Senza parole.

Brunetta

Utente di lunga data
Sei oggettivamente un maestro nel rispondere reinterpretando quello che ti viene scritto in modo che niente ha a che vedere con quel che ti viene scritto, in modo da poter partire per la tangente con le tue considerazioni.

L'unica cosa che non mi è chiara è se è un espediente dialettico e lo fai scientemente oppure se non te ne accorgi neanche e ti viene naturale così. Voglio essere positivo nei tuoi confronti e ti do il beneficio del dubbio.
Tu non credi che la mafia italiana si sia sviluppata anche attraverso la creazione di una propria mitologia dell’onore che ha sviluppato una mentalità diffusa che esistano “valori“ mafiosi che rispettano, ad esempio, donne e bambini?
Nel maxi processo è una cosa ribadita più volte da tutti i processati, da Buscetta in giù.
Del resto anche qui si dice e non velatamente che si spera nel “codice“ del carcere per una ”giustizia più giusta“ che punisca maggiormente.
Mi pare che mitologia della mafia sia stata pervasiva o che la mafia abbia ben saputo fare propria una mentalità italiana diffusa.
 

cipolino

Utente di lunga data
Le ipotesi sono due: o non capisci quello che scrivo o ti piace così tanto polemizzare con me, dato che godo sempre e solo di queste tue risposte, che interpreti a modo tuo quello che leggi.
Magari scrivo anche male, ma devo tentare di operare una sintesi, un libro non lo legge nessuno qui.
Sarò sintetico al massimo: le mafie nostrane si basano anche su consenso e omertà, corruzione politica e welfare sul territorio.
Quelle straniere no. Possono agire usando esclusivamente la violenza.
Per cosa significhi consenso ti rimando ai testi..
Tu non credi che la mafia italiana si sia sviluppata anche attraverso la creazione di una propria mitologia dell’onore che ha sviluppato una mentalità diffusa che esistano “valori“ mafiosi che rispettano, ad esempio, donne e bambini?
Nel maxi processo è una cosa ribadita più volte da tutti i processati, da Buscetta in giù.
Del resto anche qui si dice e non velatamente che si spera nel “codice“ del carcere per una ”giustizia più giusta“ che punisca maggiormente.
Mi pare che mitologia della mafia sia stata pervasiva o che la mafia abbia ben saputo fare propria una mentalità italiana diffusa.
Ma davvero volete insegnarmi come si sono sviluppate le mafie italiane?
Ma vi pare che io ho detto che non è vero che si siano sviluppate così?
Se credete che io lo abbia scritto, avete qualche problemino di interpretazione...

Io ho detto che dire che "le nostre almeno hanno un codice d'onore" è circa la stessa cosa che dire "lui ha fatto anche cose buone" oppure "rubano tutti, noi almeno abbiamo dei principi" (cit. Bettino).
Facendo questi distinguo, attaccandosi a queste scale di "merda meno puzzolente", non ne usciremo mai, come peraltro dimostrano i fatti, da qualunque ti

Poi, siete liberissimi di (re)interpretare quello che scrivo come più vi aggrada per portare avanti le vostre tesi, ma non aspettatevi che io risponda a risposte non pertinenti.

PS: brunetta, davvero pensi che la mafia abbia "rispetto per donne e bambini"? Forse sei tu quella che deve andare a riguardarsi un po' di storia delle vittime di mafia...
 

danny

Utente di lunga data
Io ho detto che dire che "le nostre almeno hanno un codice d'onore" è circa la stessa cosa che dire "lui ha fatto anche cose buone" oppure "rubano tutti, noi almeno abbiamo dei principi" (cit. Bettino).
Ah, perché non è mai esistito il "codice d'onore" mafioso?
"... conserva qualcosa di cui gli altri membri della collettività sono privi: la cultura dell’appartenenza e la fedeltà a valori fondamentali. In un mondo privo di punti di riferimento, i mafiosi tendono a conservare la propria identità”. (Giovanni Falcone, Cose di Cosa Nostra, 1991).
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma davvero volete insegnarmi come si sono sviluppate le mafie italiane?
Ma vi pare che io ho detto che non è vero che si siano sviluppate così?
Se credete che io lo abbia scritto, avete qualche problemino di interpretazione...

Io ho detto che dire che "le nostre almeno hanno un codice d'onore" è circa la stessa cosa che dire "lui ha fatto anche cose buone" oppure "rubano tutti, noi almeno abbiamo dei principi" (cit. Bettino).
Facendo questi distinguo, attaccandosi a queste scale di "merda meno puzzolente", non ne usciremo mai, come peraltro dimostrano i fatti, da qualunque ti

Poi, siete liberissimi di (re)interpretare quello che scrivo come più vi aggrada per portare avanti le vostre tesi, ma non aspettatevi che io risponda a risposte non pertinenti.

