Eretteo
Utente di lunga data
Grazie,troppo buonaBellissima, questa è una vera nave da guerra a tre ponti.
Mi dispiace non poterti dare una bordata di reputazione positiva...
me la tengo in serbo per la prossima volta![]()
Grazie,troppo buonaBellissima, questa è una vera nave da guerra a tre ponti.
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Ecco, appunto. Se qualcosa è importante dovrebbe esserlo a prescindere, e non in funzione del comportamento dell'altro. E se qualcosa si rompe nell'equilibrio di una coppia, difficilmente la soluzione puo' venire da un'ulteriore incrinatura degli equilibri.Io non sono d'accordo però. La fedeltà è un qualcosa che sento io, indipendentemente dal comportamento dell'altro: se arrivano ripicche e/o il sentirsi legittimati a svincolarsi dalla fedeltà significa che la mia coppia è finita...quindi tanto vale lasciarlo.
Io non sono d'accordo però. La fedeltà è un qualcosa che sento io, indipendentemente dal comportamento dell'altro: se arrivano ripicche e/o il sentirsi legittimati a svincolarsi dalla fedeltà significa che la mia coppia è finita...quindi tanto vale lasciarlo.
Ecco, appunto. Se qualcosa è importante dovrebbe esserlo a prescindere, e non in funzione del comportamento dell'altro. E se qualcosa si rompe nell'equilibrio di una coppia, difficilmente la soluzione puo' venire da un'ulteriore incrinatura degli equilibri.
Poi non so, magari adotto inconsapevolmente un punto di vista "maschile". Anzi, neanche tanto inconsapevolmente a pensarci bene
In ogni caso non credo nei comportamenti vendicativi, in nessuna sfera della vita...
Se per te è un valore non è un obbligo mantenere quel patto ma è la cosa che ti viene naturale fare ed essere.Non è questione di vendetta o ripicca, siamo fuori strada...
La fedeltà è un valore per la persona, ma fa anche parte di un patto all'interno della coppia.
Se il patto salta, il tradito non si sente più in obbligo di mantenere questo patto.
Pertanto: potrà essere come non essere fedele, perché questo valore può cessare di essere un valore portante per quella persona, essendo cambiate le condizioni.
Le persone si evolvono e possono mutare anche le credenze che avevano, possono cioè rivedere alcune posizioni.
Una cosa che avverto come fondamentale è la sensazione di grande libertà interiore che mi dà questa presa di coscienza.
Mi sento una persona libera, capace di scegliere liberamente ciò che voglio dalla vita. D'ora in poi cercherò di fare il miglior uso possibile del libero arbitrio che possiedo con l'obiettivo di raggiungere il benessere, consapevole che ne risponderò solo e soltanto a me stessa.
Quoto!Se per te è un valore non è un obbligo mantenere quel patto ma è la cosa che ti viene naturale fare ed essere.
Se diventa un obbligo vuol dire che fino ad adesso ti sei imposta di essere fedele perchè avevi fatto un patto e non perchè ritenevi giusto esserlo.
Scusa mi sembra che le due cose si contraddicano, o forse non riesco a capire.
Vendetta e ripicca in generale, lo aggiunto come commento (me lo sentivo che ti saresti fermata sul quel punto e non anche sul resto della frase...mi ci sono giocata le balls di qualcuno...fortuna che hi vinto:carneval: ).Non è questione di vendetta o ripicca, siamo fuori strada...
La fedeltà è un valore per la persona, ma fa anche parte di un patto all'interno della coppia.
Se il patto salta, il tradito non si sente più in obbligo di mantenere questo patto.
Pertanto: potrà essere come non essere fedele, perché questo valore può cessare di essere un valore portante per quella persona, essendo cambiate le condizioni.
Le persone si evolvono e possono mutare anche le credenze che avevano, possono cioè rivedere alcune posizioni.
Una cosa che avverto come fondamentale è la sensazione di grande libertà interiore che mi dà questa presa di coscienza.
Mi sento una persona libera, capace di scegliere liberamente ciò che voglio dalla vita. D'ora in poi cercherò di fare il miglior uso possibile del libero arbitrio che possiedo con l'obiettivo di raggiungere il benessere, consapevole che ne risponderò solo e soltanto a me stessa.
Quoto! Tranne l'ultima frase...Ecco, appunto. Se qualcosa è importante dovrebbe esserlo a prescindere, e non in funzione del comportamento dell'altro. E se qualcosa si rompe nell'equilibrio di una coppia, difficilmente la soluzione puo' venire da un'ulteriore incrinatura degli equilibri.
