Non ci piove sulla interpretazione individuale del torto subito.
Puoi anche trovare chi ti tira una rivolverata perché non gli hai dato la precedenza, anche se stavi correndo verso l'ospedale perché un tuo familiare si è improvvisamente aggravato
Succede.. a volte i tg ne parlano di episodi cosi
Io in genere guardo il mio, anche col figlio, per dire
Se combina un casino in classe assieme a altri 2 compagni, io è con lui che me la prendo, gli altri non esistono
Molti genitori dicono: poverino su, in fondo erano in 3.. probabilmente gli altri 2 lo hanno traviato.. ora si va dai loro genitori e si fa casino
Io no. Ma il motivo è semplice:
Perché poi la vita va avanti, e i conti li devo fare con chi ho in casa io, e non con gli altri, ma con quel che mi rimane accanto a me.
Volevo aggiungere che io i miei diritti non li Taro sulla base di quel che mi viene fatto, sono fissi e immutabili
Non è che se mi rubi allora "acquisisco mentalmente il diritto" di rubare anche io a te
Anche se c'è chi la vede così, una cosa un po' ballerina da aggiustare in base a ciò che si riceve nel bene e nel male
Idem con i doveri
Se il mio principio è "non rubare" non me lo manda in crisi uno che mi ruba.
Sicuramente ci starò a distanza in futuro questo si
...
Dunque, cerco di fare un po' di ordine in quello che cercavo di dire. Per le mie possibilità è un concetto un po' complicato da spiegare, e infatti non ci sono mai riuscito.
1. Non ho mai inteso dire, e se ho dato questa impressione è solo colpa mia, che consiglio la vendetta, o che il tradito dovrebbe cercare vendetta, o amenità di questo tipo.
Personalmente non mi "vendico" da quando si giocava in cortile e, magari, subivo qualche dispetto da qualche altro bambino.
2. Quello che per me è invece un concetto che voglio fare presente è questo: non esiste un obbligo morale del tradito (o tradita non è questione di genere) a non procedere nei confronti degli altri attori della vicenda, che sia più forte od importante di quello che questi avevano verso di lui.
Per me l'obbligo morale esiste tout court, ma non è più importante di quello che avrebbe tenuto l'amante a rispettare il vincolo di una coppia pre esistente, che l'altra persona fosse disponibile o meno (cosa che continua a saltare fuori ma non ha nulla a che vedere con questo discorso).
...
Per prendere il tuo esempio: rubare è riprovevole, se rubo a chi mi ha rubato è comunque riprovevole, ma non più riprovevole del furto iniziale.
In altre parole: se lo faccio anch'io non è che io non sia stronzo, ma non sono più stronzo dell'altro, al massimo sono stronzo uguale...
Faccio presente che l'esempio del furto l'ha tirato fuori Skorpio, altrimenti Brunetta mi massacra con la storia che si parla sempre di proprietà...

...
Chiaro che sarà eventualmente l'atto che il tradito compie per la sua vendetta a definire una gravità morale alta o meno alta della ritorsione. Se userà violenza sarà da considerare molto grave, se approfitterà della sua posizione lavorativa, sarà poco professionale, ecc., ma non dovrebbe essere, a mio parere, considerato a priori più grave del torto subito.
...
Facciamo tutti parte di una comunità, e il non rispettare il vincolo di coppia, anche se l'altra persona era un partecipante entusiasta, è comunque un torto, per come la vedo io. L'amante non è una bestia senza cervello che vaga cercando buchi (o cazzi) disponibili e dove li trova, li trova. E' una persona ragionante che sa perfettamente che contribuirà a portare dolore e, forse, a sfasciare una famiglia, ma decide di fregarsene (magari, cedendo alla tentazione dopo averci pensato su, ma cambia poco). E no, che non devi niente a nessun altro è una cazzata, fai parte di una comunità e ne dovresti rispettare le regole. A mio parere, ovviamente...
Poi può succedere che non ce la fai - specialmente se l'altra persona ti piace e ci sta, ma per me violi una regola della pacifica convivenza. L'eventuale reazione, di per se, non può (secondo me) essere considerata, a priori, più grave o moralmente riprovevole di quello che hai fatto.
A priori, ovviamente, se il tradito ti ammazza a fucilate o da fuoco alla tua casa è grave per il fatto in sé, non per il fatto che è una reazione al tradimento.
...
Secondo me, il tradito ha tutto il diritto di sentirsi vittima di torti sia da parte del traditore che dell'amante, è chiaro che l'evento tradimento è causato dal traditore, il ruolo dell'amante è da definire, e, per quello che mi riguarda, è una valutazione che spetta al tradito. Molto spesso è "fuori dal radar", con un ruolo marginale e di scarso interesse per il tradito. A volte però é persona conosciuta o addirittura un amico, e in quel caso è un fatto grave, a mio parere.
...
C'è chi dirà l'amante lo fa perché sta bene lui, il tradito la fa per vendetta. Vero, ma, magari la vendetta lo fa, secondo lui, sentire meglio.
Perché mai uno dovrebbe poter infrangere regole di convivenza per sentirsi meglio e l'altro no?
...
In altre parole, quello che contesto io è il doppio standard nel valutare azione e reazione. Spero di essermi spiegato meglio...