PS: brunetta, davvero pensi che la mafia abbia "rispetto per donne e bambini"? Forse sei tu quella che deve andare a riguardarsi un po' di storia delle vittime di mafia...
Non lo credo io.
Ho detto che è la narrazione dei mafiosi per accreditarsi presso coloro che ci credono.
Certamente è una narrazione che tanti condividono. Infatti i mafiosi parlano da decenni di una mafia… corrotta, come si parla di servizi deviati.
È una mentalità che mi ripugna anche nelle piccole cose e che mi allontana da persone oneste e miti, ma che avallano questa visione irreale dei valori dei criminali.
Però tu non ti eri espresso benissimo. Forse neanch’io.
 

danny

Utente di lunga data
Non lo credo io.
Ho detto che è la narrazione dei mafiosi per accreditarsi presso coloro che ci credono.
Certamente è una narrazione che tanti condividono. Infatti i mafiosi parlano da decenni di una mafia… corrotta, come si parla di servizi deviati.
È una mentalità che mi ripugna anche nelle piccole cose e che mi allontana da persone oneste e miti, ma che avallano questa visione irreale dei valori dei criminali.
Però tu non ti eri espresso benissimo. Forse neanch’io.
C'è un sentimento che ho percepito come molto forte negli ambienti a forte penetrazione mafiosa sociale ed è il "rispetto" che è collegato alla "reputazione".
Una specie di atteggiamento devozionale verso i rappresentati delle "famiglie", qualcosa che percepisci come complicità e allo stesso tempo timore reverenziale.
E' fortemente dominante, quasi innato.
Difficile comprendere l'influenza mafiosa e la penetrazione sul territorio se non si afferra la modalità comunicativa.
Che si esprime anche in un linguaggio particolare e nel riconoscimento della subordinazione.
Per esempio, quando un mafioso saluta la moglie del Carabiniere che è commessa al supermercato, lo fa con una modalità e con riferimenti ben precisi, che hanno un profondo significato, che cogli se conosci quell'ambiente.
Non sono mai minacce dirette, ma ti fanno capire comunque chi comanda.
Se non lo capisci, prima o poi avrai qualche problemino, tipo una macchina bruciata o cose così.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
C'è un sentimento che ho percepito come molto forte negli ambienti a forte penetrazione mafiosa sociale ed è il "rispetto".
Una specie di atteggiamento devozionale verso i rappresentati delle "famiglie", qualcosa che percepisci come complicità e allo stesso tempo timore reverenziale.
E' fortemente dominante, quasi innato.
Difficile comprendere l'influenza mafiosa e la penetrazione sul territorio se non si afferra la modalità comunicativa.
Che si esprime anche in un linguaggio particolare e nel riconoscimento della subordinazione.
Per esempio, quando un mafioso saluta la moglie del Carabiniere che è commessa al supermercato, lo fa con una modalità e con riferimenti ben precisi, che hanno un profondo significato, che cogli se conosci quell'ambiente.
Non sono mai minacce dirette, ma ti fanno capire comunque chi comanda.
Ne avevo avuto un assaggio in Calabria in un villaggio vacanze. Una sera non ballava nessuno. Chiesi il perché. Mi venne risposto che era per la presenza di un tizio a cui era dovuto rispetto e dare la precedenza nel scegliere le ragazze. 😳
 

danny

Utente di lunga data
Ne avevo avuto un assaggio in Calabria in un villaggio vacanze. Una sera non ballava nessuno. Chiesi il perché. Mi venne risposto che era per la presenza di un tizio a cui era dovuto rispetto e dare la precedenza nel scegliere le ragazze. 😳
Eh sì.
Ma c'è anche ormai da noi, da anni, almeno in determinati ambiti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ne avevo avuto un assaggio in Calabria in un villaggio vacanze. Una sera non ballava nessuno. Chiesi il perché. Mi venne risposto che era per la presenza di un tizio a cui era dovuto rispetto e dare la precedenza nel scegliere le ragazze. 😳
E non ti ribellasti a quella barbarie saltando su un tavolo alla Dirty Dancing?
 

hammer

Utente di lunga data
Diciamo che le nostre mafie hanno subappaltato da anni diversi settori alle mafie straniere, che, prive del controllo gerarchico e con abitudini differenti, sembrano più spietate.
L'agromafia ha sempre mietuto vittime, ma bloccare quattro persone vive dentro un'auto e dargli fuoco è un comportamento più orribile di un'esecuzione a colpi di pistola.
E anche stupido. Quegli scalzacani probabilmente neanche l'avevano una pistola.
 
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