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Lettrice

Utente di lunga data
Il mio sogno erotico per eccellenza sono fette su fette di lardo di colonnata sulle focaccine calde:angeletto:
 

Anna A

Utente di lunga data
Quindi: la maschera, intesa come i diversi modi con cui ci presentiamo agli altri, nasconde il nostro vero io. Ma se io mostro diversi aspetti di me perchè mi illudo di nascondere così il mio vero io, in realtà mostro il mio vero io, con tutte le sue sfaccettature. Non so se sono stata spiegata....:rotfl:
ti sei spiegata. giusto la scorsa settimana è venuto fuori un dibattito su eschilo e il teatro greco e l'uso della maschera, ma non mi ricordo più in che 3d..
 

Giusy

Utente di lunga data
Mi dispiace dover riprendere solo adesso questa interessante discussione.
Ed è difficile riuscire a spiegare quello che intendo quando penso all'io statico, non sono affatto una "filosofa"! E' come pensare che al di là dell'azione coraggiosa c'è il coraggio, o al di là dell'avvenimento triste c'è la tristezza e così via.... Come una tavoletta di cera mai usata: esiste, e su di essa si incide e poi si cancella e si scrive di nuovo. Forse non è un esatto paragone, perchè quello che ci succede resta inciso sul nostro io, anche se lo cancelliamo, o ci proviamo, resta e lo condiziona. E qui mi ricollego all'idea della mutevolezza dei sentimenti di Moltimodi: l'amore non può trasformarsi in odio, forse è più corretto dire che l'amore lascia il posto all'odio. Insomma, non credo che un sentimento possa trasformarsi nel suo contrario, ma il suo contrario può sostituirlo. Ed ogni cosa o sentimento o emozione resta nell'"archivio" del nostro io. Forse.
 
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