Poi non so, magari adotto inconsapevolmente un punto di vista "maschile". Anzi, neanche tanto inconsapevolmente a pensarci bene
In ogni caso non credo nei comportamenti vendicativi, in nessuna sfera della vita...
Se per te è un valore non è un obbligo mantenere quel patto ma è la cosa che ti viene naturale fare ed essere.
Se diventa un obbligo vuol dire che fino ad adesso ti sei imposta di essere fedele perchè avevi fatto un patto e non perchè ritenevi giusto esserlo.
Scusa mi sembra che le due cose si contraddicano, o forse non riesco a capire.
Ho sempre la stessa sensazione leggendoti. Rinunci a un tuo principio, a un valore in cui credi per adeguarti ad fatto che per lui questo valore non esiste.Ma, ti dirò...le due cose coincidevano per me: il patto fra di noi che mai avrei pensato di violare perché rispettavo al massimo il mio uomo e, nello stesso tempo, la fedeltà come atto spontaneo per me.
Ora, pur conoscendomi e pur sapendo di essere monogama non escludo a priori che possa capitare qualcosa nel corso della vita.
Diciamo che la mia natura di base è questa, ma non ritengo più vincolante la fedeltà assoluta in virtù della coppia.
Non è più un valore portante per me perché, secondo me, questo è uno di quei valori che avendo a che fare col rapporto di coppia rimane tale fino a che è condivisibile.
Ho sempre la stessa sensazione leggendoti. Rinunci a un tuo principio, a un valore in cui credi per adeguarti ad fatto che per lui questo valore non esiste.
Se credo in un valore non smetto di crederci solo perchè il mio compagno ha ritenuto che per lui questo valore non ha importanza.
La fedeltá è, in sostanza, rinunciare al sesso con altri e circoscriverlo al rapporto con un'unica persona, quella che abbiamo scelto, sapendo che lei fará altrettanto. Se una persona crede ciecamente che debba essere così e che la fedeltá, per motivi etici o religiosi, sia un valore da preservare a tutti i costi, non sará mai disposto a perdonare un tradimento. La rottura del patto di fedeltá o l'accettazione del tradimento implica giá il fatto che la fedeltá abbia un valore relativo e che, davanti a situazioni particolari di coppia, si ammette che si possa tradire.Ho sempre la stessa sensazione leggendoti. Rinunci a un tuo principio, a un valore in cui credi per adeguarti ad fatto che per lui questo valore non esiste.
Se credo in un valore non smetto di crederci solo perchè il mio compagno ha ritenuto che per lui questo valore non ha importanza.
La fedeltá è, in sostanza, rinunciare al sesso con altri e circoscriverlo al rapporto con un'unica persona, quella che abbiamo scelto, sapendo che lei fará altrettanto. Se una persona crede ciecamente che debba essere così e che la fedeltá, per motivi etici o religiosi, sia un valore da preservare a tutti i costi, non sará mai disposto a perdonare un tradimento. La rottura del patto di fedeltá o l'accettazione del tradimento implica giá il fatto che la fedeltá abbia un valore relativo e che, davanti a situazioni particolari di coppia, si ammette che si possa tradire.
Una persona che accetta nella sua coppia l'infedeltá è giá passata oltre e dimostra che questo valore non è così assoluto, alla fine dei conti. Che si puó relativizzare, a seconda dei contesti e delle ragioni che portano al tradimento.
Sulla base di questo non trovo affatto strano che in una coppia coinvolta nel tradimento si rielabori e si ridefinisca il concetto di fedeltá. Mi sembra il segno di un'apertura mentale, non certo di una sterile ripicca.
si fa di necessità virtù?La fedeltá è, in sostanza, rinunciare al sesso con altri e circoscriverlo al rapporto con un'unica persona, quella che abbiamo scelto, sapendo che lei fará altrettanto. Se una persona crede ciecamente che debba essere così e che la fedeltá, per motivi etici o religiosi, sia un valore da preservare a tutti i costi, non sará mai disposto a perdonare un tradimento. La rottura del patto di fedeltá o l'accettazione del tradimento implica giá il fatto che la fedeltá abbia un valore relativo e che, davanti a situazioni particolari di coppia, si ammette che si possa tradire.
Una persona che accetta nella sua coppia l'infedeltá è giá passata oltre e dimostra che questo valore non è così assoluto, alla fine dei conti. Che si puó relativizzare, a seconda dei contesti e delle ragioni che portano al tradimento.
