Si può perdonare un tradimento?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Lacie

Utente di lunga data
ma guarda che quello che ha fatto potrebbe essere addirittura un rifiuto inconscio di quel futuro (il cuore dice "lo amo", l'inconscio "scappa")
o come dicevo nel post precedente un tentativo di "meritarti"

Si,credo tu abbia detto una verità...lei mi ha ripetuto fino a qualche giorno fa che un futuro con me...così come andavano le cose non lo voleva. E cercava un modo di staccarsi...ma ciò non è avvenuto...che ora sa quello che vuole...e cioè...me....(dice lei...).

E che serviva un altro...per far ciò?
 

Amoremio

Utente di lunga data
Si,credo tu abbia detto una verità...lei mi ha ripetuto fino a qualche giorno fa che un futuro con me...così come andavano le cose non lo voleva. E cercava un modo di staccarsi...ma ciò non è avvenuto...che ora sa quello che vuole...e cioè...me....(dice lei...).

non le credo: ha paura del futuro da sola


ma in realtà lei è secondaria

il nodo che devi sciogliere sei tu
 

dave.one

Utente di lunga data
non le credo: ha paura del futuro da sola


ma in realtà lei è secondaria

il nodo che devi sciogliere sei tu
Vedi amoremio, a volte si è talmente presi dal pensare a se stessi ed al proprio futuro (lasciamo fuori i figli da questo discorso per un attimo, anche se sono la parte preponderante del pensiero di un padre e di una madre), che si dimentica che anche l'altro fa altrettanto. Quello che non si saprà mai, o che sarà dato sapere a piccole dosi, è proprio l'ammissione della paura di rimanere soli. Ci sono caratteri e caratteri: alcuni dicono di non aver paura, ma hanno difficoltà a nasconderla; altri invece, la palesano in tutto ciò che fanno o dicono, ma alla fine riescono a sopraffarla ed ad andare avanti, superando il momento peggiore più facilmente di tante altre persone.
Però, come puntualizzi, è vero che ognuno deve pensare a se stesso in primis, di modo da risolvere questo conflitto di idee ed emozioni, e quindi poterle mettere in secondo piano per poter agire coscientemente con il classico buon senso del buon padre di famiglia. Il passaggo chiave credo sia questo: prendere coscienza dei propri sentimenti per lasciare spazio alla ragione e, perciò, all'agire.
Se penso a mia moglie, la vedo determinata, ma sono quasi convinto che abbia veramente paura di rimanere da sola. Ma di certo, non le chiederò nulla. Sta a lei ammetterla.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Vedi amoremio, a volte si è talmente presi dal pensare a se stessi ed al proprio futuro (lasciamo fuori i figli da questo discorso per un attimo, anche se sono la parte preponderante del pensiero di un padre e di una madre), che si dimentica che anche l'altro fa altrettanto. Quello che non si saprà mai, o che sarà dato sapere a piccole dosi, è proprio l'ammissione della paura di rimanere soli. Ci sono caratteri e caratteri: alcuni dicono di non aver paura, ma hanno difficoltà a nasconderla; altri invece, la palesano in tutto ciò che fanno o dicono, ma alla fine riescono a sopraffarla ed ad andare avanti, superando il momento peggiore più facilmente di tante altre persone.
Però, come puntualizzi, è vero che ognuno deve pensare a se stesso in primis, di modo da risolvere questo conflitto di idee ed emozioni, e quindi poterle mettere in secondo piano per poter agire coscientemente con il classico buon senso del buon padre di famiglia. Il passaggo chiave credo sia questo: prendere coscienza dei propri sentimenti per lasciare spazio alla ragione e, perciò, all'agire.
Se penso a mia moglie, la vedo determinata, ma sono quasi convinto che abbia veramente paura di rimanere da sola. Ma di certo, non le chiederò nulla. Sta a lei ammetterla.
quella paura è fisiologica,
ma in alcuni diventa autolesionistica
e finisce per orientare scelte e comportamenti fino ad indirizzare su strade che dovrebbero invece apparire come pessime
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top