Parlo da donna che con il diritto lavora quotidianamente e non posso che riconoscere che la sentenza da un punto di vista tecnico è ineceppibile. E' omicidio colposo...nemmeno la fantasia più fervida avrebbe potuto riscontrare la volontarietà. E' da escluderi anche la preterintenzionalità...questa, con riferimento all'ipotesi di omicidio,presuppone la volontà dell'agente di arrecare lesioni alla propria vittima, dalle quali, per l'appunto, derivi,quale conseguenza non voluta,la sua morte. Ora..spaccarotella,seppur in modo a dir poco avventato ha sparato con l'intento di arrestare il veicolo e non di ferire qualcuno!
Detto ciò,abbandonata un attimo la toga mi domando:
1.perchè Sandri non è andato a vedere la partita come tutti i comuni tifosi anzichè buttarsi nella rissa ancor prima di arrivare allo stadio(questo non significa assolutamente che meritava di morire....questo mai e poi mai!!!!!però lui e i suoi amici un po' di botte se le sarebbero meritate...così la prossima volta,memore dei lividi ci pensavano un attimo prima di fare rissa)
2. chissà perchè quando un agente di polizia è carnefice si tira su un polverone incredibile,mentre quando è vittima (dei tifosi o di chissà quale squilibrato) la vicenda fa meno scalpore.
Premesso che nessuno merita di essere picchiato e men che meno di morire, è bene ricordare che spesso le forze dell'ordine subiscono aggressioni di ogni tipo come negli stadi,alle manifestazioni contro il G8 e via dicendo...ed è bene ricordare che anche loro hanno famiglia,figlii,sono giovani...e soprattutto hanno diritto di vivere.
Detto ciò evitiamo di colpevolizzarli...ci devono difendere si,ma impariamo anche noi ad avere comportamenti più civili.
3.ad ogni modo spaccarotella,data la sua avventatezza nello sparare,meritava una pena..e l'ha avuta...ma una pena giusta,che deve essere valutata in modo obiettivo,a prescindere dal fatto che la vittima era un ragazzo giovane con tutta la vita davanti e che di certo non meritava di morire così.