Sulla base di questo non trovo affatto strano che in una coppia coinvolta nel tradimento si rielabori e si ridefinisca il concetto di fedeltá. Mi sembra il segno di un'apertura mentale, non certo di una sterile ripicca.
E come sempre c'è qualcuno che lo dice meglio di mesi fa di necessità virtù?
non si ridefinisce, lo si svilisce.
Per me.
Per perdono o altro "accogliere" un errore altrui è straordinario. Mettere in dubbio la propria personalità, i propri valori, le proprie regole per amore per me è follia.
D'accordissimo. Ma io questo lavoro nello specifico a Diletta non l'ho visto fare...La fedeltá è, in sostanza, rinunciare al sesso con altri e circoscriverlo al rapporto con un'unica persona, quella che abbiamo scelto, sapendo che lei fará altrettanto. Se una persona crede ciecamente che debba essere così e che la fedeltá, per motivi etici o religiosi, sia un valore da preservare a tutti i costi, non sará mai disposto a perdonare un tradimento. La rottura del patto di fedeltá o l'accettazione del tradimento implica giá il fatto che la fedeltá abbia un valore relativo e che, davanti a situazioni particolari di coppia, si ammette che si possa tradire.
Una persona che accetta nella sua coppia l'infedeltá è giá passata oltre e dimostra che questo valore non è così assoluto, alla fine dei conti. Che si puó relativizzare, a seconda dei contesti e delle ragioni che portano al tradimento.
Sulla base di questo non trovo affatto strano che in una coppia coinvolta nel tradimento si rielabori e si ridefinisca il concetto di fedeltá. Mi sembra il segno di un'apertura mentale, non certo di una sterile ripicca.
D'accordissimo. Ma io questo lavoro nello specifico a Diletta non l'ho visto fare...
La fedeltá è, in sostanza, rinunciare al sesso con altri e circoscriverlo al rapporto con un'unica persona, quella che abbiamo scelto, sapendo che lei fará altrettanto. Se una persona crede ciecamente che debba essere così e che la fedeltá, per motivi etici o religiosi, sia un valore da preservare a tutti i costi, non sará mai disposto a perdonare un tradimento. La rottura del patto di fedeltá o l'accettazione del tradimento implica giá il fatto che la fedeltá abbia un valore relativo e che, davanti a situazioni particolari di coppia, si ammette che si possa tradire.
Una persona che accetta nella sua coppia l'infedeltá è giá passata oltre e dimostra che questo valore non è così assoluto, alla fine dei conti. Che si puó relativizzare, a seconda dei contesti e delle ragioni che portano al tradimento.
Sulla base di questo non trovo affatto strano che in una coppia coinvolta nel tradimento si rielabori e si ridefinisca il concetto di fedeltá. Mi sembra il segno di un'apertura mentale, non certo di una sterile ripicca.
si fa di necessità virtù?
non si ridefinisce, lo si svilisce.
Per me.
Per perdono o altro "accogliere" un errore altrui è straordinario. Mettere in dubbio la propria personalità, i propri valori, le proprie regole per amore per me è follia.
Forse l'hai già scritto ma quindi ora contempli un altro /i eventuali tradimenti come una possibilità accettabile?...e come no?
Se sono ancora con mio marito è perché ho accettato il tradimento, comprendendone i motivi e inserendolo quindi in un contesto.
Se la fedeltà continuasse ad essere per me un valore etico imprescindibile, non potrei stare ancora con lui.
Pertanto, ribadisco ancora che se sono passata oltre significa che per me detto valore non è più assoluto, ma relativo e che forse non lo è mai stato così assoluto.
Di certo: ora non lo è più e la cosa non mi sconvolge per niente.
Perchè la fedeltà ha un significato unico e assoluto che non è adattabile a seconda della situazione! non è che lo si può ridefinire! o si è fedeli o non si è.1) Si fa di necessità virtù:
mi piace molto questo detto popolare, trovo che sia pragmatico ed efficace.
Mi calza a pennello. Vedi, il rapporto di coppia non è statico e non sempre fila tutto per il verso, quindi, quando le cose non vanno ci si impegna per trovare le giuste soluzioni per il bene della coppia. Soluzioni che siano condivisibili.
2) Non si ridefinisce, lo si svilisce:
chissà poi perché!
Il concetto di fedeltà è sempre relativo alla coppia e in funzione della coppia stessa, non vedo perché si dovrebbe svilire a ridefinirlo insieme.