondi sempre:up:
è chiaro che è in difficoltà..
a volte può essere un modo per non sbilanciarsi in risposte che potrebbero venire fraintese o manipolate, altre volte è proprio sintomo di una mancanza vera nei confronti di chi ci parla.
dipende insomma dal problema che crea il silenzio, più che dal carattere delle persone.
 

Lettrice

Utente di lunga data
A volte L'importante è ascoltare, non rispondere

Magari il significato di certe cose non si riesce a cogliere subito per limiti propri...

Ma prima o poi magari magari si capirà :up:
Pero' cosi' si cade nel monologo e diventa una forma di comunicazione unilaterale dove uno si passa o per limiti propri o per furbizia o per menefreghismo.
Non tendo a dare un valore positivo al silenzio, se non altro perche' in genere si tende a tacere cose negative.

Sicuramente sbaglio non essendo un drago nella comunicazione:carneval:
 

dererumnatura

Utente di lunga data
:D, come è andata poi la serata? Che son curiosa che ci vuoi fare...
:D

E' sicuramente una persona interessante e di spessore.

ho avuto più volte la voglia di scappare....non so perchè...

a volte dice cose molto dense...è uno che riflette molto su quello che dice e sta cercando di capirmi per come sono...mi stupisce molto il suo atteggiamento.
ho cercato più volte di disincentivarlo a continuare a frequentarmi.. ma resiste.

Mi spiego meglio: nei suoi confronti è come se avessi una reazione immediata di repulsione ( non leggetelo alla lettera, non mi fa orrore perchè brutto non è questo il problema).Vorrei non continuare a vederlo perchè mi spaventa il suo essere così profondo, critico verso gli altri ed esigente nei confronti di sè stesso..
non vorrei che questo suo lato mettesse più in evidenza il mio essere ipercritica verso di me...

gli ho anche detto cosa mi blocca..è come una proiezione di me che non riesco a superare

e lui...anche qui mi ha stupita dicendomi che ci perdo io a non dare all'altro la possibilità di farsi conoscere per come e' davvero e a bloccare tutto sulla base di una impressione.

Magari questa impressione è solo..paura...?

ad ogni modo ho pensato a questa serata e ad una di quelle passate con il tizio gabolato....che differenza incredibile.

insomma non so come procederà la cosa....adesso lui deve dare un esame quindi fino a metà della prossima settimana non si farà vivo...

ma ho pensato che sare una sciocca a non voler approfondire la conoscenza con una persona così profonda.
 

Lettrice

Utente di lunga data
a me il silenzio piace : “un bel tacer non fu mai scritto”
Anche a me piace il silenzio, faccio economia di parole:carneval:... pero' credo che l'argomento non sia il silenzio in generale quanto il silenzio che segue a una domanda
 
Stato
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