24 anni io, 22 lei, 5 di fidanzamento. Lei è carina, dolce e innamoratissima. Eppure spesso quando sto con lei (e quando non sono in momenti di particolare carenza di affetto) provo una sensazione di incompletezza vicino a lei. Non capisco se è vero amore o se è ormai l'affetto che si dà ad una sorella, pur grandissimo ma senza attrazione. La storia era iniziata per caso perché fui il primo che conobbe quando si trasferì in Italia, poi è andata avanti perché ha sempre tutto funzionato, io mi sono sempre impegnato molto con lei, per farla essere felice e per recuperare ogni situazione pericolosa. Lei stessa si stupisce di quanto io mi dimostri romantico dopo tutto questo tempo. Eppure sono molto in imbarazzo con lei perché non so se questa mancanza di attrazione è vera oppure se è tutto autoconvincimento. Le sono affezionato e ho paura di restare solo perché dopo 5 anni insieme mi sentirei privo della metà. 5 anni sono pur sempre 5 anni.
Tuttavia ho tradito. Ma non è di questi tradimenti (estivi) che volevo parlare, perché non mi hanno messo in particolare crisi. Si riferiscono ad un periodo inizialissimo, in cui la nostra storia era a sua volta una storiella leggera. Anche lei mi ha dato l'idea di aver tradito all'epoca, ed è come se ce lo fossimo detto a vicenda e perdonato. Ma, ripeto, era un periodo iniziale e il rapporto tra noi era diverso. Poi ho messo la testa sulle spalle e preso le mie responsabilità (anche troppe, come dimostrano i miei dubbi che espongo qui). Sulla sua onestà attuale, sarò forse un ingenuo, ma non ho dubbi.
Dieci anni fa mi sono innamorato di una ragazza con la quale ho sempre avuto un rapporto di amicizia, dopo il primo rifiuto da parte sua. Da allora però ho continuato ad amarla e a vederla come la donna dei miei sogni, pur impegnandomi a rispettare la "regola dell'amico". Per quattro anni è stata fidanzata con un mio caro amico dell'epoca (che poi per le vicende della vita ho perso di vista). Credo che sia l'unica persona che io abbia mai amato. Negli ultimi giorni, per vicende lunghe da raccontare, questo muro dell'amicizia è caduto e lei, che non lo avrebbe creduto possibile perché non sentiva attrazione amorosa, è caduta tra le mie braccia. Nessun tradimento "carnale", mi sono fermato lì. Non potrei, mi sentirei ancora peggio. Eppure il mio sogno di sempre si è realizzato. Lei tuttavia non sa promettermi se funzionerà, e io la capisco. Non è neanche sicura di amarmi quanto io amo lei, e la capisco. Ha paura ed è pronta a tirarsi indietro se io lo deciderò.
Mi sono sempre detto che per un sogno avrei fatto qualsiasi cosa, incluso lasciare la mia ragazza, come atto di massima sincerità. Le ho accennato che ho i sentimenti in subbuglio e lei ha capito che c'è un'altra. È fredda, so che soffre e ancora non vuole crederci. Spera di svegliarsi da un brutto sogno. Ora mi chiedo quale strada seguire.
- Lasciarla? Quindi farle del male, soffrirne io, sentirmi disprezzare dagli amici comuni, farmi prendere (forse) dai rimorsi per aver fatto una stupidaggine, dedicarmi al mio Sogno, rischiare di rimanere in poco tempo solo e depresso se non dovesse funzionare?
- Non lasciarla e rinunciare al Sogno? Quindi tenermi l'insoddisfazione di non aver seguito la passione, scegliere di proseguire la storia principale per avere la certezza di una donna che, seppur non ideale per me, mi amerà fedelmente a vita e alla quale sarò sinceramente grato e affezionato proprio per questo, prendermi la responsabilità generosa ed altruistica di volerle bene e accudirla scendendo a compromessi con il "grande amore" che forse dopo l'adolescenza è inutile cercare?
Insomma, se fino a ieri ero certo, oggi mi chiedo: questo amore unilaterale che ho provato per dieci anni è reale? Come posso verificarlo? È meglio la "sicurezza" di una donna che ti amerà a vita (anche se tu non la ricambi alla pari) oppure inseguire una storia possibile ma in forse, rischiando di trovarmi dalla parte di chi soffrirà? Io so che, ora che sono arrivato ad un bivio importante, se sceglierò la strada della responsabilità (cioè non lasciarla) sarò dedito solo a lei, con il massimo impegno. Come se fossi sposato e con figli...
In tutta questa storia il sesso c'entra poco. Se il mio tono vi sembra freddo e calcolatore, è solo per sintesi. In realtà ci soffro. Grazie per quello che mi direte, anche duro e severo. Chi ha da scherzare o vuole solo dire la sua senza alcuna intenzione di aiutare invece si può astenere: sono ben vaccinato da questo tipo di persone, le ignoro semplicemente.
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Ho modifcato il testo dopo la prima stesura. Ho aggiunto dettagli ed ho rimosso espressioni infelici che per la ricerca della sintesi hanno fatto fraintendere il senso delle cose, prestando il destro a facili ed inutili sarcasmi.